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    Elenco convenzioni contro le doppie imposizioni Italia

    L'Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri, comunitari e non, Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio.

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    Convenzioni contro le doppie imposizioni

    L’Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri, comunitari e non, Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio. Le stesse stabiliscono come deve essere ripartito il potere impositivo fra i due Stati contraenti, regolamentando il trattamento fiscale delle singole categorie di reddito. Tali Accordi prevedono, a seconda delle tipologie interessate, la possibilità che entrambi gli Stati prelevino un’imposta sullo stesso reddito (tassazione concorrente) oppure talvolta la tassazione esclusiva da parte di uno Stato. Le convenzioni contro le doppie imposizioni sono molto importanti sotto alcuni profili:

    • L’identificazione della residenza fiscale di persone fisiche ed enti societari;
    • I criteri di territorialità dei redditi di fonte estera percepiti da parte di un soggetto residente in uno dei due stati contraenti;
    • I metodi utilizzati per l’eliminazione della doppia imposizione giuridica/economica (principalmente metodo dell’esenzione o del credito di imposta);
    • La possibilità di instaurare ruling internazionali per la risoluzione di problematiche fiscali specifiche che non trovano immediata soluzione.

    Che cosa sono e a cosa servono le Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni?

    Le Convenzioni contro le doppie imposizioni internazionali rappresentano il risultato di un accordo tra due Stati per regolamentare la potestà impositiva tra due Stati, che spesso è concorrente. Solitamente questi accordi bilaterali sono predisposti sulla base di un determinato modello di Convenzione elaborato dall’OCSE (o dall’ONU). Si tratta di modelli, periodicamente aggiornati, a cui l’Italia (ma anche gli altri Stati) fanno riferimento per disciplinare i propri accordi di natura fiscale con Stati comunitari ed extracomunitari.

    Le Convenzioni possono riguardare le imposte sul reddito e, talvolta, alcuni elementi del patrimonio. Oltre a disciplinare la cooperazione tra le Amministrazioni fiscali degli Stati contraenti, le Convenzioni hanno il dichiarato obiettivo di evitare la doppia imposizione e a prevenire l’evasione e l’elusione fiscale eliminando le fattispecie di doppia esenzione internazionale. La funzione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni è di evitare la doppia imposizione in senso giuridico ovvero quella che riguarda uno stesso soggetto per uno stesso reddito in due Stati diversi. Diverso è il caso della doppia imposizione in senso economico che coinvolge, invece, uno stesso reddito o patrimonio di due differenti soggetti.

    A cosa servono le Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni?

    Oltre ad evitare le doppie imposizioni, le Convenzioni hanno anche lo scopo di prevenire l’evasione e l’elusione fiscale. Su questi punti, in particolare si ispira l’OCSE, ma anche il modello di Convenzione elaborato dall’ONU. Il progetto BEPS, elaborato dall’OCSE, infatti, mira proprio alla riduzione delle fattispecie di possibili treaty shopping, ovvero di abuso nell’utilizzo dei trattati internazionali.

    Da un punto di vista giuridico, in Italia, le Convenzioni per evitare le doppie imposizioni entrano a far parte dell’ordinamento giuridico al termine di un procedimento di ratifica da parte del Parlamento seguito con legge ordinaria, che conferisce piena e integrale esecuzione al trattato. La Convenzione entra in vigore a seguito dello scambio degli strumenti di ratifica tra i Paesi contraenti. La conferma dell’avvenuto scambio degli strumenti di ratifica è resa nota attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

    Per dare attuazione alle disposizioni delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni, i Paesi contraenti possono stipulare accordi di natura amministrativa volti a favorire lo scambio di informazioni e/o l’effettuazione di verifiche simultanee.

    Convenzioni contro le doppie imposizioni siglate dall’Italia

    Di seguito puoi trovare l’elenco delle convenzioni contro le doppie imposizioni sottoscritte dal governo Italiano. Le convenzioni sono trattati bilaterali internazionali con i quali i Paesi contraenti regolano l’esercizio della propria potestà impositiva al fine di eliminare le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti. La lettura delle convenzioni è spesso non semplice, ma soprattutto non intuitiva per i “non addetti ai lavori“. Per questo motivo è di ausilio la lettura dell’apposito commentario alle convenzioni. Altrimenti è consigliabile rivolgersi ad un professionista esperto su queste tematiche. In calce a questa pagina trovi i riferimenti per poterci contattare per una consulenza personalizzata sulla tua situazione personale.

    PAESE CONTRAENTESTIPULAENTRATA IN VIGORECONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI
    AlbaniaFirma: Tirana 12.12.1994
    Ratifica: L. 21.05.1998, n.175
    21.12.1999Albania – PDF in italiano e inglese
    AlgeriaFirma: Algeri 03.02.1991
    Ratifica: L. 14.12.1994, n.711
    30.06.1995Algeria – PDF in italiano
    Arabia SauditaFirma: Riad 13.01.2007
    Ratifica: L. 23.10.2009, n.159
    01.12.2009Arabia Saudita – PDF in italiano e inglese
    Argentina Firma: Roma 15.11.1979
    Ratifica: L. 27.04.1982, n.282
    Protocollo di modifica
    Firma: 
    Bologna il 03.12.1997
    Ratifica: 
    L.28.10.1999, n.423
    15.12.1983


    14.03.2001
    Argentina – PDF in italiano e francese

     Modifica Argentina – PDF in italiano e francese
    ArmeniaFirma: Roma 14.06.2002
    Ratifica: L.25.10.2007, n.190
    05.05.2008Armenia – PDF in italiano e inglese
    AustraliaFirma: Canberra 14.12.1982
    Ratifica: L. 27.05.1985, n.292
    05.11.1985Australia – PDF in italiano
    AustriaFirma: Vienna 29.06.1981
    Ratifica: L. 18.10.1984, n.762
    Protocollo di modifica
    Firma: 
    Vienna 25.11.1987
    Ratifica: 
    L.16.10.1989, n.365
    06.04.1985


    01.05.1990
    Austria – PDF in italiano

    Modifica Austria – PDF in italiano
    AzerbaijanFirma: Bakù 21.07.2004
    Ratifica: L. 03.02.2011, n. 6
    13.08.2011Azerbaijan – PDF in italiano e inglese
    BangladeshFirma: Roma 20.03.1990
    Ratifica: L. 05.07.1995, n.301
    07.07.1996Bangladesh – PDF in italiano e inglese
    BarbadosFirma: Barbados 24.08.2015
    Ratifica: 
    L. 16.05.2017, n. 84
    17.10.2017Barbados – PDF in italiano
    BelgioFirma: Roma 29.04.1983
    Ratifica: L. 03.04.1989, n.148Protocollo aggiuntivo
    Firma: Roma 19.12.1984
    Ratifica: L.03.04.1989, n.148
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Bruxelles 11/10/2004
    Ratifica: L. 14/01/2013, n. 6
    29.07.1989


    17.04.2013
    Belgio – PDF in italiano


    Belgio – 2° protocollo – PDF in italiano
    BielorussiaFirma: Minsk 11.08.2005
    Ratifica: L. 29.05.2009, n. 74
    30.11.2009Bielorussia – PDF in italiano e inglese
    BrasileFirma: Roma 03.10.1978
    Ratifica: L. 29.11.1980, n. 844
    24.04.1981Brasile – PDF in italiano
    BulgariaFirma: Sofia 21.09.1988
    Ratifica: L. 29.11.1990, n. 389
    10.06.1991Bulgaria – PDF in italiano e francese
    CanadaFirma: Ottawa 03.06.2002
    Ratifica: L. 24.03.2011 n.42
    25.11.2011Canada – PDF in italiano
    CileFirma: Santiago 23.10.2015
    Ratifica: L. 03.11.2016, n. 212
    20.12.2016Cile – PDF in italiano e inglese
    CinaFirma: Pechino 31.10.1986
    Ratifica: L. 31.10.1989, n.376
    13.12.1990Cina – PDF in italiano e inglese
    CiproFirma: Nicosia 24.04.1974
    Ratifica :
    L.10.07.1982, n.564
    Protocollo di modifica
    Firma
    : Nicosia 04.06.2009
    Ratifica: L. 03.05.2010, n.70
    09.06.1983


    23.11.2010
    Cipro – PDF in italiano e inglese


    Cipro – PDF in italiano e Inglese
    CongoFirma: Brazzaville 15.10.2003
    Ratifica: L. 30.12.2005, n.288
    26.06.2014Congo – PDF in italiano
    Corea del SudFirma: Seul 10.01.1989
    Ratifica: L. 10.02.1992, n.199
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Seoul 03.04.2012
    Ratifica: L. 17.10.2014, n.156
    14.07.1992


    23.01.2015
    Corea del Sud – PDF in italiano e inglese


    Corea del Sud – PDF in italiano e inglese
    Costa d’AvorioFirma: Abidjan 30.07.1982
    Ratifica: L. 27.05.1985, n.293
    15.05.1987Costa d’avorio – PDF in italiano
    CroaziaFirma: Roma 20.10.1999
    Ratifica: L. 29.05.2009, n.75
    15.09.2009Croazia – PDF in italiano e inglese
    DanimarcaFirma: Copenaghen 05.05.1999
    Ratifica: L. 11.07.2002, n.170
    27.01.2003Danimarca – PDF in italiano e inglese
    EcuadorFirma: Quito 23.05.1984
    Ratifica: L. 31.10.1989, n.377
    01.02.1990Ecuador – PDF in italiano
    EgittoFirma: Roma 07.05.1979
    Ratifica: L. 25.05.1981, n.387
    28.04.1982Egitto – PDF in italiano e inglese
    Emirati Arabi UnitiFirma: Abu Dhabi 22.01.1995
    Ratifica: L.28.08.1997, n.309
    05.11.1997Emirati Arabi uniti – PDF in italiano e inglese
    EstoniaFirma: Tallinn 20.03.1997
    Ratifica: L.19.10.1999, n.427
    22.02.2000Estonia – PDF in italiano e inglese
    EtiopiaFirma: Roma 08.04.1997
    Ratifica: L. 19.08.2003, n.242
    09.08.2005Etiopia – PDF in italiano
    Federazione RussaFirma: Roma 09.04.1996
    Ratifica: L. 09.10.1997, n.370
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Lecce 13.06.2009
    Ratifica: L. 13.05.2011 n.80
    30.11.1998


    01.06.2012
    Federazione Russia – PDF in italiano e inglese


    Federazione Russia – PDF in italiano e inglese
    FilippineFirma: Roma 05.12.1980
    Ratifica: L. 28.08.1989, n.312
    15.06.1990Filippine – PDF in italiano
    FinlandiaFirma: Helsinki 12.06.1981
    Ratifica: L. 25.01.1983, n.38
    23.10.1983Finlandia – PDF in italiano
    FranciaFirma: Venezia 05.10.1989
    Ratifica: L. 07.01.1992, n.20
    01.05.1992Francia – PDF in italiano
    GeorgiaFirma: Roma 31.10.2000
    Ratifica: L.11.07.2003, n.205
    19.02.2004Georgia – PDF in italiano e inglese
    GermaniaFirma: Bonn 18.10.1989
    Ratifica: L. 24.11.1992, n.459
    26.12.1992Germania – PDF in italiano
    GhanaFirma: Accra 19.02.2004
    Ratifica: L. 06.02.2006, n.48
    5.07.2006Ghana – PDF in italiano
    GiapponeFirma: Tokyo 20.03.1969
    Ratifica: L. 18.12.1972, n.855
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: 
    Roma il 14.02.1980
    Ratifica: 
    L.25.05.1981, n.413
    17.03.1973


    28.01.1982
    Giappone – PDF in italiano e inglese


    Giappone – PDF in italiano e inglese
    GiordaniaFirma: Amman 16.03.2004
    Ratifica: L. 23.10.2009, n.160
    10.05.2010Giordania – PDF in italiano e inglese
    GreciaFirma: Atene 03.09.1987
    Ratifica: L.30.12.1989, n.445
    20.09.1991Grecia – PDF in italiano e inglese
    Hong KongFirma: Hong Kong 14.01.2013
    Ratifica: L.18.06.2015, n.96
    10.08.2015Hong Kong – PDF in italiano
    IndiaFirma: New Delhi 19.02.1993
    Ratifica: L. 14.07.1995, n.319
    23.11.1995India – PDF in italiano e inglese
    IndonesiaFirma: Giacarta 18.02.1990
    Ratifica: L. 14.12.1994, n.707
    02.09.1995Indonesia – PDF in italiano e inglese
    IrlandaFirma: Dublino 11.06.1971
    Ratifica: L. 09.10.1974, n.583
    14.02.1975Irlanda – PDF in italiano
    IslandaFirma: Roma 10.09.2002
    Ratifica: L. 04.08.2008, n. 138
    14.10.2008Islanda – PDF in italiano e inglese
    IsraeleFirma: Roma 08.09.1995
    Ratifica: L. 09.10.1997, n.371
    06.08.1998Israele – PDF in italiano e inglese
    Jugoslavia Ex: (1)Firma: Belgrado 24.02.1982
    Ratifica: L. 18.12.1984, n.974
    03.07.1985Jugoslavia Ex – PDF in italiano e inglese
    KazakhistanFirma: Roma 22.09.1994
    Ratifica: L. 12.03.1996, n.174
    26.02.1997Kazakhistan – PDF in italiano e inglese
    KuwaitFirma: Roma 17.12.1987
    Ratifica: L. 07.01.1992, n.53
    Protocollo di correzione
    Firma: Roma 15.12.1989
    Ratifica: L.07.01.1992, n.53
    Protocollo di modifica
    Firma: Kuwait City 17.03.1998
    Ratifica: L.28.10.1999, n.413
    11.01.1993




     25.03.2000
    Kuwait – PDF in italiano e inglese



    Kuwait – PDF in italiano e inglese
    LettoniaFirma: Riga 21.05.1997
    Ratifica: L. 18.03.2008, n.73
    16.06.2008Lettonia – PDF in italiano e inglese
    LibanoFirma: Beirut 22.11.2000
    Ratifica: L. 03.06.2011, n.87
    21.11.2011Libano – PDF in italiano e inglese
    LituaniaFirma: Vilnius 04.04.1996
    Ratifica: L. 09.02.1999, n.31
    03.06.1999Lituania – PDF in italiano e inglese
    LussemburgoFirma: Lussemburgo 03.06.1981
    Ratifica: L.14.08.1982, n.747
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Lussemburgo 21.06.2012
    Ratifica: L. 03.10.2014, n. 150
    04.02.1983


    20.01.2015
    Lussemburgo – PDF in italiano


    Lussemburgo -protocollo – PDF in italiano
    MacedoniaFirma: Roma 20.12.1996
    Ratifica: L. 19.10.1999, n.482
    08.06.2000Macedonia – PDF in italiano e inglese
    MalaysiaFirma: Kuala Lumpur 28.01.1984
    Ratifica: L. 14.10.1985, n.607
    18.04.1986Malaysia – PDF in italiano e inglese
    MaltaFirma: La Valletta 16.07.1981
    Ratifica: L. 02.05.1983, n.304
    Protocollo di modifica
    Firma: 
    13.03.2009
    Ratifica: 
    L.30.04.2010, n.77
    08.05.1985


    24.11.2010
    Malta – PDF in italiano


    Malta – PDF in italiano
    MaroccoFirma: Rabat 07.06.1972
    Ratifica: L. 05.08.1981, n.504
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Rabat 
    28.05.1979
    Ratifica: 
    L.05.08.1981, n.504
    10.03.1983Marocco – PDF in italiano e francese
    MauritiusFirma: Port Louis 09.03.1990
    Ratifica: L. 14.12.1994, n.712
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Port Louis 09.12.2010
    Ratifica: 31.08.2012, n.166
    28.04.1995


    19.11.2012
    Mauritius – PDF in italiano

    Maritius PDF in Italiano
    MessicoFirma: Roma 08.07.1991
    Ratifica: L. 14.12.1994, n.710
    Protocollo di modifica
    Firma: 
    Città del Messico 23.11.2011
    Ratifica: 
    L.29.12.2014, n.203
    12.03.1995


    16.04.2015
    Messico – PDF in italiano


    Messico – PDF in italiano
    MoldovaFirma: Roma 03.07.2002
    Ratifica: L.03.02.2011, n.8
    14.07.2011Moldova – PDF in italiano e inglese
    MozambicoFirma: Maputo 14.12.1998
    Ratifica: L.23.04.2003, n.110
    06.08.2004Mozambico – PDF in italiano e francese
    NorvegiaFirma: Roma 17.06.1985
    Ratifica: L. 02.03.1987, n.108
    25.05.1987Norvegia – PDF in italiano e inglese
    Nuova ZelandaFirma: Roma 06.12.1979
    Ratifica: L. 10.07.1982, n.566
    23.03.1983Nuova Zelanda – PDF in italiano
    OmanFirma: Mascate 06.05.1998
    Ratifica: L. 11.03.2002, n.50
    22.10.2002Oman – PDF in italiano e inglese
    Paesi BassiFirma: L’Aja 08.05.1990
    Ratifica: L. 26.07.1993, n.305
    03.10.1993Paesi Bassi – PDF in italiano e francese
    PakistanFirma: Roma 22.06.1984
    Ratifica: L. 28.08.1989, n.313
    27.02.1992Pakistan – PDF in italiano e inglese
    PanamaFirma: Roma e Città di Panama 30.12.2010
    Ratifica: 
    L. 03.11.2016, n.208
     01.06.2017Panama – PDF in italiano e in inglese
    PoloniaFirma: Roma 21.06.1985
    Ratifica: L. 21.02.1989, n.97
    26.09.1989Polonia – PDF in italiano e inglese
    PortogalloFirma: Roma 14.05.1980
    Ratifica: L. 10.07.1982, n.562
    15.01.1983Portogallo – PDF in italiano
    QatarFirma: Roma 15.10.2002
    Ratifica: L. 02.07.2010, n.118
    Protocollo di rettifica
    Firma: Doha 19.03.2007
    Ratifica: L.02.07.2010, n.118
    07.02.2011Qatar – PDF in italiano e inglese
    Regno UnitoFirma: Pallanza 21.10.1988
    Ratifica: L. 05.11.1990, n.329
    31.12.1990Regno Unito – PDF in italiano
    Repubblica CecaFirma: Praga 05.05.1981
    Ratifica: L. 02.05.1983, n.303
    26.06.1984Repubblica Ceca – PDF in italiano e francese
    Repubblica SlovaccaFirma: Praga 05.05.1981
    Ratifica: L. 02.05.1983, n.303
    26.06.1984Repubblica Slovacca – PDF in italiano e francese
    RomaniaFirma: Riga  25.04.2015
    Ratifica: L. 16.05.2017, n.78
    25.09.2017Romania – PDF in italiano e inglese
    San MarinoFirma: Roma 21 marzo 2002
    Ratifica: L 19.07.2013, n. 88
    Protocollo di modifica
    Firma: Roma 13 giugno 2012
    Ratifica: L 19.07.2013, n. 88
    03.10.2013San Marino – PDF in italiano
    SenegalFirma: Roma 20.07.1998
    Ratifica: L. 20.12.2000, n.417
    24.10.2001Senegal – PDF in italiano
    SingaporeFirma: Singapore 29.01.1977
    Ratifica: L. 26.07.1978, n.575
    Protocollo aggiuntivo
    Firma: Singapore 24.05.2011
    Ratifica: L.31.08.2012, n. 157
    12.01.1979


    19.10.2012
    Singapore – PDF in italiano


    Singapore – PDF in italiano
    SiriaFirma: Damasco 23.11.2000
    Ratifica: L. 28.04.2004, n.130
    15.01.2007Siria – PDF in italiano e inglese
    SloveniaFirma: Lubiana 11.09.2001
    Ratifica: L. 29.05.2009, n.76
    12.01.2010Slovenia – PDF in italiano e inglese
    SpagnaFirma: Roma 08.09.1977
    Ratifica: L. 29.09.1980, n.663
    24.11.1980Spagna – PDF in italiano
    Sri LankaFirma: Colombo 28.03.1984
    Ratifica: L. 28.08.1989, n.314
    09.05.1991Sri Lanka – PDF in italiane inglese
    Stati Uniti d’AmericaFirma: Washington 25.08.1999
    Ratifica: L. 03.03.2009, n.20
    16.12.2009Stati Uniti d’America – PDF in italiano
    Sud AfricaFirma: Roma 16.11.1995
    Ratifica: L. 15.12.1998, n.473
    02.03.1999Sud Africa – PDF in italiano
    SveziaFirma: Roma 06.03.1980
    Ratifica: L. 04.06.1982, n.439
    05.07.1983Svezia – PDF in italiano e francese
    SvizzeraFirma: Roma 09.03.1976
    Ratifica: 
    L. 23.12.1978, n.943
    Protocollo di modifica
    Firma: Roma 28.04.1978
    Ratifica: L.23.12.1978, n.943
    Protocollo di modifica:
    Firma: 
    Milano il 23.02.2015
    Ratifica: 
    L. 4.05.2016, n.69
    27.03.1979


    13.07.2016
    Svizzera – PDF in italiano


    Svizzera PDF in italiano
    TanzaniaFirma: Dar Es Salam 07.03.1973
    Ratifica: L. 07.10.1981, n.667
    Protocollo di modifica
    Firma: Roma 31.01.1979
    Ratifica: L.07.10.1981, n.667
    06.05.1983Tanzania – PDF in italiano e inglese
    ThailandiaFirma: Bangkok 22.12.1977
    Ratifica: L. 02.04.1980, n.202
    31.05.1980Thailandia – PDF in italiano e inglese
    Trinidad e TobagoFirma: Port of Spain 26.03.1971
    Ratifica: L. 20.03.1973, n.167
    19.04.1974Trinidad e Tobago – PDF in italiano
    TunisiaFirma: Tunisi 16.05.1979
    Ratifica: L. 25.05.1981, n.388
    17.09.1981Tunisia – PDF in italiano
    TurchiaFirma: Ankara 27.07.1990
    Ratifica: L. 07.06.1993, n.195
    01.12.1993Turchia – PDF in italiano e inglese
    UcraniaFirma: Kiev 26.02.1997
    Ratifica: L. 11.07.2002, n.169
    25.02.2003Ucraina – PDF in italiano e inglese
    UgandaFirma: Kampala 06.10.2000
    Ratifica: L. 10.02.2005, n.18
    18.11.2005Uganda – PDF in italiano
    UngheriaFirma: Budapest 16.05.1977
    Ratifica: L. 23.07.1980, n.509
    01.12.1980Ungheria – PDF in italiano
    Unione Sovietica Ex: (1)Firma: Roma 26.02.1985
    Ratifica: L. 19.07.1988, n.311
    30.07.1989Unione Sovietica Ex – PDF in italiano
    UruguayFirma: Montevideo 01.03.2019
    Ratifica: L. 17.07.2020 n. 89
    09.10.2020Uruguay – DPF in Italiano
    UzbekistanFirma: Roma 21.11.2000
    Ratifica: L.10.01.2004, n.22
    26.05.2004Uzbekistan – PDF in italiano e inglese
    VenezuelaFirma: Roma 05.06.1990
    Ratifica: L. 10.02.1992, n.200
    14.09.1993Venezuela – PDF in italiano e francese
    VietnamFirma: Hanoi 26.11.1996
    Ratifica: L. 15.12.1998, n.474
    22.02.1999Vietnam – PDF in italiano e inglese
    ZambiaFirma: Lusaka 27.10.1972
    Ratifica: L. 27.04.1982, n.286
    Protocollo di modifica
    Firma: Lusaka 13.11.1980
    Ratifica: L.27.04.1982, n.286
    30.03.1990Zambia – PDF in italiano

    (1) La Convenzione stipulata con la ex Jugoslavia si applica attualmente ai seguenti Paesi: Bosnia Herzegovina, Serbia e Montenegro.
    La Convenzione stipulata con l’ex Unione Sovietica si applica attualmente ai seguenti Paesi: Kirghizistan e Tagikistan.

    Per approfondire: “Guida ocse sui trattati fiscali aggiornata al covid-19“.

    Convenzioni ratificate dall’Italia ma non ancora entrate in vigore

    Tema particolarmente interessante, come segnalato da Valentino Tamburro sul Sole 24 Ore dell’11 febbraio scorso “Convenzioni contro le doppie imposizioni non ancora operative: ritenute a rischio“, è quello delle Convenzioni internazionali ratificate dall’Italia ma non ancora, di fatto, entrate in vigore. Si tratta, in particolare delle Convenzioni che l’Italia ha sottoscritto con Colombia e Giamaica. Dette convenzioni, infatti, “non sono ancora state ratificate dai rispettivi Stati esteri e pertanto la pubblicazione nella «Gazzetta Ufficiale» italiana, avvenuta nello scorso mese di agosto 2020, non è sufficiente, da sola, ai fini dell’entrata in vigore delle stesse“. Per questo motivo è necessario prestare la dovuta attenzione al fatto che tali accordi entreranno in vigore soltanto al momento dello scambio degli strumenti di ratifica da parte dei due stati. In questo lasso di tempo, potrebbero rilevarsi rischi in caso di applicazione di ritenute in misura ridotta, di identificazione della residenza fiscale o per l’individuazione dei criteri di territorialità di redditi transfrontalieri.

    Convenzioni contro le doppie imposizioni: consulenza fiscale

    Se hai letto questo articolo e ti stai rendendo conto che necessiti dell’analisi della tua situazione personale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento. Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

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    Fonti:
    Finanze.it
    OCSE

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