Ecommerce in regime forfettario: il registro corrispettivi

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La gestione del registro dei corrispettivi (con esonero dalla trasmissione telematica) in caso di E-commerce in regime forfettario. Gli imprenditori individuali che operano attraverso un'attività di e-commerce utilizzando il regime forfettario hanno la possibilità di utilizzare il registro dei corrispettivi di vendita per documentare le operazioni B2C.

Una delle domande che maggiormente mi arrivano sull'argomento E-commerce è se sia possibile operare sfruttando i vantaggi del regime forfettario. La risposta a questa domanda non può che essere positiva. Il regime di vantaggio per le partite IVA di minori dimensioni può essere utilizzato (nel rispetto dei suoi requisiti di accesso e permanenza) anche per l'esercizio di attività di commercio online.
Questo regime fiscale, come sappiamo, porta con se una serie di semplificazioni che si riflettono in modo positivo anche nell'attività di commercio sul web. Per questo devi necessariamente prendere in considerazione questo regime per la tua attività se vuoi operare online. Tuttavia, tieni presente che con questo regime non hai la possibilità di dedurti analiticamente i costi sostenuti. In molti casi nelle attività di e-commerce questo può rivelarsi uno svantaggio, specialmente se si opera con magazzino proprio (rispetto al più semplice dropshipping).
Per questo tipo di valutazioni e simulazioni di convenienza ti consiglio di svolgere un'analisi completa con un Commercialista esperto (al termine della guida il link per contattarmi). In questo contributo, invece, intendo mostrarti quali sono gli adempimenti fiscali per i soggetti che utilizzano il regime forfettario e che operano nel settore delle vendite online. In particolare, vedremo quando è obbligatorio emettere fattura e quando invece vige l'esonero, quindi l'utilizzo del registro dei corrispettivi.
Posso gestire un'e-commerce utilizzando il regime forfettario?
L'attività di e-commerce o di vendita online può essere effettuata anche attraverso il regime forfettario. Ad oggi il settore del commercio online è tra i più diffusi dell'economia. Tuttavia, ci sono tantissime imprese del settore che chiudono ogni giorno dall'elevata concorrenza nel settore. Restare in questo ambito a lungo non è semplice. Per questo motivo anche la leva fiscale può fare la differenza per restare sul mercato.
Il regime forfettario offre sicuramente interessanti vantaggi per chi opera in e-commerce ma, tuttavia, occorre prestare la dovuta attenzione. Se possiedi già un negozio fisico e vuoi passare anche al canale di vendita online il regime forfettario non è il miglior regime fiscale per te. Al contrario, se operi solo online e non hai grossi costi di gestione (è il caso ad esempio di alcuni ambiti del drop-shipping), questo regime fiscale può sicuramente esserti di aiuto, con importanti vantaggi fiscali.
Senza entrare in dettaglio, possiamo dire che il mondo dell'e-commerce può essere suddiviso in due ambiti:

E-commerce diretto. Per commercio elettronico diretto si intendono le transazioni riguardanti beni immateriali. Ci riferiamo, dunque, alla vendita non di prodotti digitali, come nel caso di un e-book, di un brano musicale scaricabile in formato mp3, di un software o di un app per smartphone e via di seguito.
E-commerce indiretto. Il commercio elettronico indiretto riguarda, invece, la vendita di beni materiali. ...

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    Federico Migliorini
    Federico Migliorinihttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
    Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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