Consolidato fiscale: reddito imponibile e quadro RG

0
2302

Il consolidato fiscale è un regime di tassazione opzionale che permette alle società consolidanti, indipendentemente dall’obbligo civilistico di redigere il bilancio consolidato, di calcolare l’Ires di competenza in modo unitario con riferimento alle società aderenti al consolidato fiscale, attraverso la compilazione del quadro GN del modello Redditi S.C..

Il consolidato fiscale nazionale è un regime di tassazione opzionale, disciplinato dagli articoli da 117 a 129 del DPr n. 917/86.

Si tratta di un regime che permette alle società consolidanti, indipendentemente dall’obbligo civilistico di redigere il bilancio consolidato, di calcolare l’Ires in modo unitario con riferimento alle società aderenti al consolidato.

In altre parole il consolidato si realizza determinando in capo alla società o ente controllante un’unica base imponibile per l’intero gruppo di imprese.

Base imponibile determinata in misura corrispondente alla somma algebrica degli imponibili di ciascuna società che vi partecipa a seguito di una specifica opzione facoltativa.

Con l’introduzione di tale istituto viene riconosciuta nel nostro ordinamento, anche ai fini delle imposte sul reddito, la realtà economica dei gruppi di imprese. Con le finalità indicate nella relazione al decreto, di “rendere il sistema tributario italiano omogeneo a quelli più efficienti in essere nei Paesi membri dell’Unione Europea”.

Il consolidato fiscale è uno strumento per mezzo del quale le società o gli enti controllanti che detengono oltre il 50% del capitale e dei diritti di voto delle società controllate possono determinare un unico imponibile di gruppo. Includendovi i redditi prodotti dalle controllate stesse indipendentemente dalla misura della partecipazione.

Vediamo, quindi, in questo articolo il funzionamento del consolidato fiscale.

Consolidato fiscale

Consolidato fiscale: soggetti ammessi

L’ammissione al regime del consolidato fiscale è subordinata ad una specifica opzione da esercitarsi in dichiarazione dei redditi.

Opzione che deve essere effettuata congiuntamente tra il soggetto controllante e ognuna delle società controllate che intendono aderire alla tassazione di gruppo.

Con riferimento alla natura giuridica dei soggetti ammessi ad esercitare l’opzione, l’articolo 117 del DPR n. 917/86 distingue tra “la società controllante”, che effettua il consolidamento, e “società controllata” che può essere inclusa nel consolidato.

Il perimetro di consolidamento

Prima di valutare l’opportunità di esercitare l’opzione per il consolidato fiscale occorre valutare il cosiddetto “perimetro di consolidamento”. Ossia le società che rientrano nell’area all’interno della quale è possibile effettuare le scelte.

Il perimetro di consolidamento può essere individuato attraverso le seguenti regole:

Partecipazione rilevante

La consolidante deve possedere una “partecipazione rilevante” nella consolidata.

Si considera rilevante una partecipazione quando la consolidante ha oltre al controllo di diritto previsto dall’articolo 2359, comma 1, n. 1, del codice civile (possesso della maggioranza del capitale sociale).

Aanche una partecipazione superiore al 50% in termini sia di diritti di voto esercitabili nella assemblea ordinaria sia di partecipazione agli utili è considerata rilevante.

Il controllo di diritto deve sussistere in ogni parte della catena di controllo.

Nessun regime opzionale

Le società incluse nel perimetro di consolidamento non devono fruire di particolari regimi opzionali: come riduzioni di aliquota d’imposta.

Inoltre, non devono essere sottoposte a fallimento, liquidazione coatta amministrativa o ad amministrazione straordinaria.

Infine, non devono aver optato per il regime di trasparenza fiscale o per il regime della tonnage tax.

Identità di esercizio sociale

Deve poi sussistere identità di esercizio sociale di ciascuna controllata con quello della società controllante.

La società consolidante deve avere la forma giuridica di Spa, Sapa, Srl, Cooperativa, Società di mutua assicurazione, ente commerciale. Mentre le società devono avere la forma giuridica di Spa, Sapa, Srl.

Tali requisiti devono essere posseduti congiuntamente dall’inizio del periodo di imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione.

Il consolidato fiscale non obbliga al consolidamento di tutto il gruppo: l’opzione per il regime può essere esercitata anche soltanto da alcune delle società costituenti il gruppo.

Consolidato fiscale: caratteristiche e vantaggi

L’adesione al regime del consolidato fiscale porta con se una serie di vantaggi legati alle caratteristiche di questo particolare regime.

Caratteristiche che possono essere così riassunte:

  1. I dividendi distribuiti tra i soggetti che partecipano al consolidato fiscale sono completamente esclusi dal concorso alla formazione del reddito complessivo di gruppo. Pertanto alle società partecipanti al consolidato non si applica l’ordinario regime di tassazione dei dividendi nei limiti del 5% del loro ammontare (articolo 89, comma 2, del DPR n. 917/86);
  2. Possibilità di compensare crediti e debiti d’imposta tra le diverse società comprese nel “perimetro di consolidamento“;
  3. Le perdite fiscali individuali conseguite durante il periodo di vigenza del consolidato sono computate ai fine della determinazione del risultato consolidato. Mentre le perdite ante adesione al consolidato possono essere utilizzate solo dai soggetti che le hanno prodotte;
  4. Gli obblighi di versamento a saldo ed in acconto competono esclusivamente alla consolidante secondo le regole ordinarie;
  5. L’adesione al regime consolidato è irrevocabile per tre esercizi sociali;
  6. La consolidata deve eleggere obbligatoriamente il domicilio presso quello della consolidante fino al termine del regime di consolidamento.

Consolidato fiscale: determinazione della base imponibile

Ciascun soggetto facente parte della tassazione di gruppo (inclusa evidentemente anche la società consolidante) determina il proprio reddito complessivo netto senza liquidazione dell’imposta.

Dal reddito complessivo, determinato secondo le disposizioni dell’articolo 83 del DPR n. 917/86, sono computate in diminuzione le perdite fiscali di cui all’articolo 84 del DPR n. 917/86 relative agli esercizi anteriori all’inizio della tassazione di gruppo.

La base imponibile consolidata è determinata dalla società consolidante (di solito la capogruppo) nella dichiarazione dei redditi di cui all’articolo 122 del DPR n. 917/86, attraverso:

  1. La somma algebrica delle basi imponibili calcolate dalle singole società che optano per il regime di tassazione di gruppo;
  2. La rettifica di tale importo per effetto delle variazioni di consolidamento previste dall’articolo 122 del DPR n. 917/86.

Nel consolidato fiscale la somma algebrica delle basi imponibili riguarda l’intero reddito delle società consolidate. Indipendentemente dalla percentuale di partecipazione in esse detenuta dal soggetto consolidante, e consente di compensare immediatamente ed integralmente i redditi e le perdite prodotti nell’ambito del gruppo.

Consolidato fiscale: la gestione delle perdite

Uno dei principali vantaggi del consolidato fiscale è sicuramente rappresentato dalla possibilità di compensare i redditi conseguiti da alcune società con le perdite prodotte da altre società partecipanti.

Le perdite fiscali individuali conseguite durante il periodo di vigenza del consolidato sono computate ai fine della determinazione del risultato consolidato. Mentre le perdite ante adesione al consolidato possono essere utilizzate solo dai soggetti che le hanno prodotte.

La società del gruppo che viene, espropriata della propria perdita perché acquisita alla tassazione di gruppo, perde un notevole vantaggio riferibile direttamente alla propria posizione individuale. Ossia perde la possibilità di impiegare ai sensi dell’articolo 84 del DPR n. 917/86 quella base imponibile negativa in compensazione dei propri redditi futuri.

Accordi di consolidamento

L’entità della perdita che viene trasferita dovrà pertanto trovare un’adeguata partita compensativa da parte della consolidante sulla base di quanto verrà stabilito negli accordi di consolidamento.

In caso di fusione per incorporazione, va precisato che, qualora la società dichiarante in qualità di consolidante del gruppo abbia incorporato un’altra società consolidante, la perdita prodotta da quest’ultima nel periodo d’imposta ante incorporazione non può considerarsi perdita di periodo ma perdita pregressa. Questo ai sensi dell’articolo 118, comma 2, del DPR n. 917/86.

In tal caso pertanto, tale perdita non può essere trasferita al consolidato ma può essere utilizzata dalla società dichiarante già nel presente periodo d’imposta. Ai sensi dell’articolo 84, comma 1, del DPR n. 917/86.

Inoltre va precisato quanto segue:

  • Qualora la società dichiarante abbia optato anche per la trasparenza fiscale, ai sensi dell’art. 115 del DPR n. 917/86, in qualità di partecipante, le perdite pregresse relative agli esercizi anteriori all’inizio della tassazione per trasparenza non possono essere utilizzate in diminuzione dei redditi imputati dalle società partecipate. Articolo 115, comma 3, del DPR n. 917/86;
  • Le perdite pregresse relative agli esercizi anteriori all’inizio della tassazione di gruppo non possono essere utilizzate a scomputo dell’ammontare indeducibile degli interessi passivi (art. 96 del DPR n. 917/86) per i quali è effettuata una variazione in diminuzione nella determinazione dell’imponibile di gruppo.

Consolidato fiscale: la responsabilità

L’assetto della responsabilità tributaria all’interno del consolidato fiscale è disciplinato dall’art. 127 del DPR n. 917/86.

La società controllante è responsabile:

  • Per le maggiori imposte riferite al reddito globale;
  • Per gli obblighi sulla determinazione del reddito complessivo;
  • Infine, per le somme che risultano dovute, con riferimento alla dichiarazione di gruppo, a seguito dell’attività di controllo formale riferita alle dichiarazioni dei redditi proprie di ciascun soggetto che partecipa al consolidato e dell’attività di liquidazione automatica (art. 127 co. 1 del DPr n. 917/86).

La società controllante è coobbligata in solido con le società controllate per una somma pari alla sanzione irrogata alla controllata che ha commesso la violazione.

Le società controllate, invece, sono coobbligate in solido con la controllante:

  • Per le maggiori imposte accertate e interessi riferibili al reddito complessivo determinato a seguito del consolidamento, in conseguenza della rettifica operata sul proprio reddito imponibile;
  • Per le maggiori imposte, riferite alla propria dichiarazione, emerse a seguito di liquidazione automatica e controllo formale.

È palese che la solidarietà concerne la consolidante e la consolidata sottoposta a controllo, e non la consolidante e tutte le consolidate.

Compilazione del quadro GN del modello Redditi SC

Il quadro GN del modello Redditi SC deve essere compilato esclusivamente dalle società che hanno optato per il consolidato fiscale nazionale e/o mondiale ai sensi degli articoli da 117 a 129 del DPR n. 917/86.

Le società in questione non devono compilare il quadro RN, ma il presente quadro GN.

A tal fine queste società determinano il reddito complessivo senza procedere alla liquidazione dell’imposta, che verrà effettuata dalla società consolidante mediante la dichiarazione “Consolidato Nazionale Mondiale”.

Il quadro GN deve essere compilato anche dalla società o ente consolidante, tenuta, secondo le consuete modalità, a determinare il proprio reddito imponibile. Salvo poi farlo confluire nel reddito complessivo del gruppo, derivandone che tutte le società che hanno esercitato l’opzione congiunta per il consolidato fiscale nazionale (articoli da 117 a 129 del DPR n. 917/86) devono provvedere alla compilazione del quadro in esame.

Compilazione della dichiarazione

La società o l’ente consolidante è inoltre tenuto:

  • A presentare la dichiarazione dei redditi del consolidato (modello CNM 2005);
  • A calcolare il reddito complessivo globale del gruppo;
  • Infine, a liquidare e a versare l’Ires di gruppo.

La società consolidante e ciascuna società consolidata provvedono quindi alla compilazione del quadro GN. La cui principale caratteristica è quella di identificare i dati utili alla liquidazione dell’imposta. Operazione quest’ultima che non va chiaramente effettuata in tale sede.

Ne deriva un percorso dichiarativo, nel quale il reddito imponibile e gli altri dati riferibili al dichiarante transitano nel quadro GN, che poi deve essere trasposto nel modello CNM. Trovando il proprio momento di sintesi nella compilazione del quadro CN da parte della consolidante, utile alla liquidazione dell’Ires di gruppo a debito o a credito.

Struttura del quadro

Il quadro GN, la cui struttura ricalca sostanzialmente quella del corrispondente quadro del Modello Redditi S.C., è composto da 37 Righi. Suddivisi in otto Sezioni:

  • Sezione I: Determinazione del reddito complessivo;
  • Sezione II: Utilizzo eccedenza Ires precedente dichiarazione;
  • La sezione III: Eccedenze d’imposta diverse dall’Ires trasferite al consolidato;
  • Sezione IV: Dati;
  • Sezione V: Crediti d’imposta concessi alle imprese trasferiti al consolidato;
  • La sezione VI: Redditi prodotti all’estero e relative imposte;
  • Sezione VII: Eccedenza d’imposta di cui all’articolo 165, comma 6, del Tuir;
  • Sezione VIII: Dati rilevanti ai fini delle rettifiche di consolidamento.

Nel campo “Codice Fiscale della società consolidante” va indicato il relativo Codice fiscale. Nel caso di compilazione del Modello da parte della società o ente consolidante va comunque indicato il proprio Codice fiscale.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here