È possibile investire in immobili senza possedere i capitali necessari per acquistare una casa? Sembrerà strano, ma è possibile. Come? Grazie ad un nuovo metodo di investimento: il crowdfunding.

Nato dall’unione delle parole “crowd” (folla) e “funding” (finanziamento), il crowdfunding è un rivoluzionario finanziamento collettivo con il quale singoli privati possono sostenere, con piccole somme di capitali, iniziative e progetti di qualsiasi genere. Il crowdfunding ha preso piede in molti settori, in particolar modo in quello immobiliare. Questo tipo di investimento ha permesso di eliminare quelle famose “barriere d’accesso”, dando la possibilità di partecipazione anche a chi non ha sostanziosi capitali da investire.

Nel settore del real estate esistono due modalità di investimento, definite come equity e lending. Tra le varie differenze quella che vale la pena nominare è il tipo di finanziamento. Nel primo caso l’investimento avviene attraverso sottoscrizione di titoli di proprietà del capitale
mentre nel caso del lending, chiamato anche social lending, l’investimento avviene prestando denaro ai proponenti del progetto immobiliare, che successivamente rimborseranno la folla di investitori riconoscendo una remunerazione sul capitale prestato. In entrambi i casi il finanziamento avviene tramite piattaforme online, come Recrowd, che permettono di far incontrare la domanda del proponente immobiliare, per il finanziamento del progetto, e l’offerta di investimento, ovvero il privato investitore.

Recrowd e i vantaggi del social lending crowdfunding

Recrowd, start up nata nel 2018, svolge in Italia attività di crowdlending in qualità di agente di pagamento; è autorizzata dalla Banca di Francia che opera in convenzione l’Istituto di Pagamento Lemon Way. La piattaforma ha lo scopo di mettere in contatto aziende immobiliari che necessitano di capitali per la realizzazione del progetto promosso, come la costruzione ex novo o ristrutturazione di immobili, ed utenti che, anche con bassi capitali, vogliono investire nel mattone.

Recrowd è la prima realtà che divide in sei categorie i progetti immobiliare differenti per investimento minimo, durata e ROI. Con
Recrowd è possibile finanziare anche con soli 250 euro, ma non mancano le categorie per investire con capitali più alti, come quella Elite, che prevede un investimento di partenza di 10.000 euro.

Come investire su Recrowd

L’iscrizione sulla piattaforma è gratuita. Basta inviare i documenti, aprire e caricare il wallet e valutare le opportunità di investimento. Ogni progetto viene presentato circa 3 giorni prima con un coming soon in cui è possibile visionare tutti i documenti relativi all’immobile. Ogni investitore può scegliere autonomamente in quale progetto investire, consultando tutta la documentazione disponibile in ogni scheda. È prevista anche la possibilità di trattativa personalizzata, con la quale ogni investitore può perfezionare l’investimento chiedendo un rendimento superiore in relazione al capitale investito.

I vantaggi del crowdfunding nel settore del real estate

Possiamo concludere sottolineando i vantaggi che il crowdfunding ha portato nel settore immobiliare:

  • Tutti possono investire nel mattone con bassi capitali, questo prevede la possibilità di diversificare gli investimenti diminuendo i rischi;
  • Si effettua un maggior controllo sul proponente, controllando sia l’azienda che la persona fisica che la rappresenta;
  • I guadagni dell’investitore variano dall’8% al 12% su base annua;
  • Il proponente del progetto ha il modo di recuperare velocemente il capitale necessario.

Quali rischi derivano?

Anche il crowdfunding, come ogni tipologia di investimento, ha dei rischi sulla garanzia del rendimento. Si può evidenziare però che l’investimento con la modalità del lending è il meno rischioso. Prima di spiegare il motivo, è da tener ben presente che investitore e azienda proponente del progetto sono legati tra loro tramite un contratto di mutuo di scopo. Ciò significa che il finanziatore contrattualmente non è esposto al rischio dell’operazione.

Nel crowdfunding immobiliare gli scenari più comuni di rischio potrebbero essere il ritardo del pagamento degli interessi; la svalutazione dell’immobile, dovuta anche a cause non prevedibili e l’insolvenza delle imprese immobiliari. Quest’ultimo punto riguarda per lo più le piattaforme di crowdfunding, le quali hanno il compito di controllare lo status del proponente prima di pubblicare la campagna sulla piattaforma, soprattutto come forma di tutela per lo stesso investitore.

Al contempo ruolo dell’investitore, a prescindere che questo sia o meno alle prime armi, è la ricerca e la scelta di una piattaforma affidabile e trasparente, possibilmente con uno storico di operazioni andate a buon fine. Ovviamente questo non porta alla certezza di successo dell’investimento ma è comunque un buon modo per minimizzare i rischi.

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