Categories: GIURISDIZIONI ESTERE

Pensionati italiani in Portogallo: zero imposte estere per 10 anni

Pensionati italiani in Portogallo: guida al regime fiscale che vi permetterà di evitare la tassazione portoghese per 10 anni sulla vostra pensione italiana. Come ottenere l’esenzione totale da tassazione sulla vostra pensione se decidete di trasferirvi in Portogallo. Tutte le informazioni per i pensionati italiani in Portogallo.

Sono sempre di più i pensionati italiani che stanno pensando di trasferirsi all’estero. L’obiettivo è quello di godersi i frutti della pensione, magari cercando una tassazione più favorevole di quella italiana.

Senza voler emigrare troppo lontano, negli ultimi anni ha riscosso un grande successo il Portogallo. Si tratta di un Paese UE che ha introdotto un particolare regime fiscale di vantaggio per i pensionati.

Si tratta di un regime che permette l’esenzione da tassazione per i pensionati esteri, per i primi 10 anni di residenza nel Paese.

Ad oggi, oltre 7mila italiani tra i 60 e i 65 anni, hanno già deciso di trasferire la propria residenza in Portogallo. Si tratta del secondo Paese con il maggior numero di pensionati italiani, dopo Malta, che detiene il primato.

Se anche tu vuoi trasferire la tua residenza fiscale in Portogallo per sfruttare la totale detassazione della tua pensione, in questo contributo troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Ti indicherò in dettaglio come ottenere l’agevolazione, sia per avviare i contatti con le autorità Portoghesi.

Sei pronto ?!

Vediamo come diventare pensionati italiani in Portogallo!


Pensionati italiani in Portogallo: la residenza fiscale

Trasferirsi all’estero, prima di tutto, ha delle conseguenze fiscali importanti. Diffida da chi ti propone un trasferimento di residenza all’estero senza prendere in considerazione anche le conseguenze fiscali. Sicuramente si tratta di qualcuno di cui non puoi fidarti.

L’articolo 3 del DPR n 917/86, definisce infatti, quelle che sono le regole di tassazione dei soggetti residenti e non residenti in Italia.

I soggetti fiscalmente residenti in Italia, sono tenuti a dichiarare in Italia tutti i loro redditi, ovunque prodotti, secondo la c.d. “worldwide taxation“.

Al contrario, i soggetti non residenti fiscalmente sono tenuti a dichiarare in Italia solo i redditi ivi prodotti. Salvo quanto indicato nelle varie Convezioni bilaterali stipulate dall’Italia con i vari Paesi esteri.

Come avrai capito, quindi, è importante capire come fare ad essere considerati fiscalmente residenti all’estero.

Per essere considerati residenti fiscalmente all’estero, devono sussistere, congiuntamente, le seguenti condizioni:

  • Non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno. Cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili, con contestuale iscrizione all’A.I.R.E.;
  • Non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • Di non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati residenti fiscalmente in Italia.

Si è, inoltre, considerati residenti in Italia, ai sensi della legislazione italiana, se ci si trasferisce in un Paese considerato Paradiso Fiscale. Mi riferisco ai c.d. Paesi Black List, ovvero Paesi che hanno una tassazione inferiore a quella italiana di oltre il 50%. In questi casi la residenza italiana è per presunzione italiana, salvo prova contraria a carico del contribuente.


Pensionati italiani in Portogallo: ottenere l’esenzione italiana

Trasferirsi in Portogallo, ed effettuare il corretto trasferimento da un punto di vista fiscale è il punto di partenza per poter godere del beneficio più grande, perfettamente legale. Mi riferisco alla possibilità di non vedersi tassare la propria pensione in Italia (e rispettando i requisiti richiesti da Portogallo, ottenere l’esenzione totale per 10 anni).

Prima di analizzare se e come è possibile ottenere l’esenzione dall’applicazione delle ritenute italiane sulla pensione corrisposta ad un soggetto residente all’estero è opportuno andare a vedere la regola generale che disciplina la tassazione dei redditi da pensione corrisposti da Enti italiani.

La normativa italiana prevede quanto segue:

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.

Anche le persone non residenti nel territorio dello Stato italiano sono obbligate al pagamento delle addizionali regionale e comunale all’Irpef. Questo se, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’Irpef dopo aver scomputato tutte le detrazioni spettanti e i crediti d’imposta per i redditi prodotti all’estero che hanno subito la ritenuta d’imposta a titolo definitivo.

Articolo 23 del DPR n 917/86

Per approfondire: “Pensione all’estero: il regime di tassazione

Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Portogallo

Per evitare la doppia tassazione del reddito, con alcuni Paesi esteri sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni. Si tratta di accordi in base ai quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Nelle convenzioni stipulate secondo il modello OCSE, tra cui quella tra Italia e Portogallo, all’articolo 18 viene definita la modalità di tassazione della pensione. In particolare la pensione privata percepita da soggetti residenti fiscalmente all’estero (nel nostro caso in Portogallo).

Sul punto, la Convenzione afferma:

Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato

Articolo 18 Convenzione Contro le Doppie Imposizioni Italia/Portogallo

In pratica, viene sancito il fatto che le pensioni dei lavoratori privati debbano essere assoggettata a tassazione solo nello Stato di residenza fiscale del soggetto percettore.

Anche da questo aspetto avrai certamente capito perché è così importante trasferirsi in Portogallo in modo conforme.


Pensionati italiani in Portogallo: la procedura per l’esenzione della pensione in Italia

Per ottenere l’esenzione dall’applicazione delle ritenute alla fonte in Italia, percepite sulla pensione, il pensionato che risiede in Portogallo può chiedere all’INPS l’applicazione delle Convenzione per evitare le doppie imposizioni in vigore.

Questo al fine di ottenere,  la detassazione della pensione italiana (con tassazione esclusiva nel Paese di residenza).

A tal fine il pensionato dovrà presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l’apposito modulo disponibile nel sito Inps.

In particolare il modulo è disponibile nella sezione Moduli > Convenzioni Internazionali in 4 versioni:

  • CI531-EP-I/1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I/2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I/3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I/4 modulo italiano-spagnolo.

Si tratta di un modello predisposto unilateralmente dall’Italia ed accettato dalla maggior parte dei Paesi partners dei trattati.

Esso costituisce istanza per chiedere la non effettuazione totale o parziale della ritenuta alla fonte dell’imposta italiana. Ritenuta da operare sulle pensioni e/o altre remunerazioni analoghe. Redditi percepiti da soggetti residenti in Stati con i quali l’Italia ha stipulato Convenzioni per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, che lo prevedono espressamente.

Il modello deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera e dovrà essere consegnato in modalità cartacea.


Pensionati italiani in Portogallo: iter per ottenere l’esenzione della pensione in Portogallo

Effettuare il trasferimento di residenza in Portogallo, restando in linea con la normativa fiscale italiana, ti consentirà di chiedere l’esenzione da tassazione per il tuo reddito da pensione.

Non resta, quindi, che capire come applicare il regime fiscale previsto in Portogallo per i pensionati esteri.

Questo regime fiscale, riguarda i c.d. “residenti non domiciliati“.

Regime dei Residenti non domiciliati in Portogallo

Il riconoscimento dello statuto di residente fiscale non abituale, non è automatico, ma prevede una precisa procedura.

Lo status di Residente non Abituale permette l’esenzione per 10 anni di imposte sulla pensione, da parte delle autorità fiscali portoghesi dipende dal verificarsi di tre condizioni essenziali:

  • Che l’interessato non sia stato tassato come residente fiscale in Portogallo in nessuno dei cinque anni precedenti a quello in cui lo statuto viene richiesto;
  • Che l’interessato possieda le condizioni necessarie per essere considerato residente fiscale in Portogallo. La residenza può essere acquisita nei casi in cui il soggetto :  
    • Abbia soggiornato in territorio portoghese per più di 183 giorni, di seguito o interpolati;
    • Nel caso in cui il periodo di permanenza sia inferiore ai 183 giorni, disponga in territorio portoghese di abitazione in condizioni che permettano di supporre l’intenzione di mantenerla e occuparla come residenza abituale;
  • Lo statuto di residente fiscale non abituale sia richiesto entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui l’attribuzione dello statuto dovrà produrre effetto.

Ottenimento dello status di residente non domiciliato in Portogallo

Va ricordato che il conseguimento dello status di residente non domiciliato in Portogallo non è automatico. Questo ma dipende dalla valutazione e approvazione previa da parte delle autorità fiscali portoghesi.

La valutazione di ogni richiesta e la conseguente valutazione avviene, in media, entro sei mesi. Fino a quel momento non si potrà godere del regime di esenzione, di cui sto parlando.

Questo aspetto è molto importante e molto spesso non viene indicato ai soggetti che vogliono arrivare a raggiungere lo status di residente non domiciliato.

Per questo motivo prima di partire è consigliabile programmare il trasferimento con un soggetto esperto della materia.

Eviterai di incorrere in brutte sorprese!

Infatti, soltanto a seguito del riconoscimento da parte delle autorità fiscali portoghesi è possibile ottenere lo status di “Residente non Abituale”.

Soltanto successivamente al riconoscimento i pensionati di tutta l’Unione Europea acquisiscono il diritto di usufruire della normativa che prevede la totale detassazione della pensione per un periodo di 10 anni (improrogabili).

Al termine dei 10 anni il pensionato potrà decidere se mantenere la residenza portoghese, pagando regolarmente le imposte sul reddito (codcie IRS). Oppure, il pensionato potrà tornare a considerarsi residente italiano, applicando quel regime fiscale.


Pensionati italiani in Portogallo: detassazione della pensione estera

Il riconoscimento dello statuto di residente fiscale non abituale permette al pensionato italiano di ottenere vantaggi fiscali.

Vantaggi relativamente ai seguenti tipi di reddito:

  • Reddito da lavoro dipendente e indipendente. Quando gli stessi siano percepiti in Portogallo e risultino dall’esercizio di attività ad alto valore aggiunto. Questo ai sensi dell’elenco approvato da decreto del Ministro delle Finanze;
  • Reddito da lavoro dipendente o da lavoro indipendente risultanti da attività ad alto valore aggiunto. Pensioni e redditi passivi, sempre che, in ogni caso, siano percepiti all’estero.

Nel caso di redditi da pensione essi possono essere esentati da IRS, imposta sul reddito portoghese. Sempre che siano effettivamente tassati nello Stato della fonte, oppure che sia rispettato quanto previsto nella convenzione contro le doppie imposizioni.


Pensionati italiani in Portogallo: incassare la pensione all’estero

Chi si trasferisce in una Nazione che aderisce all’Unione europea può chiedere il versamento della pensione con una delle seguenti modalità:

  • Conto corrente bancario estero, indicando IBAN e SWIFT;
  • Mediante un conto corrente postale estero indicandone le coordinate;
  • Attraverso l’emissione di un assegno bancario in valuta euro.

Chi opta per andare a vivere in uno Stato extra Ue si trova in presenza di criteri e modi di pagamento differenti.

Il portale dell’INPS invita ad interfacciarsi con l’Ufficio Pensioni Estero per ottenere i dettagli specifici.

I pagamenti in ogni caso sono:

  • Mensili se l’ammontare della pensione è superiore a € 65.000;
  • Ogni 6 mesi se il totale della pensione è superiore a € 5.000 e minore a € 65.000;
  • Su base annuale se l’importo complessivo è inferiore a € 5.000.

I tempi per vedersi accreditare la pensione dall’Inps senza tassazione

I pensionati italiani che vogliono attivare questa procedura, come detto devono presentare la modulistica sopra indicata all’INPS.

L’INPS stesso provvederà, una volta evasa la pratica, a modificare i dati bancari con il tuo nuovo Iban estero. In seguito, dietro richiesta lavorerà la richiesta di defiscalizzazione.

In questo modo otterrai da subito l’accredito in Portogallo mentre per la pensione lorda sarà necessario attendere i tempi di lavorazione necessari alla sede INPS di competenza.

Alcune sedi INPS controllano attraverso l’elenco AIRE l’effettiva iscrizione del pensionato. Per questo motivo i tempi di attesa arrivano anche a 180 giorni. Solo in seguito l’INPS accredita la pensione lorda. Successivamente può essere presentata alla sede INPS di pescara la richiesta per ottenere gli arretrati.


FAQ: per i pensionati italiani in Portogallo

Trasferendo la residenza fiscale in Portogallo si perde il servizio di assistenza sanitario nazionale?

Dal momento dell’iscrizione all’AIRE, il pensionato italiano perde l’assistenza sanitaria di base in Italia (si perde il medico di base). Tuttavia, allo stesso tempo, si acquisisce il medico di base in Portogallo, una volta presa la residenza in un Paese portoghese.

La tessera sanitaria italiana ti permetterà di ottenere l’assistenza sanitaria in Portogallo, fino a quando non avrai preso li la residenza. Da quel momento, invece, avrai una nuova tessera sanitaria Portoghese, con la quale potrai ottenere assistenza anche in Italia.

Per approfondire: “Assistenza sanitaria per gli iscritti all’AIRE

Faq: pensionati italiani in Portogallo

Una volta trasferita la residenza fiscale in Portogallo, sono costretto a mantenerla fino alla scadenza dei 10 anni?

L’aspetto da ricordare è che i 10 anni sono il tempo massimo consentito per questa agevolazione fiscale. Tuttavia, nulla vieta di poter tornare ad essere residenti fiscali in Italia in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo si rendesse necessario.

Altro aspetto importante è che i 10 anni devono essere conteggiati continuativamente. Ad esempio se dopo i primi tre anni in Portogallo un pensionato torna in Italia per altri 3 anni, resterebbero solo altri 4 anni di agevolazione, se questi tornasse a vivere in Portogallo.

I pensionati pubblici non possono usufruire delle agevolazioni fiscali in Portogallo, giusto?

Nella Convenzione per evitare le doppie imposizioni sottoscritta tra Italia e Portogallo è specificato che le pensioni derivanti da natura privata sono tassate nel paese di residenza fiscale (quindi in Portogallo, una volta ottenuta la Residenza Fiscale). Mentre quelle pubbliche sono tassate alla fonte nel paese nel quale sono stati resi i servizi (quindi in Italia).

I pensionati pubblici, quindi, non possono godere di questa agevolazione fiscale con il Portogallo. Ci sono sicuramente altri Paesi del mondo, con i quali l’Italia ha firmato convenzioni che possono consentire agevolazioni fiscali anche per i pensionati di enti pubblici.

Pensionati Italiani in Portogallo: Trasferimento singolo in Portogallo

Posso trasferire solo io la residenza fiscale in Portogallo, facendo restare mia moglie in Italia?

Da un punto di vista legare non ci sono vincoli di sorta. La normativa europea prevede che il singolo cittadino possa risiedere liberamente nella comunità europea, non limita di fatto i diritti di un singolo all’interno di un nucleo familiare. Quindi si, si può, ma con le dovute accortezze.

Il problema, infatti, è esclusivamente di natura fiscale. Per essere considerati fiscalmente residenti all’estero, infatti, è necessario che il proprio “centro degli interessi vitali“, sia all’estero.

Con centro degli interessi vitali si intende la propria vita lavorativa, ma anche i propri affetti più cari. Lasciando la moglie in Italia, sicuramente non si può affermare che il proprio centro degli interessi vitali sia all’estero. Questo ragionamento, se fatto dall’Agenzia delle Entrate, sarà sufficiente per riportare in Italia la residenza del marito, anche se vive stabilmente in Portogallo.


Consulenza Pensionati Italiani in Portogallo

Se sei un pensionato e l’opportunità offerta dal Portogallo ti sembra interessante, chiedici una consulenza. Analizzeremo la tua posizione e assieme a noi scoprirai come effettuare il corretto trasferimento di residenza all’estero. Evitando di commettere errori.

Saremo a tua disposizione per chiarire tutti i tuoi dubbi e per fornirti i migliori consigli su come procedere.

Contattaci attraverso l’apposito servizio di consulenza fiscale dedicato ai redditi esteri e al trasferimento di residenza all’estero!

Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

View Comments

  • Se nel momento in cui si maturano i requisiti minimi per andare in pensione sono già regolarmente residente in Portogallo come verrà trattata fiscalmente la liquidazione del TFR?

    • La liquidazione del TFR seguirà tassazione italiana, in quanto quel reddito è percepito da fonte italiana e non è un reddito da pensione.

  • Ex dipendente Poste: quindi non rientro tra pensionati che possono usufruire di queste agevolazioni, nonostante ora la pensione sia erogata da Inps? Grazie Luciana

    • Salve Luciana, il fatto che lei abbia operato nel pubblico impiego le preclude la possibilità di usufruire di questa agevolazione in Portogallo. Ci sono però altri Paesi, come la Tunisia, che offrono ottime opportunità anche ai pensionati pubblici. Veda questo articolo: "Pensionati in Tunisia: le agevolazioni"

  • Sono residente in Portogallo dal 28 giugno 2017. Finalmente dal marzo 2018 ricevo la pensione inps detassata ma solo pe il 2018. Per il romborso 2017 devo ricorrere? E inoltre continuano a trattenermi le imposte comunali e regionali. È lecito? Cosa devo fare per fare regolarizzare la mia posizione ed ottenere tutti gli arretrati che legalmente mi competono?
    Confido in un vs.consiglio. grazie
    Giacomo Bonifacio .

    • La detassazione avviene dall'anno di sua residenza fiscale estera, che è il 2018, quanto effettuato è corretto. Non residenza fiscale estera non dovrebbero trattenerle le addizionali. Deve chiedere chiarimenti all'Inps.

  • Buongiorno. Rientrando nei parametri per ricevere la pensione inps lorda, la rendita vitalizia erogata da un fondo pensione privato e gestito da società privata (polizza assicurativa) segue la stesso iter? Cioè senza trattenute fiscali alla fonte? Grazie per l'attenzione.

    • Ripeto, quello che è riportato nell'articolo vale solo per la pensione Inps. In tutti gli altri casi quello che è indicato nell'articolo non trova riscontro.

  • x Giuseppe

    Redditi percepiti in Portogallo
    Sono tassati con aliquota fissa del 20 per cento i
    redditi da lavoro dipendente o autonomo
    (rispettivamente categoria A e B) generati da
    attività considerate “ad alto valore aggiunto” e
    nello specifico: architetti, ingegneri, artisti,
    revisori fiscali, medici, membri di organi
    amministrativi e quadri superiori con poteri di
    vincolo.

  • Buongiorno. Quanto precisato al punto "trasferimento singolo in Portogallo" è da ritenersi valido anche se il matrimonio è in regime di separazione di beni? Grazie per l'attenzione.

  • Buongiorno, sono un medico non sono ancora in pensione ma posseggo i requisiti per conseguire una pensione di anzianità da parte dell'ENPAM . Mi chiedo se risiedendo in Portogallo potrei godere la detassazione e se tecnicamente potrei svolgere una qualche attività lavorativa in ambito sanitario , come specialista. Grazie

    • La detassazione non può riguardare casse di previdenza private come l'ENPAM. Se capire se può esercitare in Portogallo le serve un fiscalista del luogo.

  • Salve,sono pensionato dal 2010 ma sono anche titolare di una società di consulenza che opera sia in Italia che all'estero. ho da poco ottenuto la residenza in Portogallo per le agevolazioni fiscali sulla pensione e vorrei essere certo che posso continuare l'esercizio della professione nei sei mesi in cui risiedo in Italia.
    Grazie anticipate per la vs preziosa consulenza.

    Cordialità

    • Salve Mauro, bisognerebbe analizzare la sua situazione con maggiore dettaglio per capire se ci possono essere problematiche legate al fatto che continua ad operare in Italia. Se interessato mi contatti in privato per una consulenza.

  • Sono Italiano, pensionato e risiedo in Brasile. Vorrei sapere p.f. come riattivare la mia tessera sanitaria nel caso decidessi di trasferirmi in Portogallo. Per le pratiche relative alla detassazione della mia pensione a chi mi devo rivolgere in Portogallo? Grato per l'attenzione, distintamente
    Raffaele Orofino

    • Raffaele per riattivare la tessera sanitaria bisogna verificare dove è residente fiscalmente. Li dovrà attivare la tessera. Per la detassazione della pensione italian deve rivolgersi all'INPS.

  • LA ESENZIONE TOTALE DELLE IMPOSTE PER 10 ANNI COMPRENDE ANCHE I REDDITI DA CAPITALE COME CEDOLE DI OBBLIGAZIONI ETC. ? GRAZIE

Share
Published by

Recent Posts

Servizi di pulizia: fatturazione in reverse charge

Reverse charge per i servizi di pulizia effettuati nei confronti di soggetti passivi IVA. Questo è quanto prevede il comma…

1 giorno ago

Rettifica IVA Regime Forfettario in dichiarazione

L'applicazione del Regime Forfettario per i lavoratori autonomi già in attività comporta, obbligatoriamente, la rettifica della detrazione IVA. Operazione da…

3 giorni ago

Controlled Foreign Companies (CFC): la normativa

I soggetti fiscalmente residenti che detengono partecipazioni in enti esteri devono verificare l'articolo 167 del TUIR. Normativa sulle controlled foreign…

3 giorni ago

Intermediazioni alberghiere e prestazioni alberghiere: aliquote IVA

Le intermediazioni alberghiere prevedono un diverso criterio di territorialità a seconda che si tratti di prestazioni B2B o B2C. Nel…

3 giorni ago

Interessi Familiari prevalenti nel trasferimento di residenza all’estero

Nella valutazione sulla Residenza Fiscale di una persona fisica prevalgono gli interessi familiari su quelli economici e patrimoniali. Questa è…

3 giorni ago

Holding in Spagna: guida e vantaggi sui dividendi

I vantaggi fiscali e il regime delle Holding in Spagna (ETVE). Esenzione da tassazione dei dividendi in entrata di società…

4 giorni ago