Holding lussemburghesi, IP company irlandesi, transfer pricing: la fiscalità dei grandi gruppi internazionali non è magia, è architettura societaria. Ecco come funziona davvero.
Come pagano le tasse le multinazionali è una delle domande più frequenti tra imprenditori e professionisti che guardano ai grandi gruppi globali con curiosità, e talvolta con sconcerto. La risposta non sta nell'evasione né nella magia: sta in architetture societarie transfrontaliere costruite su holding, IP company, prezzi di trasferimento e convenzioni internazionali, all'interno di un quadro normativo sempre più stringente definito dall'OCSE e dall'Unione Europea.
Perché i grandi gruppi hanno strutture societarie complesse I grandi gruppi internazionali non pagano le imposte come un'impresa ordinaria perché, a differenza di quest'ultima, non esistono come soggetto giuridico unitario. Quello che il senso comune chiama "una multinazionale" è in realtà un insieme di società distinte, ciascuna residente in un Paese diverso, ciascuna soggetta alla propria legislazione fiscale nazionale, coordinate da una strategia economica comune. È questa frammentazione giuridica, combinata con l'unitarietà economica del gruppo, il punto di partenza per capire la fiscalità dei grandi gruppi internazionali. Una precisazione terminologica utile: nel linguaggio comune si parla spesso di "tasse" delle multinazionali, ma tecnicamente si tratta di imposte sul reddito delle società, in Italia l'IRES, altrove la corporate income tax o equivalenti. La distinzione non è formale: le tasse remunerano un servizio specifico dello Stato, le imposte sono prelievi sul reddito senza corrispettivo diretto. Usare il termine corretto aiuta a inquadrare meglio il problema. Unità economica, pluralità giuridica: il principio base Il diritto fiscale internazionale tratta ogni società del gruppo come un soggetto autonomo e indipendente, tassabile nel Paese in cui risiede. Un gruppo con la capogruppo in Lussemburgo, una controllata operativa in Italia e una IP company in Irlanda non è tassato come un'unica entità globale: ciascuna società paga le imposte secondo le regole del proprio Paese di residenza, sui redditi a essa attribuiti. Questo principio, detto della società separata, è il fondamento su cui si costruisce qualsiasi struttura multinazionale, e spiega perché la localizzazione di ciascuna entità ha conseguenze fiscali dirette e misurabili. Le funzioni che una struttura multinazionale deve assolvere Una struttura societaria internazionale non nasce per ragioni fiscali, ma per ragioni economiche e organizzative prima ancora che tributarie. Un gruppo che opera in dieci Paesi deve risolvere problemi reali: chi detiene i marchi e i brevetti e li licenzia alle controllate? Chi gestisce la liquidità del gruppo e finanzia le società operative? Chi coordina le decisioni strategiche e dove risiede il centro di controllo? Chi assume il rischio d'impresa e come viene remunerato? La struttura fiscale è la risposta or...
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