L’Agenzia delle Entrate ha messo recentemente a disposizione dei cittadini il portale ufficiale per accedere alla precompilata relativa al modello 730. Questo significa che i cittadini, come spiega la guida dell’Agenzia delle Entrate, possono visionare i dati già in possesso dell’Agenzia:

“Prima il contribuente autodichiarava i propri redditi, gli oneri detraibili e deducibili e poi l’Agenzia li controllava. Con la Precompilata invece i dati vengono proposti dall’Agenzia in dichiarazione e il contribuente può accettarla, integrarla o modificarla.”

Il modello 730 precompilato, oltre a facilitare le procedure, concorre ad una semplificazione e a maggiore trasparenza della gestione fiscale e della comunicazione dei redditi dei cittadini verso lo stato. L’iniziativa è inclusa in una più ampia lotta all’evasione fiscale.

Per aiutare i cittadini nella compilazione e nell’eventuale correzione del modello precompilato, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato diversi modi per guidare l’utente online. In particolare sta organizzando in questi giorni dei webinar online e ha messo a disposizione online una guida ufficiale da seguire, che spiega passo a passo come funziona.

Guida modello 730

Modello 730 precompilato: come presentarlo

I cittadini italiani devono presentare la propria dichiarazione dei redditi tramite modello 730, purché superino una soglia minima di reddito annuo. Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione tutti i cittadini che ricevono reddito, da lavoro dipendente e non.

La dichiarazione dei redditi è obbligatoria anche per chi lavora in autonomia con partita iva, ma anche chi riceve redditi derivati da terreni, fabbricati, redditi di capitale o impresa. Sono comunque previsti casi di esonero dall’obbligatorietà della presentazione.

Sono esonerati dalla dichiarazione tramite modello 730 in particolare i soggetti che non superano un reddito annuale secondo queste cifre:

  • • Chi recepisce pensione con reddito annuo inferiore a 7.000 euro;
    • Chi recepisce redditi da lavoro inferiori a 7.500 euro annui.

Per presentare il modello 730 precompilato, è possibile seguire la guida dell’Agenzia delle Entrate, messa a disposizione online, e la data ultima di riferimento è il 30 settembre 2021.

Guida dell’Agenzia delle Entrate: le esenzioni dai controlli

L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che i controlli del fisco sulle dichiarazioni dei redditi non verranno effettuati nel caso in cui il cittadino accetti i dati precompilati che trova nella propria area riservata del portale.

Abbiamo visto quando scattano i controlli dell’Agenzia delle Entrate e questo principalmente avviene quando vengono riscontrate scorrettezze nella compilazione, oppure quando la dichiarazione specifica presenta situazioni di credito particolarmente alto.

L’Agenzia delle Entrate solitamente controlla le dichiarazioni nel momento in cui il credito con il fisco supera i 4.000 euro. Con il modello precompilato della dichiarazione dei redditi, si decide per una maggiore trasparenza tra cittadini e fisco, per questo motivo l’Agenzia delle Entrate stessa premia chi non apporta modifiche alla precompilata, evitando controlli aggiuntivi su queste dichiarazioni.

Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate ne spiega, ad inizio guida, le ragioni:

“Questo aspetto ritengo sia una ulteriore semplificazione oltre che un elemento di trasparenza e correttezza nel rapporto tributario.”

Guida dell’Agenzia delle Entrate alla dichiarazione con modello precompilato

Andiamo ad analizzare le parti di cui è composta la guida dell’Agenzia delle Entrate ufficiale, disponibile alla consultazione online.

La guida spiega nel dettaglio cos’è e a cosa serve il modello precompilato, come funziona e presenta le informazioni relative a tutte le operazioni ad esso connesse:

  • La dichiarazione precompilata: in questa sezione viene spiegato come si accede alla propria dichiarazione, e specifica che nel 2021 sono previste novità per quanto riguarda le dichiarazioni degli eredi;
  • Accesso alla dichiarazione e scelta del modello: la guida dell’Agenzia delle Entrate spiega in questa sezione come visualizzare i propri dati, tenendo conto della composizione degli eventuali nuclei famigliari in cui sono presenti figli a carico. Vengono presentati qui i modelli disponibili alla compilazione (modello 730, redditi web, redditi online);
  • Le operazioni prima dell’invio della dichiarazione: la guida dell’Agenzia delle Entrate qui spiega che il cittadino può, dopo aver visionato i dati precompilati già a disposizione del portale, accettare, modificare o integrare la propria dichiarazione. Sono aggiunte le istruzioni su come presentare una dichiarazione congiunta tra coniugi;
  • La presentazione e le operazioni successive: in questa sezione la guida specifica i termini per la presentazione (30 settembre 2021), e le modalità (telematica, tramite Caf o professionista abilitato);
  • Info, assistenza e calendario: nell’ultima sezione l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione i contatti per l’assistenza, rimandando anche ad alcune sezioni apposite del sito ufficiale;
  • Per saperne di più: l’ultima parte della guida è dedicata ai riferimenti legislativi per cui l’Agenzia delle Entrate agisce.

Le date importanti per la dichiarazione precompilata 2021

In una delle sezioni conclusive della guida dell’Agenzia delle Entrate, sono segnate alcune date importanti da ricordare per procedere correttamente alla presentazione entro i termini stabiliti. Il documento inoltre offre una panoramica complessiva delle procedure da svolgere per seguire correttamente le normative:

  • 1 maggio 2021: primo giorno di disponibilità del modello precompilato ai cittadini;
  • 19 maggio 2021: da questo giorno è possibile accettare o modificare, inviare la propria dichiarazione precompilata 730 tramite portale ufficiale, e si può inviare il modello redditi precompilato;
  • 25 maggio 2021: da questa data è possibile inviare un modello redditi aggiuntivo o correttivo rispetto ad un modello 730 già inviato, o annullarlo presentandone uno nuovo;
  • 26 maggio 2021: da questo giorno si può utilizzare la dichiarazione assistita per oneri detraibili e deducibili (quadro E);
  • 22 giugno 2021: è l’ultimo giorno disponibile per annullare tramite portale il modello 730 già inviato;
  • 30 giugno 2021: scadenza del termine per il versamento del saldo e il primo acconto per i cittadini con 730 senza sostituto di imposta o con modello redditi;
  • 30 luglio 2021: per i contribuenti del punto precedente, scade il termine per versare, con maggiorazione di 0,40% di interessi, saldo e primo acconto;
  • 30 settembre 2021: scadenza presentazione dichiarazione dei redditi tramite precompilata 730 online;
  • 10 ottobre 2021: data ultima per cui il cittadino può dichiarare al sostituto di imposta di non voler effettuare il secondo (o l’unico) acconto IRPEF, o di volerlo effettuare in misura minore;
  • 25 ottobre 2021: termine ultimo per presentare il 730 integrativo ad un Caf o professionista abilitato;
  • 10 novembre 2021: ultimo giorno per presentare il 730 correttivo dal portale online;
  • 30 novembre 2021: termine ultimo per presentare il modello redditi precompilato o aggiuntivo del 730, inviare il modello correttivo e versare il secondo o unico acconto per cittadini con 730 senza sostituto di imposta o con modello redditi;
  • 28 febbraio 2021: scade la possibilità di presentare il modello precompilato tardivo.

Diversi modelli disponibili: la spiegazione della guida dell’Agenzia delle Entrate

La guida dell’Agenzia delle Entrate spiega anche brevemente le differenze tra i modelli di presentazione dei dati relativi alle dichiarazioni: il modello 730, Redditi web e Redditi online. Vediamo brevemente in cosa consistono le differenze, e come scegliere il modello corretto:

Modello 730: il modello 730 precompilato è utilizzabile da lavoratori dipendenti e da chi recepisce pensione. In questi casi si fa riferimento ad un sostituto di imposta. Il sostituto di imposta è il soggetto che si occupa dell’amministrazione finanziaria del contribuente. Può essere il datore di lavoro, nel caso di lavoratore dipendente, oppure l’ente previdenziale nel caso di pensione. Eventuali situazioni di credito in questi casi vengono rimborsate direttamente in busta paga o nella pensione. Lo stesso vale per le trattenute, se sussistono situazioni di debito con il fisco;

Redditi web: in questo caso si tratta del modello redditi, accessibile tramite portale. Non è possibile presentare una dichiarazione con modello redditi da parte di chi è soggetto a ISA, IVA o possiedono redditi da partecipazione;

Redditi online: questo tipo di modello è da utilizzare in tutti i casi in cui è necessario presentare un modello IVA, e sono inclusi i contribuenti che percepiscono redditi da partecipazione o contribuenti soggetti a studi di settore.

Per ogni tipo di chiarimento che riguarda il modello da scegliere e come procedere alla compilazione, rimandiamo alla guida dell’Agenzia delle Entrate, ed è consigliato chiedere un supporto ad un esperto o un professionista abilitato.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura e ne ho fatto un lavoro. Autrice indipendente. Ho collaborato con agenzie web e svolto diverse attività di volontariato: durante gli anni di studio rappresentavo un’associazione studentesca impegnata ad organizzare eventi culturali nel mondo della comunicazione. Nel 2019 ho viaggiato all’estero, partecipando come volontaria ai lavori per il Global Platform for Disaster Risk Reduction presso l’ONU di Ginevra (Svizzera)."

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