Il bollo auto è la tassa automobilistica dovuta periodicamente, di anno in anno, dal proprietario del veicolo in ragione del possesso. Il bollo autoveicolo è dovuto indipendentemente dall’utilizzo del medesimo su strade pubbliche. Il possesso dell’autoveicolo è determinato in base a quanto risulta dal Pubblico registro automobilistico (PRA). Il bollo auto non è dovuto per effetto dell’iscrizione al PRA. Infatti essa è dovuta in conseguenza della circolazione su strade ed aree pubbliche (in tal caso, essa viene definita “tassa di circolazione“).

Che cos’è il bollo auto?

La tassa automobilistica (più comunemente denominata “bollo auto“) è un’imposta dovuta periodicamente, di anno in anno, dal proprietario del veicolo in ragione del possesso, certificato dall’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) del suo veicolo. I veicoli per i quali è dovuto il pagamento, sono:

  • I ciclomotori, i quadricicli leggeri (le cosiddette minicar);
  • I veicoli di particolare interesse storico e collezionistico (ultraventennali);
  • I veicoli ultratrentennali.

Non devono, invece, effettuare il pagamento i soggetti che, ad esempio, perdono la proprietà del veicolo oppure coloro che rientrano in una casistica di esenzione.

Il pagamento è in genere commisurato al valore dei c.d. kilowatt della vettura. Probabilmente, non saprai la tua auto a quanti kilowatt corrisponde, tuttavia non preoccuparti. Potrai accertarti del valore controllando sul libretto di circolazione sotto la voce P.2. Il calcolo tiene anche in considerazione la classe ambientale del veicolo.

In caso di veicolo con contratto di leasingusufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, sono tenuti al pagamento coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano al PRA essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo. Per quanto riguarda le auto prese a noleggio a lungo termine senza conducente, sono tenuti al pagamento coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere utilizzatori del veicolo stesso.


Quale norma disciplina il pagamento del bollo auto?

La norma di riferimento per il bollo automezzi è rappresentata dal DPR n. 39/53. Si tratta del Decreto di approvazione del Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche. In particolare, la disciplina ha subito con il D.Lgs. n. 504/92 una significativa innovazione, con l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario dell’intero gettito della tassa automobilistica non erariale. Successivamente, nel corso degli anni poi, si è formata un’articolata stratificazione di competenze che sono ripartite tra Stato e Regioni. Ai sensi dell’articolo 17, comma 10, della Legge n. 449/97, alle quindici Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Trento e Bolzano è stata affidata ogni competenza di gestione afferente il tributo. Tali Regioni e le Province autonome provvedono, infatti ad effettuare:

  • La riscossione dell’intero gettito della tassa automobilistica;
  • L’accertamento del tributo;
  • Il recupero dell’imposta;
  • I rimborsi;
  • L’applicazione delle sanzioni;
  • Il contenzioso amministrativo.

I contribuenti residenti, pertanto, per qualunque questione relativa ai versamenti, recuperi, rimborsi, ricorsi, ecc., hanno come interlocutore l’apposito ufficio preposto dalla Regione o dalla Provincia (solitamente l’ufficio tributi). Nelle Regioni a Statuto speciale, la gestione delle tasse automobilistiche erariali è demandata, sotto ogni aspetto, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio. Un’eccezione riguarda l’attività di riscossione della Regione Sicilia che rimane di propria competenza. Ogni Regione può approvare, entro il 10 novembre di ciascun anno, variazioni tariffarie della tassa automobilistica. In pratica devi fare attenzione alla variazione degli importi dovuti rispetto a quelli vigenti nell’anno precedente. Questo è quanto prevede l’articolo 24, comma 1, del D.Lgs. n. 504/92. Inoltre, molte Regioni a Statuto ordinario hanno introdotto adattamenti ulteriori alla disciplina, che può differire da una regione all’altra.


Chi deve pagare il bollo autoveicoli?

Al pagamento della tassa automobilistica sono tenuti coloro che l’ultimo giorno stabilito per il pagamento, dal pubblico registro automobilistico per i veicoli in esso iscritti, risultano essere:

  • Proprietari;
  • Usufruttuari;
  • Acquirenti con patto di riservato dominio;
  • Utilizzatori a titolo di locazione finanziaria.

Questo è quanto prevede l’articolo 5 del D.L. n. 953/82 (convertito in Legge n. 53/83), così come modificato dalla Legge n. 99/09. Di contro, l’obbligo di corrispondere il tributo cessa con la cancellazione dei veicoli dal registro. In ogni caso, la tassa automobilistica deve essere versata alla Regione o alla Provincia autonoma in cui i soggetti proprietari dei veicoli hanno la residenza anagrafica.

Veicolo posseduto in leasing

In caso di locazione finanziaria l’obbligo di pagamento del bollo automezzi sussiste in capo all’utilizzatore. Questo è quanto prevede l’articolo 7 della Legge n. 99/09. Norma che ha modificato l’articolo 5 della Legge n. 53/83. Per gli autoveicoli concessi in locazione finanziaria è possibile che le imprese concedenti possano provvedere ad eseguire cumulativamente, in luogo dei singoli utilizzatori, il versamento della Tassa Automobilistica. Questo per i periodi di tassazione compresi nella durata dei rispettivi contratti. In questo caso, ebbene, è possibile configurare una responsabilità solidale della società di leasing. In via ordinaria il bollo automezzi è dovuto dal soggetto utilizzatore del veicolo.


Oggetto e determinazione del Bollo Autoveicoli

I veicoli oggetti della tassa automobilistica si distinguono in:

  • Motoveicoli. Classe a cui appartengono:
    • Motocicli;
    • Motocarri;
    • Motoveicoli per trasporto promiscuo;
    • Motocarrozzette;
    • Mototrattori;
    • Motoveicoli per uso speciale;
    • Quadricicli;
    • Moto articolati;
  • Autoveicoli. Classe a cui appartengono:
    • Autovetture;
    • Autobus;
    • Autoveicoli per trasporto promiscuo;
    • Autocarri;
    • Trattori stradali;
    • Autoveicoli per trasporti specifici;
    • Autoveicoli per uso speciale;
    • Autotreni;
    • Autoarticolati;
    • Autosnodati;
    • Autocaravan;
    • Mezzi d’opera.

Calcolo

La Tassa automobilistica si calcola (articolo 2 del DPR n. 39/53) in relazione:

  • Alla cilindrata determinata in centimetri cubi (cc) per:
    • I velocipedi con motore ausiliario;
     
    • I motocicli leggeri;
     
    • Le motocarrozzette leggere;
     
    • I motofurgoncini leggeri;
  • Alla potenza dei motori (espressa in KW o in cavalli fiscali CV) per:  
    • Gli autoveicoli adibiti al trasporto di persone;
    • Autoveicoli ad uso speciale;
    • Gli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose;
    • Gli autoscafi;
  • Al numero dei posti per i rimorchi adibiti al trasporto di persone;
  • Alla portata espressa in quintali (differenza tra peso massimo complessivo a pieno carico e tara del veicolo) per gli autoveicoli di peso complessivo a pieno carico inferiore a 12 tonnellate;
  • Al peso complessivo, al numero degli assi e al tipo di sospensione dell’asse motore per gli autoveicoli per trasporto di cose di peso complessivo a pieno carico pari o superiore a 12 tonnellate;
  • Al peso massimo dei rimorchi trasportabili per le automotrici;
  • Alle persone trasportabili per gli autocarri autorizzati al trasporto non contemporaneo di persone e cose, oltre alla tassa in base alla portata.

Gli elementi citati, quali la potenza in CV, cc, peso, ecc. e la destinazione del veicolo si possono desumere dal documento di circolazione.


Come si calcola il bollo auto?

La Legge n 296/06 (articolo 1, comma 321) ha stabilito le tariffe base per le autovetture.

Calcolo Autovetture

Il Bollo Automezzi per le vetture si calcola in base alla potenza del motore, espressa in KW o in CV. A partire dal 2007, tuttavia, gli importi di tariffa sono stati aumentati, ma con percentuali gradatamente decrescenti. Gli importi diminuiscono man mano che si riduce l’attitudine all’inquinamento del motore. Limitatamente alle vetture con potenza superiore alla media, inoltre, è stata prevista un’ulteriore variazione tariffaria, funzionante con la tecnica “a scaglioni“, che prescinde dall’attitudine del motore all’inquinamento:

  • I primi 100 KW vengono sempre tassati con la tariffa base riconosciuta per la classe ambientale di appartenenza;
  • Mentre su ogni KW successivo si applica un aggravio.

Tariffe

Vediamo come effettuare il calcolo bollo ACI partendo dalle seguenti tariffe.

CLASSE AMBIENTALEKWTARIFFA
Euro 0– Da 0 a 100
– Oltre i 100
– 3
– 4,5
Euro 1– Da 0 a 100 KW
– Oltre i 100
– 2,9
– 4,35
Euro 2– Da 0 a 100 KW
– Oltre i 100
– 2,8
– 4,2
Euro 3– Da 0 a 100 KW
– Oltre i 100
– 2,7
– 4,05
Euro 4– Da 0 a 100 KW
– Oltre i 100
– 2,58
– 3,87
Euro 5– Da 0 a 100 KW
– Oltre i 100
– 2,58
– 3,87

Una vettura con potenza pari a KW 88, che rispetta la direttiva 98/69 CE (e, quindi, è di classe ambientale Euro 3), deve pagare la Tassa Automobilistica in misura pari a € 237,6 (€ 2,70 (il numero dei KW). Nella stessa situazione di cui sopra, se la vettura appartiene alla classe ambientale Euro 4, la tassa da pagare risulta essere pari a € 227,04. Il calcolo Bollo ACI, quindi, dipende dai KW dell’autoveicolo.


Calcolo gratuito del bollo autoveicoli

Nel sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it è possibile calcolare il bollo auto nel periodo di pagamento (che coincide con il mese successivo alla scadenza).

È possibile calcolare automaticamente il Bollo Automezzi:

  • In base alla targa del veicolo: il sistema conosce già la classe ambientale di appartenenza del veicolo;
  • In base ai KW o ai CV del veicolo.

Se il calcolo viene effettuato in una data successiva al periodo di pagamento, il servizio calcola anche le eventuali sanzioni e interessi. In caso di calcolo manuale, l’importo della tassa automobilistica dev’essere moltiplicato per i KW di potenza del motore, desumibili dalla carta di circolazione.

Se nella carta di circolazione non sono indicati i KW, il calcolo va effettuato in base al numero dei CV, moltiplicandoli per il coefficiente 0,736 (1 CV = 0,736 KW). Informazioni dettagliate per ogni singola Regione sono consultabili sul sito www.aci.it o in alternativa sui singoli siti regionali.


Primo Bollo Auto per auto nuova o rinnovo

Vediamo come effettuare il calcolo bollo ACI per auto nuove. La Tassa Automobilistica è stabilita in ragione dell’anno solare (articolo 5 del DPR n. 39/53). Sono previste regole diverse a seconda che si tratti di primo pagamento, ovvero di rinnovo.

Primo calcolo del Bollo Automezzi: auto nuova

In sede di primo versamento del Bollo Automezzi è possibile effettuare il versamento con due modalità diverse:

  • Versamento per 12 mensilità;
  • Versamento frazionato.

Bollo Automezzi per 12 mensilità

Nel caso in cui si scelga il versamento del Bollo Automezzi per 12 mensilità viene presa come riferimento la tariffa utilizzata per i rinnovi su base annua. Questa tariffa riporta importi ridotti del 3%.

Bollo Automezzi con pagamento frazionato

In alternativa può essere scelto il pagamento frazionato, ovvero per un numero di mesi inferiori a 12. Così come stabilito dall’articolo 5 del DPR n. 39/53. In questo caso, l’importo da versare deve essere calcolato partendo dalla cifra di tariffa su base annua, senza riduzione del 3%.

Regole Comuni per il primo pagamento del Bollo Automezzi

Il mese di immatricolazione deve essere pagato per intero (anche nel caso limite dell’immatricolazione avvenuta l’ultimo giorno del mese) e non è frazionabile in base ai giorni. La data di immatricolazione si rileva dalla carta di circolazione. In mancanza, la data che rileva è quella desumibile dal foglio di via rilasciato dagli uffici della ex motorizzazione civile.  Sul punto, ricordo che il primo Bollo Automezzi deve essere pagato:

  • Entro il mese solare di immatricolazione;
  • Ovvero, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione, se la stessa è avvenuta negli ultimi dieci giorni del mese.

Rinnovo del bollo autoveicoli

Il pagamento per il rinnovo del bollo autoveicoli varia da vettura a vettura. Il rinnovo del bollo autoveicoli deve essere effettuato di regola entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Se l’ultimo giorno del mese cade di sabato o è festivo, è possibile provvedere al pagamento il primo giorno lavorativo successivo senza dover versare sanzioni.


Bollo autoveicoli in caso di auto usata

L’auto usata può essere acquistata da un soggetto privato oppure da un rivenditore autorizzato. Nel caso in cui l’auto sia acquistata usata da un privato (cioè direttamente da altro automobilista e non da un rivenditore autorizzato) possono verificarsi due ipotesi. Si tratta delle casistiche seguenti:

  • Coperta da bollo in corso di validità. Devono essere seguite le scadenze originarie del bollo e il rinnovo deve essere pagato entro il mese successivo a quello di scadenza. Vale a dire entro i termini nei quali avrebbe dovuto mettersi in regola il precedente proprietario del veicolo;
  • Sprovvista di bollo. Se alla data d’acquisto del veicolo usato il bollo risulta essere scaduto, l’obbligo di pagamento è a carico della persona che risulta intestataria al PRA, di norma nell’ultimo giorno utile di pagamento del rinnovo (l’ultimo giorno del primo mese non coperto da pagamento). L’acquirente dovrà rinnovare il bollo solo a partire dal periodo d’imposta che inizia successivamente a quello dell’acquisto.

Qual è la scadenza di pagamento?

Il bollo deve essere pagato secondo delle scadenze precise. La tassa automobilistica dovuta dai proprietari di veicoli anche non circolanti, è il 31 gennaio. Entro tale data, dovranno provvedere al pagamento i soggetti a cui è scaduto il bollo lo scorso dicembre. Tuttavia, le scadenze periodiche potrebbero variare da regione a regione, per il momento ti segnaliamo il calendario generale:

SCADENZAPAGAMENTO
dicembre 2021dall’1° al 31 gennaio 2022
gennaio 2022dall’1 al 28 febbraio 2022
aprile 2022dall’1 maggio al 31 maggio 2022
maggio 2022dall’1° giugno al 30 giugno 2022
luglio 2022dall’1° agosto all’1 settembre 2022
agosto 2022dall’1° al 30 settembre 2022
settembre 2022dall’1° al 31 ottobre 2022
dicembre 2022dall’1° al 31 gennaio 2023

Come si effettua il pagamento?

I pagamenti consentiti presso i vari operatori abilitati si distinguono in: 

  • Pagamenti “on line“, o
  • Pagamenti con modalità manuali.

In questi casi il calcolo dell’importo da pagare si ottiene in automatico, sulla base dei dati forniti dallo stesso contribuente (targa e tipo di veicolo). Praticamente, il pagamento può essere effettuato “allo sportello” presso i seguenti intermediari:

  • Uffici postali;
  • Tabaccherie abilitate e ricevitorie del lotto;
  • Agenzie di pratiche auto convenzionate;
  • Delegazioni ACI;
  • Banche convenzionate anche tramite servizio telematico.

Inoltre, il pagamento può altresì essere effettuato mediante:

  • Telebollo, attraverso il pagamento a mezzo telefono gestito dall’ACI (numero 199711711);
  • Bollonet attraverso il pagamento tramite Internet gestito dall’ACI, www.aci.it;
  • Pagamento in rete gestito dalle Poste italiane (www.poste.it).

Come faccio a sapere quando devo pagare ?

Il bollo si paga con cadenza annuale entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. I pagamenti seguono scadenze prefissate a seconda della tipologia del veicolo, dell’immatricolazione o degli eventuali passaggi di proprietà effettuati.

Come sanare il tardivo pagamento?

In caso di pagamento tardivo, oltre alla normale tassa si è tenuti a pagare una sanzione. Ai sensi dell’articolo 13 del DLgs n 472/97, la sanzione applicabile è ridotta attraverso l’istituto del ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni Sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • Dal 15° al 30° giorno. Sanzione pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Dal 31° al 90° giorno Sanzione pari all’1,67%  dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Da il 91° giorno a 1 anno Sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Oltre 1 anno Sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Ricordiamo sul punto che il pagamento del Bollo Automezzi con ravvedimento operoso deve avvenire con il versamento contestuale di sanzioni e interessi.

Chi non deve pagare il bollo?

Il legislatore ha previsto delle esenzioni, in particolare si tende ad attribuire rilevanza al valore storico di un veicolo. In questo caso avrai diritto all’agevolazione laddove il veicolo non abbia meno di 20 anni e meno di 30. Ulteriori esenzioni sono state previste dalla legge 104. A tal proposito, la normativa cerca di introdurre delle agevolazioni per i portatori di disabilità, prevedendo l’esenzione totale:

  • Su auto per il trasporto di persone con disabilità;
  • Su auto possedute da persone con disabilità che hanno l’esenzione dall’Agenzia delle Entrate e dall’ACI.

Nello specifico sono esonerati dal pagamento le seguenti categorie di contribuenti:

  • Non vedenti;
  • Sordi;
  • Persone con disabilità e con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento;
  • Persone con disabilità e con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluri-amputazioni;
  • Persone con disabilità con ridotte o impedite capacità motorie.

Cosa succede se perdo la proprietà del veicolo?

Può accadere che in base alle risultanze del PRA si risulti essere proprietari di un veicolo. Tuttavia, tale veicolo potrebbe più non essere nel possesso del soggetto. In questo caso occorre seguire quanto previsto dall’articolo 5 del D.L. n. 953/82. Nel caso occorre presentare al pubblico registro automobilistico una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che dichiari la perdita di possesso. Più precisamente, fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione:

  • La perdita del possesso del veicolo o dell’autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo;
  • L’indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate negli appositi registri.

Come si calcola il bollo per le moto?

Il bollo deve essere corrisposto una volta l’anno per le due ruote con cilindrata superiore ai 50 centimetri cubici (cc). Sono quindi esclusi i ciclomotori e i quadricicli leggeri con cilindrata inferiore ai 50 cc, per i quali è previsto il versamento di una tassa di circolazione (va pagata solo se il mezzo viene utilizzato su strada pubblica).

Come si calcola il bollo per la moto?

Il calcolo del bollo moto avviene in base alla potenza della moto, espressa in kiloWatt, e alla classe ambientale di appartenenza. Nel dettaglio, le due ruote con potenza fino a 11 kW pagano una tariffa unica:

  • 26 euro per le Euro 0,
  • 23 euro per le Euro1,
  • 21 euro per le Euro2,
  • 19,11 euro per le Euro3 e Euro 4.

Per quanto riguarda invece le moto con potenza superiore, è necessario aggiungere a queste tariffe un ammontare extra: per ogni kiloWatt in più rispetto alla soglia degli 11, si pagherà 1,70 euro per le moto Euro 0, 1,30 euro per le Euro 1, un euro per le Euro 2 e 0,88 euro per le Euro 3 e Euro 4. Alcune Regioni possono però applicare tariffe più alte: dunque, per essere sicuri del giusto importo, è necessario effettuare il calcolo sul portale dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate.

Quali esenzioni dal pagamento del bollo moto?

Le moto elettriche hanno un’esenzione totale dal pagamento per i primi 5 anni dalla data d’immatricolazione. Per le storiche con età compresa tra i 20 e i 29 anni è in vigore invece uno sconto sul bollo del 50%. Tuttavia, la riduzione è riconosciuta solo se la due ruote è in possesso del Certificato di Rilevanza Storica, che viene rilasciato dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI) o da uno degli altri registri storici riconosciuti.

Quando scade il bollo moto 2022?

Per esempio, nel periodo attualmente in corso, per un bollo con scadenza Aprile 2022 il versamento corrispondente va eseguito entro il 31 Maggio 2022.

Come si paga il bollo del ciclomotore?

L’opzione migliore è pagare il bollo moto online, basta andare sul sito web dell’ACI, inserire la targa del mezzo e accedere al sistema pagoPA, la piattaforma ufficiale per i pagamenti digitali con la Pubblica Amministrazione.


Super Bollo Auto: guida al pagamento della Tassa

L’articolo 16, comma 1, e 15-ter del DL n 201/11, convertito nella Legge n 214/11 ha stabilito che per le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose, un’addizionale erariale della tassa automobilistica. Si tratta del c.d. Super Bollo Autoveicoli. Il Super Bollo Automezzi presenta queste caratteristiche:

  • E’ dovuto a partire dall’anno 2012;
  • E’ pari a €. 20,00 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 KW.

AnnoPotenza oltre la quale è dovuta l’addizionale (KWH)Addizionale per ogni KWH eccedente il minimale
2011225€. 10,00
2012185€. 20,00

Il Super Bollo Autoveicoli è dovuto in relazione alle autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose, con maggiore potenza di 185 KW per le annualità a partire dal 2012.

Super Bollo Autoveicoli: soggetti obbligati

Sono tenuti al pagamento della nuova addizionale erariale della tassa automobilistica i seguenti soggetti, sulla base delle risultanze del Pubblico registro automobilistico (PRA) in relazione ai suddetti veicoli:

  • Proprietari;
  • Usufruttuari;
  • Acquirenti con patto di riservato dominio e utilizzatori a titolo di locazione finanziaria.

Per il pagamento dell’addizionale si fa riferimento alle risultanze del PRA alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica. Sul punto, anche la Circolare n. 49/E/2011 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’addizionale non è dovuta quando:

  • Non deve essere corrisposta la tassa automobilistica. Infatti, è il caso, ad esempio, in cui venga attestata, da un’apposita documentazione di data anteriore al 6.7.2011, la cessazione del diritto di proprietà, del possesso o della disponibilità del veicolo iscritto al PRA;
  • Il veicolo beneficia del regime di esenzione dal pagamento del bollo. A tal proposito, il documento in oggetto precisa che l’addizionale erariale non è dovuta. Ad esempio, né per gli autoveicoli del Presidente della Repubblica, né per i veicoli in dotazione dei corpi armati dello Stato, né per i veicoli storici che sono esenti dal bollo ai sensi dell’articolo 63 della Legge n. 342/00;
  • Le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone sono consegnati, per la rivendita, alle imprese autorizzate per il commercio. Questo in quanto, per tali veicoli opera il regime di interruzione dell’obbligo di corrispondere la tassa automobilistica.

Riduzioni

Ai sensi dell’articolo 16, comma 15-ter del D.L. n. 201/11, l’addizionale erariale prevista a partire dall’anno 2012 è ridotta:

  • Del 40% dopo cinque anni dalla costruzione del veicolo;
  • Del 70% dopo dieci anni dalla costruzione del veicolo;
  • Ed infine, l’85% dopo quindici anni dalla costruzione del veicolo.

In definitiva, l’addizionale non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione, mentre per gli anni 2012 e successivi, l’addizionale deve essere corrisposta negli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica.

Codice tributo

Con la Risoluzione n. 101/11, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante il modello “F24 Elementi identificativi“, del c.d. “super bollo“, della relativa sanzione e degli interessi. Praticamente, il suddetto modello di versamento deve essere compilato dal soggetto passivo indicando:

  • Propri dati anagrafici e il proprio codice fiscale. Nella sezione “CONTRIBUENTE“;
  • Infine, nella sezione “ERARIO ED ALTRO“, in corrispondenza degli “importi a debito versati”, la lettera “A” nel campo “tipo“, la targa dell’autovettura/autoveicolo nel campo “elementi identificativi“.

I codici tributo da utilizzare per il pagamento del Super Bollo Autoveicoli sono i seguenti:

  • Codcie tributo 3364 per l’addizionale erariale tassa automobilistica;
  • Codice tributo 3365 per la sanzione sull’addizionale erariale tassa automobilistica;
  • Ed infine, il codice tributo 3366 per gli interessi da ravvedimento.

E’ utile ricordare che deve essere indicato l’anno di riferimento del pagamento del Super Bollo Autoveicoli e che non è possibile effettuare pagamenti in compensazione. Se vuoi approfondire il pagamento del Superbollo Auto ti lascio a questo articolo dedicato.


Come verificare di aver pagato il bollo auto?

Infine, per poter verificare la correttezza del pagamento del bollo autoveicoli nelle annualità pregresse vi segnalo questo link al sito dell’Agenzia delle Entrate. Praticamente si tratta di un link nel quale potete trovare l’elenco dei pagamenti effettuati e potrete anche consultare il valore del bollo per la vostra auto in ciascuna annualità. Come detto, ecco il link a cui fare riferimento è il seguente:

Cosa Succede Se Non Si Paga Il Bollo Auto?

Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il bollo è stato pagato l’anno precedente, quindi subito prima della scadenza del termine per pagare, l’Agenzia delle Entrate o la Regione avviano la procedura di recupero del credito. Questa procedura prevede una serie di fasi doverose, le quali hanno inizio mediante invio al proprietario dell’automobile un avviso bonario spedito dal Comune o dall’Agenzia delle Entrate.

Tale avviso ha come obiettivo quello comunicare il dovere di pagare il bollo, e si invita poi il debitore a sanare la sua posizione entro 30 giorni dalla comunicazione. Laddove il debitore comunque non proceda all’adempimento, si procede alla c.d. iscrizione a ruolo del bollo auto non pagato. Quest’ultimo è un atto formale che comporta la ricezione di una cartella di pagamento.

Da questo momento in poi decorre un ulteriore termine di adempimento di 60 giorni, il quale, ove trascorso in vano, darà la facoltà di procedere a porre in essere le procedure esecutive. Tramite queste ultime, il debitore sarà coartato all’adempimento, avviando le procedure di pignoramento ed esecuzione sul veicolo stesso.

In caso di mancato pagamento è prevista una sanzione amministrativa pari al 4,29% se il saldo avviene entro 12 mesi o del 5% se viene versato oltre i 2 anni dalla scadenza. Chi non paga la tassa automobilistica per 3 anni di fila, rischia la cancellazione della propria vettura dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) con annesso ritiro di carta di circolazione e targa della vettura.

Quali Sono Le Sanzioni Ulteriori?

Preliminarmente dobbiamo sottolineare che al veicolo, oggetto di procedura esecutiva, è fatto divieto di circolazione, a ciò possono seguire la rottamazione e la radiazione dal PRA. Il bene, invero, può eventualmente essere venduto. In questo caso il debito, consistente nel pagamento dell’imposta, gravante nei confronti della Regione è trasferito al nuovo proprietario. Dopo 3 anni si passa alla radiazione disposta dall’ACI, e infine al pignoramento del conto corrente.

Tuttavia, anche se procedi al pagamento potresti essere sottoposto ad alcune importati sanzioni. Ad esempio chi paga entro 14 giorni dalla scadenza prevista va incontro infatti a una sanzione pari allo 0,1% dell’importo originario per ogni giorno di ritardo, con degli interessi giornalieri dello 0,3%. 

La sanzione è soggetta ad aumento laddove l’inadempimento si protragga, passando all’1,50% fino al trentesimo giorno di ritardo, al 1,67% fino al novantesimo giorno, al 3,75% fino a un anno di ritardo, fermo restando il dovere di pagamento degli interessi.

Passato un anno, la sanzione viene portata al 30% dell’importo originario, alla quale si sommano gli interessi all’1% fisso per ogni semestre.

Come Sanare Il Tardivo Pagamento?

In caso di pagamento tardivo, oltre alla normale tassa si è tenuti a pagare una sanzione. Ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/97, la sanzione applicabile è ridotta attraverso l’istituto del ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni Sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • Dal 15° al 30° giorno. Sanzione pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Dal 31° al 90° giorno Sanzione pari all’1,67% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Da il 91° giorno a 1 anno Sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica;
  • Oltre 1 anno Sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Ricordiamo sul punto che il pagamento del bollo automezzi con ravvedimento operoso deve avvenire con il versamento contestuale di sanzioni e interessi.

Quando Va In Prescrizione Il Credito?

La prescrizione dal pagamento del bollo auto arriva in tre anni. Attenzione però, i tre anni iniziano a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa automobilistica doveva essere versata. Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio del quarto anno successivo ogni richiesta di versamento del bollo è illegittima perché ormai caduta in prescrizione.

Facciamo un esempio pratico.

Immaginiamo che tu non abbia pagato il 2021. Non ti arriva nessuna richiesta di pagamento fino al 31 dicembre 2024 (ossia tre anno dopo il 1° gennaio 2021). In questo caso il termine di prescrizione è stato superato. Anche se ti arrivasse una comunicazione, sarebbe nulla.

Tuttavia, invece, se nell’arco di tre anni ti viene notificato un avviso di accertamento il termine di prescrizione si interrompe. Esso, infatti, riparte da zero dal momento della notifica dell’avviso. Da quel momento si considerano nuovamente altri 3 anni per la prescrizione. Se infatti, in tale arco di tempo non dovesse sopraggiungere alcun altro atto, si verificherebbe la prescrizione e nulla è più dovuto.

Per approfondire: “La prescrizione del bollo autoveicoli“.

Come posso rateizzare i bolli auto non pagati?

Se non è prescritto e bisogna pagare il debito notificato, allora può accedere alla rateizzazione fino a 72 rate facendo richiesta all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Può accedere alla rateizzazione direttamente online tramite il portale dell’Agenzia, può accedere con le credenziali Inps, Fisconline o Spid.

Conseguentemente, se invece avete bisogno di aiuto per il calcolo del bollo autoveicoli, oppure volete capire se avete effettuato tutti i pagamenti del bollo autoveicoli e non sapete come fare: contattatemi! In conclusione, potremo effettuare insieme una valutazione della vostra situazione personale e nel caso prenderemo tutti i provvedimenti necessari a sanare la situazione.

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