Trasferirsi in Portogallo ed iniziare una nuova attività è un’opportunità da sfruttare. Molti pensano che il Portogallo rappresenti una meta esclusiva per i pensionati. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo: “Pensionati italiani in Portogallo: tassazione al 10% per 10 anni“. Tuttavia, il Portogallo oggi rappresenta una potenziale meta anche per soggetti che voglio avviare una nuova attività. Mi riferisco ai soggetti che operano online e che cercano un Paese per avviare il loro business sfruttando vantaggi fiscali. Infatti, il Portogallo consente ai soggetti che aderisco al programma dei “residenti non abituali” (NHR), un vantaggio fiscale legato all’applicazione di una flat tax del 20%.

I soggetti che decidono di usufruire dell’NHR program (c.d. “res non dom“) di residenza non abituale possono sviluppare progetti personali ed accrescere il proprio patrimonio restando in uno Stato UE, che non appartiene alla black list (sul trasferimento di residenza delle persone fisiche). La caratteristica principale dello status di residente non-abituale è una tassa imponibile con aliquota al 20% per 10 anni, con un iter per presentare la domanda semplice e lineare. In questo articolo voglio mostrarti qual è la corretta modalità per trasferirsi in Portogallo e quali sono i vantaggi che puoi ottenere.

La residenza fiscale per le persone fisiche

Trasferirsi all’estero, prima di tutto, ha delle conseguenze fiscali importanti. Diffida da chi ti propone un trasferimento di residenza all’estero senza prendere in considerazione anche le conseguenze fiscali. Sicuramente si tratta di qualcuno di cui non puoi fidarti. L’articolo 3 del DPR n 917/86, definisce infatti, quelle che sono le regole di tassazione dei soggetti residenti e non residenti in Italia. I soggetti fiscalmente residenti in Italia, sono tenuti a dichiarare in Italia tutti i loro redditi, ovunque prodotti, secondo la c.d. “worldwide taxation“. Al contrario, i soggetti non residenti fiscalmente sono tenuti a dichiarare in Italia solo i redditi ivi prodotti. Salvo quanto indicato nelle varie Convezioni bilaterali contro le doppie imposizioni stipulate dall’Italia con i vari Paesi esteri.

Come avrai capito, quindi, è importante individuare la corretta procedura per poter essere considerati fiscalmente residenti all’estero. In particolare, per essere considerati residenti fiscalmente all’estero, devono sussistere, congiuntamente, le seguenti condizioni:

  • Non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno. Cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili, con contestuale iscrizione all’A.I.R.E.;
  • Non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno (ex art. 43 c.c.);
  • Di non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno (ex art. 43 c.c.).

Tieni presente che anche in mancanza di una sola di queste condizioni si è considerati residenti fiscalmente in Italia. Si è, inoltre, considerati residenti in Italia, ai sensi della legislazione italiana, se ci si trasferisce in un Paese considerato come non collaborativo (si tratta dei c.d. “paradisi fiscali“). Mi riferisco ai c.d. paesi black list, ovvero Paesi che rientrano nel D.M. 4 maggio 1999 e che sono ancora oggi considerati come non collaborativi per il trasferimento di residenza fiscale delle persone fisiche.

Come funziona il regime dei residenti non abituali in Portogallo?

Molti Paesi UE negli ultimi anni hanno introdotto regimi fiscali di favore per attrarre investimenti, ricchezza e/o forza lavoro nel Paese (ti segnalo questo articolo di approfondimento: “Regimi fiscali per impatriati: i 6 paesi più attraenti“). Anche l’Italia negli ultimi anni ha previsto ben tre regimi fiscali per i lavoratori ed uno per i pensionati esteri. Tra tutti questi regimi fiscali all’interno della UE quello del Portogallo è sicuramente il più famoso. Fino al 2019 questo regime era ancora più favorevole. Tuttavia, parlamento portoghese ha approvato il 6 febbraio 2020 il disegno di legge del bilancio per il 2020, che include l’introduzione di un’aliquota fiscale del 10% d’imposta sulle pensioni dei residenti stranieri NHR. Nonostante queste modifiche, comunque, il regime dei residenti non abituali in Portogallo (NHR program) rimane molto interessante a livello internazionale.

Il regime fiscale dei residenti non abituali in Portogallo permette alle persone fisiche di beneficiare di un regime fiscale speciale in sede di determinazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRS) durante 10 anni consecutivi. Questo, qualora, in riferimento a ciascun periodo di imposta, possano essere considerati residenti fiscali in Portogallo alla luce delle regole portoghesi ed ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia. Questo regime fiscale ha impatti esclusivamente fiscali e non anche ai fini della previdenziali. Una volta terminato il periodo di 10 anni, le persone fisiche verranno considerate e tassate secondo le regole ordinarie dell’IRS.

Quali sono i vantaggi del regime NHR in Portogallo?

La possibilità di trasferirsi in Portogallo attraverso l’applicazione dell’NHR program consente di fruire di alcuni vantaggi fiscali davvero importanti. In particolare, ti segnalo i principali:

  • Possibilità di percepire “passive income” (royalties, capital gain, interessi e dividendi) di fonte estera, senza subire alcuna tassazione, per 10 anni;
  • Possibilità per lavoratori dipendenti e autonomi, impiegati in settori ad elevata tecnologia, di percepire redditi da lavoro in Portogallo con tassazione al 20%, per 10 anni. Attenzione questa tassazione riguarda i redditi interni, non quelli di fonte estera;
  • Inoltre, come accennato, i pensionati esteri possono ottenere una tassazione al 10% dei redditi da pensione di fonte estera per 10 anni.

Come puoi vedere, il vantaggio fiscale principale non riguarda i pensionati esteri che si trasferiscono in Portogallo. Il vantaggio principale che comporta il trasferirsi in Portogallo riguarda i soggetti beneficiari di redditi esteri passivi (passive income). Tali soggetti, infatti, possono ottenere la completa detassazione di questi proventi per un periodo di 10 anni (a patto di continuare ad applicare il regime “non dom“).

La tassazione dei redditi percepiti in Portogallo

La concessione dello status di residente fiscale non abituale in Portogallo consente al titolare di redditi da lavoro dipendente e/o da lavoro indipendente di beneficiare dell’applicazione di una aliquota IRS ridotta del 20%, qualora tali redditi derivino dall’esercizio di attività ad elevato valore aggiunto secondo l’elenco approvato con Decreto del Ministero delle Finanze. Eccone alcuni esempi:

  • Architetti e ingegneri;
  • Medici e dentisti;
  • Insegnanti;
  • Commercialisti e revisori dei conti;
  • Direttori generali e gestori di imprese;
  • Direttori del settore alberghiero e della ristorazione, commercio e altri servizi;
  • Docenti dell’istruzione universitaria e superiore;
  • Specialisti in scienze fisiche, matematiche, ingegneristiche, tecnologie dell’informazione e comunicazioneM
  • Autori, giornalisti e linguisti;
  • Artisti creativi delle arti dello spettacolo;
  • Lavoratori qualificati dell’industria.

I lavoratori inquadrati nelle attività suddette devono avere almeno il livello 4 di qualificazione del Quadro Europeo delle Qualificazioni o il livello 35 della Classificazione Internazionale Tipo dell’Educazione o possedere cinque anni di esperienza professionale debitamente comprovata.

Cosa importante è che questo regime può essere sfruttato anche da tutti i lavoratori del web. Mi riferisco ad imprenditori online che operano nei settori dell’Ecommerce (anche in dropshipping), oppure attività di guadagno legate a Youtube, oppure alla pubblicazione di banner pubblicitari online.

La convalida del carattere ad alto valore aggiunto dell’attività deve essere effettuata dalle autorità fiscali portoghesi successivamente alla consegna della dichiarazione annuale dei redditi da parte dei contribuenti. Pertanto, questi devono essere in possesso degli elementi in grado di provare l’effettivo esercizio di attività per ciascuno degli anni di utilizzo di questo speciale regime.

E’ opportuno precisare che altre tipologie reddituali percepite in Portogallo devono essere soggette alle normali imposte progressive dell’IRS, a cui si potrebbe aggiungere la tassa addizionale di solidarietà (2,5% per i redditi tra 80.000 euro ed i 250.000 euro, oltre questa soglia l’aliquota sale al 5%). Questa tassazione, ove prevista, è sostituita da ritenute a tiolo di imposta, come ad esempio, in caso di percepimento di dividendi, interessi e plusvalenze di fonte portoghese, tassati con aliquota del 28%.

Tassazione sui redditi esteri: le esenzioni

Andiamo ad analizzare, di seguito, le varie tipologie di esenzione previste dall’NHR program per i redditi di fonte estera percepiti in Portogallo.

Redditi esteri generati da lavoro dipendente (categoria A)

I redditi esteri generati da lavoro dipendente (categoria A, secondo la normativa) possono godere di totale esenzione se:

  • Il reddito è tassato nel paese in cui è stato prodotto, quando esista un accordo sulla doppia imposizione in atto tra il Portogallo e la giurisdizione in cui è stato generato il reddito, o
  • Se non c’è un accordo di doppia imposizione, il reddito è tassato nel paese di origine, purché si possa considerare  non prodotto in territorio portoghese. Nel caso in cui si consideri prodotto in Portogallo, non è possibile portarlo in esenzione.

Redditi esteri generati da lavoro autonomo (categoria B)

I redditi esteri generati da lavoro autonomo, inclusi servizi di alto valore aggiunto, redditi derivati da investimenti, plusvalenze, dividendi, affitti (categoria B), sono esenti da tassazione in Portogallo:

  • Se il reddito può essere tassato nella giurisdizione in cui è stato prodotto, in conformità con un accordo preesistente sulla doppia imposizione tra il Portogallo e l’altro stato;
  • Se non è presente un accordo sulla doppia imposizione tra due stati, può essere applicato il modello di convenzione OECD, a condizione che il Portogallo non abbia espresso osservazioni sul modello, e, di nuovo, purché il reddito non possa essere considerato prodotto in territorio portoghese.

Reddito estero prodotto da pensione (categoria H)

La pensione estera è tassata al 10% se:

  • È prodotta e tassata nel paese di origine, in conformità con un accordo sulla doppia imposizione vigente tra il Portogallo e lo stato in questione.
  • La pensione non viene considerata ottenuta in Portogallo / erogata dal Portogallo, e
  • I relativi contributi non hanno permesso una deduzione sulle tasse personali in Portogallo.

Il Portogallo ha stretto più di 60 accordi contro la doppia imposizione, tra cui anche con Malta e Hong Kong, e ha in atto oltre 15 accordi sugli scambi di informazioni fiscali.

Percepimento di redditi passivi di fonte estera

I redditi di capitale di fonte estera (interessi, dividendi e royalties), ma anche i redditi immobiliari e le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni sono esenti da tassazione a condizione che:

  • Possano essere assoggettati a tassazione nello Stato della fonte, secondo quanto previsto dalla Convenzione contro le doppie imposizioni in essere con quello Stato;
  • Nei casi in cui non esiste un accordo sulla doppia imposizione stipulato con il Portogallo, tali reddito possono essere tassati dallo Stato della fonte, in conformità con il modello di Convenzione OCSE, sempre che gli stessi non siano considerati come prodotti nel territorio portoghese e non provengano da paesi a fiscalità privilegiata.

E’ opportuno precisare che non possono beneficiare di tassazione ridotta i redditi passivi di fonte estera che derivano da paese a fiscalità privilegiata. Tali redditi saranno assoggettati ad ordinaria tassazione portoghese.

Focus: le valute virtuali non sono tassate in Portogallo

È importante evidenziare che il Portogallo considera le criptovalute come denaro e quindi non le tassa. Pertanto non devono essere riportate nella dichiarazione dei redditi portoghese. Lisbona ed il Portogallo stanno diventando dei veri e propri cripto-hub, con tanti esperti cripto da tutto il mondo e nomadi digitali

Come diventare non residente abituale in Portogallo?

Per aderire al regime dei soggetti residenti non abituali in Portogallo (NHR program), un soggetto, deve soddisfare alcuni requisiti. In particolare è necessario:

  • Non essere stato fiscalmente residente in Portogallo nei cinque anni precedenti la presentazione della domanda, e:
    • Aver soggiornato nel territorio portoghese per oltre 183 giorni consecutivo o discontinui nell’anno, oppure
    • Aver soggiornato nel territorio portoghese per meno di 183 giorni. Tuttavia, entro il 31 dicembre dell’anno viene acquisito un immobile (tramite acquisto o locazione), dichiarando di stabilirvi la residenza abituale.

Soddisfatti i predetti requisiti, lo status di residente viene attribuito qualora la domanda si presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo. Questo significa, sostanzialmente, che la domanda può essere presentata se nell’anno in corso si è acquisito residenza fiscale portoghese.

La domanda per il NHR program può essere presentata in forma cartacea, oppure con modalità telematica (attraverso il portale dedicato). La procedura online è lineare, e permette di verificare lo stato della domanda a partire dalle 48 ore successive alla presentazione. Una volta approvata la domanda acquisirai lo status di residente portoghese non abituale per la durata di 10 anni. Quando i 10 anni saranno decorsi, la residenza verrà considerata ordinaria.

Un aspetto importante riguarda la possibilità di sospendere questo regime. Infatti, nel caso in cui il residente non abituale cessi di beneficiare della tassazione agevolata per uno o più anni, sempre all’interno dei 10 anni, questi avrà la possibilità di riprendere a godere del trattamento privilegiato per gli anni rimanenti.

Iter procedurale per ottenere il regime di residente non abituale in Portogallo

Arrivati a questo punto della lettura ho pensato che potesse esserti di aiuto proporti una sorta di iter procedurale da seguire per l’ottenimento dell’HNR program in Portogallo. Tieni presente che questo è soltanto un esempio di iter da seguire.

Il consiglio che posso darti è quello di verificare questo iter con l’ausilio di un dottore Commercialista esperto che possa indicarti i passi da seguire in relazione alla tua situazione personale. Al termine dell’articolo trovi il link per entrare in contatto con noi.

Ecco, quindi, un esempio di procedura per conseguire passo dopo passo la status di residente non abituale in Portogallo:

  • Arrivare nel Paese ed richiedere il numero di identificazione fiscale in Portogallo all’autorità fiscale portoghese;
  • Identificare un immobile da acquistare o da prendere in locazione. Questo deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno per il quale si vuole acquisire l’NHR program;
  • Compilazione della domanda. E’ necessario compilare un modulo online (questo l’accesso al modulo) per ricevere una password necessaria per accedere al sito web dell’Amministrazione Tributaria portoghese. Dopo aver ricevuto la password (consegnata al tuo indirizzo e-mail), puoi registrarti come residente non abituale attraverso il sito web dell’amministrazione tributaria lusitana. Questo entro il 31 Marzo dell’anno successivo;
  • Terminata la procedura riceverai la conferma nel tuo account online sul sito web dell’autorità fiscale in formato PDF e conservalo.

Vediamo adesso come procedere per chiedere la tassazione flat al 20% che riguarda i redditi di fonte portoghese. Come detto, se lavori in Portogallo in un settore tecnologico e intendi effettuare richiesta di applicazione della flat tax al 20%, devi seguire un preciso iter. In particolare, è necessario inviare documentazione probatoria sulla professione a:

Direção de Serviços de Registo de Contribuintes
Avenida João XXI, 76, 6th
1049-065 Lisbon Portugal

Come sfruttare al massimo l‘NHR program

Dalla nostra esperienza diretta con clienti che abbiamo assistito in consulenza una modalità per sfruttare al massimo l’NHR program è quello di utilizzarlo (anche) per percepire passive income che sono esenti da tassazione portoghese. Classico caso è quello di un soggetto che gestisce un business online, ad esempio con una LTD nel Regno Unito. Tale attività, a fine anno distribuisce dividendi che vengono percepiti dal soggetto residente non abituale in Portogallo. Tali dividendi sono, come detto, esenti da tassazione portoghese.

Altra possibilità e legata agli artisti o musicisti, che possono trasferirsi in Portogallo, usufruire del programma e vedere applicato il trattamento di favore sulle royalty legate allo sfruttamento economico del diritto di autore sulle proprie opere. Per quanto riguarda l’attività artistica (concerti, esibizioni, etc) la tassazione è quella del 20%. Questi sono soltanto due esempi che possono essere fatti per farti capire quali sono le potenzialità di questo regime fiscale. Tuttavia, devi sempre tenere in considerazione di trascorrere oltre 183 giorni in Portogallo ogni anno.

Come non farsi trovare impreparati se vuoi applicare l’NHR program?

Ogni anno il mio studio tributario aiuta molte persone nel loro processo di trasferimento di residenza fiscale in Portogallo. Non ci occupiamo di pratiche, la nostra attività è legata alla consulenza in ambito fiscale. La maggior parte delle persone che ci chiedono consulenza voglio capire come effettuare nel modo corretto il proprio trasferimento di residenza fiscale in Portogallo. Infatti, ogni situazione personale è diversa e per questo ogni consiglio o accorgimento da prendere deve essere modellato in relazione alle esigenze di ognuno. Se deciderai di rivolgerti a noi troverai esperienza e professionalità in questo, e sapremo supportarti anche in caso di accertamenti fiscali da parte dell’Amministrazione finanziaria italiana.

Quello che voglio dirti, tuttavia, è di non pensare che effettuare questo tipo di trasferimenti sia semplice. Molte persone che ci contattano pensano che sia sufficiente restare in Portogallo qualche mese all’anno. Voglio precisare che occorrono almeno 183 giorni all’anno di presenza nel Paese documentata per applicare questo regime nel tempo. Se non pensi che trasferirsi in Portogallo sia la scelta giusta per te, non ti consigli di adottare questa soluzione. Inoltre, non si deve sottovalutare il fatto che i regimi legati ai residenti non domiciliati “res non dom” all’estero non vengono riconosciuti da parte dell’Amministrazione finanziaria italiana. Infatti, il rischio è che seguendo le disposizioni convenzionali questo tipo di residenza fiscale estera non venga accolta, con conseguenze fiscali importanti (in termini di sanzioni applicabili).

La residenza fiscale nelle convenzioni ocse contro le doppie imposizioni

Le convenzioni OCSE contro le doppie imposizioni, come quella stipulata tra Italia ed il Portogallo prevedono che il generale “criterio di residenza” non trovi applicazione con riguardo ai soggetti imponibili nel supposto stato di residenza (in questo caso in Portogallo) esclusivamente per redditi derivanti da fonti ivi situate. In pratica, il criterio di residenza, secondo le convenzioni contro le doppie imposizioni, non si rende applicabile ai soggetti che pagano le tasse solo sui redditi provenienti da fonti ivi situate. Quindi, in questo caso, non si verificherebbe una condizione di doppia imposizione, in quanto il contribuente espatriato non sarebbe assoggettato ad alcuna imposizione secondo il regime dei resident but not domiciled.

Detta in termini ancora più semplici: se ti trasferisci in Portogallo e adotti tale regime fiscale rischi di dover continuare a pagare le tasse in Italia. Questi aspetti devono essere tenuti bene in considerazione quando si effettua questo tipo di trasferimenti di residenza all’estero, soprattutto se legati e motivati (prevalentemente) da motivazioni di carattere fiscale. Il trasferimento all’estero, infatti, deve essere legato primariamente ad esigenze personali, reddituali, o di cambiamento di stile di vita, ma non certo per l’esclusivo fine di beneficiare di agevolazioni fiscali.

Trasferirsi in Portogallo e aderire al regime di residente non abituale: consulenza

In questo articolo ho cercato di fornirti tutte le indicazioni utili per fruire del regime fiscale dei soggetti residenti non abituali in Portogallo. Si tratta di uno dei regimi fiscali più importanti in Europa, ma occorre tenere in considerazione anche tutte le eventuali problematiche fiscali che potrebbero venirsi a creare. Come anticipato, possiamo aiutarti del definire gli step da seguire per lasciare l’Italia nel modo corretto, chiudere i tuoi legami personali e patrimoniali ed indicarti come procedere per ottenere il regime fiscale NHR in Portogallo (dovrai comunque affidarti ad un consulente del luogo).

Se necessiti dell’analisi della tua situazione personale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento.


Considerata l’elevata quantità di commenti che ci arrivano ogni giorno è opportuno effettuare alcune precisazioni. Saranno pubblicati soltanto commenti che arricchiscono il testo dell’articolo con particolari situazioni, utili anche per altri lettori. Per l’analisi di situazioni personali, l’unico modo per ottenere risposta è attraverso il servizio di consulenza fiscale.

Articolo precedentePrelevamenti denaro contante dal conto corrente: soglie e limiti
Prossimo ArticoloRegimi fiscali per impatriati: i 6 Paesi più attraenti
Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

7 COMMENTI

  1. Salve, prima di prenotare una consulenza volevo prima di tutto sapere se il reddito generato da attività di trading online nel mercato forex utilizzando Broker non Portoghese possa rientrare nei redditi considerati come Passive Income esteri (nella fattispecie è un capital gain, almeno in Italia è tassato così al 26%) e quindi non soggetti a tassazione per 10 Anni mantenendo i requisiti del programma NHR. Grazie.

  2. Salve, per quello che riguarda i “redditi esteri generati da lavoro dipendente (categoria a) cosa si intende con “reddito non prodotto in territorio portoghese”?

    Lavorando dal portogallo questo non viene automaticamente considerato reddito prodotto in territorio portoghese?

  3. Buongiorno può spiegarmi la tempistica per l’nhr?
    Se dovessi trasferirmi oggi avendo casa e iscrivendomi all’aire potrei presentare domanda entro il 31 marzo 2022 o va fatto nel 2023? Gli effetti dell’nhr sarebbero dal ‘22 o dal ‘23 (parlo in particolare della tassazione della pensione)?

    Grazie
    Saluti
    Mario

  4. Il consiglio di è rivolgersi ad un consulente portoghese che la possa seguire nella pratica. Prima di tutto è necessario effettuare una corretta procedura di trasferimento di residenza all’estero, e quando si sono verificate le condizioni potrà presentare la domanda, ma poi occorre anche l’attesa per ottenere risposta.

Lascia una Risposta