Paraguay: scheda fiscale e agevolazioni
CAPITALEAsunción
LINGUA UFFICIALESpagnola
MONETAGuaranì paraguaiano
FORMA ISTITUZIONALERepubblica presidenziale
CONVENZIONE CON ITALIANo

In questo report dedicato al Paraguay ti spiego il regime fiscale di tassazione di soggetti residenti e non residenti.

Scoprirai quali sono i vantaggi che il Paraguay è in grado di offrire a chi decide di trasferire la residenza nel Paese.

Il regime fiscale del Paraguay segue il principio di territorialità. La tassazione in base al principio territoriale, a differenza di quella tassazione c.d. Worldwide, tassa i propri residenti solo sul reddito prodotto da fonti locali.

Ciò significa che se sei un residente del Paraguay e vendi all’estero non sei soggetto a tassazione. In base al principio di territorialità, sei soggetto a tassazione soltanto nel caso in cui tu venda sul territorio del Paraguay.

A settembre del 2019, stata approvata la L. n. 6380/19 che ha introdotto rilevanti novità nel sistema fiscale del Paraguay.

In particolare, la principale novità concerne l’adeguamento agli standard Ocse della disciplina sul transfer pricing, la creazione di un’imposta unica che sostituisce l’imposta sulle attività commerciali e industriali e di quella sullo svolgimento di attività agricole e semplificazioni per le imprese di medie e piccole dimensioni.

La disciplina dell'ACE dal 2020

Di seguito voglio spiegarti il funzionamento del sistema tributario del Paraguay con tutte le sue potenzialità da sfruttare.

Vediamo, quindi, il funzionamento di questo sistema tributario.

Il sistema tributario in Paraguay: persone fisiche ed imprese

In questa sezione del report voglio mostrarti il regime fiscale di tassazione presente in Paraguay per privati ed imprese.

Imposta sul reddito delle persone fisiche nel Paraguay

La riforma fiscale del 2019, ha modificato la disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Impuesto a la Renta Personal).

L’imposta sul reddito delle persone fisiche in Paraguay è a base territoriale. Ciò significa che sono assoggettati a tassazione soltanto i redditi effettivamente prodotti nello Stato.

Sono considerati prodotti nello Stato, i redditi provenienti da attività inerenti ai beni situati o diritti utilizzati economicamente nella Repubblica paraguaiana, indipendentemente dalla nazionalità di chi interviene nelle operazioni.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche del Paraguay, prevede un’aliquota dell’8% per i redditi di capitale, restando esclusi i redditi soggetti all’imposta sui dividendi, e aliquote progressive per scaglioni, per i redditi da lavoro dipendente e di lavoro autonomo.

RedditiAliquota
Fino a 50 milioni di PYG8%
Da 50 milioni a 150 milioni di PYG9%
Superiore a 150 milioni di PYG10%

Redditi assoggettati ad imposta

Sono assoggettati all’imposta:

  • I redditi di lavoro dipendente e professionale;
  • Il 50% dei redditi di capitale e dei dividendi provenienti da società residenti nel territorio dello Stato;
  • Le plusvalenze derivanti dalla detenzione di azioni e quelle derivanti dall’alienazione di immobili situati in Paraguay;
  • Gli interessi, le commissioni o altri redditi percepiti dalle persone fisiche che non siano soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche.

Le plusvalenze sono assoggettate ad imposta sul reddito delle persone fisiche qualora siano occasionali, altrimenti saranno considerate attività di carattere professionale soggette ad imposta sul reddito delle persone giuridiche.

Con attività di carattere occasionale, si intende l’attività consistente in non più di due transazioni all’anno.

Sussiste una presunzione relativa, in base alla quale si considera soggetto a tassazione il 30% del prezzo di cessione, a meno che la cessione risulti da atto pubblico registrato.

In Paraguay, sono deducibili dall’imposta sul reddito delle persone fisiche molte spese, tra le quali:

  • Le spese sanitarie;
  • Spese sostenute per l’alloggio e le relative spese di manutenzione;
  • Spese per l’educazione, il vestiario proprio e della famiglia;
  • Infine, le le spese sostenute per le attività ricreative.

Il contribuente deve conservare la documentazione comprovante tali spese per cinque anni. Non sono deducibili multe, sanzioni e altre imposte sul reddito.

Le esenzioni dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche nel Paraguay

Sono esenti dall’imposta:

  • Interessi erogati da banche o altre istituzioni finanziarie paraguaiane;
  • Utili su cambi derivanti da transazioni in valuta estera;
  • Le indennità per morte, malattia, disabilità e per il congedo di maternità.
  • Le donazioni e le successioni nonché le pensioni sulla base del presupposto che i corrispondenti contributi sociali obbligatori sono stati versati;
  • Redditi prodotti da enti di assistenza sociale, caritatevole, letteraria e artistica riconosciuti dal ministero dell’Educazione e della Cultura, che non abbiano fini di lucro;

Imposta sui dividendi (Impuesto a los Dividendos y Utilidades)

E’ stata approvata, in Paraguay, una nuova imposta sui dividendi e la distribuzione di utili (Impuesto a los Dividendos y Utilidades, di seguito “IDU”), la quale è entrata in vigore dal 2020.

L’imposta sui dividendi e la distribuzione di utili, avviene mediante una ritenuta a titolo di imposta con le seguenti aliquote:

  • 8% se il percipiente, persona fisica o giuridica, è un soggetto residente;
  • 15% se il percipiente è un soggetto non residente.

Le società che distribuiscono utili derivanti da redditi prodotti nei periodi d’imposta precedenti all’entrata in vigore della nuova imposta, usufruiscono di un’aliquota “transitoria” ridotta al 5% se il percettore è un soggetto residente in Paraguay e pari al 10% se il soggetto non è residente.

Restano fuori dall’ambito applicativo dell’imposta gli utili provenienti da imprese cooperative, di mutua assistenza e dalle maquiladora companies.

Imposta per i soggetti non residenti nel Paraguay

I redditi dei soggetti non residenti sono sottoposti a tassazione soltanto se di fonte paraguaiana.

Stante il principio di territorialità, il concetto di residenza e domicilio è rilevante ai fini fiscali, nella determinazione delle differenti aliquote applicabili alle ritenute a titolo di imposta.

E’ considerato residente, il soggetto che risiede o dimora nel territorio dello Stato per più di 120 giorni.

La nuova imposta per i non residenti prevede che i redditi di fonte paraguaiana percepiti dai non residenti siano assoggettati a tassazione con applicazione di una ritenuta del 15% su una base imponibile che varia dal 30% al 100% del reddito lordo in funzione della categoria reddituale di appartenenza.

Imposta sul reddito delle società nel Paraguay

L’imposta sui redditi delle persone giuridiche è pari al 10%, trova applicazione per:

  • Le imprese individuali;
  • Le società, indipendentemente dalla circostanza di avere o meno personalità giuridica;
  • Associazioni e le corporazioni di qualunque natura, gli enti pubblici, gli enti territoriali, le succursali di soggetti esteri operanti nella Repubblica ed infine le cooperative.

La Legge n. 6380/19 ha ampliato l’ambito applicato dell’imposta, anche alle strutture trasparenti quali, ad esempio, trust e fondi di investimento e ha stabilito il criterio della competenza per l’imputazione dei redditi e delle spese.

I redditi imponibili sono quelli che si ottengono scomputando dal reddito lordo le spese necessarie per ottenerlo, debitamente documentate ed inerenti all’attività svolta.

Risulta adesso, possibile portare in avanti le perdite fiscali per i 5 anni successivi a quello di maturazione scomputando tali perdite nei limiti della capienza del 20% del reddito imponibile annuo.

Si considerano residenti le società per le quali la direzione o l’amministrazione, o il centro principale dell’attività sia situato nel territorio dello Stato.

Nel caso in cui non si conosca la sede dell’amministrazione o del luogo scelto dal soggetto economico circa la individuazione delle ipotesi precedenti si assumerà come tale il luogo dove è avvenuto il fatto economico generatore (presupposto dell’imposta).  

Transfer pricing

A settembre del 2019, stata approvata la L. n. 6380/19 che ha introdotto rilevanti novità nel sistema fiscale del Paraguay.

I soggetti che nell’anno precedente hanno conseguito un volume d’affari eccedente 10 milioni di PYG o che abbiano concluso transazioni con Paesi a bassa fiscalità devono predisporre la documentazione sul transfer pricing, la quale deve contenere:

  • Identità delle persone coinvolte nella transazione (denominazione, domicilio, residenza);
  • Documenti dai quali si evinca il rapporto partecipativo, diretto o indiretto intercorrente tra le parti della transazione;
  • Le informazioni relative alle funzioni svolte, alle immobilizzazioni utilizzate e ai rischi che sono stati assunti da ciascuna parte;
  • Il metodo di calcolo dei prezzi delle transazioni intercompany e delle operazioni con le società esterne al gruppo (comparable).

Agevolazioni ed esenzioni in Paraguay

Vediamo adesso, quali sono le principali agevolazioni ed esenzioni previste dal sistema fiscale del Paraguay.

Incentivi per gli investitori esteri in Paraguay

Le imprese estere che investono nel territorio dello Stato godono di benefici fiscali qualora svolgano attività che siano volte allo sviluppo delle potenzialità e delle risorse del Paese, mediante:

  • Incremento della produzione di beni e servizi;
  • Aumento dei posti di lavoro a tempo indeterminato;
  • Promozione della tecnologia per migliorare l’efficienza produttiva e l’utilizzo delle risorse interne;
  • Esportazione.

Gli investimenti possono essere effettuati con finanziamenti, crediti, strumenti finanziari, contratti di leasing, brevetti o altri beni immateriali.

Un progetto, corredato da uno studio di fattibilità, deve essere presentato al Comitato sugli investimenti e il percorso di approvazione impiega circa 6 mesi.

Gli incentivi fiscali previsti in Paraguay sono, l’esenzione da:

  • Tributi fiscali e locali che gravano sulla costituzione, iscrizione e registrazione della società;
  • L’Imposta che grava su operazioni di aumento di capitale, apporti alla società di beni mobili o immobili o trasferimento di beni o diritti, emissione di titoli, bond o obbligazioni;
  • Tasse sull’importazione di beni e dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto per l’importazione di beni destinati all’avviamento o alla prima istallazione dell’impresa;
  • Esenzione del 95% delle imposte previste sull’affitto di beni per un periodo di 5 anni;
  • Imposte sui dividendi e sugli utili per 5 anni;
  • Imposte che gravano su tutte le forme di trasferimento o vendita di tecnologia;
  • Esenzione totale dalle imposte di bollo e registro. 

Regime semplificato per le imprese di piccole e medie dimensioni in Paraguay

E’ previsto un nuovo regime semplificato per le società con un fatturato annuo inferiore a 80 milioni di PYG.

Il regime semplificato consiste nell’obbligo del pagamento di un’imposta netta in misura fissa mensile determinata in funzione del fatturato dell’anno precedente.

Fatturato annuoImposta
= o > 20 milioni di PYG20.000 PYG
da 60 a 80 milioni fino ad un massimo di 80.000 PYG

Rimane in vigore l’agevolazione consistente nell’importare in esenzione da dazi doganali materiale grezzo destinato ad essere utilizzato nel ciclo produttivo, previa presentazione di un piano di produzione per l’anno successivo.

Il valore di ciascuna importazione deve essere maggiore di 1.500 dollari.

Maquiladora companies

Sono autorizzati al regime “maquila” le persone fisiche e giuridiche, residenti o domiciliate nel territorio dello Stato, autorizzate dal Consiglio Nazionale a svolgere attività di lavorazione, produzione, assemblaggio o riparazione di beni (nazionali o importati) destinati alla successiva esportazione.

Non sussistono limiti inerenti al tipo di attività che può rientrare in tale regime. Il requisito richiesto è che il bene o servizio oggetto di esportazione incorpori un “valore aggiunto” dato da un’attività, una lavorazione o anche un bene di origine paraguaiana.

Le imprese maquila sono soggette a tassazione sul maggiore tra l’1% del valore aggiunto prodotto in Paraguay e l’1% dei servizi che sono fatturati alla società madre.

La base imponibile include sia il valore dei beni acquisiti, le eventuali lavorazioni effettuate ed i servizi e i salari pagati in Paraguay.

Tutte le attività svolte o i beni acquisiti sono esenti da ogni altra imposta, comprese, tra le altre, l’imposta sul valore aggiunto, i dazi doganali, l’imposta di bollo, le tasse aeroportuali.

Free trade Zones

In Paraguay, possiamo individuare delle “free trade zones”, in cui le imprese ivi stabilite possono godere di taluni benefici fiscali:

  • Tassazione agevolata dei beni ceduti o servizi prestati, con aliquota del 0,5% sul totale dei proventi derivanti dalle esportazioni e l’esenzione dal pagamento dei dazi doganali per i beni o servizi importati.
  • Qualora le cessioni di beni o prestazioni di servizi avvengano all’interno della free zone, la tassazione rimane pari allo 0,5% a condizione che il valore di tali prestazioni non ecceda il 10% del fatturato complessivo, se tale parametro viene superato, la tassazione sarà al 3%.

L’imposta sul valore aggiunto in Paraguay (impuesto al valor agregado)

In Paraguay, l’imposta sul valore aggiunto è conosciuta come impuesto al valor agregado ed è stata introdotta nel 1991.

Si applica alle cessioni di beni, alle prestazioni di servizi e alle importazioni da chiunque effettuate.  

Sono soggetti passivi:

  • Le persone fisiche che svolgono professioni liberali (profesiones universitarias) indipendentemente dalle loro entrate e coloro che svolgono altre attività, a condizione di avere entrate superiori al salario minimo mensile medio;
  • Cooperative, imprese individuali, tutte le società (comprese quelle costituite all’estero) che hanno filiali e succursali nello Stato;
  • Soggetti che realizzano attività connesse agli scambi di beni con l’estero;
  • Organizzazioni di tipo sociale ed assistenziale;
  • Le attività operanti nell’ambito sportivo e culturale;
  • Enti pubblici e imprese organizzate col sistema ad economia mista (proprietà pubblica e privata), che sviluppano attività organizzate nei servizi, nell’industria e nel commercio.


Nel 2017, il Paese ha approvato una normativa in merito alla fatturazione elettronica denominata “National Electronic Invoicing System” (SIFEN).

L’introduzione di questo nuovo sistema di fatturazione è stata prevista in maniera progressiva mediante la realizzazione di un progetto da svilupparsi in più fasi.

In primo luogo mediante una fase pilota che ha portato all’adozione di un manuale tecnico che descrive i principali requisiti per la fatturazione.

Nel 2019, è stata iniziata la seconda fase della procedura, basata sulla adesione volontaria da parte dei contribuenti, al fine di valutare le principali criticità

La base imponibile

In Paraguay, l’iva trova applicazione per le operazioni a titolo oneroso, la cui base imponibile consiste nell’ammontare del prezzo di mercato integrato con gli eventuali oneri accessori a carico dell’acquirente.

Nella vendita di beni immobili, la base imponibile è costituita dal 30% del prezzo di vendita, mentre nelle attività di alienazione di beni usati vengono utilizzate percentuali parametrate al valore aggiunto.

Nelle operazioni di autoconsumo, aste e aggiudicazioni ed operazioni a titolo gratuito, il valore imponibile è costituito dal prezzo corrente di mercato. Qualora il valore non sia conosciuto, la base imponibile si determina aumentando il valore di acquisto del 30%.

I beni introdotti nello Stato il valore imponibile corrisponde al valore doganale aumentato dei tributi doganali e delle altre imposte.

Il presupposto oggettivo dell’imposta sul valore aggiunto comprende anche i servizi digitali.

Per assicurare il rispetto di tale disciplina, diventano sostituti d’imposta, responsabili dell’effettuazione della ritenuta e del versamento della relativa imposta, le istituzioni finanziarie stabilite nel paese qualora intervengano nel pagamento del servizio digitale.

Le aliquote

Sono previste due aliquote:

  • Aliquota al 10%: ha carattere di generalità;
  • Aliquota al 5%, si applica alla cessione di alcuni beni e sulle prestazioni di alcuni servizi.

Sono soggetti all’aliquota del 5% le cessioni di riso, pasta, latte, uova, carne cruda e prodotti farmaceutici.

Le esenzioni

Non si applica l’imposta sul valore aggiunto a:

  • Le cessioni di beni agricoli e pastorali allo stato naturale (vale a dire quelle che non hanno subito una lavorazione di tipo industriale);
  • Operazioni in valuta estera;
  • L’asse ereditario di cui beneficiano eredi a titolo universale o particolare con eccezione però dei loro cessionari;
  • Cessione dei crediti,
  • Riviste di interesse culturale e scientifico,
  • Beni strumentali.

Vi sono, inoltre, anche alcune tipologie di prestazioni di servizi esenti:

  • Gli interessi;
  • Depositi bancari ex Ley n. 861/1996;
  • Servizi gratuiti prestati a favore dei partiti politici o delle organizzazioni assistenziali.

Inoltre, sono esenti anche le importazioni di alcuni beni quali:

  • Quelli la cui cessione è già esente all’interno dello Stato;
  • I beni equiparati, i beni introdotti da membri del corpo diplomatico accreditati dal Governo in conformità alle norme vigenti.

Sono esenti soggettivamente i seguenti enti:

  • Partiti politici riconosciuti legalmente;
  • Enti di assistenza sociale di beneficenza, assistenza e istruzione letteraria e culturale;
  • Associazioni, federazioni e fondazioni (a condizione che siano senza fine di lucro, che si dedichino all’istruzione di qualunque grado e che siano riconosciute dal Ministerio de Educacion y Cultura);
  • Istituzioni religiose nell’ambito della loro attività di culto e di esercizio religioso.

Altre tipologie di imposte

L’imposta sul consumo

L’imposta sul consumo si applica sulle cessioni e le importazioni a qualsiasi titolo di tabacchi, liquori e sigari o altri prodotti il cui consumo è considerato socialmente indesiderabile e ai beni considerati di lusso.

La base imponibile consiste nel prezzo di vendita, esclusa l’imposta sul valore aggiunto.

Nelle importazioni, l’imponibile è costituito dal valore doganale dei beni espresso in moneta estera, determinato dal servizio cambi dello Stato in conformità con le leggi in vigore.

A tale valore si aggiungono i tributi applicati all’operazione.

Nelle transazioni aventi ad oggetto combustibili derivati dal petrolio, la base imponibile corrisponde al prezzo stabilito dal governo.

Sono soggetti passivi i produttori per le cessioni che avvengono nello Stato e gli importatori per i beni che introducono nel Paese.

Le aliquote, sono dal 5%, previsto per le bevande analcoliche, ad un massimo del 12%, applicabile alla cessione di sigari, tabacco o alcolici di lusso.

Per quanto concerne la tassazione dei carburanti la tassazione dei derivati del petrolio è molto elevata, con un’aliquota del 50% mentre il gasolio ha una propria aliquota del 18% e la nafta del 24%.

Imposta sugli immobili

L’imposta sugli immobili si applica sul valore catastale dell’immobile determinato con modalità che sono stabilite annualmente dal comune ove è situato.

Tale valore è soggetto ogni 5 anni ad una rivalutazione al fine di allinearlo ai valori di mercato.

L’aliquota ordinaria è pari all’1%, ridotta allo 0,5% qualora l’immobile sia di carattere rurale con un terreno di estensione inferiore a 5 ettari.

Per le proprietà rurali di grande estensione (oltre 10.000 ettari) è prevista una sovraimposta che varia dallo 0,5% all’1,2% su base progressiva.

Infine, è prevista una imposta sui trasferimenti immobiliari, che svolge analoga funzione dell’imposta di registro italiana, pari allo 0,3% applicabile sul valore più alto tra il prezzo di cessione e il valore catastale.

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti

I soggetti che erogano redditi a coloro che non hanno il domicilio nello Stato devono agire come sostituti di imposta (agentes de retencion) nei loro confronti.

I soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sono tenuti a presentare la dichiarazione entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello in cui il reddito è stato percepito.

Il pagamento delle imposte che sono liquidate dal contribuente deve essere effettuato entro 3 mesi dalla fine dell’anno nel quale la dichiarazione è presentata.

Per le imprese, generalmente il periodo d’imposta coincide con l’anno solare.

La dichiarazione deve essere presentata entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il pagamento delle imposte avviene su base preventiva in forma di acconti del 25%.

Relazioni internazionali

Non sono state stipulate convenzioni per prevenire le doppie imposizioni sul reddito o sul patrimonio con l’Italia. 

Perché scegliere il regime fiscale del Paraguay?

La tassazione territoriale applicata dal Paraguay a differenza di quella cosiddetta Worldwide, tassa i propri residenti solo sul reddito prodotto da fonti locali.

Questo vuol dire che se sei un residente del Paraguay e vendi all’estero non paghi tasse. Sei soggetto a tassazione soltanto quando vendi merci o servizi sul territorio del Paraguay.

Di conseguenza, se sei un venditore o un consulente, puoi decidere stabilirti in Paraguay e vendere in tutto il mondo senza essere soggetto a tassazione.

Questa scelta risuluta auspicabile sopratutto, laddove tu abbia un business serio, questa potrebbe essere la tua opportunità.

Sistema fiscale del Paraguay: consulenza

Se hai letto questo report fino alla fine sei concretamente interessato al regime fiscale del Paraguay.

Vi possono essere delle agevolazioni da sfruttare che possono rendere interessante questo Paese per trasferirsi o per investimenti economici.

Per questo motivo se desideri avere una consulenza per capire i vantaggi di questo regime fiscale in relazione alla tua situazione personale, contattami!

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