Bonus sar

Bonus sar ai lavoratori interinale: riconosciuto sussidio alla cessazione di un rapporto di lavoro somministrato per i lavoratori assunti con contratto interinale. Vediamo cosa c’è da sapere.

A chi spetta il bonus sar? Tale incentivo è rivolto ai lavoratori in somministrazione che vedono cessare il proprio rapporto di lavoro possono richiedere il bonus Sar per un valore variabile dai 780 ai 1.000 euro, riconosciuto dal “Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione”, il c.d. Forma.Temp.

Questo è forse uno degli incentivi meno noti, soprattutto alla categoria, che raramente ne presenta istanza per l’accesso alla competente autorità. Eppure esso sembra uno strumento di grande importanza, soprattutto in epoca covid, segnata dalle molte chiusure di piccole e medie imprese.

Il bons sar potrebbe essere, quindi, una risorsa preziosa per i lavoratori con contratti c.d. interinali. Vediamo allora cosa c’è da sapere sul punto e come accedervi.


A chi spetta il bonus Sar?

Il bonus sar è rivolto principalmente ai lavoratori con contratto interinale. Quest’ultimo si connota per alcune rilevante peculiarità. Esso, infatti, presuppone una forma di lavoro generalmente occasionale ma non solo. A tal proposito esso prevede la partecipazione di tre soggetti, a fronte dei soli datore di lavoro e lavoratore, per la conclusione del contratto.

Ci riferiamo all’agenzia del lavoro, tempo fa chiamata agenzia interinale, oggi agenzia di somministrazione. In genere, è una persona in cerca di occupazione o l’azienda che ne fanno richiesta. L’agenzia è colei che ricerca ed assume il lavoratore mettendolo così a disposizione per un periodo di tempo per un’impresa.

Il lavoro interinale offre dei vantaggi per le aziende. In primo luogo, il costo del lavoratore non è maggiore se fornito tramite agenzia rispetto ad un contatto diretto. A tale costo tuttavia si aggiunge una percentuale di commissione da versare all’organo di mediazione che si occupa di svolgere le mansioni burocratiche che porterebbero via del tempo all’impresa.

A questi lavoratori, quindi, è riconosciuto un bonus lordo di 1.000€ o 780€ dopo ogni scadenza di contratto, ossia quando cessa l’impiego presso l’azienda utilizzatrice.

Requisiti

Al fine di accedere al bonus sar, il lavoratore interinale deve essere in possesso di alcuni requisiti. Infatti, per ottenere l’incentivo del fondo è necessario che:

  • siano disoccupati da almeno 45 giorni e hanno maturato almeno 110 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi (a far data dall’ultimo giorno effettivo di lavoro);
  • siano disoccupati da almeno 45 giorni e hanno maturato almeno 90 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi (a far data dall’ultimo giorno effettivo di lavoro).

Nel primo caso, il lavoratore avrà diritto al bonus sar da 1000 euro, nel secondo, invece, quello da 780 euro.

Per il calcolo delle giornate utili per il raggiungimento del requisito di anzianità richiesto, si devono prendere in considerazione le giornate lavorate che risultano in busta paga in base alla condizione di miglior favore. Se il lavoratore ha concluso, nel mentre, un nuovo contratto, il termine viene sospeso.

In tal caso  sia i giorni che precedono il nuovo contratto di lavoro che quelli successivi vengono considerati nel computo per il requisito. Inoltre il periodo utile per presentare la domanda può essere prolungato di ulteriori sette giorni.

In ultimo, per procedere al calcolo delle giornate utili, si devono prendere in considerazione le giornate lavorate che risultano in busta paga in base alla condizione di miglior favore

Come fare domanda

L’istanza di accesso al bonus Sar deve essere presentata a Forma.temp nel periodo di tempo che intercorre tra il 106esimo e il 173esimo giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione. E’, dunque, necessario aver maturato il requisito dei 45 giorni di disoccupazione. In tal caso, il lavoratore che vuole fare richiesta deve attendere almeno altri 60 giorni prima di poter presentare la domanda e da quel momento, ne ha a disposizione altri 68 entro i quali inviarla

Le modalità di presentazione delle domanda sono:

  • modalità telematica: dopo la maturazione dei requisiti per farne richiesta l’interessato deve registrarsi al sito di Forma.Temp. In questo caso la procedura prevede due step. Uno sarà effettuato in via telematica, al termine della domanda ti sarà rilasciato un modulo con codice a barre che dovrai inviare mediante raccomandata o, preferibilmente, pec;
  • potresti anche decidere di rivolgerti ad uno degli sportelli indacali di categoria, ossia Felsa-Cisl, Nidil-Cgil, UilTemp.

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