Royalty per la licenza del marchio alla filiale estera: come calcolarla e difenderla

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La proprietà legale del marchio non basta: chi esercita le funzioni DEMPE determina chi ha diritto alla royalty. Metodi OCSE, fasce di congruità e set documentale per strutture internazionali.

La royalty per la licenza del marchio alla filiale estera è una transazione infragruppo disciplinata dall'art. 110, co. 7 del TUIR e dalle Linee Guida OCSE 2022 (cap. VI). Il canone deve rispettare il principio arm's length: la sua determinazione richiede un'analisi DEMPE per identificare quale entità del gruppo ha diritto a ricevere i rendimenti del marchio, quale metodo OCSE è più appropriato e quale fascia di congruità fissa la Circolare n. 32/E/1980.

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Perché la royalty del marchio è l'intangibile più esposto al transfer pricing La royalty per la licenza del marchio è la transazione infragruppo più esposta al transfer pricing perché combina tre fattori di rischio simultanei: unicità del bene, difficoltà di comparazione e rilevanza fiscale dell'importo. A differenza dei beni materiali, il marchio non ha un listino di mercato. Il suo valore dipende da storia, notorietà, potere commerciale e investimenti accumulati nel tempo — elementi che rendono ogni licenza sostanzialmente unica e ogni confronto con transazioni indipendenti strutturalmente imperfetto. La disciplina generale dei prezzi di trasferimento si applica a qualsiasi transazione infragruppo transfrontaliera, ma per gli intangibili come il marchio l'art. 110, co. 7 del TUIR impone un livello di analisi più profondo. Non è sufficiente fissare una percentuale sul fatturato: occorre dimostrare che quella percentuale riflette le condizioni che sarebbero state pattuite tra soggetti indipendenti in circostanze comparabili. Il secondo fattore di rischio è strutturale. Le Linee Guida OCSE 2022 classificano i marchi tra gli intangibili di marketing, soggetti al framework DEMPE. Questo significa che la semplice intestazione legale del marchio in capo alla capogruppo non giustifica automaticamente il diritto a ricevere l'intera royalty. Se la filiale estera sviluppa autonomamente il mercato locale, sostiene costi di marketing e si assume rischi commerciali, l'analisi funzionale può ridimensionare, o azzerare, la royalty dovuta al proprietario formale. Il terzo fattore è l'attenzione crescente dell'Agenzia delle Entrate. Nella prassi ispettiva, le royalties infragruppo per marchi e know-how sono tra le vo...

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Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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