Fattura Elettronica verso soggetti esteri: la procedura

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Procedura per effettuare correttamente l’emissione della Fattura Elettronica verso soggetti esteri. Utilizzo codice destinatario “xxxxxxx”. Emissione della Fattura cartacea per il soggetto cliente estero. Stessa cosa per i soggetti esteri non identificati in Italia. Tutte le info utili in questo articolo.

Dal primo gennaio 2019 è divenuta obbligatoria l’emissione della Fattura Elettronica e l’archiviazione sostitutiva delle fatture emesse a clienti italiani.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul tema con la Circolare 13/E/2018 del 2 luglio. Nella circolare assumono particolare rilevanza le indicazioni che riguardano l’emissione della fattura elettronica nei confronti di soggetti esteri.

In questo caso, infatti, almeno per le operazioni attive potrebbe essere conveniente emettere comunque Fattura Elettronica per evitare l’Esterometro. Adempimento mensile che riepiloga fatture emesse e ricevute con controparti estere.

In questo articolo, voglio dedicare la mia attenzione nel fornirti un quadro chiaro riguardante l’emissione della Fattura Elettronica verso committenti esteri.

Vediamo, quindi, le istruzioni per emettere correttamente la Fattura Elettronica verso soggetti esteri.

Cominciamo!

Fattura Elettronica verso soggetti esteri
Fattura Elettronica verso soggetti esteri

FATTURA ELETTRONICA NON OBBLIGATORIA VERSO CONTROPARTI RESIDENTI ALL’ESTERO

Il primo aspetto che deve essere messo in evidenza è che le operazioni da e verso soggetti comunitari ed extra-comunitari non rientrano nell’obbligo di Fatturazione Elettronica.

Le fatture verso soggetti esteri, infatti, possono essere emesse in formato “cartaceo” e comunicate con tale modalità ai clienti. L’Amministrazione finanziaria viene a conoscenza di questi documento attraverso una comunicazione a cadenza mensile.

Tali fatture, infatti, sono oggetto della comunicazione c.d. “Esterometro“. Si tratta di una comunicazione telematica mensile di tutte le operazioni con controparti estere.

Sul punto, l’articolo 1, comma 3, del DL n 127/2015 dispone che:

“l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di  servizi effettuate tra soggetti:

– residenti,

 – stabiliti o

 – identificati nel territorio dello Stato”

Sostanzialmente, quindi, quando ci si trova di fronte un cliente estero abbiamo di fronte due possibilità:

  • Emissione di una Fattura Elettronica che transita dal Sistema di Interscambio (SDI), e viene inviata con modalità ordinarie al cliente;
  • Emissione di una Fattura Cartacea al cliente estero. In questo caso è opportuno aprire un apposito sezionale IVA.

Il consiglio che posso darti è quello di optare, comunque, per l’emissione della Fattura Elettronica. Questo, in quanto, l’emissione della stessa consente di essere esentati dall’Esterometro.

Tutto questo è valido per i soggetti “stabiliti” in Italia. Ma che cosa si intende per “soggetti stabiliti in Italia“?

SOGGETTI ESTERI STABILITI IN ITALIA CON OBBLIGO DI FATTURA ELETTRONICA

L’obbligo di emissione della Fattura Elettronica riguarda tutti i soggetti residenti fiscalmente in Italia titolari di partita IVA. Mi riferisco a tutte le società ed alle ditte individuali e professionisti che non applicano regimi agevolati.

Oltre a questi soggetti sono tenuti all’obbligo di emissione della Fattura Elettronica le stabili organizzazioni in Italia di soggetti esteri.

Mentre, per quanto riguarda il trattamento dei soggetti identificati in Italia a fini IVA, ai sensi della normativa comunitaria, occorre una precisazione.

La Fattura Elettronica è obbligatoria per i soggetti “stabiliti” in Italia. Tra di essi, sicuramente, non possono essere inclusi i soggetti non residenti meramente identificati.

Questo a meno che non possa essere dimostrata l’esistenza di una Stabile Organizzazione in Italia.

Pertanto, solo i soggetti stabiliti in Italia possono essere obbligati ad emettere Fattura Elettronica. I soggetti identificati in Italia, senza che vi sia una stabile organizzazione, hanno facoltà di emettere fattura cartacea.

RICEZIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA PER TUTTI

Per quanto riguarda la ricezione della Fattura Elettronica non vi sono preclusioni particolari. La norma non richiede che il soggetto ricevente la fattura debba essere stabilito sul territorio nazionale.

Non è, quindi, incompatibile la possibilità di indirizzare una Fattura Elettronica a soggetti non residenti identificati in Italia.

In ogni caso, se si decide di emettere una Fattura Elettronica verso un soggetto estero, questi deve ricevere la fattura attraverso il rilascio di una copia cartacea. Questo, sempre a condizione che il soggetto cliente estero ne faccia richiesta.

PROCEDURA PER L’EMISSIONE DI FATTURA ELETTRONICA VERSO SOGGETTI ESTERI

La procedura da adottare al fine di poter emettere Fattura elettronica verso soggetti non residenti deve essere attenzionata.

L’Agenzia delle Entrate sul punto ha presentato dei chiarimenti nel Provvedimento n 89757 del 30 Aprile 2018.

Al punto 4 del Provvedimento citato è riportato quanto segue:

“4. Esclusivamente per i dati delle fatture emesse (verso soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia). i dati delle fatture possono essere trasmessi anche utilizzando l’intera fattura o l’intero lotto di fatture, rappresentate secondo il formato di cui al paragrafo 2. 

Questo avendo cura di valorizzare l’elemento <CodiceDestinatario> con “XXXXXXX”

In pratica, è possibile inviare la Fattura Elettronica emessa nei confronti di soggetti non residenti con modi e termini di una normale fattura interna.

Quindi, trasmissione al Sistema di Interscambio con le modalità previste per le E-Fatture emesse nei confronti dei soggetti residenti. Questo inserendo come Codice DestinatarioXXXXXXX“.

L’unico accorgimento aggiuntivo è quello di effettuare la consegna della fattura anche con modalità analogica.

Il cliente estero in questo modo riceverà copia della fattura emessa.

Questo in quanto probabilmente il cliente estero non sarà in condizioni di interpretare il formato xml.

Da un punto di vista pratico l’emissione della Fattura Elettronica verso tutti i soggetti consente di utilizzare un unico sezionale ai fini IVA.

VANTAGGI DELLA FATTURA ELETTRONICA VERSO I SOGGETTI ESTERI

La possibilità di emettere la Fattura Elettronica verso soggetti esteri deve essere sfruttata.

Dico questo in quanto è da considerarsi esonerato dall’obbligo di trasmissione telematica dei dati, Esterometro, il soggetto che emette fatture estere con la stessa procedura di quelle italiane.

Per la conservazione delle fatture elettroniche, potrà avvalersi dei servizi offerti  da società qualificate. Oppure potrà aderire  al servizio gratuito offerto dall’agenzia delle Entrate. Procedura che si ottiene tramite richiesta da inoltrare nel portale.

Questo previo accesso con le sue credenziali Entratel/Fisconline. Oppure conferendo delega ad un intermediario abilitato.

Per completezza espositiva si ricordo che il legislatore ha introdotto il c.d. Esterometro.

A decorrere sempre dal 1° gennaio 2019, ci sarà obbligo di comunicare (mensilmente) all’Agenzia delle Entrate:

  • I dati delle fatture emesse verso altri soggetti UE ed Extra UE e
  • I dati delle fatture ricevute dagli stessi soggetti.

Tuttavia, l’Esterometro non è obbligatorio per le operazioni per le quali si è utilizzata la fatturazione elettronica.

In pratica se

l’operazione verso l’estero è documentata con fattura elettronica, i dati di questa possono non essere indicati nell’Esterometro.

Si tratta, quindi, di un vantaggio da non sottovalutare. Questo in quanto emettendo Fattura Elettronica verso soggetti esteri, l’Esterometro conterrà solo fatture passive ricevute dall’estero.

COMPILAZIONE DEL FORMATO XML PER FATTURA ELETTRONICA VERSO SOGGETTI ESTERI

La Fattura Elettronica  è un file predisposto ed emesso in formato XML.

Uno dei campi fondamentali da compilare è il CodiceDestinatario. Codice che (se non indicata la PEC) rappresenta il canale telematico sul quale recapitare la fattura.

Esso deve contenere un valore alfanumerico di 7 caratteri.

In particolare, il Codice Destinatario deve essere corrispondente:

  1. Ad uno dei codici che il Sistema di Interscambio attribuisce ai soggetti. Operatori economici con canale accreditato in ricezione, che ne abbiano fatto richiesta;
  2. A “0000000”. Questo nei casi di fattura destinata ad un soggetto che riceve tramite PEC e questa sia stata indicata nel campo PEC Destinatario;
  3. A “0000000”. Questo nei casi di fattura destinata ad un soggetto per il quale non si conosce il canale telematico (PEC o altro) sul quale recapitare il file;
  4. Ad “XXXXXXX”. Questo in caso di fattura emessa verso soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia. Fattura creata e inviata al Sistema di Interscambio.

Nel caso in questione, dunque occorre valorizzare il campo con “XXXXXXX”.

COME EMETTERE FATTURA ELETTRONICA A SOGGETTO ESTERO IDENTIFICATO IN ITALIA?

Una casistica che si presenta con frequenza è quella fattura elettronica da emettere a soggetto estero identificato in Italia.

Si tratta di un soggetto estero che ha comunicato il proprio codice fiscale al prestatore italiano. Infatti, se il cliente ha comunicato il codice fiscale italiano vuol dire che è identificato ed ha un domicilio in Italia.

Questi riferimenti sono quelli utili per la compilazione della Fattura Elettronica. Deve essere inserito come codice destinatario 0000000“, come previsto dal provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018, al punto 3.4.

Pertanto, deve essere consegnata al destinatario una copia informatica o analogica della fattura elettronica, informando il cliente che è a sua disposizione nel Sistema di Interscambio la Fattura Elettronica.

EMISSIONE DI FATTURA ELETTRONICA A SOGGETTO ESTERO CON CODICE DESTINATARIO “0000000”. COME CORREGGERE?

Il codice destinatario0000000” è destinato alle fatture emesse verso soggetti privati italiani. L’emissione di una fattura con questo codice, anzichè il corretto “xxxxxxx” non determina lo scarto della fornitura.

Infatti, molto spesso è direttamente il software di compilazione della Fattura Elettronica ad emettere comunque il corretto codice destinatario in relazione all’indirizzo estero del soggetto a cui si emette la fattura.


EMISSIONE DELLA FATTURA VERSO SOGGETTI ESTERI: CONCLUSIONI

Il consiglio che sto dando a tutti i miei clienti è quello di predisporre comunque Fattura Elettronica attività verso tutti i soggetti. 

Questo indipendentemente dal fatto che il cliente sia residente in Italia, identificato in Italia, oppure estero. Può essere importante sfruttare la Fattura Elettronica come modalità di emissione della fattura in generale.

Questo a prescindere dai vari obblighi. Emettere la E-Fattura verso soggetti esteri, poi esonera dall’Esterometro mensile. Questo significa che se operato correttamente, l’Esterometro conterrà solo le fatture passive. 

Le fatture attive, invece, transitando da SDI, non devono essere oggetto di comunicazione. 

In ogni caso, per qualsiasi dubbio affidati sempre ad un Dottore Commercialista esperto. Se vuoi condividere la tua esperienza lascia un commento. 


27 COMMENTS

  1. Per fatturare dal sito dell’Agenzia dell’entrata, bisogna sempre inserire la p.IVA del cliente come IT 0123456, anche per i clienti fuori UE. Ma i miei clienti giapponesi non hanno p.iva allora ho inserito JP come il codice paese al posto di IT e il nome e cognome del cliente al posto del numero. Ho fatto bene? Comunque sono riuscito a ottenere una fattura elettronica.

  2. Buongiorno,
    ho emesso una fattura a favore di un cliente slovacco. Ho inserito XXXXXXX nel campo codice destinatario ma l’SDI ha scartato il documento in quanto non riconosce la partita IVA. Come devo procedere?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta

  3. Buongiorno.
    Ho emesso diverse fatture a clienti tedeschi, inserendo le 7x in codice destinatario e inserendo correttamente P.IVA per le ditte e il C.F. per i privati. Sono tutte state SCARTATE, senza essere indicata una ragione. E’ comunque corretto ?

  4. Salve Clelia, quanto da lei fatto sembrerebbe corretto. Deve contattare l’assistenza potrebbe essere un problema relativo al software utilizzato, magari manca l’indicazione del codice ISO della Germania, ad esempio.

  5. Salve ho un dubbio, qualora volessi emettere una fattura nei confronti di un privato non residente, oltre ad indicare le 7 XXXXXXX, nel campo codice fiscale o partita IVA cosa devo mettere? Ovviamente il codice fiscale estero non è possibile indicarlo e il soggetto essendo un privato non ha partita IVA.
    Grazie

  6. Salve Marta, deve inserire correttamente il cliente estero in anagrafica e poi inserire il codice destinatario “XXXXXXX”. L’operazione da un punto di vista IVA deve essere gestita nel modo corretto a seconda della natura dell’operazione e della tipologia di cliente.n

  7. Buongiorno. Devo inviare una fattura di prestazioni ad un cliente extra ue. La data della fattura deve essere uguale alla data di emissione o possono avere una data diversa?

  8. Ho inviato fattura elettronica di un cliente privato tedesco con codice fiscale italiano.
    il sistema mi dice che il codice fiscale è sbagliato.
    come codice destinatario devo mettere i 7 zeri o le 7 x?
    grazie.
    cordialmente.

  9. Buon giorno,sono un operatore intracomunitario con sede in Romania,alcuni giorni fa un fornitore Italiano mi ha spedito un e-mail dove mi si chiedeva di inviare il codice SDI per futuri acquisti.Secondo lei e’ giusto o sbagliato,anche perche’ qui in Romania non esiste il codice SDI.
    Cordiali Saluti

  10. Buongiorno Federico, mi scuso per il disturbo, ma confrontandomi con altri colleghi non riusciamo a trovare una univocità di pensiero riguardo alla problematica che le sottopongo, pertanto spero in un suo consiglio. Ho inviato una fattura elettronica al Consolato del Marocco di Napoli, rispettando chiaramente le disposizioni in materia IVA nei confronti di un soggetto estero. La questione è che, pur essendo il Consolato un soggetto estero, ha un codice fiscale italiano, rientrando teoricamente tra soggetti con stabile organizzazione in Italia, pertanto nel campo “Codice Destinatario” della fattura elettronica ho ritenuto opportuno inserire i 7 zeri e non le 7 X. Il Consolato non ha obbligo di fatturazione elettronica, pertanto il S.d.I. mi notifica la non consegna della fattura, che però ho consegnato in copia cartacea in amministrazione e l’hanno anche già mandata in pagamento. Ritiene che debba continuare a fatturare in questo modo (quindi usando i 7 zeri) o debba inserire necessariamente le 7 X come se fosse un cliente estero a tutti gli effetti, pur avendo C.F. italiano? La ringrazio.

  11. A mio avviso, non ci sono problematiche particolari, e sono possibili entrambe le casistiche, mettendo i 7 zeri la fattura finirà in fatture e corrispettivi del soggetto estero dotato di partita IVA italiana, mentre con i 7x la fattura non verrà rintracciata nel cassetto fiscale. Considerato il codice fiscale italiano può essere opportuno utilizzare i 7 zeri.

  12. La mia esperienza che basta indicare le 7X per poter inoltrare la fattura elettronica il campo partita iva lo lascio in bianco e vengono accettate. Quello che invece l’articolo non copre è il fatto che dal 15 Gennaio non sono accettate le fatture in valuta. Se si vuole evitare l’esterometro ecco un esempio di quello che faccio io:

    nella descrizione metto questa frase avendo cura di prendere il cambio bce bci del giorno lavorativo precedente.

    VALUE FOR CUSTOMER ACCOUNTING AND CUSTOMS $680,00
    Importo convenuto $680,00,Cambio BI/BCE $/€ 1,1235 al 29/03/2019 importo euro arrotondato :€605,25

    Cosi passano perchè in euro ed il cliente compassionevole generalmente gli va bene.

  13. Buongiorno, ho un problema, devo emettere una fattura nei confronti del Parlamento europeo con sede a Bruxelles (Belgio), premesso che non possiedono ne partita iva e ne codice fiscale, ho fatto la fattura indicando nel codice destinazione 7 volte X, ma mi viene rifiutata dallo SDI, perchè assente il codice fiscale. Come mi devo comportare?
    Grazie

  14. Sono titolare di una ditta estera (GmbH che corrisponde a s.r.l.) e sono stato in hotel in Italia. Mi hanno fatto fattura elettronica e adesso non so come fare a scaricarla in formato PDF. L’hotel mi ha rilasciato una specie di “promemoria” con il numero della fattura e mi ha detto che il mio codice destinatario è XXXXXXX e che posso scaricare il documento PDF dal sito dell’agenzia delle entrate. Io sono entrato nel sito come privato (sono italiano), ma ovviamente non ho trovato nulla… devo fare un altro account per l’azienda?

  15. Salve Angelo, se la fattura è intestata all’azienda estera l’hotel italiano ha l’obbligo di rilasciarle una fattura in PDF anche se trasmette la stessa al sistema di interscambio. Per i soggetti esteri rimane l’obbligo di emettere e rilasciare la fattura in cartaceo. Non c’è altro modo di recuperare quella fattura.

  16. Buongiorno,
    vorrei chiarimenti in merito all’emissione delle fatture nei confronti di aziende estere. La mia domanda: è obbligatorio applicare la marca da bollo da 2 euro?
    Ne ho un’altra per quanto riguarda le fatture passive: è possibile accettare fatture da parte di fornitori esteri che non hanno P.I.? Tipo, ha un fornitore Francese che fattura indicando il SIRET.
    Altri ancora non sono obbligati ad aprire P.I. in quanto non raggiungono un TOT di fatturato annuo.
    Grazie

  17. Salve Dario, sulle fatture verso soggetti esteri “non imponibili” IVA si applica l’imposta di bollo. Per le fatture da parte di fornitori senza partita IVA comunitarie le stesse devono essere gestite come documenti “non IVA”, quindi transitano solo dalla prima nota.

  18. Buongiorno Federico,
    grazie per la risposta!
    Ovviamente mi riferivo a fatture passive da soggetti UE. Quindi queste fatture UE senza P.I. non sono soggette ad esterometro, transitano dalla prima nota e possono essere scaricate (quando possibile) senza problemi.
    È corretto?
    Grazie ancora.

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