assegno unico

Il Governo Draghi è recentemente intervenuto, con il Dl n. 79 del 2021, al fine di disciplinare la transazione verso l’introduzione dell’assegno unico, che andrà a sostituire i sussidi previsti a sostegno delle famiglie, con un unico incentivo.

Tuttavia, il passaggio, che dovrebbe essere completato entro il 1° gennaio 2022, potrebbe risultare più complesso del solito. Proprio a tal fine è intervenuto per introdurre una provvedimento ponte, con una serie di integrazioni al reddito di cittadinanza.

Si tratta dell’introduzione delle misure urgenti relativa al riconoscimento di un nuovo assegno temporaneo per i figli, in vista dell’entrata in vigore ufficiale del nuovo assegno unico universale che dovrebbe avvenire a partire dal primo gennaio del prossimo anno.

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Vediamo insieme i recenti interventi sul tema e le modalità di calcolo dell’integrazione.


Assegno unico e reddito di cittadinanza a confronto

L’assegno unico e il reddito di cittadinanza sono due strumenti, che soprattutto a seguito della crisi economica successiva alla pandemia da Covid-19, sono stati indispensabili per le famiglie nostrane.

L’assegno unico dovrà presuntivamente entrare in vigore l’anno prossimo. Nel frattempo, il governo ha deciso di introdurre un provvedimento ponte per far fronte all’ingresso della nuova misura e ai cambiamenti che esso comporta.

Si tratta dell’introduzione delle misure urgenti relativa al riconoscimento di un nuovo assegno temporaneo per i figli, in vista dell’entrata in vigore ufficiale del nuovo assegno unico universale che dovrebbe avvenire a partire dal primo gennaio del prossimo anno.

Recentemente l’INPS è proprio intervenuta sul tema dei rapporti tra assegno unico e reddito di cittadinanza con il messaggio numero 3669 del 27 ottobre 2021. In tal modo, l’ente previdenziale ha individuato i requisiti per ottenere la somma aggiuntiva e le modalità di calcolo dell’integrazione.

Il legislatore, invero, ha riconosciuto ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza, che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare, viene riconosciuto d’ufficio l’assegno temporaneo regolato dal DL n. 79 del 2021.

Le novità in tema

Il DL n. 79 del 2021 ha introdotto alcune significative novità in tema di assegno unico e reddito di cittadinanza. In particolare, la normativa ha previsto una serie di un’integrazione dell’importo mensile, somma che corrisponde all’assegno unico.

Ovviamente, la quota che verrà erogata per l’assegno unico deve essere sottratta dal totale. Con ciò voglio dire che la quota del reddito di cittadinanza relativa ai figli minori presenti nel nucleo familiare deve essere decurtata in considerazione dell’integrazione dell’assegno unico.

L’INPS ha previsto espressamente le modalità di calcolo ed erogazione del nuovo assegno. Ha, inoltre, previsto le medesime modalità di erogazione previste per il reddito di cittadinanza.

Tuttavia, ha subordinato il presente sussidio al possesso di alcuni requisiti indispensabili. E’ necessario che il cittadino abbia:

  • la residenza, il soggiorno e il pagamento delle imposte in Italia, tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza rispondono alle caratteristiche richieste per ottenere l’assegno unico;
  • la presenza di figli minori fiscalmente a carico del o dei genitori presenti nel nucleo familiare, si fa riferimento ai dati dichiarati nella DSU e di quelli a disposizione negli altri archivi dell’INPS.

Presenza dei figli nel nucleo familiare

I cittadini, dunque, potranno accedere a suddetta nuova forma di incentivo solo ove abbiano figli a carico. In particolare, ha evidenziato l’ente previdenziale:

“Sono ricompresi nella platea dell’integrazione RdC tutti i nuclei percettori di RdC nei quali siano contestualmente presenti i due genitori con uno o più figli minori a carico (contrassegnati in DSU con la lettera “F”), nonché i nuclei in cui risulti un unico genitore che, ove applicabile, abbia fatto ricorso all’ISEE minorenni ai fini della percezione del RdC”

Oltre i genitori, legali o naturali, possono presentare la domanda anche gli affidatari. E’, tuttavia, indispensabile l’esistenza di un valido provvedimento di affido di uno o più figli minori.

Quali sono le incompatibilità tra assegno unico e reddito di cittadinanza

L’ente previdenziale ha evidenziato nel recente messaggio che per poter ottenere l’integrazione dell’assegno temporaneo in favore dei nuclei con figli minorenni con il reddito di cittadinanza è possibile che sussistono alcune incompatibilità.

In questo senso, occorre sapere che sulla base di quanto disposto all’interno dell’articolo 1 relativo al decreto-legge numero 79 del 2021, l’assegno temporaneo per i figli minori potrà essere riconosciuto soltanto a quelle famiglie che non hanno la possibilità di ricevere il diritto all’assegno per il nucleo familiare, il cosiddetto ANF.

Calcolo delle integrazioni della quota assegno unico

L’INPS ha anche provveduto ad indicare come viene calcolata l’integrazione del reddito di cittadinanza legata all’assegno unico.

La somma aggiuntiva è frutto della seguente formula:

“Importo teorico Assegno Temporaneo-Quota Reddito di Cittadinanza minorenni”

Ovviamente, uno degli elementi che si tiene in considerazione dell’indice ISEE e del numero di figli, secondo quanto riportato in tabella

Fasce di valore ISEE di riferimentoImporti Nuclei fino a due figli minoriImporti Nuclei con almeno tre figli minori
Fino a 7.000,00167,5217,8
da 7.000,01 a 7.100,00166,4216,4
da 7.100,01 a 7.200,00165,4215
da 7.200,01 a 7.300,00164,3213,7
da 7.300,01 a 7.400,00163,3212,3
da 7.400,01 a 7.500,00162,3210,9
da 7.500,01 a 7.600,00161,3209,6
da 7.600,01 a 7.700,00160,2208,2
da 7.700,01 a 7.800,00159,2206,9
da 7.800,01 a 7.900,00158,1205,5
da 7.900,01 a 8.000,00157204,1
da 8.000,01 a 8.100,00156202,8
da 8.100,01 a 8.200,00154,9201,4
da 8.200,01 a 8.300,00153,9200,1
da 8.300,01 a 8.400,00152,8198,7
da 8.400,01 a 8.500,00151,8197,3
da 8.500,01 a 8.600,00150,8196
da 8.600,01 a 8.700,00149,7194,6
da 8.700,01 a 8.800,00148,7193,3
da 8.800,01 a 8.900,00147,6191,9
da 8.900,01 a 9.000,00146,6190,5
da 9.000,01 a 9.100,00145,5189,2
da 9.100,01 a 9.200,00144,5187,8
da 9.200,01 a 9.300,00143,4186,4
da 9.300,01 a 9.400,00142,4185,1

Calcolo reddito di cittadinanza minori

La parte di reddito di cittadinanza relativa ai figli minori si calcola secondo la diversa quota:

ImportoRdC*[(contributo minorenni alla scala di equivalenza)/(scala equivalenza totale)]

Di seguito la scala di equivalenza totale:

mposizione nucleo familiareScala di equivalenza
1 adulto1
1 adulto e 1 minore1,2
2 adulti1,4
2 adulti e 1 minore1,6
2 adulti e 2 minore1,8
2 adulti e 3 minore2
3 adulti e 2 minore2,1
4 adulti2,1
4 adulti (o 3 adulti e 2 minori) tra cui una persona in condizione di disabilità grave o non autosufficiente2,2

Calcolo alternativo

Inoltre, l’INPS ha previsto un ulteriore formula,al fine di non penalizzare i nuclei familiari in cui la presenza di uno o più minori non comporti alcun aumento dell’importo del Rdc, la determinazione della Quota RdC minorenni avviene attraverso la seguente formula:

Quota RdC minorenni (nuclei con abbattimento scala di equivalenza)=ImportoRdC*[(scala equivalenza totale- contributo maggiorenni alla scala di equivalenza)/(scala equivalenza totale)]

"Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

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