Convenzione Italia–Russia: effetti su ritenute e credito d’imposta

HomeFiscalità InternazionaleConvenzione Italia–Russia: effetti su ritenute e credito d’imposta

Come applicare la ritenuta convenzionale sui pagamenti verso la Russia e come trattare in Italia le ritenute russe in violazione del Trattato, tra MAP e credito d’imposta.

L’operatività con controparti russe richiede oggi scelte tecniche rapide e fondate, dall’applicazione della ritenuta convenzionale italiana sui pagamenti in uscita alla gestione del credito d’imposta estero per ritenute applicate in Russia in violazione del Trattato, in un contesto privo di un intervento legislativo espresso e con prassi amministrativa consolidata su rimborso alla fonte e MAP, la procedura amichevole tra Stati, ancora attivabile ex art. 26 della Convenzione Italia–Russia. La sospensione unilaterale decisa dalla Federazione Russa nel 2023 ha inciso sulle clausole sostanziali del Trattato, senza però determinarne la formale inefficacia. Mentre dividendi, interessi e royalties subiscono ora l'imposizione piena russa del 20%, l'Italia mantiene formalmente in vigore il trattato, creando una situazione asimmetrica che richiede soluzioni immediate e pragmatiche per tutelare gli interessi economici delle imprese italiane. Pertanto, viene lasciata totalmente agli operatori la necessità di calibrare ritenute, documentazione e strategie di mitigazione della doppia imposizione nel rispetto della prassi italiana vigente. La sospensione unilaterale: contesto e implicazioni immediate Con decreto dell’8 agosto 2023 la Federazione Russa ha sospeso unilateralmente l’efficacia di numerose previsioni delle Convenzioni contro le doppie imposizioni con Paesi “ostili”, includendo l’Italia, e colpendo in particolare le riduzioni su dividendi, interessi e canoni previste dalla convenzione, imponendo ai propri contribuenti l’applicazione delle aliquote domestiche sui flussi in uscita, come il 20% sulle royalties. La decisione russa di sospendere le clausole convenzionali rappresenta una violazione del diritto internazionale pattizio, specificamente della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati ratificata con Legge n. 112/1974. Tale sospensione ha eliminato l'applicazione del cosiddetto "trittico" delle aliquote ridotte su dividendi (10%), interessi (10%) e canoni (0%), ripristinando de facto le aliquote domestiche russe. A differenza di Stati Uniti e diversi paesi UE che hanno adottato contromisure immediate, l'Italia non ha ancora assunto una posizione ufficiale sulla questione. Questo silenzio istituzionale amplifica l'incertezza operativa per le imprese, che devono navigare tra il rispetto formale di una convenzione teoricamente vigente e la realtà di ritenute applicate in violazione della stessa.  A livello italiano, nonostante l’assenza di una norma positiva di legge, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la Convenzione Italia–Russia resta efficace e consente di applicare la ritenuta convenzionale ridotta sui pagamenti dall’Italia verso la Russia, in luogo dell’aliquota domestica del 26%, con un riferimento espresso nella risposta a interpello n. 206 del 7 agosto 2025. L...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Dichiarazione dei Redditi in UK: regole HMRC e riflessi per i residenti in Italia

La dichiarazione dei redditi in UK (Self Assessment) è il documento fiscale con cui i contribuenti dichiarano all'HMRC i...

Bonifico estero bloccato dalla banca: controlli antiriciclaggio, SOS e sblocco fondi

Perché la banca blocca un bonifico estero in entrata? Un bonifico estero viene temporaneamente bloccato (o "congelato") dalla banca italiana...

Accertamento per omessa dichiarazione di partecipazioni estere

L'accertamento per omessa dichiarazione di partecipazioni estere è la procedura con cui l'Agenzia delle Entrate contesta la mancata compilazione...

White List 2026: i Paesi con adeguato scambio di informazioni

Cosa sono i Paesi White List? Scopri l'elenco aggiornato degli Stati che garantiscono lo scambio di informazioni fiscali, i...

Doppia imposizione per chi rientra in Italia nel corso dell’anno

Rientro in Italia e doppia imposizione: guida fiscale per chi torna in corso d'anno. Scopri come funzionano residenza fiscale,...

Conferimento partecipazioni estere e realizzo controllato

Il conferimento a realizzo controllato (art. 177 TUIR) permette di neutralizzare la tassazione sulle plusvalenze derivanti da partecipazioni in...