Per il 2022 oltre alla novità introdotta con l’Assegno Unico per le famiglie con figli, rimane attivo anche l’assegno di maternità, dedicato alle lavoratrici autonome, dipendenti o alle mamme disoccupate. L’assegno di maternità è dedicato a chi non ha una copertura previdenziale obbligatoria. L’assegno di maternità erogato per le nascite, gli affidi e le adozioni senza affidamento relativi all’anno 2022 è riconosciuto per un importo pari ad un massimo di 354,73 euro mensili.

Nel dettaglio, ad erogare l’assegno di maternità sono i singoli Comuni, in caso di nascita, adozione o affidamento preadottivo. Per il 2022 sono variati leggermente gli importi spettanti alle neo mamme. Si tratta di un sostegno che non viene assorbito dall’Assegno Unico, tramite il quale invece si assiste all’eliminazione di altri tipi di bonus presenti per le nuove nascite.

Questo particolare assegno è comunque rivolto alle famiglie meno abbienti, ovvero per poterlo richiedere è necessario risultare entro una certa cifra di reddito in base al valore ISEE, non superiore a 17.747,58 euro. Tali valori sono resi noti dal Dipartimento per la Famiglia, con il comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2022. Inoltre, è stato anche aggiornato l’importo ed i requisiti richiesti per l’accesso all’assegno mensile per i nuclei familiari con almeno tre figli a carico che per il 2022 sarà pari a 147,90 euro e potrà essere richiesto in caso di ISEE non superiore a 8.955,98 euro.

Vediamo in questo articolo come funziona e a chi è rivolto nello specifico l’assegno di maternità, con la rivalutazione degli importi per il 2022.

Assegno di maternità 2022: di cosa si tratta

L’assegno di maternità è anche definito come “assegno di maternità dei comuni” poiché viene erogato dal singolo Comune alla famiglia beneficiaria. Per questo motivo per poter accedere a questa particolare forma di sostegno economico è necessario rivolgersi al Comune in cui si risiede, entro sei mesi dal momento della nascita o dall’affidamento o adozione del bambino.

Va ricordato che questo tipo di assegno è diverso dall’Assegno Unico, che a partire dal 2022 viene corrisposto alle famiglie con figli, dal settimo mese di gravidanza al compimento di 21 anni di età. L’Assegno Unico ha assorbito al suo interno numerose misure economiche a sostegno delle famiglie, come il premio alla nascita, l’assegno ai nuclei famigliari con almeno tre figli, il bonus bebé e le detrazioni fiscali per i figli a carico. L’assegno di maternità esula da queste misure, e rimane attivo in quanto erogato dai singoli comuni. Inoltre secondo un recente ricalcolo ISTAT, sono stati riscontrati aumenti nei prezzi dei consumi medi per famiglia, per questo motivo variano leggermente anche gli importi corrisposti nel 2022 per questo particolare tipo di assegno.

In ogni caso va ricordato che l’assegno va corrisposto solamente nel caso in cui il soggetto interessato si trovi in una situazione di difficoltà economica, riscontrata dal valore ISEE corrispondente, inferiore a 17.747,58 euro per l’anno in corso.

Assegno di maternità 2022: a chi è rivolto

L’Assegno di maternità è una prestazione economica di tipo assistenziale riconosciuta in favore delle madri disoccupate e che non beneficiano dei trattamenti economici e previdenziali riconosciuti per i cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. L’importo totale spettante per il 2022 è quindi pari a 1.773,65 euro, ed il limite mensile fissato è di 354,73 euro. Se l’indennità riconosciuta per il congedo di maternità è inferiore a tale importo, è possibile fare domanda per ottenere la differenza.

La domanda può essere presentata in caso di nascita, affidamento preadottivo o adozione, e l’invio dovrà essere effettuato entro il termine di sei mesi dall’evento nascita o dell’entrata in famiglia del minore.

L’assegno di maternità è rivolto principalmente alle famiglie che si trovano in disagio economico, o con un reddito inferiore alle cifre viste prima in relazione all’ISEE. Tuttavia il sostegno prevede un altro importante requisito, come riporta l’INPS:

“I richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo fissato annualmente. Inoltre non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS ai sensi della legge 23 dicembre 1999, n. 488.”

I richiedenti quindi sono per lo più soggetti disoccupati, oppure occupati come dipendenti o autonomi ma senza una copertura previdenziale specifica. L’assegno di maternità è riconosciuto, previa richiesta al Comune, nei seguenti casi:

  • Nuova nascita;
  • Affidamento preadottivo;
  • In caso di adozione.

In tutti questi casi però, esiste un limite temporale per poter procedere con la richiesta della misura, che va presentata entro sei mesi dall’evento. Principalmente questo sostegno si può dire che è rivolto alle mamme disoccupate, che quindi non ricevono altri tipi di sostegni previdenziali.

Oppure viene corrisposto anche a mamme lavoratrici che però non possono accedere ad altre forme di trattamento per la maternità. L’assegno di fatto non può essere cumulato quindi con altri sostegni di natura previdenziale erogati dall’INPS.

Infine va ricordato che per poter accedere a questa forma di sostegno economico è necessario essere residenti italiani, comunitari o stranieri, con permesso di soggiorno.

Assegno di maternità 2022: come funziona

L’assegno di maternità deve essere richiesto al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita, affidamento o adozione, e come visto prima non può essere ricevuto in concomitanza con altre forme di trattamento previdenziale.

Per quanto riguarda la cifra che viene garantita al richiedente, questa varia ogni anno, in quanto segue le variazioni ISTAT che valutano i prezzi per il consumo. Attualmente si parla di una rivalutazione, che ha portato alla modifica anche di altre misure per i cittadini, dell’1,9%, a causa principalmente dell’aumento dei prezzi degli ultimi anni, in concomitanza all’emergenza sanitaria.

Come conseguenza di questa rivalutazione, aumentano leggermente le cifre spettanti alle mamme disoccupate, e ai soggetti che possono richiedere l’assegno di maternità al Comune nel 2022. Si parla di una erogazione mensile massima di 354,73 euro, che annualmente può arrivare ad un limite massimo di 1.773,65 euro.

Il pagamento di questi importi è corrisposto dall’INPS, tuttavia il soggetto interessato deve rivolgersi al Comune, che stabilisce precise modalità per poter garantire il sostegno. L’assegno di maternità non fa cumulo nel reddito a fini fiscali, e viene erogato ogni mese a seguito della domanda al Comune.

Assegno di maternità e Assegno Unico

L’assegno di maternità non viene assorbito dall’Assegno Unico, la nuova misura a favore delle famiglie con figli le cui prime erogazioni saranno effettuate a partire da marzo 2022. L’Assegno Unico ha sostituito diversi benefici presenti in precedenza con un’unica erogazione stabilita a livello universale per tutte le famiglie italiane, in base al numero di figli e la situazione economica complessiva della famiglia.

Per quanto riguarda l’Assegno Unico è consigliato presentare l’ISEE, ovvero l’indicatore della situazione economica specifica, aggiornato, per accedere ad un sostegno maggiore in caso di reddito basso, mentre per chi non lo presenta gli importi erogati saranno quelli minimi, di circa 50 euro a figlio.

L’assegno di maternità continuerà ad essere erogato anche se sussiste l’Assegno Unico, e oltre a questa misura rimane attivo nel 2022 anche il bonus asilo nido, per cui le famiglie possono chiedere un particolare rimborso per il pagamento della retta dell’asilo nido dei figli piccoli.

Va ricordato infine che rimangono attivi per tutti i lavoratori i congedi di maternità e paternità, che vengono garantiti anche per l’adozione o affidamento. Una indennità apposita viene garantita alle lavoratrici autonome e a quelle dipendenti, mentre per quanto riguarda il congedo di paternità, viene reso strutturale per quest’anno dall’ultima manovra.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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