Spanga: scheda fiscale
CapitaleMadrid
Lingua UfficialeSpagnolo
MonetaEuro
Forma IstituzionaleMonarchia parlamentare
Convenzione con ItaliaSi

In questo report dedicato alla Spagna ti spiego il regime fiscale di tassazione di soggetti residenti e non residenti.

Scoprirai quali sono i vantaggi che un Paese come la Spagna è in grado di offrirti se decidi di trasferirci la residenza.

Il territorio spagnolo è costituito dalla Spagna continentale, le Isole Baleari, le Canarie e le enclavi di Ceuta e Melilla in Marocco.

In Spagna la pressione fiscale è inferiore rispetto all’Italia. Per essere soggetti a tassazione, occorre avere la residenza fiscale in Spagna, in base al principio del worldwide income.

Sono considerati residenti fiscali coloro che esercitano una professione e percepiscono un salario.

Spagna: scheda fiscale
Spagna

Le statistiche ufficiali dicono che ogni anno sono sempre più numerosi gli italiani che scelgono la vicina penisola iberica.

Di seguito voglio spiegarti il funzionamento del sistema tributario spagnolo con tutte le sue potenzialità da sfruttare.

Vediamo, quindi, il funzionamento del sistema fiscale della Penisola iberica.

Il sistema fiscale della Spagna e i livelli di governo

La Spagna ha un sistema fiscale quasi federale, con tre livelli di governo.

Il sistema fiscale spagnolo garantisce, infatti molta autonomia alle varie regioni.

La principale conseguenza derivante dall’autonomia regionale è un differimento del livello di imposte tra le varie aree, ed alcune delle differenze, seppur spesso minime, possono risultare molto vantaggiose per specifiche circostanze.

Ad esempio, le Isole Canarie sono caratterizzate da regimi fiscali speciali e rappresentano una meta prediletta per la creazione di impresa, grazie alla tassazione ridotta sulle pensioni.

Se desideri approfondire i regimi fiscali speciali che sono in vigore alle Isole Canarie puoi leggere questo articolo di approfondimento:

Ric e Zec due regimi fiscali di vantaggio per le isole Canarie

e se vuoi saperne di più contattaci per una consulenza

In particolare, in Spagna, una parte dell’imposta sul reddito delle persone fisiche viene ceduta alle comunità autonome regionali.

Il processo di liquidazione dell’imposta è di conseguenza composto da due fasi:

  • Fase statale;
  • Fase complementare.

I governi regionali ricevono una quota del gettito fiscale complessivo, in particolare ricevono:

  • 33% del reddito delle persone fisiche;
  • 35% di IVA;
  • 40% delle accise sugli idrocarburi, tabacco, birra e alcolici;
  • 100% di accise su energia elettrica e registrazione degli autoveicoli.

Le entrate fiscali indirette vengono, invece cedute in base ad un indice di consumo del territorio.

Le aliquote IRPEF possono essere modificate dai governi regionali anche se la struttura conserva la progressione e la suddivisione in scaglioni di imposta.

Il ricavato delle imposte sulle successioni e sulle donazioni, l’imposta di registro e le tasse sulle lotterie e gioco d’azzardo è interamente assegnato ai governi territoriali.

Nel caso in cui la spesa stimata superi i potenziali ricavi, il governo regionale riceve un trasferimento compensativo da parte del governo centrale.

Categorie di reddito in Spagna

In Spagna sussistono, le seguenti categorie di reddito:

  • Lavoro;
  • Di capitale;
  • Di esercizio di attività economiche;
  • Guadagni e le perdite patrimoniali;
  • Imputazioni di reddito stabilite dalla legge.

Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpf)

L’imposta sul reddito delle persone fisiche, in Spagna (Irpf), trova applicazione per i soggetti residenti, secondo il principio del worldwide income.

Sui soggetti non residenti grava l’imposta sul reddito dei non residenti (Impuesto sobre la Renta de los No Residentes, Irnr), la quale si applica soltanto sul reddito prodotto nel territorio dello Stato.


Per essere considerati fiscalmente residenti, in Spagna, occorre:
– Risiedere per più di 183 giorni, durante l’anno solare, oppure
– Aver stabilito in Spagna il centro dei propri interessi economici o la propria attività imprenditoriale o professionale.

Il reddito soggetto all’imposta sul reddito delle persone fisiche, comprende:

  • I salari e gli stipendi;
  • Redditi d’impresa o da attività professionale;
  • Reddito passivo come dividendi, interessi e plusvalenze.

Dal 1° gennaio 2016 le aliquote generali delle persone fisiche variano dal 19% al 45% e la percentuale dell’aliquota varia a seconda della Regione di residenza.

L’aliquota totale è la somma di quella stabilita a livello statale e di quella regionale che varia tra le diverse Regioni della Spagna (comunità autonome).

I soggetti non residenti sono tassati con aliquota del 24% sui redditi ottenuti nel territorio spagnolo o provenienti da fonti spagnole e con aliquota del 19% sulle plusvalenze e sui proventi di investimento finanziario derivanti da fonti spagnole.

L’aliquota del 19% si applica ai soggetti non residenti, che risiedono in uno Stato membro dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE) con i quali esiste uno scambio di informazioni in materia fiscale.

Tabella riepilogativa, scaglioni di reddito:

Imposta sul reddito delle persone fisiche
Fasce di reddito (€)Aliquota
Da 0 a 12.450 19%
Da 12.450,01 a 20.20024%
Da 20.200,01 a 35.20030%
Da 35.200,01 a 60.00037%
A partire da 60.000,00 45%

Apertura di una società in Spagna: Imposta sul reddito delle società (Is)

E’ conveniente aprire una società in Spagna?

La Spagna è uno dei Paesi europei, maggiormente interessanti per un imprenditore. Basti pensare, all’aliquota IRES, la quale è inferiore rispetto all’Italia, ed inoltre, non vi sono ulteriori imposte come ad esempio l’IRAP.

Le società residenti in Spagna sono soggette all’imposta sui redditi societari (Impuesto sobre Sociedades, IS), la quale trova applicazione secondo il principio del worldwide income.

Il territorio spagnolo è costituito dalla Spagna continentale, le Isole Baleari, le Canarie e gli enclavi di Ceuta e Melilla in Marocco.

Le società residenti in questi ultimi due territori, in Navarra e Paesi Baschi sono soggette a regimi fiscali speciali.

Sono considerate società non residenti, le società non registrate secondo la legge spagnola e che non hanno la sede legale o la sede principale della gestione situata in Spagna.

A queste società grava l’imposta sui redditi dei non residenti (Irnr), quindi vengono tassate sugli utili commerciali e sui capital gains, ma soltanto in relazione al reddito di fonte spagnola.

Per le società residenti, la base imponibile dell’IS è costituita dal reddito e dalle plusvalenze patrimoniali.

Aliquote applicate alle società residenti

Dal 1° gennaio 2016 l’aliquota dell’imposta sulle società residenti (IS) è pari al 25% a cui si applica una sovraimposta legata all’iscrizione alla Camera di Commercio.

Sono soggetti imponibili dell’Is:

  • Le società per azioni;
  • Società a responsabilità limitata;
  • Holding;
  • Gruppi di interesse economico;
  • Fondazioni, le associazioni, le cooperative e le società di persone;
  • Il raggruppamento temporaneo di società;
  • Le società di capitale di rischio;
  • Fondi d’investimento;
  • Fondi pensione, per la regolamentazione o la conversione dei mutui ipotecari, per la conversione in titoli delle attività;
  • Infine, fondi di investimento garantiti.

Il periodo d’imposta coincide con l’esercizio economico, tuttavia in nessun caso può superare i dodici mesi.

L’aliquota ridotta del 15% si applica alle piccole società (inclusi gruppi di società), con utili fino a Euro 10 milioni, e alle società di nuova formazione per i primi due anni in cui viene registrato un utile.

Le società del settore idrocarburi sono tassate al 30%.

Per determinare l’aliquota applicabile, gli utili maturati in un anno finanziario che inizi in una data diversa dal 1° gennaio, vengono attribuiti all’anno in cui ha avuto inizio l’anno contabile.

Società non residenti

L’aliquota applicata alle società non residenti che percepiscono reddito in Spagna senza avere una stabile organizzazione è del 19% per i non-residenti dell’area dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, e del 24% per i non-residenti in altre giurisdizioni.

I capital gains vengono tassati al 19%.

Al reddito percepito in Spagna tramite stabile organizzazione si applica la medesima aliquota applicata alle società residenti, ossia il 25%.

Le società operanti nel settore idrocarburi sono tassate al 35%.

Le rimesse della filiale alla casa madre sono assoggettate ad un’ulteriore imposta del 19%, tranne in caso di:

  • Stabili organizzazioni residenti in un altro Paese Ue, a meno che il Paese non sia considerato paradiso fiscale;
  • Residenti in Paesi che hanno firmato un AFB con la Spagna contenente una clausola relativa allo scambio di informazioni, tranne nel caso in cui l’accordo disponga diversamente.

L’Imposta sul valore aggiunto in Spagna

L’Imposta sul valore aggiunto viene applicata sulla fornitura di merci e servizi

Dal 1° settembre 2012 l’aliquota IVA ordinaria è fissata al 21%. Vi sono poi due aliquote ridotte al 10% e al 4%.

L’aliquota del 10% si applica a taluni beni e servizi, come ad esempio l’acquisto di una proprietà di nuova costruzione, hotel e ristoranti, prodotti per la salute, attività di intrattenimento e sport.

L’aliquota del 4% si applica ai beni considerati di prima necessità, come ad esempio alcuni alimenti, medicinali ed anche a prodotti di lettura (giornali, riviste, libri).

Ci sono, poi, dei regimi speciali con norme IVA, come quelli per le agenzie di viaggio, oggetti d’antiquariato e la produzione agricola e zootecnica.

Alcune attività professionali sono esenti da IVA, come quelle svolte dagli istituti finanziari e assicurativi e le commissioni percepite dagli agenti, le spese mediche e dentistiche.

Nelle Isole Canarie vige un regime speciale chiamato IGIC, acronimo di Impuesto General Indirecto Canario, che si applica, con una aliquota standard del 7%.

Un dazio speciale si applica poi anche alle importazioni e alle merci nelle isole Canarie.

Dal 2014 l’Amministrazione finanziaria spagnola ha messo a disposizione dei contribuenti un nuovo sito web che, con aggiornamenti in tempo reale, raccoglie tutte le informazioni relative all’imposta sul valore aggiunto suddivise per sezioni.

Il portale, contiene tutte le informazioni necessarie che permettono al contribuente di accedere alle procedure fiscali tradizionali e telematiche e ad altri aspetti della normativa fiscale, facilitando la ricerca.

All’interno del portale anche un’ampia sezione dedicata alla modulistica che permette a imprenditori e professionisti di reperire tutte le informazioni sulla normativa fiscale societaria e di adempiere alle formalità necessarie per la presentazione delle dichiarazioni.

Altre tipologie di imposte

Imposta sulle attività produttive

In Spagna, è prevista poi, l’imposta sulle attività produttive, la quale trova applicazione per tutte le attività economiche gestite da persone fisiche e giuridiche.

L’imposta sulle attività produttive, consiste, nell’applicazione di un importo forfettario stabilito dall’ente territoriale competente a seconda del territorio in cui si esercita l’attività, a cui si aggiungono o sottraggono dei coefficienti correttivi.

Imposta sugli immobili

L’imposta sugli immobili è dovuta dalle persone fisiche e giuridiche proprietarie di immobili.

L’aliquota varia a seconda del Comune interessato.

Altre imposte indirette

Le imposte speciali di fabbricazione su alcool e bevande alcoliche, idrocarburi, prodotti del tabacco, elettricità sono le principali.

Tra le imposte indirette, possiamo ritrovare, anche l’imposta sui trasferimenti patrimoniali (Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales y Actos Jurídicos Documentados).

Essa prevede tre aliquote:

  • 7% per i beni immobili e diritti reali su immobili;
  • 4% per beni mobili o semimobili;
  • 1% per diritti reali di garanzia, prestiti e cessione di crediti.

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti

Il periodo d’imposta corrisponde all’anno solare.

Per le persone fisiche la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro sei mesi dalla chiusura dell’anno fiscale e le persone coniugate possono scegliere di presentarla congiuntamente o separatamente.

Per le società, la dichiarazione deve essere presentata e le imposte devono essere pagate entro sei mesi dalla chiusura dell’anno fiscale.

Le società sono tenute a fare tre anticipi di imposta sul reddito in aprile, ottobre e dicembre di ogni anno.

Ai fini IVA la registrazione è obbligatoria per le operazioni effettuate sul territorio nazionale.

Principali trattati sottoscritti tra la Spagna e l’Italia

La Spagna ha sottoscritto la Convenzione contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, firmata a Roma l’8 settembre 1977 e ratificata con Legge n. 663 del 29 settembre 1980.

Essa è in vigore dal 24 novembre 1980.

Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale, D.M. 23 marzo 2017, la Spagna è stata confermata tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.

Sistema fiscale spagna: consulenza

Sono sicuro che se hai letto questo report fino alla fine sei concretamente interessato al regime fiscale della penisola iberica.

Se desideri avere una consulenza per capire i vantaggi di questo regime fiscale in relazione alla tua situazione personale, contattami!

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