Superbollo Auto e tutte le informazioni sulla sovrattassa per le auto più potenti in circolazione.

Era il 2011 quando il Governo Monti introdusse una nuova tassa che prese il nome di Superbollo, entrata poi in vigore l’anno successivo. Si tratta di una tassa richiesta a coloro che possono permettersi di comprare autoveicoli particolarmente potenti. La ratio della norma è quella di andare a colpire i soggetti che acquistano auto di una cilindrata particolarmente elevata.

Sostanzialmente chi ha la capacità di acquistare auto potenti deve sobbarcarsi un maggiore sacrificio economico legato a questa tassa. Come vedremo meglio di seguito il Superbollo auto riguarda esclusivamente quei soggetti che sono proprietari di particolari tipologie di veicoli.

Differentemente dal normale bollo auto, variabile in base a regioni e province, il Superbollo si calcola allo stesso modo in tutta Italia. Vediamo, in questo articolo tutte le informazioni per il calcolo ed il pagamento del Superbollo.

Cos’è il Superbollo Auto?

Il Superbollo è una maggiorazione sul normale bollo auto che normalmente pagano tutti i proprietari di un’auto indicati nel pubblico registro automobilistico (p.r.a.). Per la precisione, si tratta di una tassa addizionale che varia a seconda della potenza e all’età del veicolo.

Il superbollo è stato introdotto nel 2011 per fronteggiare la grave crisi economica in cui si trovava l’Italia e fu pensata come misura volta a colpire solamente le persone più abbienti. Vediamo perché.

Chi deve pagare il superbollo?

Il superbollo non deve essere pagato da tutti, ma solamente da coloro che sono proprietari di una vettura di potenza superiore ai 185 kw.

Il superbollo, dunque, colpisce soltanto le auto di grossa cilindrata: tieni conto del fatto che 185 chilowatt corrispondono a circa 251 cavalli vapore.

Quanto costa il superbollo?

Il superbollo è di importo pari a venti euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185. La tassa si riduce dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di fabbricazione dell’auto rispettivamente del 40%, del 70% e dell’85%, per poi non essere più dovuto una volta che la vettura abbia compiuto venti anni dalla costruzione.

Dunque, in sintesi, tutte le auto con più di 250 cavalli devono pagare il superbollo, fino a che la vettura non avrà compiuto i venti anni.

Un’auto da 285 kw supera di ben cento kw  la soglia di rilevanza (185 kw). Bisognerà, quindi, moltiplicare venti euro per cento e aggiungerli al normale importo del bollo.

Dunque, per ogni chilowatt di potenza superiore alla soglia di 185 si dovranno aggiungere venti euro rispetto all’importo base previsto per il bollo, ma bisognerà considerare anche l’anno di costruzione del veicolo per verificare la percentuale di detrazione.

Come si calcola il superbollo?

Se vuoi sapere con precisione quanto ti costa il superbollo, dovrà considerare complessivamente l’importo del normale bollo, al quale si aggiunge poi il superbollo, così come spiegato nei paragrafi precedenti.

Per effettuare un calcolo affidabile, dovrai tenere in considerazione due importanti elementi: la potenza del veicolo, espressa in kilowatt, e la sua classe ambientale. Devi sapere, infatti, che l’importo del bollo tiene conto non soltanto della potenza della veicolo, ma anche della sua capacità inquinante, secondo il seguente schema:

  • se la vettura è Euro 0,si pagheranno 3€/kw per una potenza fino a 100 kw, mentre saranno 4,5€/kw per vetture di potenza superiore;
  • se l’auto è una Euro 1 il calcolo è di 2,90€/kw fino a 100 chilowatt e di 4,35€ per potenze superiori;
  • per le auto Euro 2 la soglia è di 2,80€/kw e 4,20€/kw in caso di potenze superiori ai 100 chilowatt;
  • per le vetture Euro 3 l’importo è di 2,70€/kw fino a 100 chilowatt e di 4,05 € per potenze superiori;
  • Infine, per le vetture Euro 4, 5 e 6 il calcolo del Superbollo auto si dovrà effettuare prendendo come base di partenza l’importo di 2,58€/kw sino a 100 chilowatt di potenza e di 3,87 euro per le potenze superiori.

Ottenuto così l’importo del bollo, occorrerà sommare la maggiorazione di venti euro dovuta per ogni chilowatt superiore alla soglia dei 185, applicando le eventuali riduzioni in considerazione dell’anzianità di fabbricazione del veicolo.

Esempio di calcolo del Superbollo

Vediamo, di seguito, un esempio concreto di calcolo del Superbollo auto. Ipotizziamo, ad esempio, un’auto con questi requisiti di classe ambientale Euro 5 o superiore pagherebbe:

  • 258,00 euro (2,58 euro x i primi 100 kW);
  • 495,36 euro (3,87 euro x i kW sopra i 100);

Effettuato questo conteggio, si dovrà poi applicare la maggiorazione di €. 20,00 dovuta per ogni chilowatt superiore alla soglia dei 185, applicando le eventuali riduzioni in considerazione dell’anzianità di fabbricazione del veicolo, che però escludiamo dall’esempio, quindi:

  • 860,00 euro di Superbollo (20,00 euro x 43 kW di eccesso sopra i 185)

Il totale di bollo e Superbollo è, quindi, pari a €. 1613,36.

Quando si paga il superbollo?

Il superbollo non va pagato a parte rispetto al bollo: trattandosi di un’addizionale su quest’ultimo, il pagamento deve avvenire rispettando le ordinarie scadenze. La scadenza del superbollo, quindi, è la fine del mese successivo alla scadenza del bollo auto.

A differenza del bollo auto – che viene riscosso dalla regione – il Superbollo è una tassa statale e quindi per pagarlo occorre utilizzare il modello F24.

Il pagamento può essere effettuato presso le delegazioni ACI o le agenzie di pratiche auto o in banca o alla posta o presso le tabaccherie convenzionate.

Se vuoi sapere quando scade il bollo auto e quando va pagato, ti rinvio alla lettura di questo articolo.

Cosa succede se pago il bollo in ritardo?

Capita a tutti, presi dalle numerose scadenze, di dimenticare il pagamento del bollo entro la data prevista dal legislatore.

Tuttavia, le conseguenze – se ci si ricorda di pagare entro un anno dalla scadenze – sono poco gravose per le tasche del titolare dell’auto. Vediamo le sanzioni suddivise per il tempo trascorso dalla scadenza. Questi gli importi delle sanzioni:

  • 0,1% se la regolarizzazione del pagamento del bollo avviene nei 14 giorni dalla scadenza;
  • 1,5% se la regolarizzazione del pagamento del bollo avviene tra il 15° ed il 30° giorno dalla scadenza;
  • 1,67% se la regolarizzazione del pagamento del bollo avviene tra il 30° giorno ed il 90° giorno dalla scadenza;
  • 3,75% se la regolarizzazione avviene dal 90° giorno ad un anno dalla scadenza.
  • Oltre un ano dalla scadenza la sanzione è piena e pari al 30%.

Tabella: sanzioni per il ritardato pagamento del bollo auto

Ritardo dalla scadenzaAliquota della sanzione
Entro 14 giorni dalla scadenza0,1%
Tra il 15° ed il 30° giorno dalla scadenza1,5%
Tra il 31° ed il 90° giorno dalla scadenza1,67%
Fra il 91° ed il 365° giorno3,75%
Oltre un anno dalla scadenza30%

Cosa succede se non pago il bollo?

Problemi ancora più grossi potrebbero nascere laddove decidessimo di non pagare la tassa neppure decorso l’anno di scadenza.

In questo caso, la regione di competenza avrebbe tempo tre anni dall’anno successivo a quello di scadenza prevista per contestarci il mancato assolvimento del tributo. Infatti, decorsi questi quattro anni (tre + uno), senza alcuna richiesta in tal senso, il termine per la richiesta di pagamento sarebbe prescritta e la regione non potrebbe più pretendere quelle somme dal proprietario dell’auto.

Ad ogni modo, una volta ricevuta tempestiva richiesta di pagamento delle somme da parte dell’ente regionale, saremo costretti a pagare quel bollo con tutte le sanzioni e gli interessi accumulati nel corso del tempo.

Termine di prescrizione del bollo auto

PeriodoData di inizio
4 anniDalla scadenza di pagamento

Iscrizione a ruolo e recupero coattivo del bollo auto

Diversamente, la regione – con ogni probabilità – iscriverà al ruolo esattoriale la somma richiesta e non pagata, comunicando le informazioni all’Agente di Riscossione competente che ci dovrà notificare entro due anni la cartella esattoriale contenente la richiesta di pagamento, pena la decadenza del bollo auto.

Se anche l’Agente di riscossione dovesse riuscire a fare salvi i termini di decadenza e prescrizione previsti dal legislatore, per il destinatario di quelle richieste infruttuose inizierebbe a prospettarsi uno scenario sempre meno rassicurante: gli enti impositori e di riscossione avranno, infatti, diversi mezzi a loro disposizione per recuperare il credito maturato, potendo agire esecutivamente per il recupero coatto delle somme.

E questo potrebbero farlo in diversi modi:

  • Con il fermo amministrativo del veicolo, così ottenendo il divieto di circolazione su strada della propria autovettura,
  • Con il pignoramento dei propri conti corrente,
  • Attraverso il pignoramento dei beni mobili presenti all’interno della propria abitazione,
  • con il pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione.

Inoltre, se il bollo auto non è stato pagato per tre anni consecutivi, si rischia la radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico.

L’A.C.I., in questo caso, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell’inadempimento e, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.R.A., che ne dà comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri per il ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia.

Prescrizione del bollo auto

Ogni anno le Regioni o gli enti della riscossione da loro incaricati effettuano dei controlli per verificare il pagamento del bollo auto. Se ha già pagato e vieni selezionato per un controllo ti sarà sufficiente esibire la ricevuta di versamento. In caso contrario andrai incontro a delle sanzioni. Stessa cosa, anche per quanto riguarda il Superbollo, dovuto dai veicoli di più elevata cilindrata.

Il problema, invece, si pone se non hai effettuato nei termini il pagamento. Può accadere che tu ti sia dimenticato della scadenza, che non avevi soldi per pagare, oppure ancora hai smarrito la ricevuta di pagamento. In questi casi, se ti viene notificato un controllo hai soltanto una speranza a disposizione per salvarti. Faccio riferimento alla prescrizione del bollo auto.

Ogni richiesta di pagamento del bollo arrivata (notificata) dopo il termine di prescrizione è considerata automaticamente nulla. Da quella data, infatti, niente può essere richiesto all’automobilista per quel pagamento.

Se vuoi saperne di più sulla prescrizione del bollo auto ti lascio a questo articolo dedicato:

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