Il taglio alle detrazioni per figli e familiari a carico entra in dichiarazione dei redditi 2026.
Dal 2022 la situazione è variata con l’arrivo dell’Assegno unico e universale. La detrazione che prima era prevista in busta paga è stata sostituita dall’assegno unico pagato dall’INPS. Restano le detrazioni classiche per i figli o figlie che hanno almeno 21 anni, a condizione che il loro reddito annuo non superi le soglie previste.
Per figli a carico, si intende figli o figlie che dipendono economicamente dalla famiglia, in quanto non hanno ancora un’indipendenza finanziaria.
Per il 2026, un figlio o una figlia è considerato fiscalmente a carico se ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro. Se ha meno di 24 anni, il limite sale a 4.000,00 euro.
Detrazioni per figli a carico
A partire dal 2022, l’Assegno unico e universale ha quasi completamente sostituito quelli che prima erano gli assegni per il nucleo familiare (ANF). Ad oggi è possibile continuare ad utilizzare le detrazioni se hai un figlio o una figlia tra 21 e 30 anni fiscalmente a carico. Inoltre, se c’è una disabilità accertata, le detrazioni restano valide anche oltre i 30 anni.
Le detrazioni per figli o figlie a carico sono uno sconto sulle tasse che riduce l’IRPEF da pagare quando mantieni figli o figlie che non sono ancora economicamente autonomi.
Detrazioni figli a carico 2026: le novità
Per quanto riguarda i figli a carico, vengono abolite le detrazioni spettanti per gli over 30. Superata questa soglia di età, il bonus pari ad un massimo di 950 euro, calibrato in base al reddito, verrà meno con la sola eccezione dei figli con disabilità.
Con l’introduzione dell’assegno unico, la detrazione spetta solo per i figli di età pari o superiore a 21 anni.
| Età figli | Detrazione |
|---|---|
| Figli di età inferiore a 21 anni | 0 euro |
| Figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30, o figli con disabilità accertata di età pari o superiore a 21 anni | 950 euro (decrescente all’aumentare del reddito) |
Il bonus in dichiarazione dei redditi resta subordinato alla verifica del limite di reddito per considerare i figli a carico:
- La soglia ammonta a 2.840,51 euro;
- Sale a 4.000 euro fino al limite di 24 anni di età del figlio o della figlia.
In dichiarazione dei redditi 2026, il bonus fino a 750 euro spetta solo per gli ascendenti, ossia genitori e nonni, conviventi con il contribuente. Viene meno il bonus per gli altri familiari:
- Coniuge legalmente ed effettivamente separato;
- Discendenti dei figli (nipoti);
- Generi e le nuore;
- Suocero e la suocera;
- Fratelli e le sorelle (anche unilaterali).
Stop alle detrazioni per i familiari residenti all’estero
Nelle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate entra anche il taglio alle detrazioni per i cittadini extraUE. E’ prevista la cancellazione totale degli sconti IRPEF i familiari residenti all’estero, e quindi figli o coniuge che non risiedono in Italia.
Il sistema delle detrazioni fiscali riguarda soltanto i cittadini italiani, di Stati UE o aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).