Assistenza sanitaria per i soggetti espatriati iscritti all’AIRE: tutte le informazioni utili sulla sanità in Italia dei soggetti espatriati. Se vivi all’estero o se hai intenzione di trasferirti questa guida ti aiuterà a capire quali sono i tuoi obblighi e i tuoi diritti quando si parla di AIRE e di assistenza sanitaria nazionale. Vedremo le differenze tra espatrio in Paesi UE o Extra UE  e le regole particolari per l’assistenza sanitaria di soggetti distaccati all’estero.

Il problema che maggiormente tormenta i soggetti che vogliono trasferirsi all’estero è l’iscrizione all’AIRE: si tratta dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. L’AIRE è un elenco di soggetti italiani che hanno deciso di trasferirsi stabilmente all’estero, cancellando la loro residenza in Italia. Essere iscritti all’AIRE ha dei notevoli vantaggi, soprattutto dal punto di vista fiscale. Tuttavia, l’iscrizione porta con se anche il fatto di dover rinunciare all’assistenza sanitaria in italiana. Per questo motivo, l’iscrizione all’AIRE è motivo di preoccupazione per tutti gli italiani che vivono all’estero.

Considerata la mia esperienza posso dire che, sicuramente, la perdita dell’assistenza sanitaria in Italia rappresenta il principale motivo che trattiene gli espatriati dall’iscrizione all’AIRE. In questo contributo ho deciso di fornirti una guida per spiegare meglio i concetti di AIRE ed assistenza sanitaria in Italia. Questo in modo da poter offrire un utile strumento per guidarti nel processo di trasferimento all’estero. Naturalmente effettuando la miglior scelta in base alla tua situazione personale.

Sei pronto?! Si comincia!


AIRE: cos’è e come funziona?

La sigla AIRE è l’abbreviazione per indicare l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Essa rappresenta un archivio contenente i dati dei cittadini italiani che per qualsiasi motivo hanno deciso di trasferire all’estero la propria residenza. Nell’archivio nazionale sono registrati i cittadini che devono farvi richiesta in quanto soggiornano extra confine per un periodo di tempo superiore ai 365 giorni.

Iscriversi all’AIRE è un obbligo di legge. La norma istitutiva dell’AIRE è la Legge n. 470/88 (“Anagrafe e censimento degli italiani all’estero“). Inoltre, si devono tenere presenti le disposizioni contenute nel DPR n 323/89, che regolamenta la materia degli italiani all’estero.

La tenuta dell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero è di competenza dei vari comuni italiani. Ogni Comune, infatti, ha il proprio registro, che contribuisce a formare il registro nazionale, chiamato comunemente AIRE. Esso non è altro che la sommatoria di tutti i registri comunali, ed è istituito presso il Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno. E’ di competenza dei singoli comuni inviare periodicamente i dati delle proprie anagrafi al registro AIRE del Ministero dell’Interno. Ogni comune ha tempo 60 giorni per comunicare ogni iscrizione avvenuta nel suo registro comunale.

Come ci si iscrive all’AIRE? Quale procedura?

Ogni soggetto di nazionalità italiana che decide di lasciare l’Italia in modo duraturo e stabile è tenuto ad effettuare l’iscrizione AIRE. Essa è un obbligo di legge ed un requisito indispensabile per ottenere agevolazioni fiscali, in caso di futuro rientro in Italia. Per iscriversi all’AIRE vi sono due modalità:

  • Iscrizione diretta. Il soggetto che intende lasciare l’Italia per oltre un anno, chiede l’iscrizione AIRE al proprio Comune di residenza. Questo avviene tramite la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’AIRE. Operativamente la comunicazione avviene online tramite l’ambasciata o il consolato estero di riferimento;
  • Iscrizione d’ufficio. L’iscrizione d’ufficio viene effettuata direttamente dagli ispettori comunali. Si tratta di una procedura secondaria che avviene solo su segnalazione dei Consolati italiani all’estero. Questo per verificare l’effettivo trasferimento all’estero del soggetto italiano che ha chiesto l’iscrizione all’AIRE.

Un’aspetto importante che voglio chiarire è quello dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE, per tutte le categorie di soggetti che possiedono i requisiti sopra citati. I soggetti che non decidono di iscriversi spontaneamente all’AIRE, pur essendo in possesso dei requisiti, possono essere iscritti di ufficio nel caso in cui gli accertatori comunali, o l’Agenzia delle Entrate. Nel caso rendano conto del fatto che sussistono le condizioni idonee all’iscrizione.

Classico caso è quello della famiglia che si trasferisce all’estero per seguire il componente della famiglia che ha trovato lavoro oltre confine. In questi casi tende ad iscriversi all’AIRE soltanto il componente della famiglia che ha il contratto di lavoro. Gli altri componenti della famiglia pur vivendo stabilmente all’estero non lo fanno, ma ne sarebbero obbligatoriamente tenuti.

Quali soggetti sono tenuti all’iscrizione AIRE?

Sono tenuti all’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che intendono trasferire la loro residenza dall’Italia ad un Paese estero per un periodo superiore a 12 mesi;
  • Cittadini italiani nati e residenti all’estero. Soggetti il cui atto di nascita è stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana sia stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
  • Persone residenti all’estero, che acquisiscono la cittadinanza italiana.

Chi sono i soggetti esonerati dall’iscrizione AIRE?

Sono esentati dall’iscrizione all’AIRE le seguenti categorie di soggetti:

  • Cittadini italiani che si recano all’estero per periodi inferiori a 12 mesi (per lavoro, per studio o per svago);
  • Lavoratori stagionali all’estero;
  • Dipendenti statali di ruolo in servizio all’estero;
  • Militari in servizio presso uffici esteri o strutture della Nato.

AIRE e assistenza sanitaria degli iscritti: regola generale

Quali soggetti italiani espatriati all’estero (iscritti AIRE) hanno diritto all’assistenza sanitaria italiana? 

Partiamo con la risposta a questa domanda, che sicuramente è quella che maggiormente mi sento fare. Specialmente da soggetti che stanno pianificando il loro processo di trasferimento all’estero. Vediamo chiaramente qual è la regola generale, per poi andare ad analizzare le eventuali eccezioni.

I cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all’estero, con iscrizione all’AIRE, perdono il diritto all’assistenza sanitaria italiana.

La perdita dell’assistenza sanitaria avviene automaticamente nel momento in cui ci si iscrive all’AIRE.

Il Comune Italiano presso cui si era registrati (A.P.R) comunica alla ASL la cancellazione della residenza italiana.

In pratica, per essere diretti, l’iscrizione all’AIRE fa venire meno l’assistenza del medico di base!

Questo perché si presume il soggetto espatriato usufruirà dell’assistenza sanitaria di base nel Paese ove andrà a stabilire la sua nuova residenza. Questo aspetto è fondamentale se stai pianificando un trasferimento di residenza all’estero.


Perdita dell’assistenza ospedaliera e ticket con iscrizione AIRE

Oltre alla perdita del medico di base il cittadino italiano iscritto all’AIRE perde anche altri due aspetti fondamentali del nostro sistema sanitario. Mi riferisco ai seguenti:

  • La possibilità di acquistare medicinali attraverso il ticket;
  • Il diritto all’assistenza sanitaria ospedaliera tramite mutua.

La ratio di queste disposizioni è sempre la stessa. Se ti sei trasferito all’estero, si presume che tu non debba acquistare medicinali in Italia. Allo stesso modo si presume che se hai bisogno di un ricovero ospedaliero tu non debba farlo in Italia, ma nel Paese della tua nuova residenza. Per questo motivo ticket dei farmaci e assistenza sanitaria ospedaliera sono negate agli iscritti AIRE. Se rientri in Italia da iscritto AIRE, puoi usufruire dei servizi medici privati. Solo in alcuni casi, che ti spiegherò tra poco avrai diritto all’assistenza sanitaria italiana.


Il rimborso spese sanitarie sostenute all’estero

Dopo aver visto la regola generale che prevede la perdita dell’assistenza sanitaria per gli iscritti all’AIRE, vediamo, invece, le eccezioni. Mi riferisco a quei casi in cui, viene comunque garantito al soggetto espatriato il rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero. Durante la permanenza all’estero per motivi di lavoro o di studio (borsista/stagista), se si ha necessità di usufruire di prestazioni sanitarie, si devono anticipare le spese e successivamente richiederne il rimborso. Gli aventi diritto, iscritti obbligatoriamente al SSN, non residenti in Italia, devono presentare la domanda di rimborso tramite Ambasciata o Consolato italiani all’estero territorialmente competentientro tre mesi dalla data di effettuazione dell’ultima spesa correlata ad un singolo evento morboso al:

Ministero della Salute
Direzione Generale della Programmazione Sanitaria – Ufficio 8
Viale Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma

In questi termini il rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero è possibile per gli appartenenti alle sottoelencate categorie non residenti in Italia e iscritti obbligatoriamente al SSN.

SETTORE PUBBLICO
  • Dipendenti delle Amministrazioni Statali;
  • Personale militare italiano, anche di leva, in servizio all’estero;
  • Personale docente o non docente, di ruolo e non di ruolo, in servizio presso le Istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero;
  • Il personale degli Enti pubblici che presti la propria opera lavorativa presso delegazioni o uffici degli Enti stessi all’estero;
  • Impiegati a contratto con rapporto di lavoro regolato a legge italiana, o a legge locale con contributi previdenziali italiani e con assistenza sanitaria garantita dal Servizio Sanitario Nazionale;
  • Familiari che seguono il lavoratore all’estero o lo raggiungono anche per brevi periodi.
SETTORE PRIVATO
  • Iscritti al SSN occupati temporaneamente all’estero alle dipendenze o in rapporto di compartecipazione o di associazione con imprese o datori di lavoro con sede legale in Italia (inclusi i trasportatori di cittadinanza italiana o extracomunitaria iscritti al Servizio Sanitario Nazionale);
  • Lavoratori residenti all’estero che hanno un rapporto di lavoro disciplinato dalla legge italiana per lo svolgimento dell’attività all’estero;
  • Religiosi e religiose del clero che svolgono attività lavorativa presso terzi che ricevono una remunerazione equiparata al reddito da lavoro dipendente, ai sensi della Legge n. 222/85 e del DPR n. 33/87;
  • Collaboratori familiari al servizio personale di agenti o funzionari delle rappresentanze diplomatiche e consolari;
  • Lavoratori autonomi, ivi compresi i liberi professionisti che svolgono all’estero un’attività lavorativa per periodi di tempo limitato, realizzando opere o prestando servizi per conto di un committente all’estero, assoggettati al regime fiscale italiano;
  • Studenti che abbiano conseguito una borsa di studio o uno stage, dopo aver superato una selezione, presso Università o Fondazioni estere legalmente riconosciute;
  • Cittadini temporaneamente all’estero, titolari di pensione corrisposta dallo Stato o da Istituti Previdenziali italiani, che documentino attività lavorativa all’estero per conto dello Stato italiano;
  • Invalidi di guerra o per causa di servizio residenti all’estero;
  • Familiari, che seguono il lavoratore all’estero o lo raggiungono anche per brevi periodi.

Gli appartenenti alle predette categorie – residenti in Italia – devono inoltrare , per il tramite delle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero, le domande di rimborso alla ASL di residenza.

Cosa serve per richiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero?

Se le spese sono state sostenute direttamente dall’assistito occorre:

  1. Domanda di rimborso ASE-RSANC-RPL (lavoratore) redatta dall’assistito nei termini di decadenza (tre mesi dall’ultima spesa per ogni evento sanitario);
  2. Attestato ex art. 15 del DPR n. 618/80;
  3. Parere di congruità delle spese rilasciato dal Capo della Rappresentanza diplomatica o dell’Ufficio consolare italiana all’estero;
  4. Certificato medico con diagnosi e/o relazione sanitaria;
  5. In caso di ricovero ospedaliero, la dichiarazione da parte della struttura sanitaria del costo della degenza ordinaria in vigore nella struttura medesima;
  6. Documentazione di spesa in originale, regolarmente quietanzata, rilasciata in conformità con le norme fiscali vigenti nel Paese (fatture, quietanze o ricevute di pagamento) dalla quale risulti la distinta dei singoli costi delle prestazioni;
  7. Traduzione in lingua italiana della documentazione qualora quest’ultima sia in lingua diversa da inglese e francese;
  8. Iscrizione alla Camera di Commercio o al Registro delle Imprese per il lavoratore privato alle dipendenze di una Impresa, o per il lavoratore autonomo;
  9. Iscrizione agli Albi Professionali per i liberi professionisti.

Come si presenta la richiesta di rimborso?

  • Posta tradizionale
    Ufficio destinatario: Direzione Generale della Programmazione Sanitaria (DGPROGS) – Ufficio 8 – Funzioni statali in materia di assistenza sanitaria internazionale
    Indirizzo destinatario: Viale Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma
  • PEC
    Indirizzo di PEC: [email protected]
    Oggetto: ASE-TRASF-RPL

Dove trovo riferimenti normativi sul rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero?

Puoi trovare maggiori informazioni sul rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero sul sito del Ministero della Salute a link sottostante:

Per avere sicurezza della tua situazione personale ti consiglio di rivolgerti alla ASL competente per territorio che saprà sicuramente fornirti informazioni precise sulla tua situazione personale.


Assistenza sanitaria in caso di rientro temporaneo in Italia dell’expat

Altra domanda che mi viene posta di frequente è questa:  

in caso di rientro temporaneo in Italia, come posso usufruire dell’assistenza sanitaria?

Un soggetto espatriato che rientra temporaneamente in Italia (per vacanze o visita alla famiglia di origine) ha diritto ad una assistenza sanitaria limitata. Il Servizio Sanitario Nazionale o (SSN) offre l’assistenza sanitaria d’urgenza ai cittadini italiani iscritti AIRE e ai soggetti titolari di pensione italiana. Attenzione però, l’assistenza sanitaria italiana è limitata:

  • Alle sole prestazioni ospedaliere urgenti (“pronto soccorso“);
  • Per un periodo massimo di 90 giorni annui (anche non continuativi).

Questo a condizione che l’espatriato non sia beneficiario di una copertura assicurativa (pubblica o privata). In pratica, schematicamente, un espatriato residente all’estero che rientra temporaneamente in Italia ha diritto a ricevere assistenza sanitaria erogata dal servizio sanitario nazionale italiano (SSN). Questo può avvenire con le seguenti limitazioni, seguendo questa procedura. Vediamolo schematicamente:

  • L’assistenza è assicurata per un periodo massimo di 90 giorni nel corso dell’anno solare;
  • La assistenza è limitata alle sole prestazioni urgenti ospedaliere di malattia, infortunio e maternità;
  • La assistenza specialistica è limitata alle visite ed accertamenti diagnostici nei presidi ed ambulatori pubblici;
  • L’assistenza ospedaliera è limitata alle prestazioni in forma diretta negli ospedali pubblici e strutture convenzionate;
  • I cittadini residente all’estero che desiderano ottenere le prestazioni sanitarie previste devono, all’arrivo in Italia, registrarsi presso l’Azienda Sanitaria Locale di temporanea dimora.

Cosa devi fare, quindi, se vuoi ottenere questi benefici?

E’ necessario ottenere una dichiarazione dello status di cittadino italiano residente all’estero. Questa particolare dichiarazione viene rilasciata dal Consolato Generale Italiano nel Paese di espatrio. Oppure è possibile effettuare un’autocertificazione e con questa procedere alla iscrizione temporanea presso la ASL di riferimento.


Assistenza sanitaria e rientro temporaneo in Italia: situazioni particolari

Oltre alla regola generale ci sono alcune situazioni particolari legate ad una serie di variabili che andrò a delineare. Si tratta di regole che possono portare a situazioni diverse legate alla possibilità di ottenere l’assistenza sanitaria italiana. In particolare, è possibile distinguere situazioni diverse a seconda che il soggetto espatriato sia:

  • Trasferito in Paesi dell’Unione Europea.
  • Trasferito in Paesi non appartenenti all’Unione Europea. A sua volta poi è necessario suddividere se il Paese di trasferimento:
    • Ha in essere un accordo bilaterale con l’Italia.
    • Non ha in essere un accordo bilaterale con l’Italia.

Assistenza sanitaria in caso di espatrio in Paese UE

Vediamo, quindi, cosa devi fare se sei un soggetto espatriato (iscritto AIRE) in un Paese dell’Unione Europea.

Tutti i soggetti iscritti al Servizio Sanitario Nazionale in Italia (SSN), hanno la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che permette di accedere ai servizi sanitari nei Paesi dell’Unione Europea.

I paesi sono:

AustriaBelgioBulgaria
CiproCroaziaDanimarca
EstoniaFinlandiaFrancia
GermaniaGreciaIrlanda
LettoniaLituaniaLussemburgo
MaltaPaesi Bassi Polonia
PortogalloRegno UnitoRepubblica Ceca
RomaniaSlovacchiaSlovenia
SpagnaSveziaUngheria

Oltre a questi ci sono anche i paesi dello Spazio Economico Europeo ossia:

  • L’Islanda;
  • Liechtenstein;
  • Norvegia;
  • Svizzera.

Quindi, tutti i cittadini di questi Paesi hanno la TEAM. Sul retro della tessera sanitaria italiana puoi trovare la TEAM, la tessera sanitaria per l’assistenza all’estero. Possedere la TEAM consente di superare la regola generale di divieto di assistenza sanitaria nel Paese di espatrio. Questo in quanto il possesso della tessera TEAM consente a tutti i cittadini dell’Unione Europea, che si trovino temporaneamente in un altro Stato Membro, l’accesso ai servizi sanitari del Paese ospite. Naturalmente alle stesse condizioni dei residenti. Ricordo che la Tessera Europea di Assicurazione Malattia ha valore anche in caso di:

  • Gravidanza e
  • Parto.

Essa copre quelle prestazioni prima e dopo il parto, che sono considerate medicalmente necessarie.

Cosa fare quando ti trasferisci (iscrizione AIRE) in un altro Paese dell’Unione Europea?

Per prima cosa ti dovrai iscrivere presso una cassa malattia dello Stato Estero in cui risiedi. In questo modo avrai l’assistenza sanitaria completa del Paese in cui vivi. Ovviamente non potrai più utilizzare la TEAM italiana. Tuttavia, sarà il Paese in cui risiedi a rilasciarti la nuova TEAM che sarà valida in tutti i paesi, compresa l’Italia. Quando richiedi di iscriverti presso la Cassa malattia estera, di un Paese UE, avrai bisogno di un modulo. Mi riferisco al c.d. Modello E104. Vediamo, come si può reperire e a cosa serve il Modello E104.

Il modello E104

Il modello E104 È un modulo che serve a certificare i periodi di assicurazione sanitaria in Italia. Si tratta di un modulo necessario a fare in modo che la cassa malattia estera possa iscriverti all’assistenza sanitaria di quel Paese. Questo a partire dalla data in cui termina la copertura assicurativa italiana. Puoi richiedere il modello E104 (che in Italia sta venendo sostituito dal modello SEDS) alla tua ASL di provenienza. In pratica, quando richiedi il modulo E104, in automatico ti viene revocato il medico di base e la tessera sanitaria italiana non ha più valore. Generalmente questo avviene al momento dell’iscrizione all’AIRE che, come abbiamo già detto, fa perdere la copertura sanitaria italiana. Quindi, quando rientri temporaneamente in Italia, devi presentare la TEAM rilasciata dall’Istituzione estera presso la quale sei assicurato.

Assistenza sanitaria in caso di espatrio extra UE con convenzione

Cosa accade, invece, se sei residente (iscritto AIRE) in un Paese fuori dall’Unione Europea che ha stipulato una convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni per l’assistenza sanitaria con l’Italia?

I Paesi in cui è attualmente in vigore una convenzione bilaterale con l’Italia per l’assistenza sanitaria sono:

Australia BrasileSerbia-Montenegro
Bosnia-ErzegovinaPrincipato di MonacoRepubblica di Macedonia
Repubblica di San MarinoArgentinaCapo Verde
Città del VaticanoTunisia

Se risiedi in uno di questi Paesi, perdi anche il diritto alla Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Tessere che come ti ho spiegato garantisce assistenza sanitaria negli Stati membri dell’UE.

E quando rientri in Italia?

Se risiedi in un Paese fuori dalla U.E con convenzione bilaterale con l’Italia, quando rientri per un periodo, puoi iscriverti temporaneamente all’ASL. In questi casi è necessario specificare che:

  • Se hai necessità di cure mediche che durino più di 30 giorni, puoi richiedere la re-iscrizione temporanea all’ASL con un’autocertificazione;
  • Se invece i giorni sono meno di 30 hai diritto a tutte le prestazioni sanitarie eccetto il medico di fiducia;
  • In caso d’emergenza per gravi malattie, puoi fare rientro in Italia. Ti dovrai cancellare dall’AIRE e riscrivendoti come residente in un Comune Italiano.

Questo perché quando si parla di reiscrizione temporanea è sempre importante attestare il proprio stato di emigrato!

Assistenza sanitaria in caso di espatrio extra UE senza convenzione

Cosa accade, invece, se sei residente (iscritto AIRE) in un Paese fuori dall’Unione Europea che non ha stipulato una convenzione bilaterale per l’assistenza sanitaria con l’Italia?

Anche in questo caso, i cittadini italiani che trasferiscono la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia, perdono il diritto all’assistenza sanitaria italiana. Questo all’atto dell’iscrizione all’AIRE, fatta eccezione per i lavoratori di diritto italiano in distacco.

Quando rientri in Italia, per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato competente che attesta lo stato di emigrato. Oppure puoi sottoscrivere un atto di notorietà in cui dichiari, oltre al tuo stato di emigrato, anche che non sei in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

Al momento del rientro dall’estero, puoi provvedere all’iscrizione temporanea presso la ASL. Per maggior info sull’iscrizione sanitaria ecco in link utile: “Iscrizione temporanea Asl“. In particolare, se il periodo che trascorri in Italia è troppo breve per la reiscrizione nell’elenco del medico di fiducia, hai diritto all’assistenza medico-generica attraverso il sistema delle visite occasionali ed i servizi di guardia medica con oneri a tuo carico. Oneri per i quali potrai richiedere il rimborso.

Assistenza sanitaria per i lavoratori italiani in distacco all’estero

Sei residente all’estero (iscritto AIRE) ma sei un lavoratore Italiano in distacco oppure un pensionato che percepisce pensione italiana hai diritto all’assistenza sanitaria?

I lavoratori italiani in distacco all’estero sono quelli che dispongono di un contratto di lavoro dipendente in Italia e che percepiscono lo stipendio in Italia. Tuttavia, svolgono la propria attività in un paese estero. Ecco le cose che devi sapere:

  • Se risiedi all’estero in un paese dell’UE, SEE e Svizzera e sei un lavoratore in distacco o pensionato, puoi usufruire della copertura sanitaria italiana. Questo alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato estero in cui risiedi;
  • Devi richiedere alla ASL di ultima iscrizione in Italia il Modello S1. Questo modulo consente a te e ai tuoi familiari di usufruire dell’assistenza sanitaria all’estero. Al tuo arrivo nel paese ospitante, consegna il modulo S1 al servizio sanitario locale;
  • Se invece risiedi in uno Stato con il quale non è stipulata alcuna convenzione con l’Italia, e sei un lavoratore italiano in distacco, hai diritto al rimborso delle spese sanitarie sostenute nel paese in cui risiedi. Prima della partenza devi farti rilasciare dalla tua ASL l’attestato di diritto. Dietro presentazione della documentazione di lavoro all’estero. Quindi dovrai anticipare le spese per le cure sanitarie e chiedere il rimborso allo Stato italiano tramite l’Ufficio consolare all’estero;
  • In caso di rientro temporaneo in Italia, se sei un lavoratore in distacco, puoi richiedere l’assistenza sanitaria da parte della ASL di ultima residenza. Hai diritto a tutte le prestazioni di assistenza, ad eccezione del medico di fiducia. Qualora il temporaneo rientro sia per periodi superiori a 30 giorni, puoi invece procedere alla re-iscrizione temporanea nella lista degli assistiti del medico di medicina generale.

Assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE: consigli

Quello che ho cercato di spiegarti in questa guida sono le modalità con le quali viene assicurata l’assistenza sanitaria, seppur con gradi diversi, nei confronti di soggetti espatriati all’estero ed iscritti all’AIRE.

L’aspetto più importante che devi tenere a mente se sei residente all’estero, e decidi di rientrare temporaneamente in Italia, è quello di verificare la tua provenienza, che a seconda dei casi può darti diritto a diversi status di soggetto impatriato.

Ad esempio, vediamo alcune ipotesi:

  • Provenienza da Paesi UE e con assicurazione sanitaria. –> Accesso a tutte le prestazioni sanitarie necessarie;
  • Proveniente da Paesi extra UE convenzionati con l’Italia e con assicurazione sanitaria. –> Accesso a tutte le prestazioni previste dalle convenzioni;
  • Proveniente da Paesi extra-UE in Italia per lavoro e con contributi italiani. –> Accesso all’iscrizione temporanea al Servizio sanitario nazionale. Tessera sanitaria provvisoria, scelta del medico se il soggiorno supera i tre mesi;
  • Provenienza da Paesi extra-UE e emigrato/pensionato con pensione italiana. –> Accesso alle prestazioni urgenti. Tessera sanitaria provvisoria per un massimo di 90 giorni l’anno. Senza scelta del medico;
  • Provenienza da Paesi extra-UE e dipendenti di azienda italiana e con contributi italiani. –> Accesso all’iscrizione temporanea al Servizio sanitario nazionale. Tessera sanitaria provvisoria. Senza scelta del medico.

Ricordati, in ogni caso, che se trascorrerai all’estero un periodo inferiore ai 12 mesi non avrai l’obbligo di iscriverti all’AIRE. Mantenendo, quindi, l’assistenza sanitaria in Italia.

Infine, voglio consigliarti, prima di partire di visitare il sito del Ministero della salute, nella sezione Se parto per. In questa sezione del sito potrai trovare altre informazioni riguardanti l’assistenza sanitaria in relazione al Paese estero ove soggiornerai. In ogni caso ti consiglio sempre di contattare la ASL italiana di riferimento della tua zona per avere informazioni certe in relazione alla tua situazione personale. Solo in questo modo potrai avere certezza dell’assistenza sanitaria di cui hai diritto in Italia.

FAQ

Chi è iscritto AIRE ha diritto all’assistenza sanitaria?

I cittadini AIRE che rientrano temporaneamente in Italia possono richiedere per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare l’iscrizione al Sistema Sanitario Regionale senza assegnazione del Medico Medicina Generale/Pediatra Di Famiglia, con rilascio di tessera sanitaria.

Dove si richiede il modulo E104?

Puoi richiedere il modello E104 (che in Italia sta venendo sostituito dal modello SEDS) alla tua ASL di provenienza. In pratica, quando richiedi il modulo E104, in automatico ti viene revocato il medico di base e la tessera sanitaria italiana non ha più valore.

Cosa copre la tessera sanitaria all’estero?

Così come in Italia, la tessera sanitaria copre tutte le assistenze mediche pubbliche allestero, compreso il ricovero in ospedale. Ci sono, però, dei casi in cui non può essere utilizzata per: il pagamento di spese sanitarie in strutture private.

Chi ha diritto all’assistenza sanitaria in Italia?

Che tu sia un cittadino italiano, europeo o straniero poco importa: hai diritto alla salute, a prescindere dalla tua cittadinanza. Cittadini italiano: residenti in Italia, familiari a carico di un lavoratore con contratto in Italia, pensionati italiani residenti all‘estero.

Chi compila il modello E104?

L’INPS compila la parte B nel modulo E 104 e la invia a te che eri assicurato.

Come si può avere il modulo S1?

Il modello S1 ex E 106 è rilasciato dagli sportelli della Medicina Generale dietro presentazione del tesserino d’iscrizione al S.S.N. e del modello A1 ex E 101 rilasciato dall’Istituto di Previdenza (I.N.P.S. o altro istituto).

A cosa serve la tessera sanitaria in Europa?

La Team (tessera europea di assicurazione malattia) è riportata sul retro della tessera sanitaria nazionale o della carta regionale dei servizi e permette di usufruire in Europa delle cure mediche necessarie. La carta viene rilasciata ai cittadini italiani iscritti al servizio sanitario nazionale e residenti in Italia.

Quando si perde l’assistenza sanitaria in Italia?

I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia, perdono il diritto allassistenza sanitaria sia in Italia che all‘estero, all‘atto della cancellazione dall’anagrafe comunale e della iscrizione all‘AIRE.

Chi rilascia il modello S1?

Se la pensione è erogata solo dall’Italia, il Mod S1 è rilasciato dallo Stato italiano. In caso di doppia pensione (italiana e estera) di cui una corrisposta dal paese di residenza, l’assistenza sanitaria viene garantita dal paese di residenza.

Come si ottiene il modello S2?

Il modello S2 deve essere richiesto all’ente per l’assistenza sanitaria del luogo di residenza. Il modello S2 dev’essere richiesto prima di recarsi all’estero per sottoporsi alle cure programmate.

Quanto costa l’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)?

L’iscrizione volontaria al SSR viene effettuata previa corresponsione dell’importo minimo di € 387,34 ed è valida anche per i familiari a carico. Per gli studenti senza familiari a carico e privi di reddito diverso da borse di studio o sussidi erogati da enti pubblici italiani l’importo è di € 149,77.

Cosa succede se non ci si iscrive all’AIRE?

La mancata iscrizione allAIRE non comporta di per sé alcuna sanzione. Se non ti iscrivi allAIRE, ma lo stato italiano in un modo o nell’altro viene a sapere che sei all‘estero e dove, ti iscrive automaticamente nel registro AIRE, anche senza una tua precisa comunicazione.


Assistenza sanitaria e AIRE : consulenza fiscale

Stai pensando di trasferirti all’estero? Vuoi avere maggiori informazioni su vantaggi e svantaggi dell’iscrizione AIRE?

Se vuoi, puoi richiedere una consulenza personalizzata attraverso il nostro servizio di consulenza fiscale online.

Si tratta di un servizio dedicato al trasferimento di residenza all’estero e a tutte le sue conseguenze fiscali.

La consulenza consiste in una relazione dettagliata che prende in esame la tua situazione specifica e personale (ovviamente viene tutelata e garantita la privacy) e ti fornisce le risposte ai quesiti che poni.

Oltre ad un quadro generale che può chiarirti, con riferimenti normativi, come stanno le cose e come comportarti. Inoltre, se vuoi potremo fissare un appuntamento telefonico per chiarire ogni ulteriore dubbio.

Se, invece, qualcosa non ti fosse chiaro, lasciaci un commento qui sotto!

379 COMMENTI

  1. Io ho la residenza all’estero perchè iscritto all’AIRE ma vivo in Italia la mia pensione paga i contributi in Italia. Non posso cancellarmi dall’AIRE perchè ho delle contestazioni con l’Agenzia delle entrate. Sono malato di diabete ed ho un cancro alla prostata pertanto ho bisogno del medico di base e delle medicine con i tickets. Cosa posso fare per avere la reiscrizione ed avere il medico dibase???
    Grazie
    Pietro Stasi

  2. Salve Pietro, se lei vive in italia stabilmente, deve chiedere la cancellazione dall’AIRE per avere l’assistenza sanitaria di base in Italia. Non capisco la contestazione con l’Agenzia se vuole cancellarsi dall’AIRE. Immagino che la contestazione sia dovuta al fatto che lei è iscritto all’AIRE. Per approfondire la sua situazione, se vuole, c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato.

  3. Salve sono residente non abituale in Portogallo e pertanto risiedo 183 gg all’ estero e i rimanenti in Italia ma mi sono dovuto obbligatoriamente iscrivermi all’ AIRE per ottenere la defiscalizzazione della pensione, se ho ben letto il vs articolo non essendo residente all’ estero per 12 mesi dovrei essere coperto da assistenza sanitaria in Italia ma non è così perché essendi iscritto all AIRE non sono più coperto da SSN.
    potere darmi un chiarimento? grazie
    Carlo

  4. Lei essendo iscritto all’AIRE avrà assistenza sanitaria dal paese in cui ha spostato la residenza, ovvero il Portogallo. Dall’iscrizione all’AIRE lei non ha più diritto di ricevere assistenza sanitaria italiana, se non per urgenze.

  5. Buongiorno,
    l’anno prossimo sarò in pensione, e ho intenzione di prendere la residenza in Ungheria e risiedo in Ungheria per alcuni periodi dell’anno,(per motivi familiari potrò fare solo periodi più o meno 4 o 5 mesi totali all’anno. Vi volevo fare delle domande a proposito :
    Facendo solo periodi alterni Italia/Ungheria ma non superiori ai 6 mesi totali non ho l’obbligo dell’iscrizione all’AIRE?
    Non essendo iscritto all’AIRE e passando più della metà dell’anno in Italia mantengo tutti i servizi sanitari Italiani?
    In Ungheria è possibile avere la pensione lorda di IRPEF? per ottenere questo oltre alla residenza bisogna
    essere iscritti all’AIRE ?
    Grazie per le eventuali info!
    Luigi

  6. Salve, sono dipendente di P.A. statale, residente in Italia, con figlia minorenne e a mio carico 100%, nata e residente all’Estero in paese extra U.E. senza convenzione bilaterale con l’Italia, e regolarmente registrata AIRE. La ragazza, in quanto figlia di funzionario statale, gode del S.S.N. sebbene residente all’Estero? Grazie mille per la preziosa disponibilità

  7. ho letto con molto interesse quanto avete pubblicato.Essendo un pensionato inps ed enasarco e valutando di volermi trasferire in Portogallo,.ho sentito dire che le mie pensioni possono essere trasferite lorde purchè risieda almeno 183 gg l’anno.Vi chiedo cortesemente qual’è liter cronologico da effettuare per ottenere la residenza fiscale e se esiste qualche struttura che possa operare per il disbrico delle relative pratiche.RingraziandoVi anticipatamente porgo cordiali saluti.Complimenti per i Vs articoli

  8. Salve Luigi, per questioni di carattere personale che richiedono una vera e propria consulenza, le chiederei di avvalersi dell’apposito servizio di consulenza fiscale online. Potrà in questo modo contattarmi in privato, e spiegarmi in dettaglio la situazione via mail. A seconda del servizio scelto, riceverà la risposta sempre via mail ed eventualmente avrà la possibilità anche di fissare un appuntamento telefonico, per chiarire tutti i suoi eventuali dubbi.

  9. Tra qualche giorno uscrirà proprio un articolo che parla delle possibilità offerte per i pensionati che vogliono trasferirsi in Portogallo. Se comunque la lettura non dovesse sciogliere i suoi dubbi, siamo a disposizione per una consulenza personalizzata.

  10. Buongiorno, grazie per l’articolo, davvero interessante.Io sono iscritta all’Aire, vivo in Spagna e ricevo pensione Inps defiscalizzata. In Italia mi avevano messo le protesi ad entrambe le anche, ora che mi danno problemi dovrei fare una revisione della protesi con la stessa equipe medica che ha fatto a suo tempo l’intervento. Però non ho più diritto all’assistenza ospedaliera, giusto? Potrei venire in Italia per un mese e farmi visitare privatamente ma non so come fare per l’intervento chirurgico…
    grazie

  11. per quanto riguarda invece le prestazioni private (ad esempio il dentista) per un italiano residente all’estero che decidesse di usufruire di queste prestazioni in Italia (ad esempio italiano residente in Svizzera che ha mantenuto il dentista a Como); posto che comunque non rientrerebbe come servizio mutua, cosa deve indicare nella fattura/ricevuta del dentista? l’indirizzo sarà quello di residenza estera, ma deve aggiungere il codice fiscale italiano? o altro?

  12. Buongiorno spiego il mio caso. Nel 2010 richiedo tramite impegnativa la rimozione di lipomi. E’ un’operazione molto semplice in dayhospital e non essendo prioritaria mi dicono che verrò contattato per fissare i vari appuntamenti. Nell’estate 2016 dopo diversi solleciti finalmente la situazioni si sblocca ma nel mentre, causa mancanza lavoro, avevo spostato la residenza in Austria. Nel novembre 2016 mi arriva la comunicazione da parte del mio comune dell’iscrizione AIRE. Nel 30 gennaio 2017 vengo operato. In aprile 2017 con mia sorpresa ricevo la fattura dall’ospedale di circa 1.700 euro. Io contesto ma loro mi scrivono che sono iscritto AIRE e’ quindi non avevo diritto all’esenzione. Io dico che gli avevo informati verbalmente che non ero più residente e contesto il fatto che mi avrebbero dovuto avvertire con un preventivo di spesa. Loro asseriscono che non gli avevo avvertiti. L’Austria forse potrebbe coprire la spesa ma mi è difficile verificare e credo che eventualmente dovrebbero arrangiarsi direttamente tra le due amministrazioni.

  13. Buonasera, sono residente in svizzera e iscritto all’aire.
    Come da lei detto non ho copertura ssn.
    Ho la cassa malattia svizzera, e dal suo articolo mi è parso di capire che potrei, attraverso la mia cassa malattia, accedere al ssn per delle cure che ho bisogno di fare in Italia . Se ho capito bene dovrei chiedere alla mia assicurazione ? Ma le cure sarebbero a carico dell’assicurazione o del SSN?
    Essendo il sistema svizzero molto burocratizzato mi potrebbe indicare i riferimenti di legge dell’accordo bilaterale e la modulistica che dovrei presentare all’assicurazione ( se la conosce) grazie

  14. Gentile Paolo, le chiederei di fare questa domanda alla sua assicurazione sanitaria che la copre in Svizzera. Se poi volesse condividere con noi le risposte potrebbero essere utili anche ad altri lettori nella sua stessa situazione.

  15. Io sto vagliando di iscrivermi aal’aire in quanto il prossimo luglio mi scade il passaporro e se non sei iscritto l’ambasciata non lo rinnova per cui dovrei tornare in italia,considerando che mi trovo nelle Filippine non é un viaggetto
    Ora assodato che mi iscrivo, tra le varie opzioni che avete messo x quanto riguarda il rientro da paesi extra UE non vi é il caso mio,ovvero un partitta Iva in iialia che pero da qialche mese non fattura più ,quindi io a che tipo di assistenza posso aspirare?grazie

  16. Nel suo caso ci sono una serie di problematiche da risolvere, per quello che non trova il suo caso. Prima deve risolvere la sua situazione legata al centro degli interessi vitali e alla partita Iva italiana poi risolverà il resto.

  17. Buongiorno. Risiedo in Germania, ricevo pensione INPS defiscalizzata, iscritto all’AIRE, in possesso di cassa malattia pubblica tedesca. Vado in vacanza in paesi della C.E. ed in Marocco. Una volta ho avuto bisogno di una visita in un ospedale spagnolo ed ho presentato il tesserino della Barmer ( Europäische Krankenversicherunskarte) ma mi hanno detto senza validità perché sul retro non era riportato il mio nome, la data di nascita etc. Tornato in Germania, ho chiesto spiegazioni alla Barmer che mi ha confermato che la tessera ha validità solo in Germania. Mi informo al Consolato Italiano di Berlino che mi ha detto che fuori Germania ho l’assistenza sanitaria solo con la TEAM. Faccio quindi richiesta di una nuova TEAM, visto che la vecchia era nel frattempo scaduta, tramite il Consolato di Dortmund.
    Ricevo regolarmente la nuova TEAM con scadenza 26/05/2022. Non è una contraddizione essere iscritto all’AIRE ma ricevere egualmente la TEAM? Ancora ne ho avuto bisogno ma all’occorrenza mostrerò le carte tedesca ed italiana e vedremo quale sceglieranno….
    Avrei piacere conoscere il vostro parere. Grazie.

  18. Lei adesso ha residenza fiscale in Germania, quindi, avrà una TEAM tedesca con la quale riceverà assistenza saitaria negli altri Paesi UE. Esattamente come avveniva prima, quando era residente fiscalmente in Italia, con la TEAM italiana. Cambia soltanto l’ente che la emette, che in questo caso è tedesco.

  19. Buongiorno,
    quali sono le sanzioni per chi è iscritto all’AIRE ma non lo ha comunicarlo alla ASL pensando che fosse fatto d’ufficio nella stessa modalità con cui il consolato comunica con (ex) comune di residenza? Grazie.

  20. Non ci sono sanzioni, semoplicemente non avrà assistenza sanitaria gratutia. Poi se ha attivato la TEAM, perché residente in altro Paese UE, tornerà ad avere assistenza sanitaria in Italia, come soggetto UE.

  21. Buongiorno, sono residente in spagna da 4 anni e iscritto all aire , due volte l anno faccio visite mediche in ospedale in italia con la mia neurologa e una risonanza magnetica sempre in ospedale a. Roma. Ho parlato con la neurologa dicendole che forse non ne ho diritto ma continuano a fissarmi visite periodiche e rmn annuale. Come mi devo comportare? Mi podrebbe arrivare un giorno qualche richiesta di pagamento?

  22. Lasciamo in chiaro una cosa: avere il famoso tesserino NON SIGNIFICA AVERE CURE GRATUITE NEGLI ALTRI PAESI UE. Vivo in Francia e per due volte ho pagato un robusto ticket per prestazioni di pronto soccorso. Mi sono poi iscritta all’AIRE (ho ottemperato un dovere giusto?) e la Francia… non mi ha mai affiliato al suo sistema sanitario, dato che ho lavori intermittenti nella ricerca.

  23. Salve fiscomania

    Mia madre, residente in spagna, non ha mai fatto la precoedura di cambi di tessera sanitaria. Ovviamente è iscritta all Aire perche risiede all estero da piu di tre anni e, fortunatamente, non ha mai avuto bisogno di assistenza sanitaria. Ora, però che si è accorta che la sua tessera italiana è scaduta gli spagnoli non gli rilasciano la loro. Si trova nella terra di mezzo… cosa deve fare? Purtroppo in spagna è disoccupata e non riesce a trovare lavoro.
    Grazie in anticipo per la risposta

  24. Essere iscritti all’AIRE e avere una tessera TEAM da diritto all’assistenza sanitaria come per i cittadini di quel Paese UE. Se lei in Francia ha pagato un ticket per una prestazione significa che lo stesso ticket sarebbe stato pagato anche da un francese per quella stessa prestazione.

  25. Salve Matteo, se la residenza fiscale di sua madre è all’estero, sono obbligati a rilasciargli la tessera sanitaria. Deve capire meglio quali sono i motivi per cui non possono farla.

  26. Mi sono iscritto allaAIRE; ho aperto un c/C a Lisbona; possiedo un NIF; il mio ex comune di residenza ha registrato la mia nuova residenza.
    In Italia avevo un protocollo di cure sperimentale con assunzione di Xarelto, veniva rinnovato dalla ASL annualmente per la prescrizione del farmaco anticoagulante .
    Adesso che dovrò richiedere Mod. E 104 alla ASL (quale ufficio ?) , cosa devo fare in Portogallo per avere tale prescrizione ? Avendo fatto la separazione dei beni da mia moglie ed aver vissuto in altro appartamento e quindi nuova residenza da oltre cinque anni , posso trasferirmi in Portogallo ed ottenere la defiscalizzazione oppure anche mia moglie, pensionata ex IMPDAP deve trasferirsi o separarsi consensualmente da me ?

  27. Avendo residenza fiscale in Portogallo dovrà informarsi la per avere l’assistenza sanitaria presso gli uffici portoghesi. Per capire se può applicare la defiscalizzazione bisogna analizzare meglio la situazione.

  28. Buongiorno mio figlio ha ricevuto la lettera ufficiale da parte dell’anagrafe italiana e di conseguenza adesso risulta censito come italiano residente all’estero. Apprendo leggendo la vostra utile guida che non ha più diritto all’assistenza sanitaria in italia, speravo tanto che poteva effettuare in italia un intervento chirurgico (necessario alla sua salute) in occasione delle vacanze natalizie, facendo un attestazione da parte del consolato potrà ugualmente sottoporsi??
    Grazie per un chiarimento. Una mamma apprensiva

  29. Salve Silvana, come indicato nell’articolo in alcuni casi è possibile ottenere l’assistenza sanitaria, ma solo se il trasferimento è in altri Paesi UE, tramite l’attivazione della TEAM.

  30. Buongiorno.Ho letto il vostro articoloe anche quasi ntutte le domande e risposte,ma vorrei porne una per essere più sicuro.
    Risiedo e lavoro all’estero (UK)ed ho ricevuto da poco l’iscrizione all’Aire.
    Ora devo effettuare un intervento chirurgico per cui devo rientrare in Italia quando mi comunicheranno la data.
    Domanda:è possibile un rientro temporaneo con riiscrizione anagrafica in Italia che mi permetta di usufruire dell’assistenza sanitaria italiana?
    O devo spostare la residenza anagrafica come se in effetti rientrassi definitivamente?e una volta effettuato l’intervento rifare iscrizione all’AIRE?
    Grazie in anticipo dei vostri consigli.
    Buonasera

  31. Risiedento in UK ha diritto alla TEAM, che le assicura assistenza sanitaria anche in Italia. Per maggiori info c’è l’apposito servizio di consulenza fiscale online.

  32. Ho preso la residenza (RNH) in Portogallo ad inizio dicembre 2017 ma sino ad aprile permarrò alle Canarie, poi rientrerò per due mesi in Italia e solo a Settembre 2018 comincerò a vivere pienamente in Portogallo. Il mio comune ha già registrato il cambio della residenza ed ho formulato richiesta di iscrizione alla AIRE. Sono un invalido 100% grave + legge 104 ed abbisogno di medicinali costosi. Ieri ho usato la tessera sanitaria italiana per visita medica, analisi del sangue, medicine e la carta di identità italiana che è ancora in validità. Ho in Italia una assicurazione integrativa sanitaria volontaria privata. La mia invalidità consente l’esonero dei costi dei medicinali; mi verrà riconosciuta in Portogallo? Ho NIF ed il “foglio” A4 come Carta di identità, ma per il passaporto e la patente di guida dovrò richiederli in Portogallo subito od alla loro scadenza? Quelli denominati come S1 (diritto di assistenza in Portogallo)ed S2 (diritto prestazioni ospedaliere in Italia) devo invece richiederli
    alla ASL in Italia ? Ringraziamenti

  33. Sandro, mi dispiace, ma non possiamo rispondere alla sua domanda. Per verificare se può ottenre agevolazioni in Portogallo dovrà verificarlo presso gli uffici dell’autorità sanitaria portoghese.

  34. Salve, l’anno prossimo mi trasferirò in Svizzera con mio figlio per ricongiungimento familiare con mio marito che ha la residenza li. in seguito al rilascio del permesso di dimora mi iscriverò all’AIRE. Volevo sapere se, in seguito all’iscirzione all’aire, lo stato italiano provvederà automaticamente a cancellarmi dall’anagrafe italiana o se lo dovrò comunicare io. VOrrei capire se sarà automatico non essere più tra i pazienti del mio medico di base e del pediatra. Chiedo questo perchè il mio trasferimento sarà temporaneo e rientrerò in italia dopo poco più di un anno.
    grazie per l’interessante e molto utile articolo

  35. Buongiorno,
    Io, come citadino italiano, pensionato INPS che paga le tasse sulla pensione in Italia, pero sono residente permanente in Romania, posso avere ancora la assistenza sanitaria in Italia ?

  36. L’assistenza sanitaria non dipende dal Paese ove paga le tasse, dipende dalla sua residenza fiscale. Se vuole ci contatti al nostro servizio di consulenza fiscale online.

  37. Buongiorno, ho doppia cittadinaza italiana e croata, essendo nata e cresciuta in Croazia ma appartenente alla minoranza italiana dell’Istra. Da anni convivo con il mio compagno in Italia, ma non ho ritenuto, per comodità, di spostare la residenza dalla Croazia all’Italia. Inoltre non ho un lavoro a tempo determinato, ma vengo pagata in vaucher. Ora sto aspettando un bambino, posso accedere alle prestazioni del servizio sanitario italiano per i vari esami pur mantenendo la residenza in Croazia o è necessario il trasferimento di residenza in Italia?
    Grazie e cordiali saluti

  38. La Croazia, fa parte della UE, quindi ha diritto all’assistenza sanitaria. Tuttavia, dovrà informarsi concretamente presso le autorità sanitarie croate per capire come ottenere assistenza in Italia.

  39. Sono pensionata dal 01.08.2017, ho la cittadinanza italiane e tedesca.
    Dalla fine del anno 2017 mi sono iscritta al ARRE e trasferita in Germania, tramite il Certificato S1 rilasciato dell’Italia ho la tessera sanitaria rilasciato della Germania.
    Mi chiedono di restituire la tessera sanitaria italiana, ma cosi non ho più la tessera per il codice fiscale.
    come mi devo comportare

  40. Salve, complimenti per il sito! Non ho però trovato la mia casistica: cittadina italiana residente in Svizzera e regolarmente iscritta all’Aire. Ho deciso di fare un anno sabbatico viaggiando per il mondo. Devo annullare l’iscrizione all’Aire e riportare la residenza in Italia anche se fisicamente sarò all’estero?
    Grazie e saluti

  41. Se non risiede in Italia perché vuole riportarci la residenza? Magari deve chiedersi cosa farà a fine anno. Se vuole approfondire la sua posizione mi contatti in privato.

  42. Sono un pensionato che vive in Francia da più di 20 anni. Fino ad un paio d’anni fa avevo la tessera sanitaria italiana scadutami, appunto dua anni fa. Già una decina d’anni fa, il sistema sanitario francese mi informava che, per eventuali viaggi all’estero, avrei dovuto chiedere all’Italia. Da questo momento é incominciato il mio calvario e mi trovo, tuttora, senza TEAM. Ho scritto, alcuni mesi fa, una petizione alla Commissione Europea e la risposta, ricevuta qualche giorno fa, mi suggeriva di rivolgermi alle istituzioni italiane per soddisfare il mio diritto alla TEAM. A quale istituzione?
    Grazie per l’eventuale risposta.
    Cordialmente.

  43. Affatto! L’Asl ed il comune di Casoria (NA), ultima mia residenza in Italia, sanno benissimo che risiedo in Francia; per questo motivo non mi hanno rinnovata la Tessera Sanitaria. Di italian,i nella mia stessa condizione ce ne sono tanti nella zona in cui vivo.

  44. Se lei non si è mai iscritto all’AIRE il suo Comune non può sapere che lei risiede in Francia. Se, invece si è iscritto all’AIRE, sarà la Francia a doverle dare la nuova documentazione.

  45. Salve. Io sono iscritto all’ A.I.R.E e ho la tessera sanitaria qui nel paese (europeo) in cui ho residenza e lavoro, ma continuo a ricevere (a casa dei miei, in Italia) la tessera sanitaria Italiana (Carta Regionale dei Servizi), che dietro è blu (Tessera Europea di Assicurazione Malattia); ma a quanto ho capito leggendo qui non dovrei averla più quella tessera. Che vuol dire?

  46. Salve. Io sono iscritto all’ A.I.R.E e ho la tessera sanitaria qui nel paese (europeo) in cui ho residenza, ma continuo a ricevere (a casa dei miei, in Italia) la tessera sanitaria Italiana (Carta Regionale dei Servizi), che dietro è blu (Tessera Europea di Assicurazione Malattia); ma a quanto ho capito leggendo qui non dovrei averla più quella tessera. Che vuol dire?

  47. La tessera sanitaria, con le informazioni in mio possesso, é distribuita dall’Agenzia delle Entrate. Se questa agenzia non é stata informata della sua iscrizione all’Aire, Lei continuerà a riceverla probabilmente perché é iscritto da poco. Stamattina ho chiamato l’Asl del mio comune e finalmente, dopo avermi spiegato come funziona, ricevero un Certificato Sostitutivo della Tessera Europea. Debbo aggiungere che mi sono rivolto all’Asl del mio comune dopo aver ricevuto una risposta dal Ministero della Salute che mi spiegava che, non essendo l’Agenzia delle Entrate in grado di spedire all’estero la TEAM, avrei dovto, appunto, rivolgermi alla mia Asl di appartenenza per il suddetto certificato che dura sei mesi ma puó essere rinnovato.

  48. Buon giorno..vivo da 2 anni in Albania..per lavoro..ma periodicamente torno in Italia per affari..sono gia’ iscritto
    all’AIRE..e deduco che alla scadenza della mia tessera sanitaria non potro’ RINNOVAELA..a questo punto mi domando..

    PERCHE’ NELLE VOSTRE LISTE NON APPARE l’ALBANIA

    COME DOVREI COMPORTARMI SE ABBISOGNASSI DELLA SANITA’ IN ITALIA?

    GEAZIE

  49. Buongiorno.
    Mio figlio è iscritto AIRE da molti anni con trasferimento di residenza in diversi paesi europei.
    Da dicembre 2017 è AIRE residente a Londra.
    Il tesserino sanitario è scaduto nel dicembre 2017.
    Che bisogna fare per avere assistenza sanitaria per i periodi consentiti se viene temporaneamente in Italia e cosa bisogna fare per avere assistenza sanitaria a Londra.
    Grazie.
    Cordialmente. Anna

  50. Salve Anna, se suo figlio è iscritto AIRE ha diritto ad assistenza sanitaria in UK. Quindi dovrà chiedere li agli uffici preposti come essere in regola per avere assistenza sanitaria. Fino a quando gli UK saranno considerati UE, suo figlio avrà diritto ad assisenza sanitaria in Italia. Prima però deve regolarizzare la posizione negli UK. Cosa succederà con la Brexit è ancora da vedere.

  51. I miei genitori sono Italiani, ma per più di 35 anni hanno abitato in Svizzera con iscrizione AIRE. Ora sono pensionati, percepiscono anche una pensione italiana, non hanno mai avuto la tessera sanitaria italiana, e vogliono lasciare la Svizzera per trasferirsi in Spagna. Per non dover continuare a pagare l’alto costo della cassa malattia Svizzera, cosa devono fare per poter usufruire della tessera sanitaria italiana/europea? Grazie

  52. Buon giorno, mio padre ha 71 anni, e’ titolare di una pensione italiana, dal 2014 e’ iscritto all’Aire ed e’ residente in Russia. volevo cortesemente una conferma, so che quando rientra in Italia con il servizio sanitario nazionale ha una copertura di 90 gg consecutivi o no. Volevo definitivamente sapere se quando rientra in Italia si deve recare c/o Asl , se gli dovrebbe essere assegnato un medico o per qualsiasi problema deve passare necessariamente per il pronto soccorso.

  53. Come indicato nell’articolo al momento del rientro in Italia dalla Russia, suo Padre può provvedere all’iscrizione temporanea presso la ASL. In questo modo riceverà nuovamente assistenza sanitaria.

  54. Buon giorno, innanzitutto vi ringrazio per la V/s risposta e gentilmente volevo un’ultima precisazione al riguardo. al rientro dopo temporanea iscrizione presso la Asl ha diritto al medico di base o le prestazioni sanitarie devono passare esclusivamente dal pronto soccorso?

  55. Mia figlia è iscritta all’AIRE negli stati uniti , ha avuto una bimba nata negli USA e dunque cittadina Americana iscritta anche lei all’AIRE . Durante l’estate rientreranno in Italia per le vacanze per 60 gg. Cosa devono fare per avere l’assistenza d’urgenza in Italia?

  56. cittadino italiano vuole iscriversi all’aire perchè risiede in polonia, ma lavora come impiegato lavoratore dipendente in Italia presso una filiale di una ditta polacca. Il reddito di lavoro dipendente irpef e contributi vengono versati in italia, continua ad avere assistenza previdenziale ed assistenziale con medico di base in Italia? Se dovesse avere redditi di capitale in Polonia essendo residente in Polonia dove deve tassarli? Grazie mille

  57. Un pensionato iscritto Aire residente alle Canarie e iscritto a sanità spagnola riceve tessera sanitaria spagnola valida solo in questo stato! Per rientrare in Italia in vacanza e avere copertura sanitaria deve richiedere alla ASL Italiana il modello S2 valido per 6 mesi!!
    Non danno la Team Europea ma devi richiederla all’Italia ,così mi hanno detto alla Seguridad social!!!

  58. Buongiorno, sono iscritta AIRE in Arabia Saudita. Rientrerò in Italia per circa 3 mesi per partorire.
    E’ possibile ri-iscriversi all’ASL e ottenere il medico di base/specialista che mi seguano fino al parto? Ho diritto poi al ricovero e la degenza in ospedale o sono a pagamento?
    Grazie mille.

  59. Buongiorno. Una cosa non mi è chiara. Mio marito è distaccato in Francia con contratto italiano. Io e i nostri figli ci siamo trasferiti con lui. Abbiamo fatto l’iscrizione all’AIRE. Non dovremmo perdere l’assistenza sanitaria e la TEAM rilasciata in Italia, giusto? Ma da dove si capisce che mio marito è in distaccato? Dobbiamo fare una dichiarazione particolare? Non mi pare che ci sia una voce nel modulo per l’iscrizione all’AIRE che richieda di specificare, o sì? Fino al momento dell’iscrizione ho utilizzato sempre le TEAM rilasciate in Italia per i rimborsi sanitari senza mai iscriverci all’assistenza sanitaria francese perché pensavo fosse necessaria prima l’iscrizione all’AIRE…. Grazie per la risposta.

  60. Salve Valentina, il distacco è indicato nel contratto di lavoro di suo marito, ma non deve essere riportato in nessun altro documento. Dalla vostra iscrizione AIRE avete diritto di ottenere in francia assitenza sanitaria rivolgendovi agli uffici competenti. In Italia, invece, avete diritto ad assistenza tramite la tessera TEAM che deve rilasciarvi l’autorità sanitaria francese. Con quella in Italia avrete assitenza. Altrimenti, per assistenza più completa dovrete iscrivervi alla ASN italiana.

  61. Mia moglie ed io abbiamo intenzione di tornare in Italia dopo aver compiuto i 65 anni. abbiamo entrambi la doppia cittadinanza (italiana e USA). Siamo iscritti all’AIRE qui negli USA. E’ possibile ricevere l’assistenza sanitaria se avremo residenza in Italia per almeno 6-9 mesi all’anno? Grazie.

  62. Buongiorno,
    io e mia moglie siamo residenti in Belgio iscritti all’AIRE, in regola con le coperture sanitarie obbligatorie belghe e in possesso della carta europea. Mia moglie è incinta e stiamo valutando l’idea di partorire in Italia. Se ho ben capito dal suo articolo, in quanto in possesso della TEAM abbiamo diritto all’assistenza sanitaria anche in Italia, alle stesse condizioni di un italiano residente (o alle condizioni di un cittadino belga in Belgio?). Le spese dell’ospedale per il parto e tutto il resto, in questo caso, sono a carico del SSN italiano, oppure poi il SSN italiano chiederà un rimborso al sistema della mutuelle del Belgio? E poi il Belgio chiederà a noi un rimborso basato sulle regole di rimborsi in questo paese?
    Spero di essermi spiegato bene, il motivo è che in Belgio le spese mediche sono rimborsate ma solo in parte, a seconda del tipo di prestazione.
    Grazie per la risposta e complimenti per l’articolo

  63. Le consiglio di informarsi presso le ASL, per avere conferma che la TEAM sia applicabile anche nel suo caso. In alternativa potrà iscriversi al SSN pagando una annualità di iscrizione. Se ci saranno dei pagamenti da effettuare saranno chiesti a lei, e poi eventualmente sarà lei a chiedere eventuale rimborso in Belgio.

  64. Ciao sono cittadina Italiana per diritto dei miei genitori nati in italia, sono nata in Venezuela, ma vivo da 4 anni in Italia, pago qui le tasse per le cose che ho, ma non ho la residenza italiana perchè continuo ad avere una attività commerciale in Venezuela che mi impedisce di trasferire la residenza all’estero. Sono in cinta di 3 mesi e non riesco a trovare una risposta degli enti sanitari sulla possibilità di avere una assitenza sanitaria durante la gravidanza e il parto. La mia domanda a voi è di sapere se esiste qualche modalità di assistenza sanitaria per casi de maternità anche se sono residente all’estero iscritta al AIRE… o se dovrò pagare tutte le spese di analisi e il parto in italia. Grazie!!!

  65. Le consiglio di andare a chiedere all’ASL italiana come fare. Per quanto posso dirle deve pagare un anno di iscrizione al servizio sanitario nazionale per avere assitenza sanitaria italiana.

  66. Buona sera, mio figlio lavora in Ryanair a Manchester, si è iscritto all’AIRE a Maggio 2017, ancora il comune di residenza in Italia non ha recepito questa iscrizione. Quando torna in Italia, se ho ben capito, non ha più l’assistenza del suo medico di base. Ma se ha urgenza di prescrivere un farmaco, senza dover ricorrere all’ospedale, è coperto da assistenza (tessera sanitaria)? I farmaci prescritti dal medico deve pagarli?
    Grazie

  67. grazie dell articolo super interessante
    io gradirei conoscere un ottima assicurazione medica internazionale
    sono italiano e spesso viaggio ( ogni due anni ) in paesi non eu con svariati sitemi medici …

  68. Buongiorno,
    sono un italiano residente all’estero e ho la tessera sanitaria in scadenza. Vorrei sapere se ho diritto al rinnovo della tessera sanitaria in quanto la ASL del mio comune di nascita non é chiara sul punto e non riesco ancora a ottenere il rinnovo.
    Grazie mille per la disponibilità.

  69. Salve, sono una cittadina italiana residente in Olanda e iscritta all’AIRE. Non ho ancora la TEAM ma, da quanto ho capito, devo richiederla in Olanda.
    Ho bisogno di trattamenti specialistici, probabilmente anche un’operazione, in Italia e leggo che l’ istituto ospedaliero da me scelto accetta pazienti cittadini stranieri dell’unione europea per prestazioni in regime ordinario previa presentazione del Modello E112 o S2: in quanto cittadina italiana residente all’estero, si applicano le stesse regole che per gli stranieri? Dovrei presentare anche io il MOdello E112 o S2? Chi normalmente rilascia tali modelli?
    grazie in anticipo

  70. Buongiorno sono un’italiana residente in usa e iscritta all’aire in quanto moglie di un italiano che lavora in usa già da un anno e lo farà per ancora circa tre. Intendo rientrare in Italia per motivi familiari e restarvi per un paio di mesi.con l’occasione vorrei anche fare alcune visite di controllo analisi del sangue mammografia ecc. Vorrei sapere cosa devi fare e se questi esami avranno un costo o no..

  71. Buongiorno, Vi rappresento un problema penso insolito ed al momento senza soluzione.
    Cittadino pensionato INPS trasferitosi all’estero (Francia) nel 2012 ed iscritto all’AIRE.
    Essendomi scaduta la carta regionale dei servizi con sul retro l’assistenza Europea, ne ho richiesto la sostituzione. NEGATIVO; non ho più diritto alla Carta dei Servizi Regione Lombardia (pago IRPEF alla Regione Lombardia ed al Comune di Milano). Qui in Francia ho la CARTE VITALE che mi da il diritto alle cure MA, dovendomi recare in vacanza in paesi UE non ho alcun documento valido per accedere ad eventuali cure. La ASL mi nega il documento e qui in Francia mi rispondono che non possono rilasciarlo perché io pago i miei contributi in Italia. Quale é la soluzione? Ringrazio anticipatamente

  72. L’unica soluzione è pagare l’iscrizione al SSN del Paese UE dove si reca, per avere assistenza sanitaria garantita. Questo le serve per tutte le prestazioni che non hanno urgenza.

  73. Buonasera,

    Sono iscritta all AIRE dato che ho vissuto vari anni in Inghilterra fino a pochissimo tempo fa e sono temporaneamente tornata in Italia per lavorare qui pochi mesi. Mi chiedevo se e’ possibile lavorare in Italia (e ovviamente pagare le tasse in Italia per questi pochi mesi di lavoro) lasciando l’iscrizione all’aire o se devo necessariamente cancellarmi dal registro degli italiani all’estero e tornare residente nella citta’ in cui lavorero’.
    Grazie

  74. Salve, sono iscritto aire residente UK,
    sono rientrato in italia per una lunga vacanza visto che sono diventato padre ed ho considerato di farmi 6 mesi.

    il neonato (inglese) ha problemi di salute ma che vengono considerati ‘non d’emergenza’. Ma deve fare una biopsia.

    non riusciamo a capire se si puo fare una iscrizione alla asl temporanea e ne possa usufruire sia il bambino che mia moglie (non italiani)

    altrimenti quali sono le altre opzioni?

  75. Salve, mio suocero italiano pensionato si è iscritto al AIRE in Tailandia dove ha vissuto un anno. Adesso è andato in Spagna dove vorrebbe stabilire la sua residenza. A parte di iscriversi al AIRE gli chiedono il modello S1 per poter avere assistenza sanitaria in Spagna. Ha diritto di chiedere questo modello al ASL? Oppure non glielo rilasciano perché in questo momento non è residente in Italia?
    La sua famiglia siamo tutti al estero e non riusciamo a capire bene cosa gli serve.
    Grazie dell’ aiuto.

  76. Il modello S1 gli serve per avere assistenza sanitaria in Spagna, avendo assicurazione sanitaria in Italia. Questo è corretto, ma quando avrà residenza fiscale spagnole, le cose cambieranno.

  77. Buongiorno,
    sono cittadina Italiana ex iscritta AIRE e sono da poco rientrata definitivamente in Italia dove ho già chiesto e ottenuto la residenza. Al momento dell’iscrizione al Servizio Sanitario Italiano mi hanno chiesto di presentare un formulario E104 compilato dalla mutua francese, altrimenti non posso iscrivermi in Italia.
    Vi risulta?
    Grazie vs attenzione
    Nicoletta Mattioli

  78. Salve Nicoletta, il formulario E104 riguarda la possibile di effettuare ricongiunzioni contributive, non riguarda gli aspetti sanitari. Dal momento del suo rientro in Italia, come cittadino residente, ha diritto di ricevere assistenza sanitaria. Questo documento riguarda la contribuzione.

  79. Buongiorno
    sto preparando il cambio di residenz da ll’italia verso lussemburgo. per potere avere la copertura medico sociale il lussemburgo chiede il Modello E 104. Stando alle autorita lussemburghesi questo modello dovrebbe citare esattamente la data della disaffiliatione del paese di provenienza (Italia). Infatti per poter cominciare a cotizzare per la malattia in lussemburgo devo dimostrare di non avere piu nessuna affiliazione in italia.
    Difficile capire che ente deve rilassciare questo modello, ASL/USL o INPS? Inoltre verificando il modello trovato on line la data della disaffiliazione al regime medico socilae italiano é solo deduttibile dalle informazioni citate e non é chiara ed esplicita. Lussemburgo richiede che ci sia una data esatta del tipo ” l’assicurato Mr Rossi non é piu affiliato alla cassa nazionale italiana a partire dal 00.08.2018″.

    Ora vorrei capire se esiste un modulo standard internazionale in lingua inglese per eventualmente rendere la lettura del modello E104 piu semplice.
    Grazie

  80. Buonasera,
    abito a Singapore con la mia famiglia e siamo iscritti all’AIRE.
    Mio marito lavora per un’azienda italiana e versa i contributi previdenziali in italia, in questo caso la normativa garantisce l’assistenza sanitaria nazionale al lavoratore ed ai familiari che lo seguono.

    la mia domanda è: i familiari che seguono il lavoratore all’estero devono avere dei requisiti particolari per poter accedere al SSN ? E se si quali?
    Poiché all’ASL riconoscono l’assistenza sanitaria a mio marito ed ai nostri due figli ma non a me, in quanto mi trovo in aspettativa non retribuita (da due anni) legata al trasferimento all’estero.

    Grazie

  81. I soggetti iscritti AIRE non ricevono assistenza sanitaria in Italia, come regola. Questo a meno che non si tratti di soggetti in distacco, in un Paese con accordo con l’Italia. Solo in questo caso è garantita l’assistenza sanitaria.

  82. Mi scusi ho mandato il messaggio anteriore. Lavorerò in Italia con contratto in Italia e pagando contributi qui in Italia secondo voi non potrò lo stesso avere la assistenza sanitaria?

  83. salve vivo e lavoro a boston, quando sono in italia usufruisco della tessera sanitaria temporanea, ora mi chiedo sono obbligata a dichiarare che parto ogni volta che lo faccio, sono obbligata a cancellare il mio nominativo dall’elenco del mio medico di base? sono previste sanzioni?

  84. Buonasera volevo una informazione mi sono trasferito da poco in moldavia essendo dipendente statale le tase vengono pagate in italia IRPEF se io mi scrivo all’AIRE ho sempre la residenza fiscale in italia posso avere l’assistenza Sanitaria oppure no visto che lascio allo stato italiano 800 euro al mese di IRPEF saluti grazie per la risposta

  85. Buongiorno. Sono italiano per discendenza (mia mamma è italiana). Dopo di un mese e 15 giorni mi hanno fatto una intervenzione chirurgica di urgenza. Stavo visitando la famiglia. Non sono iscritto nel sistema di salute.

    Ho diritto per essere italiano registrato al’aire all’assistenza sanitaria?

    Questo perché sto dentro dei novanta giorni di arrivo in Italia.

    Grazie mile

  86. Nel suo caso lei ha diritto di ricevere assistenza sanitaria in caso di urgenza. Per avere accesso completo al servizio sanitario nazionale dovrà pagare la quota annua di iscrizione.

  87. Salve mia figlia vive in inghilterra ed è iscritta all’aire dovrebbe venire in italia per una breve vacanza vorrei sapere se puo fare degli di contollo e cosa deve fare.Grazie

  88. Attraverso la propria assistenza sanitaria in UK, in Italia si può ottenere assistenza sanitaria garantita, ma le consiglio prima di fare un passaggio con la ASL per avere certezza e la documentazione effettivamente occorrente a sua figlia.

  89. grazie per aver risposto al mio quesito però sono stata qua all’ASL e mi hanno detto che non ha nessun diritto ad avere prestazioni sanitarie in quanto non residente .Ora io mi chiedo come è possibile cio se mia figlia è sempre una cittadina italiana?

  90. Chi le ha risposto non è competente. I soggetti residenti in Paesi UE con la tessera TEAM attivata nel loro Paese di residenza hanno diritto all’assistenza sanitaria come i soggetti residenti.

  91. Grazie per la risposta ma che documentazione devo portare all’ASL visto che io sono andata chiedere e mi hanno detto che mia figlia non ha diritto a nessuna prestazione sanitaria in quanto non residente.Ora io mi chiedo com’è possibile questo mia figlia è sempre una cittadina italiana.Grazie ancora e buona serata

  92. Domanda
    Pensionato residente alle Canarie, iscritto aire, sprovvisto di tessera sanitaria europea perché la Asl Italiana dice non è compito suo essendo all’estero!!!!! Sanità spagnola risponde con tanto di legge che è compito dell’Italia il rilascio della tessera europea essendo pensionato e avendo pagato contributi all’Italia, a questo sapete darmi una spiegazione?

  93. Nel suo caso di pensionato italiano che non ha mai versato contributi in Spagna, la tessera sanitaria non le verrà rilasciata da alcuno. Nel caso debba effettuare una vacanza all’estero dovrà inviare una mail alla sua ASL che le invierà un attestato. Faccia pure una croce sulla sua tessera sanitaria. Bizzarro vero?

  94. Mia figlia cittadina italiana residente in Olanda iscritta all’aire, vorrebbe partorire in Italia presso strutture ospedaliere pubbliche . Ha diritto alla copertura assicurativa? il parto è considerato intervento programmato o urgente?
    grazie

  95. Mia moglie si recherà per sei mesi in Germania per un periodo di formazione all’estero in quanto specializzanda in medicina, ed io la accompagnerò. Fiscalmente, lei risulta studente iscritta all’università da cui riceve una borsa di studio, io sarò un disoccupato in cerca di lavoro. Essendo il periodo di permanenza inferiore ad un anno, pensavamo di non iscriverci all’AIRE.

    Quali adempimenti burocratici dovremo svolgere per quanto riguarda il nostro SSN?

    Avremo bisogno di una copertura sanitaria pubblica tedesca fin dal momento del nostro arrivo, o sarà sufficiente la TEAM?

    Una volta che avrò trovato un lavoro in Germania, la mia copertura sanitaria sarà garantita dal datore di lavoro, che provvederà a decurtarla dal mio stipendio, e coprirà anche mia moglie, giusto?

  96. Per i soggiorni inferiori all’anno non occorre l’AIRE, sarà sufficiente la TEAM per il servizio sanitario estero. Nel caso ci sentiamo per una consulenza in merito. Nel caso sono a disposizione.

  97. Sono iscritta all’AIRE da 6 anni durante i quali ho lavorato in Irlanda e in Spagna. Vorrei ora tornare a vivere in Italia, ma ho notato che la mia tessera sanitaria è scaduta. Posso richiederla anche se risulto ancora iscritta all’AIRE e quindi residente all’estero? Qual è la procedura da seguire?

    Grazie

  98. Mia figlia iscritta Aire in Germania deve sottoporsi in Italia a intervento di ablazione al cuore, con intervento programmato. Potrà usufruire della assistenza sanitaria italiana o appoggiarsi alla sua assicurazione privata tedesca?

  99. Buongiorno.
    Sono un cittadino italiano residente AIRE.
    Ho avuto un incidente in Italia ed attualmente sono in cura presso un ospedale Italiano.
    Mi spiegate in che modo posso ottenere l’assistenza medica con un medico di base.
    Grazie

  100. Non è possibile avere assistenza con medico di base se non paga l’assistenza sanitaria italiana. Oppure, se residente in altro Paese UE, occorre avere la TEAM estera attivata.

  101. Rimane il fatto che i cittadini Italiani iscritti AIRE in Italia hanno diritto alle “emergenze” e/o necessità per un periodo di 90 gg l’anno. Ma non al medico di base.

  102. Buongiorno, mi permetto di sottomettere una questione che interpella molti pensionati residenti all’estero. Mio padre ha lavorato per una compagnia italiana in svariate filiali all’estero (E.U.). I contributi e le tasse sempre pagati in Italia da inizio a fine carriera. Una volta in pensione per stare vicino ai figli ha deciso di stabilirsi in Germania, dove si é iscritto al fisco ed ivi pagato le tasse sulla pensione INPS. Premetto che é sempre stato un iscritto AIRE con copertura malattia italiana; negli ultimi anni di residenza Tedesca ha usufruito delle strutture mediche locali e l’ente di copertura medica tedesco si rivolgeva poi a l’USSL italiana per i rimborsi delle fatture. Con il decesso di mio padre, mia madre ha percepito la pensione di reversibilità, di qui la mia domanda: mia madre ha diritto alla stessa copertura medica di mio padre? E cioé fermo restando che continua a pagare le tasse sul redditto da pensione INPS in Germania ed é iscritta AIRE, puo’ fare valere la stessa copertura con rimborso da parte del’USSl (del comune AIRE) delle prestazioni mediche tedesche, come fece mio padre e come tutti i pensionati INPS residenti all’estero che hanno contribuito in italia ma lavorato all’estero?

  103. Buongiorno,
    sono cittadina italiana residente AIRE (dentro UE).
    Sono incinta e ho deciso, per ovvie ragioni, di partorire in Italia, nella mia citta natale, dove mi fermeró qualche mese (gravidanza gemellare, quindi considerata a rischio). Ho letto che si puó chiedere l’iscrizione temporanea al SSN per un periodo massimo di 90 giorni per assistenza sanitaria che si limita pero alle prestazioni ospedaliere urgenti di malattia, infortunio e maternità.
    Vorrei capire cosa s’intente per “prestazioni ospedalieri urgenti” in caso di maternitá e dove posso trovare informazioni piu dettagliate.
    Grazie.

  104. Buonasera,
    in caso di problemi di salute gravi, volendosi curare in Italia ed essendo iscritti all’AIRE, è possibile estendere il tempo di permanenza da poter passare nel paese e quindi non rispettare i 183 giorni previsti all’estero?

  105. Salve,
    se mio figlio di 5 anni è in cura (e lo dovrà essere per tanti anni ancora) presso un centro specializzato pubblico a Milano ma risiede a Malta (dove questa cura non esiste) può continuarlo a fare gratuitamente anche se cambia residenza ed è iscritto all’AIRE?
    Grazie per la risposta.

  106. E’ possibile farlo, ma fino a quando non c’è la cancellazione dall’AIRE le cose non cambiano, non si ha diritto all’assistenza sanitaria italiana se non a pagamento.

  107. Dopo l’iscrizione AIRE suo figlio perderà la possibilità di ottenere il servizio sanitario nazionale. Consiglio di parlare con la ASL di riferimento per cercare di trovare una soluzione alla problematica.

  108. Mia figlia residente in Germania iscritta Aire dovrà rientrare in Italia per sottoporsi ad ablazione cardiaca presso un centro convenzionato. È in possesso di assicurazione sanitaria privata tedesca. Dovrà anticipare i costi o deve presentare la TEAM? E cosa è il modello S2 di cui mi ha parlato impiegato sportello Asl italiana?Grazie per la risposta

  109. Il modello S2 permette ad una persona assicurata in un paese dell’UE di dimostrare di avere diritto a cure programmate in un altro paese dell’UE. Se una persona si reca in un altro paese per sottoporsi a cure sanitarie, la relativa spesa sarà sostenuta dall’ente per l’assistenza sanitaria di questa persona soltanto se per tali cure è stato preventivamente chiesto il permesso all’ente. Tuttavia, nell’eventualità in cui il trattamento richiesto sia previsto nel paese di provenienza ma non sia disponibile in tempi utili in relazione allo stato di salute del paziente, tale autorizzazione non può essere rifiutata. Il modello S2 deve essere richiesto all’ente per l’assistenza sanitaria del luogo di residenza. Il modello S2 dev’essere presentato all’ente per l’assistenza sanitaria competente nel paese in cui si intende sottoporsi alle cure programmate. Un elenco completo degli enti sia nei paesi di provenienza che in quelli ospitanti si può reperire al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/employment_social/social-security-directory/welcome.seam?langId=eng.
    Le cure saranno erogate alle stesse condizioni assistenziali ed economiche previste per i cittadini del paese dove sono erogate. Ciò significa che la persona potrebbe dover pagare subito una parte dei costi.

  110. Grazie per la risposta.
    Mi sembra di capire che presentare solo la TEAM tedesca in Italia non dà diritto a essere operato se si dispone di una assicurazione sanitaria del paese ospitante e si è iscritti Aire.
    Mi conferma?
    Quindi unica cosa da fare è munirsi di Modello S2 tedesco compilato e presentarlo nella struttura Italiana presso cui avverrà la operazione chirurgica.
    Grazie in anticipo per la sua ulteriore risposta

  111. Buonasera,
    Sarei interessato al caso ECCEZIONI come docenti di ruolo o non di ruolo che lavorano presso istituti o scuole italiane. Come e a chi dimostrarlo in caso di necessità ? Grazie per una risposta

  112. Se si trova nella fattispecie indicata, quella di docente presso istituto estero, non si perde l’assistenza sanitaria italiana in caso di residenza fiscale estera. Per avere info dettagliate, consiglio comunque di contattare la sua ASL di riferimento.

  113. Mi sono iscritta all aire e ho bisogno di avere maggiori informazioni sulle conseguenze. Es. Ottenere documenti quale cittadina italiana compresa la tessera sanitaria che mi hanno rubato. E il certificato di invalidità che è scaduto, poiché richiede il rilascio del certificato del medico di famiglia. Grazie per il vostro cortese riscontro

  114. Desidererei avere la tessera sanitaria nuova essendo la mia scaduta nel 2017 tengo a precisare che sono iscritto all’Aire ho fatto richiesta di residenza in Polonia pago le tasse in Polonia ho codice fiscale(pesel) polacco, sono pensionato Inps essendo stato ricono sciuto invalido in Polonia ho necessità di visite e controlli costanti…pertanto chiedo informazioni per avere la tessera sanitaria Italiana aggiornata confido in un Vs cortese riscontro Cordiali saluti Roberto

  115. Sono un cittadino Italiano residente negli EMIRATI ARABI. Non appartengo ad alcuna categoria ‘privilegiata’. Ho una patologia renale degenerativa e tra poco saro’ messo in Lista per un trapianto. Sapete chiarirmi se questo potra’ Essere coperto dal Servizio Sanitario NAZIONALE? Qui ho un assicurazione medica private ma copre solo solo il ricovero ospedaliero locale.
    Grazie per I chiarimenti.

  116. Buongiorno,
    è possibile avere il riferimento normativo o una qualsiasi fonte di riferimento per quanto indicato in riferimento all’Assistenza sanitaria e rientro temporaneo in Italia ?

  117. Salve,
    sono cittadino ITaliano residente in Romania.
    Volevo capire se con la tessera team posso usufruire dell assistenza sanitaria in italia per i periodo in cui vengo a trovare la mia famiglia.
    Lavoro da remoto e mi fermo in Italia circa 3 o 4 mesi all’anno.
    Nel caso fossi coperto, vorrei capire per quali situazioni.
    Es: se mi trovo in Italia e mi rompo una gamba, fino a cosa sono coperto? intervento? fisioterapia?

    Grazie mille

  118. Con la tessera TEAM ha diritto all’assistenza sanitaria italiana completa, ma le consiglio di parlare con gli uffici ASL per avere certezza di tutti i servizi di cui può usufruire.

  119. Buongiorno, sono un iscritto all’ AIRE, volevo chiedere come mai non ho più diritto all’ assistenza in Italia pur continuando a pagare le tasse per intero in Italia, solo per essere iscritto perdo tutta l’ assistenza, è un controsenso perché io pago pure il servizio Sanitario compreso in queste tasse, come mai non ho diritto? Posso richiedere gli importi versati? Grazie

  120. Sono un cittadino italiano pensionato e residente in Bosnia Erzegovina, iscritto all’aire, avrei bisogno della chemioterapia, (per 60 giorni) ma un medicinale qui l’Ente sanitario non me lo passa, mentre in tutti gli altri paesi come in Italia è garantito a tutti. Può essere questo il motivo che mi venga autorizzata l’iscrizione temporanea presso l’ASL.

  121. Buongiorno innanzitutto complimeti per l’articolo dettagliato. Vivo da diversi anni fra Italia e Polonia ma sono fiscalmente residente in Polonia Paese dove pago le tasse. Ho tuttavia mantenuto la residenza in Italia per motivi di comodo prevalentemente rigurdanti l’aspetto sanitario. Tuttavia viste le nuove normative riguardanti la circolazione stadale con targhe non italiane mi trovo praticamente costretto ad iscrivermi all’AIRE. Dovrei sottopormi ad un piccolo intervento chirurgico in una clinica privata in Italia convenzionata SSN, vorrei capire se posso farlo anche da iscritto AIRE. Grazie

  122. Salve, sono un cittadino italiano in pensione e nel 2017 mi sono trasferito in Portogallo , effettuato l’iscrizione all’AIRE e trasferito anche l’erogazione della pensione INPS su banca Portoghese. Ovviamente sono uscito dal SSN , ho disattivato la tessera sanitaria e quindi richiesto l’iscrizione al sistema sanitario Portighese
    A Dicembre 2018 sono rientrato in Italia ed ho subito richiesto la residenza a Roma presso gli uffici del Comune che pero’ necessitano di almeno 60 gg per concludere il cambio di residenza.
    Avrei bisogno subito della tessera sanitaria e volevo fare l’atTivazione online ma non vedo mai citato il caso in cui si rientra in Italia dall’estero-AIRE, potete darmi indicazioni?
    Grazie

  123. Sono iscritto all’AIRE e risiedo in Spagna. Sono pensionato e non ho l’assistenza sanitaria italiana. Ogni tre/quattro mesi torno in Italia per una/due settimane per visitare parenti e nipoti. Cosa devo fare, vista la mia età (72 anni) e la possibilità di qualche malattia durante le mie permanenze italiane, per ottenere l’assistenza sanitaria e non solamente le visite ai Pronto Soccorso? Dove devo richiedere la re-iscrizione temporanea alla ASL e quanto dura questa re-iscrizione?
    Grazie

  124. Buongiorno mi sono trasferita da 4 mesi in Francia e non ho ancora la tessera sanitaria francese perché ancora non lavoro ed è una procedura lunga.. Nel frattempo sono stata male e ho fatto un po’ di visite da un medico generalista che mi ha chiesto dai 50 ai 35 euro a prestazione. Io mi sto tenendo tutte le fatture ma posso scaricarle nella prossima dichiarazione dei redditi? Grazie dell’informazione.

  125. Salve Simona, per la dichiarazione dei redditi sicuramente potrà beneficiare della detrazione fiscale sulle spese sanitarie sostenute. Comprese quelle estere.

  126. Salve sono inscritta all’aire in Argentina adesso sono in Europa per 3 mesi per visitare parenti. Sono incinta di 5 mesi vorrei capire se posso fare dei controlli in Europa e in Italia. Il mio partner è scozzese e in questi 3 mesi visiteremo parenti in regno unito Francia e Italia. Leggendo questo post capisco che ho perso anche il diritto alla Team ma vorrei capire se sono ancora in diritto di farmi dei controlli in alcuni di questi paesi. Ringrazio la informazione. Saluti

  127. I controlli dovrà farli esclusivamente in modo privato. Consiglio comunque di contattare gli uffici amministrativi dei vari enti sanitari, in Italia l’ASL per avere conferma di quanto le sto indicando.

  128. Grazie per questo articolo!
    Le chiedo una informazione specifica su cui sono rimasta confusa: sono iscritta all’AIRE e residente in Spagna. L’operazione per la cura della mia patologia non viene coperta dal sistema sanitario spagnolo, ma rientra invece nel prestazioni coperte dal ssn italiano: comunicando il mio ritorno temporaneo potrei farmi operare in Italia con la mia tessera Europea emessa dalla Spagna o no?

  129. E se un cittadino trasferito all’estero, iscritto all’ Aire, mantiene il proprio posto di lavoro in Italia al quale si reca giornalmente, ha diritto al SSN? È il caso di tanti frontalieri trasferiti in Austria, Slovenia, Svizzera o Francia….

  130. Salve Alessandro, l’assistenza sanitaria è garantita ai frontalieri italiani, ad esempio quelli che si recano giornalmente in Svizzera. Voi al contrario siete frontalieri esteri, quindi l’assistenza sanitaria è garantita nel vostro Paese di residenza fiscale, e non in Italia.

  131. Salve, grazie mille per questo utile docuemnto. Ma non riesco a capire un dettaglio. Mia figlia deve operarsi e vorrebbe farlo in Italia. Noi siamo espatriati in Svezia (iscritti Aire). Ci hannod etto che non può operarsi in Italia perchè ci vorrebbe una base di ricovero di un medico di base che ovvaimente non abbiamo in Italia. Quindi non abbiamo diritto all’assistenza come cittadini europei?
    grazie mille se qualcuno può aiutarmi

  132. Salve , ho letto con molta attenzione tutti i post ..
    una domanda come si fa a pagare un anno di servizio nazionale ?
    Lei ha delle assicurazioni mediche da suggerire ? Tutte quelle che ho visto su internet richiedono residenza in Italia …

  133. Salve, sto seriamente pensando di venire a partorire in Italia perche’ non mi sento sicura nel Regno Unito, soprattutto per l’approssimarsi della Brexit. Il mio unico dubbio e’ come fare a registrare il bambino se entrambi i genitori sono iscritti all’AIRE. Quale sara’ la procedura?

  134. Salve Dottore,

    sono iscritto AIRE residente in paese UE. Lavoro presso privato e non ricado in nessuna delle eccezioni (categorie di soggetti tutelate).

    Ho bisogno di svolgere esami e possibilmente operazioni sanitarie che nel paese UE dove risiedo non sono coperte dal servizio sanitario nazionale ma che lo sono in Italia.

    Quale sarebbe la via migliore: richiedere e programmare visita/operazione per mezzo della TEAM o tramite pagamento di annualita’ al SSN?

    Grazie in anticipo per l’aiuto

    saluti

  135. Buongiorno e complimenti per il bel sito.
    Sto per iscrivermi all’Aire in Germania e contestualmente (dopo 1-2 giorni), devo rcarmi in Italia e adrò quindi alla ASL di Roma, dove risiedevo fino all’iscrizione AIRE, per chiedere il Mod. 104. Mi chiedo se risulterà già l’iscrizione, conoscendo i tempi della burocrazia, oppure se il rilascio è automatico, basta chiederlo. ;i conviene portare con me una ricevuta dell’iscrizione AIRE da mostrare all’impiegato? Come funzione in pratica l’annullamento della assistenza in Italia’ In poche parole: la ASL può dichiarare che la mia copertura Italiana è terminata anche se , come di fatto sarà, non ne ha ancora ricevuto comunicazione dal consolato tedesco? Grazie in anticipo per la cortese risposta.

  136. Buongiorno,
    grazie per tutto il testo, veramente chiaro e dettaglaito.
    Spero possa aiutarmi con la mia situazione: sono cittadino italiano ma da 4 anni residente in Spagna. Tornerò in Italia per motivi personali fino a fine anno, ma mantenendo la residenza in Spagna. Il mio problema è che ho smarrito sia la TEAM spagnola, ancora in vigore, sia la TEAM italiana, comunque scaduta da tempo. Purtroppo tutte le modalità per richiedere duplicati della TEAM spagnola consistono in presentarsi fisicamente in un ufficio in Spagna, ma io non avrò possibilità di tornare in Spagna fino a fine anno. Richiedere la TEAM Italiana non è possibile essendo residente in Spagna. Ossia, starò in Italia per circa 8-9 mesi senza nessuna TEAM. In caso di urgenza medica, sarei comunque preso in cura dal sistema sanitario italiano pur non potendo fornire nè subito nè in breve tempo una TEAM? Mi consiglia di fare una assicurazione di viaggio privata per non avere problemi in caso di infortunio grave? Grazie!

  137. Buongiorno,
    riguardo all’assistenza sanitaria temporanea di 90 gg per iscritti all’AIRE, mi potreste dare il riferimento normativo della parte “I cittadini residente all’estero che desiderano ottenere le prestazioni sanitarie previste devono, all’arrivo in Italia, registrarsi presso l’Azienda Sanitaria Locale di temporanea dimora.”?
    Abbiamo chiesto alle Asl di temporanea dimora per mio cognato (che deve rientrare per esami e cure urgenti) e ci hanno fatto storie dicendo che invece bisognava iscriversi all’asl di ultima residenza.
    Se potessimo riportare lo stralcio della normativa esatta ci sarebbe d’aiuto, grazie.

  138. Salve Lorenzo, se passa 8/9 mesi in Italia vedo delle problematiche di residenza fiscale. Comunque, nel caso che mi espone consiglio di contattare l’ASL italiana per il pagamento dell’annualità di SSN. Non vedo altre possibili soluzioni rispetto al rinnovo del TEAM in Spagna. Per approfondire l’aspetto residenza fiscale, se vuole sono a disposizione in consulenza.

  139. Salve, sono dipendente italiano distaccato estero (usa, quindi non mi pare convenzionato italia) da 3 anni con famiglia al seguito;per il discorso sanitario mi pare non possa perdere grosse coperture dal ssn Italiano, mentre per l’aspetto fiscale ricordo che prima della partenza chiesi al commercialista circa pro e contro iscrizione AIRE e mi sconsiglio’ per non entrare nel mirino di una sequela di controlli fiscali. Ora leggendo quanto scritto nella sua guida mi chiedo perche’ non mi sia iscritto prima a fronte di tante agevolazioni e nulla da nascondere!!!
    Domande:
    1)E’ plausibile una sensibile riduzione delle trattenute in busta paga (circa 2 terzi) nella quale rimangono comunque quelle a fini previdenziali?
    2)Se in italia rimanesse di proprieta’un’abitazione o due causa eredita’, le tasse come imu e tari sarebbero conteggiate come “lusso” cioe’ seconde case oppure si viene sottoposti ad un regime diverso da iscritti AIRE?

    P.S. sito FANTASTICO!!!
    GRAZIE TANTE.

  140. Salve Enrico, grazie davvero. L’AIRE è un obbligo di legge, non va dimenticato. Per la riduzione delle trattenute in busta è necessario che la sua azienda acconsenta dietro sua richiesta. Per le proprietà in Italia, l’aspetto è variabile, perché bisogna analizzare con più dettaglio la situazione personale per capire i legami effettivi con l’Italia che possono influenzare la residenza fiscale. Per gli immobili sfitti si paga IMU e TASI. Per maggiori info mi contatti a questa email: [email protected] per una consulenza personalizzata.

  141. Buonasera, mi permetto di sottoporre alla vs gentile attenzione il caso di mia Moglie, di nascita Madagascar, acquisizione della nazionalità italiana previa giuramento presso l’ambasciata di Pretoria, immediatamente iscritta all’albo AIRE , oggi in pieno cambio residenza in Francia. Mai avuto modo di ottenere la tessera sanitaria italiana, ora quale opzioni può avere per usufruire di una copertura sanitaria in Francia? Ringrazio anticipatamente per i consigli dei quali faremo tesoro. Cordialmente Gianluca Censi

  142. Salve, sono iscritta all’aire da novembre 2018 però risulto residente all’estero per il comune italiano ma ancora iscritta all’asl (inps); posso ancora usufruire della mutua o devo ricorrere all’assistenza Sanitaria privata?
    Grazie

  143. Salve Chiara, se è iscritta AIRE ha perso il diritto all’assistenza sanitaria italiana. A seconda del Paese di residenza estera ha diritto comunque ha ricevere assistenza in Italia. Le consiglio di valutare la situazione con la sua ASL.

  144. Buonasera, la mia situazione attuale è la seguente:
    – dal 1 Ottobre 2012 al 30 Aprile 2017 ho lavorato in Spagna non iscrivendomi all’AIRE (chiedo perdono) ed ho continuato ad utilizzare la TEAM italiana;
    – dal 1 Maggio 2017 al 31 Marzo 2019 ho lavorato in Germania: in questo caso mi sono iscritto all’AIRE, ho perso la TEAM italiana ed ho acquisito la TEAM tedesco.
    – dal 2 Maggio 2019 tornerò in Spagna per cercare lavoro, senza la TEAM tedesca che una volta finito il contratto di lavoro non vale più e senza la TEAM italiana perchè iscritto all’AIRE.
    Detto questo, chi garantisce la mia copertura sanitaria in Spagna ? Come potrò ottenere la TEAM spagnola senza un lavoro?
    Grazie mille del vostro aiuto,
    Roberto

  145. Buona sera, vivo in Olanda da oltre un anno e non mi sono ancora iscritto all AIRE. Dovrei effettuare un intervento tramite mutua ad Agosto, motivo per cui non ho ancora effettuato l iscrizione.
    Qualora mi iscrivessi all Aire subito dopo l intervento, potrebbero esserci ripercussioni a livello fiscale (es. richiesta di pagamento prestazione medica erogata tramite mutua)?

  146. Salve,
    grazie per l’articolo utilissimo, ma non mi è chiara la differenza tra iscrizione temporanea all’ASL italiana (solo per prestazioni ospedaliere urgenti) e, invece, utilizzo della TEAM per qualsiasi tipo di intervento.

    Faccio presente che mi trovo a Malta (quindi UE) con la mia ragazza, io ho un lavoro presso una società locale mentre lei è in cerca di lavoro, ma siamo entrambi iscritti regolarmente all’AIRE.

    Dato che probabilmente dovremo entrambi subire degli interventi in Italia più a breve possibile (programmati tempo fa, poi rimandati, ma adesso non possiamo più rimandare) come ci possiamo comportare?
    L’utilizzo della TEAM (nel mio caso) mi consentirebbe di usufruire liberamente del SSN italiano (e del medico di base) come se fossi ancora residente in Italia?
    La mia ragazza, invece, può ugualmente richiedere l’iscrizione temporanea pur non avendo un lavoro qui a Malta?

    Grazie per il chiarimento, Mattia

  147. Salve mi chiamo filippo fardella articolo molto interessante ma non ho capito bene come funziona. Le spiego la mia situAzione; con la mia famiglia viviamo da 5 anni in uk )iscritti all aire) mia figlia e nata qui ma una settimana fa e stata molto male ci siamo recati all ospedale qui in uk ma non sono venuti a capo del problema anche perché non hanno fatto adeguAti approfondimenti (esami ecc)
    E quindi mia moglie e tornata in Italia ed andata presso il pronto soccorso in codice giallo dove hanno ricoverato la bambina per fare accertamenti e capire il problema. Oggi il dottore ci chiedeva la tessera sanitaria ma la
    Piccola non ha ! Abbiamo soltanto quella inglese . E quindi diceva a mia moglie che dovremo pagare le cure ( ma parlava col direttore per capire bene come evitare questo ) essendo italiani ma residenti all estero.
    Adesso come faccio a capire se devo pagare o meno . Cosa dovrei fare per usufruire la sanità italiana
    La ringrazio per i chiarimenti
    Cordiali saluti filippo fardella

  148. Salve Filippo, considerato che residente in UK con la famiglia quello che deve fare è parlare con l’assistenza sanitaria inglese per farsi attivare da li la TEAM, ovvero la tessera europea che garantisce assistenza sanitaria in tutti i Paesi UE. Consiglio inoltre di parlare anche con gli uffici amministrativi della ASL italiana in modo da essere coordinati con le info ricevute dagli UK.

  149. Buongiorno, articolo molto interessante, ma argomento un po’ cavilloso!
    Non mi è chiaro la situazione classica del pensionato che si trasferisce in Portogallo o Canarie per i classici 6mesi e un giorno. Questo deve effettuare l’iscrizione all’AIRE? Se ho capito bene, i 6mesi e un giorno ti permettono di ricevere la tua pensione detassata nel paese di residenza temporanea , ma per l’iscrizione all’AIRE devi risiedere all’ estero almeno 12 mesi , quindi come è la mia posizione sanitaria nei due periodi differenti dell’anno?
    Grazie di tutto
    Danilo

  150. Buonasera Federico,
    Io sono attualmente residente in Austria (iscritta AIRE) e ad inizio giugno mi ritrasferisco nel Belpaese. Avendo io utilizzato fino ad ora una copertura sanitaria austriaca, mi chiedevo cosa succede nel momento in cui comunico all‘Aire che torno in Italia. Posso tornare ad usare la TEAM che avevo o ci sono delle procedure speciali da seguire? Dal 29/05 al 04/06 (cioè prima di rientrare) sarò in Germania da amici: in questo caso, ho una copertura sanitaria italiana/europea?
    Grazie mille!

  151. Salve Rosalba, dal momento in cui cancelli la tua iscrizione AIRE ed acquisti residenza italiana hai diritto all’assistenza sanitaria italiana. Consiglio di contattare l’ASL di competenza territoriale in modo da capire i passaggi per ottenere effettivamente l’assistenza e l’attivazione della TEAM che può essere utile in Germania.

  152. Salve Danilo, la situazione è un po’ più complessa rispetto a quanto scrive. L’iscrizione AIRE è obbligo di legge ed è il primo passo per ottenere agevolazioni, e connesso a questo adempimenti vi sono anche risvolti sanitari. Non posso spiegarle tutto in risposta ad un commento. Se vuole analizzare la sua situazione personale mi contatti a questa email: [email protected].

  153. Salve. Giusto l articolo che cercavo. Però ho un dubbio. Io sono iscritta all aire e quindi non ho più l assistenza italiana. Ma continuo a ricevere la team una volta scaduta? Normale?

  154. buongiorno, mio figlio dal mese di febbraio lavora in Irlanda. non si è ancora iscritto all’AIRE per i seguenti motivi: 1) aspetta di avere un contratto definitivo di lavoro che dovrebbe essere confermato dopo sei mesi di prova; 2) essendo affetto dal morbo di Kron, ha bisogno di medicinali molto costosi che l’assistenza sanitaria nazionale italiana gli passa gratuitamente. Vorrei sapere, con un contratto definitivo di lavoro e l’iscrizione all’AIRE, l’assistenza sanitaria Irlandese riserverà a mio figlio il medesimo trattamento sanitario italiano? grazie.

  155. Buongiorno. Grazie per questo articolo.
    Io sono AIRE in India, quindi senza convenzione.
    La polizza di lavoro di mio marito (indiano) copre me e mia figlia, ma in India, non all’estero.
    Mia figlia ha passaporto italiano ma è nata in India.
    Se ho ben capito, io ho diritto ai 90 gg di assistenza sanitaria quando rientro in Italia, con l’autodichiarazione.
    Sempre se ho letto bene, mia figlia, italiana, nata all’estero, non ha diritto a niente. Perchè?
    Mi interesserebbe capire la logica dietro questo. Come sappiamo, purtroppo direi, un bambino nato da stranieri, su suolo italiano non ha (almeno all’inizio) i diritti di un bambino nato da italiani, in Italia.
    MA da quanto ho capito, il caso di figlio di italiani, nati all’estero è anche peggio.
    Quindi semmai, durante 15 gg di vacanza in Italia, dovessi correre al pronto soccorso per mia figlia, italiana, dovrei pagare di tasca mia….corretto?
    Grazie per la risposta.
    Susanna

  156. Salve Susanna, l’assistenza sanitaria italiana non è garantita per cittadinanza ma per residenza fiscale, se la vostra residenza fiscale è estera in Italia avete diritto alla sola assistenza in “emergenza”, quindi pronto soccorso. Tutta la restante assistenza medica viene erogata a pagamento.

  157. Salve e complimenti per l’articolo, sono iscritto all’aire e residente in Romania da maggio di quest’anno (mia figlia è nata a febbraio ed è anche essa iscritta aire, ha doppia cittadinanza). Essendo un pensionato ex inpdap, prima di partire avevo il modulo ASL che ho consegnato alla sanità rumena e sono stato iscritto alla sanità locale con prestazioni gratuite o quasi. Con l’iscrizione all’aire perdo il diritto a questa cosa costringendomi a pagare l’assicurazione annuale in Romania? Premetto che la sanità rumena non mi rilascia alcuna tessera sanitaria ma solo una certificazione di assicurazione

  158. Buongiorno Dott. Migliorini,

    Grazie per l’articolo, molto chiaro. Le scrivo per avere chiarimenti riguardo la mia specifica situazione. Sono un ricercatore universitario, iscritto AIRE in Germania, e titolare di una borsa di studio (pagata da una fondazione privata americana) presso un ente di ricerca riconosciuto.

    Ho contattato la mia ultima ASL di appartenenza per richiedere il rilascio del modello S1, ma mi hanno risposto che non è possibile, in quanto sono iscritto AIRE e non sono dipendente di una compagnia/ditta italiana. Questo mi sembra in contrasto su quanto riportato sopra nel suo articolo, nella sezione “AIRE e assistenza sanitaria: le eccezioni”.

    Potrebbe darmi un riferimento legale preciso riguardo il rilascio del modello S1 nella mia situazione così posso ricontattare l’ASL e mostrargli che sono idoneo a ricevere tale modello?

    Grazie mille in anticipo!

  159. Buongiorno, io sono un pensionato italiano iscritto all’AIRE e residente a Malta. Malta non rilascia ai pensionati la TEAM, ma mi hanno detto che è lo stato dove uno ha versato i contributi per l’intera vita lavorativa che la deve rilasciare, quindi come faccio ad avere una TEAM valida da presentare per esempio se vado in Germania? Grazie

  160. Grazie per questo post. Io sono fiorentina e da due mesi vivo e lavoro a Madrid, beneficiando di una valida assicurazione sanitaria privata che sopperisce ahimé alla deludente sanità pubblica iberica. Non mi sono ancora iscritta all’AIRE e ammetto di essere tra i dubbiosi. A parte il medico di base che ho anche qui grazie alla polizza, mi chiedevo se in caso di un intervento chirurgico importante o salvavita ci si possa operare in Italia entro i 90 giorni di assistenza pattuita senza mettere al mondo un figlio. Per non essere penalizzati come italiani di serie B con 20 anni di contributi pagati nel Belpaese e che poi si ritrovano pienamente a carico l’onere di una prestazione sanitaria privata seppur di qualità. In un caso come questo ci si avvicina spontaneamente alla famiglia per supporto morale e materiale, piuttosto che affrontare da soli come eroi un percorso di questo tipo con annessi e connessi all’estero. Un saluto. C.

  161. Salve Carla, l’iscrizione AIRE è obbligatoria, è ha importanti riflessi fiscali, se non si iscrive rimarrà la sua residenza fiscale italiana, con relativi obblighi dichiarativi. Consiglio di prestare attenzione. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria italiana rimane soltanto quella legata alle urgenze (pronto soccorso). Attraverso la tessera TEAM spagnola, tuttavia, potrà avere in Italia pieno diritto all’assistenza sanitaria completa.

  162. Buongiorno Dott. Migliorini, sono iscritto all’AIRE del consolato di Philadelphia dal 2010. Lavoro per la sede americana di una azienda italiana che ha una sede appunto nell’area di Philadelphia. Per l’accordo bilaterale esistente tra Stati Uniti ed Italia, continuo a pagare i miei contributi all’INPS dove verso i medesimi da circa 32 anni. Rientrerei quindi nelle eccezioni previste ovvero “Impiegati con rapporto di lavoro regolato a legge italiana, o con contributi previdenziali italiani”?
    In questo caso sia io che i miei famigliari avremmo diritto alla copertura sanitaria permanente di 365 gg all’anno?
    Se si, quali sono le azioni da intraprendere da parte mia? Ho provato a contattare l’INPS di mia pertinenza che è completamente all’oscuro per quanto riguarda questo argomento e su mia sollecitazione sta facendo le dovute verifiche.
    Ho anche chiesto al consolato di avere una lettera che attesti il mio status di emigrante, almeno per avere una copertura in questo periodo di vacanze che sto trascorrendo qui in Italia (circa 3 settimane), ma mi è stato risposto di fare una autocertificazione. Esiste un modulo precompilato al riguardo?
    Spero di non avere ecceduto nelle mie richieste.
    Un suo aiuto sarebbe altamente gradito.

  163. Salve,ho letto tutto l’articolo,ma nonostante ciò ho ancora alcuni dubbi.
    Mi sono iscritta all aire Olandese giusto un paio di mesi fa,ma non ho ancora ricevuto nessuna tessera team,ma ho sempre la mia tessera sanitaria italiana che è ancora valida,in più ho anche una mia assicurazione olandese,che però non coprirebbe il 100% dj eventuali spese mediche in Italia
    La questione è questa:
    Sono all’ottavo mese di gravidanza e diversi mesi fa avevo prenotato una vacanza di due settimane in Italia per fine agosto,purtroppo hanno riscontrato un problema alla placenta,quindi c è un 30% di possibilità che possa avere bisogno di cure mediche durante la vacanza.
    Quindi essendo sotto i 90 giorni,posso usufruire dell assistenza gratuita in Italia?
    Cosa intende per autocertificazione?
    Spero mi possa aiutare perchè a questo punto sono incerta se partire o no..
    Grazie in anticipo
    Matilde

  164. Salve,
    siamo iscritto all’Aire USA da 20 anni. Mia figlia viene in Italia per un anno a insegnare a Como come esperienze post laurea. Mia figlia ha sia il passaporto Italiano che quello USA. Per cui quando e’ entrata in Italia non ha dovuto fare nessun visto perche’ e’ entrata con il passaporto italiano. Come iscritta all’Aire non ha diritto alla copertura sanitaria. Ma come titolare di passaporto USA potrebbe fare richiesta all’USL. Per fare richiesta serve il permesso di soggiorno. Per il permesso di soggiorno serve il visto che lei non ha fatto in quanto titolare di passaporto italiano.
    Cose deve fare per iscriversi all’USL?
    Cordiali saluti
    Stefano Righi

  165. Salve Stefano, se sua figlia ha intenzione di rimanere un anno in Italia può cancellarsi dall’AIRE e prendere residenza in Italia. In questo modo avrà diritto all’assistenza sanitaria italiana. Al momento del rientro negli USA tornerà ad iscriversi all’AIRE.

  166. Salve, dopo aver letto l’articolo mi rimangono sempre dei dubbi.
    Sono in attesa del permesso B in Svizzera per ricongiungimento familiare, successivamente mi iscriverò all’AIRE e lavoro in Italia. Interpellata l’ASL di residenza mi hanno spiegato che nonostante lavorassi in Italia appena iscritta all’AIRE avrei automaticamente perso tutta la sanità Italiana. Nel suo articolo fa riferimento a delle eccezioni come risiedere all’estero e lavorare in Italia, mi chiedo però, mantengo il diritto alla sanità Italiana, ma per quanto riguarda il medico di famiglia? io a causa di patologia cronica sono spesso dal dottore soprattutto per ricette o impegnative per esami da fare. Ed invece per certificati di malattia? La logica per il quale vivendo in paese estero medicinali e visite dovresti farle nel paese di residenza ha senso, ma allora dovrò comunque stipulare la cassa malati svizzera? Come mi ha detto ufficio migrazione.
    grazie in anticipo
    Giada

  167. Buongiorno Federico, sono iscritta all’AIRE in Regno Unito, il quale con tutta probabilita’ a fine ottobre 2019 cessera’ di far parte dell UE. Per necessita’ personali vorrei poter partorire in Italia nel mese di febbraio 2020, ho letto attentamente il tuo articolo e deduco che purtroppo la tessera TEAM non sara’ piu’ valida, per cui dovro’ temporaneamente iscrivermi alla ASL italiana fornendo anche l’attestato di emigrato rilasciato dal Consolato. Oppure mi consigli di cancellarmi dall’AIRE e registrarmi come residente del comune temporaneo?
    Ti ringrazio in anticipo
    Nicoletta

  168. Buongiorno,
    ho letto l’articolo ma non mi è chiara una cosa.
    mia figlia è residente a Londra e iscritta all’aire. in gennaio dovrà venire in italia
    per sottoporsi ad un intervento di chirurgia in libera professione presso l’ospedale di treviso.
    sò che dovrà pagare l’intervento ma le spese ospedaliere di degenza le passa il servizio sanitario nazionale.
    cosa devo fare per non dover pagare anche le spese ? posso cancellarla temporaneamente dall’aire?
    devo rivolgermi alla mia asl?
    ringraziano porgo cordiali saluti
    elisabetta

  169. Sono un italiano residente all’ARE e quando vengo in Italia passo sempre all’ASL per la tessera provvisoria… la mia domanda e’: se mi reco in un paese in cui è attualmente in vigore una convenzione bilaterale con l’Italia per l’assistenza sanitaria, tipo l’australia, ho diritto ho no all’assistenza ? Grazie

  170. sono residente AIRE.
    Ho lavorato per lunghi anni in Germania presso una istituzione italiana con contratto a legge italiana. Durante il mio rapporto di lavoro ero in possesso della Carta sanitaria nazionale che non mi e’ stata poi piu rinnovata dopo il mio pensionamento avvenuto nel 2014.
    Da quella data percepisco la pensione INPS, avendo sempre pagato durante il mio rapporto di lavoro le tasse sul lavoro e i contributi assicurativi italiani solo in Italia.
    Ho letto che chi percepisce la pensione INPS avendo lavorato a contratto a legge italiana rientrerebbe nelle cosidette “eccezioni” che garantirebbero nonostante l’iscrizione AIRE l’assistenza sanitaria nazionale per 365 gg.
    Ho interpellato la ASL del territorio che mi ha riferito che detta Carta sanitaria nazionale non viene più rilasciata e che comunque posso usufruire della assistenza sanitaria secondo la normativa EU.
    Mi potete dire se e quando sono state cancellate dette “eccezioni”‘? Dove trovo detto provvedimento.
    Grazie per le Vs. informazioni.
    Liliana

  171. salve. sono appena rientrata da Malta dove ho lavorato due anni. Ho deciso di ristabilirmi in Italia. Sono iscritta all’Aire. Mi sono quindi recata all’anagrafe dove, una volta controllata la pratica con la relativa documentazione circa la nuova residenza, mi hanno detto di inviare il tutto via mail. Mi hanno pure spiegato che la comunicazione all’Aire per la cancellazione, verrà fatta d’ufficio e che entro 45 giorni otterrò la nuova residenza e potrò, se voglio, rifare la carta d’identità. Siccome contestualmente ho bisogno di visite specialistiche da prenotare presso professionisti che operano in strutture pubbliche (ASL o Ospedale), mi chiedo se posso effettuarle e se fa fede la domanda inoltrata all’ufficio dell’anagrafe o se devo attendere i 45 giorni. Mi sono recata dal medico di base che ha verificato che il sistema del SSN, non ha bloccato il mio nominativo e sostiene quindi che non potrò avere problemi. Come funziona? non vorrei usufruire del SSN e poi vedermi recapitare non so che multa.. o cosa… Grazie, spero in una risposta urgente perchè non so come comportarmi.. Cordiali saluti.

  172. Gentile Federico, sono cittadina Italiana residente nel Regno Unito. A breve subiro’ in Italia un intervento mutuabile, che però dovrò pagare in quanto iscritta all’AIRE. Mi chiedevo se c’è un modo per recuperare almeno parte della spesa che dovrò affrontare. Cordiali Saluti.

  173. Salve Federico, sono un italiano nato all’estero. Sono ingegnere civile da Cile. Vorrei sapere se c’e qualche beneficio per ritornare a la regione Toscana oppure a Italia. Grazie

  174. Buongiorno, a gennaio mi trasferirò in Tunisia ove provvederò a fare l’iscrizione all’AIRE. Volevo sapere se la richiesta di defiscalizzazione dei redditi da pensione da inviare all’INPS è sufficiente farla tramite l’invio/consegna di un modulo cartaceo oppure se sia indispensabile farla in forma telematica?
    Vi ringrazio e saluto cordialmente.

  175. Buongiorno ma non esiste la possibilita’ come per I francesi della Cassa francese per stranieri (CFE) dove pagando una quota si possa mantenere comunque l assistenza nazionale ? Forse e’ per questo che la Francia non e’ all interno della lista TEAM? grazie mille

  176. Salve Federico,
    Sono iscritta all Aire Lisbona da 10 anni. Sono incinta di 7 mesi e per motivi di lutto in familia vorrei passare gli ultimi 2 mesi di gravidanza con la mia famiglia e partorire in Italia (tra l’altro per età e precedente operazione sono considerata gravidanza di alto rischio). in questi ultimi due mesi ci sono analisi e accompagnamento costante di cui avrei bisogno. Mi hanno detto che il CESD (tessera portoghese di assistenza sanitaria europea) copre solo le urgenze e non i parti o cure pianificate. È proprio impossibile partorire in Italia per un AIRE? Avrei bisogno solo di 3 mesi prima di ripartire per Lisbona (2 per portare a termine la gravidanza e 1 per rimettermi).
    Grazie in anticipo per la sua disponibilità.

  177. Buongiorno Federico,
    Io e mi marito siamo iscritti all’AIRE in USA da un anno e lavoriamo entrambi per un’azienda americana.
    Stiamo pianificando un mese in Italia per le vacanze natalizie e volevano capire come procedere per richiedere la copertura sanitaria nel caso di urgenze.
    Grazie!

  178. Salve Federico, sono italiano nato all’estero e non ho mai avuto residenza in Italia. Sono in Italia per visita familiare. Vorrei sapere se pure cosí ho diritto all’assistenza sanitaria . Grazie per la sua disponibilità

  179. Gentile Federico,
    Sono un italiano residente in Spagna da 10 anni. Ho un contratto di lavoro indefinito e regolarmente iscritto all’AIRE da quando vivo qui. Da pochi mesi mia madre si è trasferita e vive anche lei qui. Ha il NIE e il empadronamiento (iscrizione comune), pero non è ancora iscritta all’AIRE. Se dovesse aver bisogno dell’assistenza sanitaria pubblica potrebbe utilizzare la tessera sanitaria europea rilasciata in italia prima del suo arrivo qui in Spagna? O l’iscrizione al comune in un paese EU estero annulla automaticamente questo diritto?
    Grazie per la sua disponibilità.

  180. Buongiorno Federico,

    sono da quasi un anno all’estero per lavoro, in Germania.
    Non sono iscritta all’AIRE. Sono seguita
    per via di un problema di salute da un ambulatorio
    ospedaliero in Italia, con relativa esenzione. Purtroppo nella citta’ in
    cui mi trovo ora (media grandezza) non ho trovato perone che si
    occupino dello stesso problema.
    Se mi iscrivessi all’AIRE ,perderei la possibilita’ delle cure in Italia?
    Grazie

  181. Bongiorno Federico,

    Io ho doppia cittadinanza (italiana e unbaltro paese UE) sono iscritto all’AIRE e da anni non vivo più in italia perciò fino ad ora avevo solo la tessera sanitaria dell’altro paese. Siccome mi serviva il codice fiscale ho richiesto la tessera del codice fiscale ma mi è arrivata la tessera sanitaria. Perciò ora ho due tessera sanitarie valide e volevo chiedere se non fosse un problema legale. Io credo che se non fosse possibile non mi sarebbe mai arrivata ma volevo chiederti un consiglio.

    Grazie

    Francesco

  182. Ciao Federico

    sono iscritto all’AIRE e residente nel Regno Unito. Sono tornato in Italia e mi sono infortunato. Il medico italiano vorrebbe operarmi qui e anche io lo preferirei dato che la mia famiglia vive qui, mentre nel Regno Unito sarei solo. Posso incorrere in costi particolari? Credo che la mia tessera sanitaria italiana sia scaduta.

    Grazie mille
    Antonio

  183. Buongiorno Federico e buon anno,
    sono italiana, da 2 anni e mezzo risiedo in Francia e al momento sono al 7°mese di gravidanza.
    Nel mese di Aprile 2020 vorrei tornare in Italia per partorire il mio piccolo e avere la mia famiglia vicino.
    In questo caso dovrei cancellarmi dall’AIRE per poter beneficiare dell’assistenza sanitaria in italia temporaneamente?

    Grazie,
    Selene

  184. Salve Selene, per avere assistenza sanitaria italiana deve cancellarsi dall’AIRE, ma questo impatta sulla sua residenza fiscale e quindi suoi suoi obblighi dichiarativi ai fini reddituali. Consiglio la massima attenzione quando si prendono queste decisioni.

  185. Gentile Federico,
    Risiedo in Inghilterra da almeno un anno.Volevo chiederle se,non iscrivendomi all’Aire potrei incombere in delle sanzioni pecuniarie o in casi piu gravi,licenziamento o re impatrio in Italia.Inoltre soffro di 2 malattie autoimmuni (ipotiroidosmo e morbo di Chron) per i quali beneficio in Italia dell esenzione per i medicinali e in Uk mi hanno gia speigato che non possono fornirmi i farmaci corrispondenti.Appurato che nel momento in cui mi iscrivo all aire automaticamente perderei i diritti sull esenzione e in generale sul SSN,potrei comunque avere i farmaci in Italia pagandoli? Sono i cosiddetti “life mantaining medications” ossia farmaci essenziali che dovro’prendere tutta la vita.
    Grazie

  186. Gentile Dottore,
    Mi chiamo Valeria e vivo da piu di un anno in Inghilterra.Mi chiedevo se la mancata iscrizione all’Aire comportava sanzioni pecuniarie o in caso piu grave a licenziamento e reimpatrio in Italia.Inoltre soffro di 2 patologie croniche ed autoimmuni (tiroidite di Hashimoto e Morbo di Chron) per le quali ho l’esenzione sui farmaci in Italia.Ora appurato che l’iscrizione all’Aire mi farebbe perdere quest esenzione e in generale l’accesso al SSN e in Inghilterra mi é stto gia detto che non possono fornirmi questi farmaci,mi chiedevo se fosse possibile continuare a prendere i farmaci in Italia pagandoli.

  187. Gent.le Federico
    Da diversi anni risiedo all’estero, regolarmente iscritta all’Aire e in possesso di una TEAM, durante le vacanze di Natale in Italia ho fatto alcuni controlli con visite private, purtroppo mi e’ stato detto che sara’ necessario un intervento chirurgico.
    Naturalmente vorrei farlo in Italia considerando che il dottore a cui mi sono rivolta e’ anche un chirurgo nell’azienda ospedaliera della mia citta’. Volevo sapere se posso usufruire del servizio sanitario pubblico oppure no? Mi e’ stato detto
    che se dovessi essere operata d’urgenza il problema non si porrebbe, ma dovendo programmare l’operazione mi chiedo se posso con la TEAM comunque accedere al servizio pagando solo le spese minime.

  188. La mancata iscrizione AIRE può avere conseguenze dal punto di vista della residenza fiscale e quindi dei suoi obblighi di dichiarazione dei redditi percepiti. Per la TEAM in Italia può acquistare farmaci ma dovrà pagarli. Per comprare un farmaco può utilizzare la TEAM, naturalmente non avrà riduzioni del SSN.

  189. Gent.le Federico, io e mia figlia siamo entrambe iscritte all’AIRE da quasi 5 anni. Viviamo negli Stati Uniti. Per motivi familiari, mia figlia dovrà stare con i nonni in Italia per diversi mesi. Come posso assicurarmi che lei sia coperta a livello sanitario?

  190. Salve, sono un’italiano residente in Australia da 3 anni, sono iscritto all’aire.
    Torno in italia ogni 12 mesi circa per 1 mese. Sono tornato in italia il 24 dicembre 2019 e ripartirò il 26 gennaio 2020.
    Questo gennaio ho fatto una visita specialistica in italia in cui mi è stato suggerito di fare un’intervento chirurgico presso un’ospedale pubblico a dicembre 2020 ovvero quando tornerò in Italia di nuovo.
    Volevo sapere se è qualcosa che posso fare, se posso fare la prenotazione ora che sono in italia e se posso fare l’intervento tra 1 anno a dicembre 2020 una volta che rientrerò per 1 mese.
    Grazie per l’aiuto!

  191. Buongiorno Federico,

    da aprile dell’anno scorso ho un contratto di lavoro francese e risiedo in Francia ma non mi sono mai iscritta all’AIRE. Ad oggi pago una ritenuta in francia sulla busta paga ma il conteggio e le tasse le pagherò in italia. Dovessi rientrare in italia per terminare la mia maternità e partorire in Italia, mi consiglia di non fare l’iscrizione all’AIRE?

  192. Salve Federico,
    se decidessi di restare in UK, ma non volessi perdere i miei diritti in merito al SSN, non potrei semplicemente pagare le tasse in entrambi i paesi? So che esiste un divieto di doppia tassazione e quindi dovrei pagare la differenza di ciò che non è stato pagato in UK. È possibile?

  193. Laura la residenza fiscale è sempre unica e con essa anche i suoi obblighi fiscali. Prima si individua il Paese di residenza fiscale e poi si evita la doppia imposizione. Alla residenza fiscale è poi collegata l’assistenza sanitaria. Per maggiori informazioni mi contatti in privato.

  194. Risiedo in CH e lavoro dipendente in Italia con contratto Italia. Iscritto Aire con mod.S1 con rinnovo annuale allegando dich del datore lavoro. Medico di base cancellato. La ATS ha sospeso la tessera sanitaria italiana ma mi ha per ora autorizzato le prestazioni con modulo di rientro temporaneo assimilato ai lavoratori distaccati sebbene ogni anno la posizione è oggetto di dubbi interpretativi. Il fatto è che il reg 1408/71 UE prevedeva specificatamente con l’art.20 la figura del frintaliero come avente diritto alle prestazioni dei residenti anche nello stato di lavoro (Italia). Tale specifica pate non sia più stata prevista nei regolamenti successivi. Pertanto la domanda è: esiste un supporto normativo che preveda le cure sanitarie programmabili in Italia per un lavoratore frintaliero che lavora in Italia cin contratto italiano e residenza estera iscritti Aire? Grazie

  195. Buongiorno, sono residente in svizzera iscritta all’Aire ma sono titolare di una partita iva in Italia come consulente aziendale, pago i contributi gestione separata, in questo caso, ho diritto al Servizio di assistenza sanitaria?
    la ringrazio, Elena

  196. Salve, provo a presentare il mio caso.
    Mi sono trasferita in Spagna da poco. Ho avuto una proposta di lavoro, guadagno 700 euro mensili, e sto cercando qualcosa per arrotondare. al momento un amica mi presta una stanza. Ma è temporaneo.
    Ora i dubbi. Mia madre sta percependo il reddito di cittadinanza, ora con questa nuova entrata rischia di perderla. Quindi, mi ha caldamente chiesto di togliermi dal nucleo familiare, il che presuppone che io cambi di residenza, immagino che non posso mantenere la residenza a casa sua, non ho dove averla altrove però. Al momento non ho idea quanto tempo rimarrò in Spagna, quindi grande dubbio, se metterla qui e iscrivermi all’aire o cercare altra residenza a roma.
    Il fatto di iscrivermi all’aire fa si che perdo la possibilità di usufruire dei servizi sanitari in Italia. In passato ho avuto un cancro e per questo ho l’essenzione 048. Dubbi: una volta deciso di rientrare in Italia, se di fatto mi iscrivo all’aire e mi disiscrivo,quanto tempo ci vuole per riavere la tessera sanitaria e come funziona con le essenzioni, si riaquistano automaticamente o devo fare qualche ulteriore giro?
    Poi, stando residente in Italia, ma lavorando in Spagna, come funziona la dichiarazione dei redditi?
    E se invece residente definitivamente in Spagna, devo dichiarare qualcosa in Italia, fare l’isee? Etc?
    Grazie mille per chi mi risponde

  197. Buonasera, mio marito e’ un lavoratore italiano con contratto italiano distaccato all’estero (UK) io e le nostre figlie siamo familiari al seguito (iscritti regolarmente all’Aire con residenza in UK).
    In base al vostro articolo, dovremmo far parte di quelle categorie tutelate per cui ci e’ riconosciuta l’assistenza sanitaria in Italia per 365 l’anno ( e non i 90 giorni solo per prestazioni ospedaliere urgenti) da richiedere alla ASL di ultima residenza; il medico di base invece ci spetterebbe solo se rientrassimo per un periodo superiore a 30 giorni (va attestato in qualche modo con biglietti aerei etc?), ho capito correttamente?
    Presentando alla ASL il modello S1 ci e’ stato dato a tutti il libretto Sanitario Italiano ma non ci e’ stato assegnato il medico di famiglia. Quando la scorsa estate sono rientrata in Italia ( sarei rimasta per 6 settimane) ed ho chiesto l’iscrizione temporanea alla ASL per avere il medico di famiglia, mi e’ stata negata perche’ : “iscritta all’AIRE” , questa la motivazione. Vi ringrazio in anticipo per il chiarimento Elisa

  198. Grazie mille e complimenti per l’interessante e chiaro articolo.
    Ho un paio di dubbi:
    – cosa si intende con “impiegati con contributi previdenziali italiani”? Io lavoro da 5 anni all’estero, con contratto con societá estera (parte di gruppo con HQ in italia ma contratto puramente estero), iscritto ovviamente all’aire,. Io continuo a versare regolarmente i contributi all’INPS in Italia. Significa che posso usare la sanitá italiana quando sono in italia per vacanza?
    – Per i famigliari che mi hanno seguito qui (moglie é insegnante attualmente in congedo per avermi seguito, e due figli). Quindi per loro l’assistenza é valida?

  199. Se paga i contributi all’INPS può verificare con la sua ASL il mantenimento dell’assistenza sanitaria ma dovrà verificarlo. Stessa cosa per i componenti della sua famiglia. La cosa migliore è parlare con gli uffici amministrativi della ASL.

  200. Salve, sono uno studente italiano in Germania (da più di 12 mesi) non iscritto all’AIRE.
    Nel caso di iscrizione all’AIRE, l’assicurazione ad una cassa di malattia tedesca sarebbe gratuita?

    Grazie mille dell’aiuto,
    Vincenzo

  201. Buon giorno
    Presento il mio caso
    Sono cittadina italiana iscritta all’AIRE residente in Spagna
    Voglio tornare in Italia per il periodo estivo per stare con la mia famiglia come faccio tutti gli anni
    Sono incinta e la data prevista del parto sarebbe il 4 luglio, quindi coincide con il periodo nel quale io mi troverei in Italia
    Desidero sapere se con la mia tessera sanitaria europea spagnola che è la relativa alla TEAM italiana sarei coperta non solo per il parto che sarebbe un caso di emergenza, ma anche la gravidanza ed il postparto
    Grazie mille

  202. Salve a tutti. Il mio caso è particolare e non ho ancora riscontrato situazioni simili per confrontarmi. Sono cittadino italiano e, dai tempi dello studio all’estero – anni 80… – sono residente all’estero in vari stati dell’EU, ovviamente per lavoro. Ultimamente ho lavorato in italia con contratti professionali senza dover rinunciare alla mia residenza all’estero e spostando solo per gli anni di lavoro in italia il mio domicilio fiscale. Specifico che ho fatto sempre i passaggi nel pieno rispetto della legge e della tassazione.
    Adesso da un anno sono residente in Croazia. Ricevo ora un’offerta di lavoro in Italia che come in passato non mi impone di trasferire la residenza per cui posso mantenere la residenza in Croazia. Lavorando in Italia con residenza in Croazia (EU) ho diritto all’assiatenza sanitaria italiana dato che verserei i contributi? o devo fare sempre la trafila con la procedura TEAM?
    Al caso fatemi sapere se sia meglio una Vs consulenza ad personam.
    Grazie, Giovanni-

  203. Salve, vorrei un chiarimento. Sono iscritta all’AIRE spagnola e a causa della situazione COVID sono ‘ bloccata’ in Italia e in gravidanza ( Vorrei anche partorire in Italia) Qui in italia ogni volta che devo fare analisi di ambulatorio per la gravidanza richiedono la ricetta medica ma io non ho piu un medico di famiglia e non so proprio come risolvere questa situazione. Puo’ consigliarmi a chi dovrei rivolgermi? Chi sostituisce il medico di base in questa situazione? Aspetto un Vostro chiarimento e vi ringrazio in anticipo.

  204. Buongiorno Federico,

    mi potrebbe indicare il riferimento normativo da cui deriva la perdita delle parti sostanziali dell’assistenza sanitaria italiana in caso di iscrizione all’aire.

    Grazie in anticipo e buona giornata.
    Federico

  205. Buongiorno, grazie per le informazioni. Nel mio caso, sono postdoc in Svizzera con una borsa del Fondo Nazionale Svizzero, iscritto all’AIRE. Credo quindi di rientrare nella tipologia “Titolari di borse di studio presso Università o Fondazioni estere legalmente riconosciute”. Il Cantone di Zurigo dove risiedo mi ha concesso inoltre l’esenzione dall’assicurazione sanitaria obbligatoria. In questa situazione posso continuare ad avvalermi della copertura TEAM, o devo affiliarmi ad una cassa svizzera, malgrado l’esenzione? Grazie per l’aiuto, Marco

  206. Salve, Mia figlia lavora da circa 1 anno e mezzo in Irlanda (EIRE) con contratti di 6 mesi, che vengono rinnovati all’ultimo momento perciò non si è ancora decisa ad iscriversi all’AIRE proprio per non perdere l’assistenza sanitaria italiana (oltretutto con esenzione per patologia).Visto l’incertezza per il lavoro è ancora residente presso noi genitori in Italia, ma a breve noi dobbiamo cambiare comune di residenza, cosa fare? Oltretutto c’è anche la patente e la carta di identità da modificare! Oltretutto non ha fatto neppure la dichiarazione dei redditi per detrarre le spese mediche sostenute in Italia (dentista, visite specialistiche , farmaci) per non svegliare il can che dorme, anche perchè non ha nè redditi, nè proprietà in Italia (salvo una macchina) da dichiarare .
    In Irlanda non fa dichiarazione dei redditi anche perchè l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate modifica direttamente la tassazione dovuta in base al reddito. Probabilmente perderà certi privilegi, ma al momento non avendo la certezza di un lavoro a tempo indeterminato NON se la sente di chiudere tutto in Italia. Consigli sul da farsi? Grazie per l’aiuto, una mamma preoccupata

  207. Buongiorno, sono iscritto aire Francia, sono lavoratore distaccato, ma non ho fatto il modello S1, prima di partire. A oggi mi hanno rifiutato il modello A1 INPS. Rientrerò in Italia per 1 o 2 mesi, Devo disiscrivermi per ripartire da zero e richiedere i documenti?

  208. Salve,mio padre pensionato Italiano Vocom,si e´trasferito temporaneamente con mia mamma qui in Germania da me..La cassa sanitaria Italiana tramite modello s1 paga per loro la copertura sanitaria tedesca..la mia domanda e´la seguente..se decidesse di trasferirsi definitivamente e quindi iscriversi allAire,la sanita´Italiana continuerebbe ad assicurare loro il pagamento della sanita´tedesca o perderebbero questo diritto?
    La ringrazio in anticipo per una cortese risposta,
    Mara.

  209. Salve Signor Migliorini e complimenti per tutti i suoi articoli, davvero completi e ben fatti.
    Leggendo tutto con attenzione e riportando dei particolari alla mia situazione, ho trovato dei punti non chiari, che mi piacerebbe davvero siano chiariti.
    I sono residente in Italia, ma ho una piccola attività commerciale in Germania. Risiedo piu tempo in Italia quindi non mi sono mai iscritto all’AIRE. Ora, per una serie di ragioni sto pensando di vivere più a lungo in Germania e quindi trasferire la mia residenza li con conseguente iscrizione all’AIRE.

    Lei scrive:
    “Cittadini italiani che intendono trasferire la loro residenza dall’Italia ad un Paese estero per un periodo superiore a 12 mesi”
    Cosa vuol dire? Io ho sempre letto ovunque che l’obbligo di cambio di residenza in un Paese estero scatta se in quel paese si vivono piu di 183 giorni all’anno. Quindi 6 mesi. O al contrario, la residenza può rimanere in Italia se ci si vive piu di 183 giorni all’anno.

    Il secondo punto invece è questo. Le scrive:
    “Assistenza sanitaria in caso di espatrio in paese ue
    Vediamo, quindi, cosa devi fare se sei un soggetto espatriato (iscritto AIRE) in un Paese dell’Unione Europea.
    Tutti i soggetti iscritti al Servizio Sanitario Nazionale in Italia (SSN), hanno la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che permette di accedere ai servizi sanitari nei Paesi dell’Unione Europea. QUINDI, SINTETIZZO IO, ANCHE IN GERMANIA.
    Quindi, tutti i cittadini di questi Paesi hanno la TEAM. Sul retro della tua tessera sanitaria italiana c’è la TEAM, la tessera sanitaria per l’assistenza all’estero.
    Possedere la TEAM consente di superare la regola generale di divieto di assistenza sanitaria nel Paese di espatrio. Questo in quanto il possesso della tessera TEAM consente a tutti i cittadini dell’Unione Europea, che si trovino temporaneamente in un altro Stato Membro, l’accesso ai servizi sanitari del Paese ospite. Naturalmente alle stesse condizioni dei residenti.
    Ricordo che la Tessera Europea di Assicurazione Malattia ha valore anche in caso di:
    Gravidanza e
    Parto.
    Essa copre quelle prestazioni prima e dopo il parto, che sono considerate medicalmente necessarie.”

    Da quello che lei ha scritto, inequivocabilmente io capisco che, qual’ora volessi, potrei evitare di fare una tessera sanitaria Tedesca utilizzando invece la mia TEAM, anche in caso di piccole limitazioni. SBAGLIO???
    Ho la testimonianza di un amico iscritto da qualche anno all’AIRE, a cui comunque la Tessera sanitaria Italiana e conseguente TEAM non è stata ritirata.
    Grazie per le preziose delucidazioni che spero ci darà!

    SALUTI
    Francesco P.

  210. Salve Francesco, la ringrazio prima di tutti per i complimenti. Quello che le posso dire è che la sua situazione risente della mancata iscrizione AIRE, comunque, con la TEAM italiana può ottenere assistenza sanitaria in Germania, ma non so dirle se nel suo caso personale potrà utilizzarla in quanto domiciliato in Germania. Deve contattare un consulente tedesco per risolvere questo problema.

  211. Buongiorno Signor Migliorini,
    e grazie comunque per la sua risposta. Il primo punto, quello in cui chiedo le reali tempistiche di iscrizione all’AIRE non è stato commentato.
    Per quanto riguarda il secondo punto, quello sulla tessera sanitaria, la sua risposta è un po’ confusa. Per quale motivo la mia situazione risente della mancata iscrizione AIRE?? Vivo piu tempo in Italia quindi non ho obbligo di iscrivermi. So bene che con la TEAM posso ottenere assistenza sanitaria in Germania e in qualsiasi altro stato EU. La mia domanda però, in riferimento a quello che lei ha scritto e io ho riportato, è ben diversa. Qual’ora fossi espatriato e iscritto aire, quindi senza tessera sanitaria italiana, la TEAM avrebbe validità??
    Da come ha scritto lei si :
    “Possedere la TEAM consente di superare la regola generale di divieto di assistenza sanitaria nel Paese di espatrio”

    Molte grazie per il suo eventuale chiarimento!
    SALUTI
    Francesco P.

  212. Salve Dott. Migliorini,
    complimenti per il sito molto utile.
    volevo chiederle se esiste un esenzione per chi ha una patologia per non iscriversi all’aire?
    Ad esmpio io ho una patologia oculare e uso dei colliri generici che mi passa il medico di base in Italia, se mi iscrivo all’aire perdo poi il medico di base per sempre? vivo in Irlanda.
    La prego di aiutarmi siccome non riesco a trovare informazioni utili al riguardo.
    La ringrazio in anticipo,
    Saluti,
    Paolo

  213. Grazie dell’articolo chiaro e dettagliato!
    Mi sto iscrivendo all’A.I.R.E. tramite consolato. La mia Tessera Sanitaria scadrà a Gennaio 2022.
    Capisco che al momento in cui il Comune di residenza comunicherà lo spostamento al Servizio Sanitario decade il servizio, quindi non dovrò far nulla alla scadenza della tessera, esatto?
    Se dovessi tornare in Italia, mandata dalla comunità, e risiedere per qualche mese all’anno in Italia, mi è sufficiente fare richiesta di iscrizione al servizio sanitario in maniera temporanea?
    Grazie ancora e buon lavoro

  214. Buon giorno signor Federico avrei una questione molto delicata da esporle, vedere se può aiutarmi, ho uno zio missionario da anni iscritto all aire ora se dovessi farlo rientrare per problemi di salute potrei iscriverlo temporaneamente all albo dei residenti questo comporta spese?, si può fare temporaneo o no? Che diritto di assistenza sanitaria avrebbe lui? Grazie Monica

  215. Buongiorno dottor Migliorini,
    sono un cittadino italiano iscritto all’Aire e risiedo in Germania.
    La mia tessera TEAM è scaduta il 30 giugno 2020.
    Presso l’ATS di Milano mi hanno spiegato che per il rinnovo della tessera devo rivolgermi nel mio Paese di residenza, cioè in Germania.
    Secondo Lei la tessera TEAM/codice fiscale verrà rinnovata gratuitamente alle solite condizioni, cioè potrò usufruire anche in Italia dei servizi sanitari?
    Dovrò rivolgermi al Consolato per ottenere il rinnovo della tessera TEAM?
    Grazie molte per un Suo chiarimento.
    Cordialmente
    Giovanni

  216. Salve, ho un dubbio: lei scrive che l’assistenza è assicurata per un periodo massimo di 90 giorni nel corso dell’anno solare. Questo vuol dire che se i 90giorni terminano, ad esempio, il 27 dicembre, dal 1 gennaio decorrono altri 90 giorni di copertura sanitaria?

  217. Egregio Dott. Migliorini,

    Grazie per il servizio che offre alla comunità expat tramite i suoi articoli e suggerimenti.

    Vengo alla domanda, riguardante l’esclusione del diritto a usufruire del SSN in caso di copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

    Se fossi iscritto all’AIRE e titolare di un’assicurazione privata nel paese estero (Corea del Sud) e rientrassi in Italia per malattie gravi (>90gg), cancellandomi quindi dal registro AIRE e re-iscrivendomi all’anagrafe del comune di residenza in Italia, potrei usufruire del SSN?

    Grazie e auguri di buon anno.
    Davide

  218. Buongiorno,
    Le Convenzioni Bilaterali per evitare le Doppie Imposizioni (tassazioni) in questo contesto non c’entrano nulla.
    —————————————————————————————————————————————
    La situazione degli AIRE a livello sanitario utilizza le CONVENZIONI BILATERALI con l’Italia per l’assistenza sanitaria.
    —————————————————————————————————————————————
    Un esempio:
    attualmente tra ITALIA ed ALBANIA esiste la Conv. Bilat: DOPPIE IMPOSIZIONI (tasse) ma manca la Convenzione Bilaterale per Assistenza Sanitaria per cui un eventuale residente AIRE in albania NON sarebbe coperto dal SSN ALBANESE.

  219. Si perde il diritto al assistenza sanitaria anche se si lavora in Italia? Io sto pianifocando trasferimento in Svizzera ma continuando a lavorare presso il mio attuale datore di lavoro. Non vale il principio secondo cui si gode dell assistenza sanitaria nel paese in cui si pagano le tasse?

  220. Buongiorno signor Migliorini,
    mio marito di 81 anni e mezzo, cardiopatico serio (quattro by pass e due stent) è residente in Francia e là ha l’assistenza sanitaria regolare, è iscritto all’Aire come normale; da settembre è tornato a stare con me a Milano per motivi di salute (ha avuto ai primi di quel mese una emorragia interna) e per via del Covid non è per ora prudente tornare laggiù. Ho saputo e ho letto sui suoi chiarimenti che avrebbe diritto alle cure normali anche in Italia, cioè ad avere un medico di base, e, in questo momento, a poter ususfruire del Vaccino Covid. Ho provato a chiamare l’Ats di riferimento ma non risponde mai nessuno. A chi mi posso rivolgere, posso chiamare il numero per i vaccini e dare il numero di tessera sanitaria francese?
    La ringrazio e resto in attesa. Leggo che possiamo contattarla anche in privato ma dove trovo i riferimenti per farlo?
    La ringrazio

    Donatella Fiocchi

  221. Buongiorno e grazie per questo interessante articolo.
    Vedo pero’ che non e’ mai citata la figura dello studente iscritto ad una università straniera di un paese UE. Non borsista, ma proprio studente iscritto che frequenta per almeno 3 anni quell’università e che e’ residente all’estero. Questo e’ il caso di mia figlia, trasferitasi in Germania e iscritta ad una universita’ tedesca.
    E’ obbligata o no a iscriversi all’AIRE? Vorrei saperlo per capire se restera’ fuori dal SSN.
    Grazie.

  222. Buongiorno Signor Migliorini,
    Sono in una situazione molto simile a quella di Donatella Fiocchi e ho provato a chiedere l’iscrizione temporanea alla ASL. Mi e’ stata negata con queste motivazioni:

    Il cittadino italiano ha diritto alla piena assistenza sanitaria solamente a condizione che sia residente, se lo ritiene quindi può presentare domanda di residenza al comune di Firenze e poi richiedere l’iscrizione (sempre previa chiusura dell’assistenza sanitaria inglese da effettuarsi con la richiesta del modello E104 al servizio sanitario del Regno Unito) come cittadino italiano residente in Italia.

    Mi potrebbe chiarire la questione?
    Grazie!

  223. Buongiorno Dott. Migliorini,
    complimenti per il sito ricconi informazioni davvero utili. Vorrei chiederle un chiarimento: sono cittadina italiana iscritta all’AIRE e residente in Svezia, dove posso usufruire del servizio sanitario nazionale.
    Sono incinta e a breve per 4 settimane mi troverò in Italia (settimane 31-36 su un totale di 40 settimane di gravidanza).

    – Se mi dovesse capitare di avere un parto prematuro mentre mi troverò in Italia, sarò completamente coperta dal SSN italiano oppure dovrò affrontare spese diverse rispetto a chi vive in Italia?

    Se capisco correttamente, all’arrivo in Italia dovrà registrarmi presso l’ALS per temporanea dimora? Anche se solo per 4 settimane?

    Grazie mille per le informazioni

  224. Buongiorno dott. Migliorini,
    mi unisco agli utenti che apprezzano le informazioni riportate sul sito.
    La mia domanda è questa: mio figlio è residente in USA (Boston) iscritto all’AIRE. Rientra in Italia per un paio di mesi dopo aver conseguito un dottorato per poi trasferirsi in Canada dove prenderà la nuova residenza. Ha necessità di un farmaco per il controllo della pressione. Come può ottenere una ricetta medica?
    Grazie mille

  225. Le posso dire che sicuramente è necessaria l’iscrizione temporanea alla ASL, per informazioni aggiuntive non la possiamo aiutare trattandosi di problematiche sanitarie (non di nostra specializzazione). Il consiglio che le possiamo dare è di contattare direttamente la ASL.

  226. Gentile Sig. Federico Migliorini,

    sono iscritto AIRE residente in un paese dell’ UE, ed ho un’azienda online che opera in italia quindi con p.iva italiana e di conseguenza pago le tasse in italia, dopo la pandemia la mia situazione è leggermente cambiata, mi ritrovo a trascorrere quasi 6 mesi in italia e gli altri 6 mesi all’estero. Per la copertura sanitaria estera non ho problemi, uso una polizza sanitaria privata dato che il paese estero non mim da copertura perchè ovviamente pago le imposte in italia, ma essendo iscritto aire come posso avere una copertura sanitaria italiana quando sono in italia?
    Grazie!

  227. Gentile Dott Migliorini,

    Grazie per le preziose informazioni che ha condiviso nell’articolo.
    Mi permetta una ulteriore domanda, saprebbe dirmi se per i disabili iscritti all’ A.I.R.E. residenti in paesi extra U.E. è previsto un procedimento diverso magari “agevolato” da quello da Lei ben descritto per l’accesso al S.S
    N.? Grazie ancora per la disponibilità.

  228. Devo iscrivermi all’aire perché ho preso domicilio in svizzera ma lavoro presso un’ospedale italiano. Come faccio incaso debba mandare un certificato inps per malattia?

  229. Scusi, abbia pazienza. Ma per il ritorno in patria definitivo ?
    Da Aire ad essere di nuovo residente in Italia con lavoro italiano.
    Sto avendo problemi di salute e sto riscontrando estrema difficoltà a farmi rifare la tessera sanitaria.
    Sono in una specie di limbo.

  230. Salve,grazie per l’articolo molto esaustivo, avrei bisogno comunque di un chiarimento ; sia io che mio marito e nostro figlio quattordicenne risiediamo in Canada ma tutti e tre iscritti all’aire di Toronto, tutti e tre in possesso di doppio passaporto( Italiano / Canadese ) e sia io sia mio marito in Possesso di codice fiscale. Vorremmo poter fare il vaccino anti Covid, ma dopo esserci recati alla asl ci è stato detto di non aver diritto alla tessera sanitaria temporanea… consigli? So che da decreto legislativo di aprile, e in quanto iscritti ad Aire, ci dovrebbe essere riconosciuto il diritto alla vaccinazione. Grazie

  231. Gentile Federico,
    Un chiarimento: sono un’italiana residente in un paese UE, iscritta all’AIRE. Se io decidessi di usufruire dell’assistenza sanitaria privata in a Italia, ad esempio il dentista, come funziona per la fattura? Il mio dentista deve farmi la fattura utilizzando il mio codice fiscale italiano, il “codice fiscale” del nuovo paese di residenza o cos’altro?

  232. Sono docente di ruolo con contratto a tempo indeterminato presso una Università pubblica italiana. Al contempo, avendo optato per il tempo definito, ho un’attività professionale che esercito in Francia. A seguito del fatto che quest’ultima è prevalente, sono iscritto all’AIRE, in quanto – appunto – residente in Francia. Comprendo che la cancellazione dall’assistenza sanitaria sia avvenuta in automatico, a seguito dell’iscrizione all’AIRE. Mi chiedo, tuttavia, se in virtù del contratto presso l’Università pubblica italiana (con tanto di attività didattica che svolgo regolarmente) e, dunque, pagamento dei contributi direttamente trattenuti dalla busta paga non abbia diritto, in ogni caso, a rimanere iscritto al SSN.

  233. egregio dottore Federico Migliorini, vorrei se possibile farle una domanda.
    io sono italiano residente in Svizzera iscritto al aire.. siccome ho una pensione di invalidità vengo spesso in italia e a volte rimango anche per 4 o 5 mesi… ecco io vorrei sapere se avessi bisogno di un medico per qualsiasi evenienza come dovrei fare? devo stipulare una qualche assicurazione sanitaria privata? mi potrebbe dare qualche consiglio? la ringrazio anticipatamente cordiali saluti Massimiliano

  234. Buongiorno, sono un pensionato italiano residente in Portogallo e iscritto all’AIRE. Gradirei un chiarimento su le prestazioni cui ho diritto in una permanenza temporanea in Italia, ad es.: prescrizione di medicinali che richiedono ricetta medica; visite mediche. Sapevo che potevo rivolgermi a qualunque medico del SSN che era tenuto ad una visita medica e prescrizione di medicinali su ricetta rossa per poi farsi rimborsare dalla ASL di appartenenza la cifra di 15 euro, come fanno diversi amici italiani residenti in Portogallo e iscritti all’AIRE. Le ASL sono spesso in totale confusione riguardo alle normative e sarebbe veramente gradito un chiarimento, grazie.

  235. Dottor Migliorini buongiorno. sono un ufficiale dell’esercito residente in Spagna da anni. Qui trasferito per mandato governativo sono rimasto a viverci con la famiglia. La ringrazio innanzitutto per le cortesi spiegazioni che da ai suoi interlocutori. Io da anni mi occupo delle vicende degli italiani qui in Spagna, me compreso ovviamente. Le domande sarebbero pertanto molte ed articolate. Mi riassumo peró. Innanzitutto é incomprensibile e da nessuno chiarito quali siani i diritti in Italia dei nostri concittadini che, pur residendo all’estero, versano mensilmente le imposte all’erario italiano. Se io verso fior di quattrini all’erario, lo Stato cosa mi da a cambio? NULLA !
    Tra le mille problematiche (irrisolte) che ho sempre rappresentato solo per rappresentare lo stato di follìa del nostro sistema e della nostra medievale burocrazia amministrativa, io pur versando ogni mese le addizionali regionali (Lazio) e comunali (Roma) quando vado a Roma sono obbligato a versare la tassa di soggiorno negli alberghi e a nulla vale se obietto che verso le dovute addizionali. E come questo ce ne sarebbero mille di problematiche irrisolte che lo Stato non vuole assolutamente chiarire nàe risolvere. In ultimo, ma non ultima, perché ci sono paesi in cui i pensionati ex INPDAP possono riscuotere le pensioni defiscalizzate mentre altri no? E la prego non mi risponda che dipende dalle convenzioni. Conosco bene il problema per averlo trattato più volte nelle sedi opportune, però vorrei conoscere il suo parere. La ringrazio, cordialmente

  236. Capisco perfettamente le problematiche che indica perché sono problematiche con cui un soggetto espatriato si deve confrontare al momento del rientro in Italia. Per quanto riguarda le convenzioni, tutto dipende dagli interessi che intendono tutelare gli Stati contraenti.

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