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Come si compila il modulo delle detrazioni di imposta?

Come si compila il modulo delle detrazioni di imposta da consegnare al datore di lavoro?

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I lavoratori dipendenti all’inizio del rapporto di lavoro, o i pensionati al momento della domanda di pensione, sono tenuti a compilare il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta per familiari a carico e a consegnarlo al proprio datore di lavoro o ente pensionistico per ottenere la detrazione in busta paga.

Il lavoratore dipendente subisce un prelievo fiscale su ogni emolumento percepito, tranne che per alcuni compensi normativamente esentati in tutto o in parte. Tale prelievo viene operato, per disposizione di legge, a cura del proprio datore di lavoro. Quest’ultimo, quindi, trattiene una determinata porzione di quanto guadagnato dal lavoratore e lo versa all’Erario per conto del quale agisce.

Il datore di lavoro, proprio per il fatto che si sostituisce all’Erario, viene definito “sostituto di imposta“. L’imposta trattenuta al dipendente, invece, assume il nome di “ritenuta di acconto” poiché il sostituto effettua il prelievo sulla base del solo reddito da lui corrisposto, ignorando sia eventuali altri redditi che aumenterebbero il prelievo fiscale, sia quegli oneri (ad esempio, spese sanitarie) che, viceversa, diminuirebbero la portata dell’imposizione.

La ritenuta di acconto viene operata al netto delle detrazioni che spettano al contribuente per l’anno in corso. Tra queste detrazioni, vi è anche quella relativa ai familiari c.d. “fiscalmente a carico“, vale a che risultano percettori, nel periodo d’imposta considerato, di un reddito pari o inferiore alla soglia di €. 2.840,51. Per ottenere questa detrazione in busta paga il lavoratore dipendente deve compilare l’apposito modulo di richiesta delle detrazioni fiscali. In questo articolo puoi trovare tutte le informazioni utili per la compilazione del modello da consegnare al datore di lavoro, o all’ente pensionistico.

Richiesta delle detrazioni di imposta: la compilazione

Il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta è un modulo particolarmente semplice, che può essere compilato autonomamente dal soggetti richiedente, senza l’aiuto di un esperto. Il modello deve essere compilato in ogni sua parte e deve necessariamente essere consegnato al datore di lavoro per la richiesta delle detrazioni riconosciute in base al reddito percepito ed alla composizione del nucleo familiare.

Il modulo si compone di alcune sezioni, che di seguito andiamo ad analizzare in dettaglio.

Dati anagrafici

La prima sezione del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali devono essere inseriti tutti i dati anagrafici relativi al lavoratore (o pensionato), che richiede le detrazioni fiscali. Molto spesso le imprese precompilano questa parte con i dati del lavoratore già in loro possesso. In questo caso, è sufficiente controllare l’esattezza dei dati riportati.

In caso di errore è importante fare notare subito le eventuali incongruenze rispetto alla propria situazione, ai responsabili della gestione delle risorse umane della propria azienda, affinché tutto venga prontamente corretto. In questa sezione deve essere indicata anche la sede di lavoro e il numero di matricola Inps, ovvero la categoria e il numero della pensione percepita, nel caso in cui siate pensionati. Questi dati potete reperirli direttamente dalla busta paga, o dal cedolino della pensione.

Residenza e domicilio

Comunicare la residenza è fondamentale per calcolare correttamente le addizionali regionali e comunali dovute dal contribuente in base al Comune e alla Regione in cui risiede.

Il domicilio invece può essere utilizzato dall’azienda in caso di comunicazioni scritte a mezzo posta ordinaria o raccomandata (ad esempio provvedimenti disciplinari).

Le detrazioni

Le sezioni successive del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali richiede l’indicazione della data di decorrenza del diritto alle detrazioni. In pratica si tratta di indicare la data in cui sono intervenute le variazioni sui “carichi di famiglia“. Deve essere riportata l’indicazione di spettanza della detrazione Irperf per l’eventuale “familiare effettivamente (ma non legalmente) separato“, nonché quello relativo ai figli a carico . In quest’ultimo caso, è necessario compilare tutti i campi relativi ai dati personali dei figli, unitamente alla data a decorrere dalla quale essi risultano a carico del dichiarante. Nel caso in cui il modulo sia compilato al momento dell’assunzione o della richiesta di pensione, la data sarà quella di assunzione o di ottenimento della pensione.

In questa sezione è particolarmente importante barrare nella maniera corretta le caselle relative alla richiesta di detrazioni per lavoro dipendente. Bisognerà barrare la casella:

  • SI, se non si percepiscono queste detrazioni da parte di altro datore di lavoro o ente pensionistico, mentre
  • NO se, nello stesso periodo di lavoro, si percepiscono queste detrazioni da parte di altro rapporto di lavoro o di pensione. Ad esempio, un soggetto che percepisce sia redditi da lavoro dipendente che da pensione, dovrà chiedere l’applicazione di delle detrazioni ad uno solo dei sostituti di imposta.

La detrazione per familiari a carico

Dalla ritenuta di acconto lorda che subiscono i lavoratori dipendenti è possibile portare a riduzione le detrazioni di imposta, determinando così l’imposta netta. Tra le detrazioni fiscali cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti vi è anche quella legata ai familiari fiscalmente a carico. Ai fini fiscali, sono considerati soggetti fiscalmente a carico, se il loro reddito complessivo annuo non supera €. 2.840,51:

  • Il coniuge se non legalmente ed effettivamente separato;
  • I figli, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati anche se non conviventi con il contribuente che sostiene il carico fiscale;
  • Gli altri familiari di cui all’articolo 433 del codice civile devono convivere con il contribuente che sostiene il carico fiscale oppure ricevere da questi assegni alimentari non risultanti da provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

Se le detrazioni sono state attribuite in misura errata dal datore di lavoro o ente pensionistico, ovvero se il contribuente non le ha richieste e quindi non ne ha fruito durante l’anno, la correzione o la fruizione avverrà con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

La domanda per la richiesta delle detrazioni di imposta deve essere presentata al datore di lavoro al momento dell’assunzione o all’ente pensionistico al momento della domanda di pensione. Vanno comunicate successivamente solo eventuali variazioni. Sulla base delle indicazioni fornite dal lavoratore, il datore di lavoro, che funge da sostituto di imposta effettua le detrazioni di imposta al momento della determinazione della busta paga mensile del lavoratore. Il modulo di richiesta delle detrazioni di imposta viene fornito direttamente dal datore di lavoro, ma è facilmente reperibile anche online. In questa guida vi daremo le indicazioni utili sulla compilazione del modulo di richiesta delle detrazioni di imposta.

Per approfondire: Familiari a carico: le detrazioni Irpef

Per approfondire: Guida alla lettura della busta paga

Come si calcolano le detrazioni per lavoro dipendente?

La detrazione per redditi da lavoro dipendente è una detrazione che varia in misura proporzionale all’aumento del reddito del lavoratore. La norma di riferimento è l’art. 13 del TUIR, le cui disposizioni sono schematizzate nella seguente tabella riepilogativa.

Reddito complessivoDetrazione e modalità di calcolo
Fino a 8.000 euro1.880,00 euro – la detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro; per rapporti di lavoro a tempo determinato la detrazione non può essere inferiore a 1.380 euro
Da 8.000,01 euro e fino a 28.000,00 euro978,00 + [902,00 x (28.000,00 – Reddito complessivo) : 20.000]
Da 28.000,01 euro e fino a 55.000,00 euro978,00 x [(55.000,00 – Reddito complessivo) : 27.000]
Da 55.000,01
Tabella: calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente

A chi spetta la detrazione per lavoro dipendente?

Possono beneficiare della detrazione per reddito da lavoro dipendente tutti i lavoratori dipendenti con contratto di lavoro subordinato. Questo indipendentemente dal fatto che il contratto di lavoro sia a tempo determinato o indeterminato. La detrazione è fruibile anche da chi sta utilizzando contratti a progetto, di collaborazione coordinata e continuativa e chi percepisce redditi assimilati, come ad esempio nel caso della Naspi.

Volendo schematizzare, all’interno di queste categorie di lavoratori la detrazione per redditi da lavoro dipendente è fruibile per redditi fino alla soglia di € 55.000. Superata questa soglia la detrazione si azzera.

Le novità in vigore dal 1° luglio 2020 sulle detrazioni per lavoro dipendente

Dallo scorso primo luglio 2020 è stato istituito il taglio del cuneo fiscale, ovvero la riduzione del costo del lavoro. Si tratta di un bonus che può essere fruito da alcune categorie di lavoratori dipendenti che soddisfano determinati requisiti. Questo bonus prevede una diversa modalità di fruizione a seconda del reddito del lavoratore dipendente:

  • Nella fascia di reddito compresa tra 8.174 euro e 28.000 euro viene riconosciuto direttamente in busta paga con un importo pieno di 100 euro;
  • Nella fascia di reddito compresa tra 28.000 euro e 40.000 euro assume la forma di detrazione che passa dall’importo completo di 100 euro per l’estremo inferiore della fascia fino al progressivo azzeramento per l’estremo superiore.

In buona sostanza la detrazione di 100 euro per i lavoratori con reddito di 28.000 euro si azzera per quelli con reddito di 40.000 euro.

Come viene calcolato ed erogato il bonus?

Il taglio del cuneo fiscale non è uguale per tutti, ma viene calcolato in maniera proporzionale in base al reddito. C’è poi un’altra novità che riguarda la modalità con cui viene erogato e la durata dello stesso:

  • da 8.000 a 28.000 euro – il bonus è pari a 100 euro e viene erogato tramite un credito d’imposta, viene riconosciuto quindi anche in caso di assenza di imposte da pagare a causa di detrazioni per lavoro o familiari a carico. In questo caso il credito d’imposta spetta fino a fine 2021.
  • oltre i 28.000 euro – il bonus decresce al crescere del reddito, fino ad arrivare ad azzerarsi per redditi lordi annui pari a 40.000 euro, e viene erogato tramite una detrazione e al momento viene riconosciuto solo fino a fine 2020.
    • Per redditi compresi tra 28.001 e 35.000 euro il bonus viene calcolato con questa formula: 480 + 120 x (35.000 – reddito lordo annuo) / 7.000.
    • Per i redditi compresi tra 35.001 e 40.000 euro, invece, la formula da utilizzare per il calcolo è: 480 x (40.000 – reddito lordo annuo) / 5.000.

Con il decreto Rilancio il Governo ha anche stabilito che a chi si trova sotto la soglia minima di reddito per percepire questo contributo, a causa del minor reddito percepito nel 2020, il taglio del cuneo viene accordato lo stesso.

Ai fini del calcolo del reddito non si considera l’abitazione principale, il reddito di cittadinanza, gli assegni familiari e gli assegni per il nucleo familiare, l’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui (il c.d. assegno di maternità dello Stato), le indennità COVID-19 previste dal decreto “Cura Italia” e dal “decreto Rilancio”, l’assegno di maternità e per il nucleo familiare concesso dai Comuni, il premio alla nascita, l’assegno di natalità (c.d. bonus bebè) e il bonus baby-sitting

Inoltre, se l’imposta lorda è azzerata da detrazioni diverse da quelle da reddito da lavoro il bonus viene riconosciuto lo stesso.

Attenzione se si percepiscono altri redditi

Il bonus viene riconosciuto in proporzione al periodo di lavoro svolto ed è riconosciuto dal datore di lavoro sulla base di quanto corrisponde al dipendente all’anno. Questo significa, perciò, che se si percepiscono altri redditi oltre a quello da lavoratore dipendente (per esempio una seconda occupazione, un reddito da locazione, prestazioni occasionali, etc) il bonus potrebbe dover essere restituito dopo il conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi. In questo caso è sempre bene avvisare il proprio datore di lavoro in modo che il bonus non venga applicato, c’è poi tutto il tempo per percepirlo in una seconda fase con la dichiarazione dei redditi

Ulteriori detrazioni presenti nel modulo

Nella parte finale del modulo di richiesta delle detrazioni fiscali devono essere inserite le informazioni riguardanti i soggetti con più di quattro figli a carico. Tale sezione è dedicata ai soggetti che possono beneficiare della maggiore detrazione per figli a carico legato alle c.d. “famiglie numerose“. In presenza di almeno 4 figli a carico è riconosciuta ai genitori un’ulteriore detrazione per familiari a carico, pari a €. 1.200. In presenza di 4 figli se uno di essi supera il limite del reddito per essere considerato a carico, la detrazione non spetta. Se invece i figli a carico sono 5 o più allora spetta comunque.

Infine, ricordiamo che deve essere indicata dal dichiarante la percentuale di spettanza della detrazione per familiari a carico. La detrazione per familiari a carico è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. Ad esempio, se i familiari risultano a carico di entrambi i coniugi in egual misura, dovrete indicare la percentuale del 50%.

Il modulo deve essere poi datato, firmato dal dichiarante e riconsegnato al datore di lavoro o all’ente pensionistico. Sulla base delle indicazioni fornite, saranno applicate le detrazioni richieste in busta paga. Per questo motivo vi consigliamo di verificare fin dal ricevimento della prima busta paga, che le detrazioni fiscali richieste siano state correttamente applicate.

Richiesta della detrazione sul TFR

Nel modello il lavoratore dipendente deve dichiarare se ha già fruito della detrazione sul TFR prevista dalla Legge n. 244/2007. Questa spetta in relazione ad una sola cessazione per ciascun periodo d’imposta.

Di conseguenza, se il dipendente interrompa il rapporto con l’azienda A in data 30 giugno 2020 per poi essere riassunto dall’azienda B per un solo mese dal 1° al 31 agosto 2020, può godere della detrazione o dall’azienda A o dall’azienda B, non da entrambe.

Questa detrazione può avere i seguenti importi:

  • 70 euro, se il reddito di riferimento del TFR non è superiore a 7.500 euro;
  • il risultato del calcolo 50 euro + [20 * (28.000 – reddito di riferimento)/20.500] se il reddito di riferimento è compreso tra 7.500 e 28.000 euro;
  • il risultato del calcolo 50 euro * (30.000 – reddito di riferimento)/2.000 se il reddito di riferimento è superiore a 28.000 euro ma non a 30.000.

La detrazione non spetta in caso di anticipo del TFR (per gli acconti invece si).

Errori nella compilazione del modulo: cosa fare?

Nel caso in cui, successivamente alla compilazione del modulo, e alla presentazione dello stesso al sostituto di imposta, ci si accorga di aver commesso un errore di compilazione, è sempre possibile rimediare presentando un nuovo modulo di richiesta delle detrazioni fiscali, al proprio sostituto di imposta.

Nel caso in cui, invece, il dichiarante non si accorga subito dell’errore, sarà sempre possibile rimediare, applicando le corrette detrazioni direttamente in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi: compilando il modello 730, oppure il modello Redditi Persone Fisiche.

Bisogna sempre ricordare, infatti, che le detrazioni fruite in busta paga, se non effettivamente spettanti, possono essere sempre emendate e modificate al momento della presentazione della propria dichiarazione dei redditi. Naturalmente, per evitare di finire in situazioni di debito di imposta può essere utile presentare un nuovo modello di richiesta delle detrazioni di imposta al datore di lavoro. In questo modo si eviteranno problematiche di conguaglio in dichiarazione dei redditi.

Per approfondire: La tassazione dei redditi di lavoro dipendente.

Modulo delle detrazioni di imposta: FAQ

Cos’è il modulo delle detrazioni d’imposta?

Il modulo delle detrazioni d’imposta è un prospetto che serve al lavoratore dipendente (a tempo determinato o indeterminato) per comunicare al datore di lavoro gli estremi per richiedere le agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazioni, di cui si è titolari. In questo modo il lavoratore può fruire dei bonus direttamente in busta paga.

Quali dati inserire nel modulo di richiesta delle detrazioni fiscali?

Tipicamente il prospetto contiene:
I dati anagrafici dei richiedente (sezione a)
Detrazioni per lavoro dipendente (sezione b)
Detrazioni per coniuge a carico (sezione b)
Detrazione per figli e altri familiari a carico (sezione b)
Mancanza dell’altro genitore (sezione b)
Posizione contributiva (sezione c).

Cosa fare se varia la situazione personale del lavoratore?

Qualunque variazione delle condizioni dichiarate da parte del lavoratore deve essere tempestivamente comunicata al proprio datore di lavoro. In questo modo gli eventuali bonus possono essere ricalcolati e riparametrati.

Scarica il modello di richiesta detrazioni fiscali 2020 editabile

Di seguito puoi trovare il link per scaricare una bozza di modello di richiesta delle detrazioni fiscali da consegnare al datore di lavoro. Il modello è editabile e può essere modificato a piacimento.

141 COMMENTI

  1. Buongiorno, avrei bisogno di sapere come compilare il Modulo relativo alle detrazioni di imposta nel caso in cui ci sia un’assunzione presso un’altra azienda. Nella fattispecie, se sono dipendente a tempo indeterminato fino all’11 giugno e dal 12 giugno vengo assunto da un’altra azienda, sempre a tempo indeterminato, come compilo il nuovo modulo? A decorrere da quale data?

  2. Salve sono stata assunta a tempo determinato da gennaio a giugno presso una scuola pubblica. Solo ora mi hanno detto che oltre a mia figlia per la quale ho fatto richiesta di detrazione, potevo inserire mio marito come coniuge a carico poichè non lavora. Posso ancora farlo oppure oramai non ha più senso avendo concluso il rapporto di lavoro? (attendo solo gli ultimi 2 stipendi).
    Grazie

  3. Buongiorno, il giorno 13/07/2018 si è concluso il contratto di apprendistato di 3 anni ed il 01/08/2018 ho fatto richiesta per la NASpI. Il 17/09/2018 ho iniziato un tirocinio che avrà durata di 6 mesi, con compenso mensile di 1000 euro. Al momento della dichiarazione per le detrazioni di imposta, ho richiesto la non applicazione, dato che per 7 mesi dell’anno sono state versate dal datore di lavoro precedente ed ora percepisco un assegno mensile NASpI di 900 euro al mese.
    Oggi ho ricevuto il compenso relativo alle prime due settimane di tirocinio, che risulta (giustamente) minorato del 23%. Ho effettuato la giusta scelta richiedendo la non applicazione delle detrazioni oppure reddito NASpI e precedente rapporto di lavoro non c’entrano nulla?
    Grazie mille

  4. Ciao. sono un pensionato con coniuge il cui reddito è inferiore ai 2850 euro. Per cui ho compilato online sul sito inps la richiesta per detrazioni da gennaio 2019. Ho inserito i dati del coniuge per cui chiedo le detrazioni, poi ho flaggato l’art.13 del tuir per redditi di pensione. Non ho flaggato l’art 11 comma 2 del tuir in quanto ho una pensione superiore ai 7500 euro. Vorrei gentilmente che mi dicesse se ho fatto la giusta compilazione. Grazie Giuseppe Esposito

  5. Pur avendo un reddito presunto annuo basso, intorno ai 19.800€, in busta paga trovo sempre un’aliquota del 41% (Voce I64 – Imposta Lorda annua).
    [Paga base 987,00 – Contingenza 521,94 – Terzo elemento 2,07]
    Per quanto ne avevo capito, l’aliquota evidentemente sovrastimata l’avrei recuperata nel 730.

    Ieri, il titolare mi ha chiesto di firmare questo documento dove mi fa sottoscrivere che “chiedo l’applicazione della maggiore aliquota di tassazione del ___ % (mi ha detto di lasciarlo in bianco) invece di quelle normalmente applicabili”
    Non ho detrazioni da familiari a carico o altro reddito da dichiarare. Solo quello da lavoro dipendente.
    Ovviamente mi ha chiesto di lasciare in bianco tutto tranne l’anagrafica e la firma

    Facendomi firmare questo documento, cosa cambia?

  6. Salve
    volevo comprendere come compilare il modello delle detrazioni in riferimento ad un rapporto di lavoro dipendente in quanto da gennaio 2019 sono titolare di contratto di affitto e percepisco pertanto un’altra entrata. Immagino che nella sezione c del modulo vada barrata la voce “il reddito complessivo sarà corrisposto oltre che dal reddito corrisposto da codesta ditta anche da altri redditi diversi dal lavoro dipendente pari a €— al netto dell’abitazione principale”. Ma come faccio a sapere quale sarà il totale?
    Inoltre per la parte dei figli a carico volevo capire se nel calcolo del reddito più elevato tra me e mia moglie va considerata anche tale entrata relativa all’affitto in quanto ho letto che occorre indicare i figli a carico solo al genitore con reddito più elevato.
    Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti

  7. Buonasera, io vorrei un chiarimento sulla responsabilità del datore di lavoro sul modulo di richiesta delle detrazioni. Nel mese di giugno ho cambiato lavoro e per non avere una brutta sorpresa in sede di dichiarazione dei redditi ho chiesto al mio attuale datore di lavoro di non avere detrazioni per lavoro dipendente per l’anno 2018. Ho compilato tale modulo e su richiesta del datore di lavoro l’ho inviato tramite email al commercialista a cui esso si affida. Ma ora che ho ricevuto la cu ho visto che le detrazioni sono state fatte lo stesso. Quindi mi chiedo se dovesse venirmi un debito nel 730 posso rivalermi sul datore di lavoro o sul commercialista visto che l’ errore è stato loro?
    Grazie

  8. Salve,
    Lavoro in un azienda dal 2003 a tempo indeterminato, la mia prima esperienza di lavoro .
    Ho scoperto da circa un anno che il sostituto d’imposta in questi 16 anni, pur facendole risultare in busta paga, non mi ha mai corrisposto le detrazioni per i familiari a carico, pari a 2.500,00€ annui.
    C’è un modo per richiedere di percepire direttamente le detrazioni?
    Grazie

  9. Salve, sono un operaio agricolo a tempo determinato pertanto percepisco sia il salario mensile che l’indennità di disoccupazione agricola.
    Vorrei sapere se il modello delle detrazioni unificate, una volta compilato su sito dell’INPS, resta valido negli anni a seguire inoltre vorrei sapere se nel mio caso, ne sposata e ne figli a carico, devo barrare solo la voce relativa alle detrazioni per reddito (art.13).
    Vi ringrazio

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