Home Fisco Nazionale Assegno Unico 2021: cosa accade se i genitori sono separati o divorziati

Assegno Unico 2021: cosa accade se i genitori sono separati o divorziati

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Dal primo luglio si è attivato il Family Act, una misura di legge che prevede il cambiamento degli strumenti a disposizione per l’aiuto alle famiglie. I vari bonus e sussidi tutt’ora esistenti convergeranno in un unico assegno destinato ai nuclei famigliari. Cosa succede se i genitori sono separato o divorziati? Vediamo insieme maggiori dettagli e come funziona questo provvedimento.

Per maggiori informazioni: “Come funziona l’assegno unico per i figli?”

L’assegno temporaneo momentaneamente erogato per le famiglie con maggior bisogno di aiuto è una misura ponte in attesa dell’attivazione nel 2022 dell’assegno universale, il quale prevede il raggruppamento sotto un unico nome dei vari sussidi tutt’ora esistenti.

L’assegno unico universale 2021 non è pensato solo per le famiglie unite ma anche per tutti quei genitori separati o divorziati che hanno il completo diritto di richiedere questo aiuto.

Un dubbio piuttosto lecito dopo l’annuncio dell’INPS per il via alle richieste dell’assegno temporaneo datato al 1° luglio di quest’anno, destinato alle famiglie coi figli minori di 18 anni.

Tendenzialmente questa misura prevede la divisione dell’importo in modo equo per entrambi i genitori separati o divorziati perché, in fondo, stiamo parlando di un supporto per il sostegno alla genitorialità. Quindi, questo presuppone che la quota, nell’atto pratico, vada versata alla figura che si prende cura del minore.

È anche vero che per una questione di praticità i genitori separati o divorziati possano decidere di comune accordo di organizzare la gestione del sussidio in modo differente, quindi scegliere che venga versato solo ad una delle due figure.

Salvo restando l’interesse del minore deve essere messo al primo posto, quindi qualora non si riuscisse a giungere ad un accordo, l’importo andrà assegnato al genitore affidatario.


Assegno Unico 2021, come funziona per i genitori separati o divorziati

Partiamo dal presupposto che per poter richiedere l’assegno unico bisogna avere l’affidamento del minore, quindi nel caso ci siano problemi legali alla mancanza di comunicazione fra le parti, il supporto verrà concesso al genitore col figlio a carico.

Per poter procedere con la divisione al 50% dell’assegno unico dovete assicurarvi che entrambe le figure genitoriali abbiano la custodia. Col fine di raggiungere maggiori chiarimenti, larticolo 3, comma 2 del Decreto Legge numero 79 del 2021 ha specificato e reso limpide le fasi di procedura.

Nel momento in cui venga presa la decisione di ricevere l’importo sul conto di una sola delle due figure, le condizioni da rispettare sono le seguenti:

  • Al momento della compilazione del modulo deve essere indicata la volontà espressamente;
  • La figura non richiedente dovrà validare la domanda.

Se la validazione viene a mancare la procedura verrà applicata comunque ma con l’effetto di divisione equa fra le parti genitoriali.

Cosa succede se sono i nonni o terze persone ad avere l’affidamento?

Considerando che alla base di questa nuova misura, e praticamente è uno dei requisiti più importanti per fare domanda per l’assegno unico 2021, c’è l’affidamento, il procedimento è esattamente lo stesso anche per i nonni o altre figure genitoriali che posseggono questo requisito.

Da evidenziare particolarmente è l’importanza dell’ISEE: i nipoti minori a carico dei nonni devono essere presenti nel modulo e in caso di formale provvedimento di affido o ipotesi di collocamento o accasamento.

Se non si dovesse presentare un formale provvedimento di affido, generalmente la regola prevede che per la composizione del nucleo famigliare i minori siano inclusi nell’ISEE dei genitori.

Modalità di pagamento

L’assegno temporaneo è pagato mensilmente dall’INPS sulla base della domanda presentata, con le seguenti modalità:

  • accredito su conto corrente;
  • bonifico sul conto postale;
  • carta di pagamento con IBAN ;
  • libretto postale intestato al richiedente.

A chi spetta l’assegno temporaneo?

Come possiamo vedere sul sito dell’INPS.it, la possibilità di richiedere questa formula è data a tutti quelli che hanno un nucleo famigliare ma non posseggo il sussidio Assegno per il Nucleo Familiare (ANF). Quindi rientrano:

  • lavoratori autonomi;
  • disoccupati;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • titolari di pensione da lavoro autonomo;
  • ISEE fino a 50,000 euro annui.

Inoltre, bisogna dichiarare di essere cittadini italiani o di uno stato membro dell’Unione Europea, essere residente in Italia da almeno due anni e pagare l’imposta sul reddito in Italia.

L’assegno temporaneo è una soluzione cuscinetto per aiutare tutti coloro che non posso richiedere l’ANF per mancanza dei requisiti.

Questa formula è attiva dal 1° luglio e si tratta di un espediente momentaneo mentre vengono finalizzate e sistemate tutte le pratiche che avranno il via dal 2022, le quali prevedono l’unione dei vari bonus e supporti governativi, racchiudendoli sotto un unico aiuto: l’assegno universale.

Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza

Per lavar via ogni dubbio, l’assegno unico temporaneo è attribuito in automatico a chi percepisce il reddito di cittadinanza e possiede almeno 1 figlio a carico minore di 18 anni.

Quindi qualora rientraste nelle categorie sopra elencate, non temete, non dovrete far nulla perché sarà direttamente l’INPS a rielaborare il ricalcolo della somma a voi dovuta, andando a inviarvi un bonifico totale che include sia l’assegno unico 2021 sia il reddito di cittadinanza.

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Classe 1993, diplomata in arte e comunicazione presso il Liceo Decio Celeri di Lovere, ho conseguito poi dei corsi di Digital Marketing e Coding svolti a Londra. Appassionata da sempre di scrittura e dopo varie esperienze all'estero ho deciso di collaborare con alcuni progetti editoriali interessanti. In particolare, mi occupo di aggiornamenti di fiscalità nazionale per il portale Fiscomania.com, dove pubblico contenuti ed approfondimenti legati alle persone fisiche, agevolazioni fiscali e bonus.

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