IVA sulle prestazioni delle piattaforme digitali

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Quali sono le regole che disciplinano l'applicazione dell'IVA sulle prestazioni di servizi resi dalle piattaforme digitali di sharing economy nei confronti di clienti imprese e privati? Vediamo le differenze di territorialità IVA in relazione al servizio reso ed alla natura del cliente che lo ha ricevuto.

La possibilità di condividere beni e servizi online con altre persone è diventato ormai un business da alcuni anni. Tantissime aziende hanno fatto la propria fortuna sfruttando quella che ormai viene definita "sharing economy", ovvero la possibilità di fruire servizi per mezzo di una piattaforma digitale.
Attraverso piattaforme online oggi si riesce a condividere itinerari turistici, automobilistici, location per eventi, ma anche le abitazioni, temporaneamente messe a disposizione di turisti. Ma la sharing economy va oltre, dai file musicali alle serie televisive fino alla conservazione e digitalizzazione di documenti (anche di natura fiscale o legale). Moltissimi sono i portali online che oggi mettono a disposizione degli utenti (sia privati che imprese) questi servizi. Tuttavia, quello che spesso, da addetti ai lavori, dobbiamo capire, è quale sia il corretto trattamento ai fini IVA riservato a questo tipo di operazioni. Per questo motivo ho deciso di racchiudere in questo articolo le principali indicazioni in materia di IVA che riguardano i servizi resi dalle piattaforme digitali. Vediamo, quindi, i criteri che regolano l'applicazione dell'IVA delle piattaforme digitali.
IVA applicata dalle piattaforme digitali
Andando ad analizzare l'attività svolta dalle piattaforme digitali da un punto di vista fiscale occorre suddividere la stessa sotto due profili. Mi riferisco in particolare:

All'attività svolta per mezzo delle piattaforme digitali. Si tratta dei beni ceduti e dei servizi scambiati per il tramite della piattaforma digitale. In questo caso occorre distinguere a seconda che il soggetto che fornisce beni o servizi sia qualificato come soggetto passivo IVA, o meno;
All'attività di intermediazione posta in essere dalla piattaforma digitale stessa. Attività per la quale la piattaforma, a seconda dei casi, emette fattura nei confronti del cliente e/o del fornitore.

Tabella: attività svolta dalle piattaforme digitali

Attività di cessione dei beni o prestazione di servizi svolta dal fornitore per il tramite della piattaforma digitale
Attività di intermediazione svolta dalla piattaforma per il fornitore

Questa distinzione si rende necessaria in quanto le due tipologie di operazioni (tra gli utenti della piattaforma e tra quest'ultima e gli utenti) devono essere considerate separatamente. Non sono i rari i casi in cui queste due tipologie di operazioni sono effettuate separatamente. Può capitare il caso, ad esempio, che vi sia una accesso gratuito alla piattaforma digitale, ma il bene o servizio viene fornito a titolo oneroso. Oppure, può capitare il caso in cui sia l'accesso alla piattaforma che il bene o servizio fornito per il suo tramite siano a carattere oneroso. Da un punto di vista IVA deve essere evidenziato che il trattamento IVA del servizio reso dalla piattaforma digitale non incide, in alcun modo, sul trattamento IVA delle cessioni e delle prestazioni poste in essere attraverso la piattaforma e viceversa.
IVA nel rapporto t...

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