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Cause ostative al Regime Forfettario

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Quali sono le cause ostative al Regime Forfettario 2020?

Il Regime Forfettario è un regime fiscale semplificato che rappresenta il regime naturale per le partite Iva individuali che fatturano al di sotto della soglia di 65.000 euro annui. Come abbiamo avuto modo di approfondire in diversi articoli sul sito si tratta di un regime che presenta molte semplificazioni e vantaggi. Tuttavia, per poterlo concretamente applicare è necessario non rientrare in una delle cause ostative previste dalla norma.

Per poter applicare il Regime Forfettario non vi devono essere le cause ostative previste dall’art. 1 co. 57 della L. n. 190/2014, secondo quanto modificato dalla Legge n. 160/2019, ovvero:

“a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;

b) i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;

c) i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, o di mezzi di trasporto nuovi di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;

d) gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni;

d-bis) le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.”

Dal 1.01.2020 costituisce causa ostativa (lett. d-ter):

  • Possesso, nell’anno precedente, di redditi di lavoro dipendente o assimilati, di cui agli art. 49 e 50 TUIR, eccedenti l’importo di 30.000 euro, la soglia non deve essere verificata se il rapporto di lavoro è cessato.

La presenza di una delle predette cause ostative comporta la fuoriuscita dal Regime Forfettario a decorrere dall’anno successivo.

In modo particolare, le cause ostative vanno riferite al momento di applicazione del Regime.

Cause ostative al Regime Forfettario: Regimi speciali IVA o di determinazione forfettaria del Reddito

Il Regime Forfettario non trova applicazione per le persone fisiche che, si avvalgono si speciali Regimi IVA o di regimi Forfettari di determinazione del reddito.

L’incompatibilità è in re ipsa ogni volta in cui il regime speciale IVA o di determinazione forfettaria del reddito sia un regime obbligatorio ex lege.

Tra i regimi forfettari di determinazione del reddito, preclude l’applicazione del Regime Forfettario, il Patent Box.

L’esercizio di un’attività esclusa dal Regime, in quanto soggetto ad un regime speciale IVA, o ai fini IRPEF di un reddito di impresa o di lavoro autonomo determinato in modo forfettario preclude l’accesso al regime anche per le altre attività esercitate.

Cause ostative al Regime Forfettario: soggetti non residenti

Possono beneficiare del Regime Forfettario coloro che siano residenti:

  • in Italia, sulla base dei criteri di cui all’art. 2 TUIR;
  • In uno degli stati dell’Unione Europea o in uno stato aderente allo Spazio economico europeo, che producano nel territorio dello Stato redditi che costituiscano il 75% del reddito complessivamente prodotto.

Cause ostative al Regime Forfettario: partecipazioni societarie

Non possono beneficiare del Regime Forfettario per l’attività di impresa o di lavoro autonomo i soggetti che, contemporaneamente all’attività:

  • Possiedono una partecipazione in società di persone, associazioni professionali, o imprese familiari;
  • Controllino, direttamente o indirettamente, srl, associazioni in partecipazione le quali esercitino attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Cause ostative al Regime Forfettario: redditi di lavoro dipendente e a questi assimilati

Per beneficiare del Regime Forfettario, nell’anno precedente all’accesso al regime, non devono essere stati percepiti redditi da lavoro dipendente e a questi assimilati, non eccedenti l’importo 30.000 euro.

La soglia non deve essere verificata qualora il rapporto di lavoro sia cessato.

Sulla base delle cause ostative di cui alle lett. d-bis e d-ter di cui all’art. 1 co. 57 della L. 190/2014, non è incompatibile lo svolgimento contestuale di un’attività autonoma in Regime Forfettario e di un rapporto di lavoro dipendente, a condizione che:

  • L’attività autonoma non sia svolta in prevalenza nei confronti del medesimo datore di lavoro;
  • Redditi da lavoro dipendente e a questi assimilati non superiori a 30.000 euro.

Nonostante non ci siano dei chiarimenti specifici, i redditi da lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, dovrebbero essere considerati, facendo applicazione dei criteri generali, ovvero:

  • Rilevano le somme ed i valori percepiti secondo il criterio di cassa, vengono considerati quelli percepiti entro il 12 del mese di gennaio del periodo di imposta successivo a quello a cui si riferiscono;
  • Non dovrebbero essere considerati i valori esclusi da tassazione ai sensi dell’art. 51 co. 2 TUIR.

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