Con il presente approfondimento si vuole analizzare la differenza del trattamento IVA della cessione di beni, alternativamente trattati come sconto merce oppure come omaggi.

Anche se il confine tra le due fattispecie è molto labile, dal punto di vista sostanziale si tratta di due operazioni ben distinte, che hanno anche un’origine e uno scopo diverso


Sconto merce

Lo sconto merce è una pratica commerciale molto utilizzata che consente di effettuare sconti in natura, generalmente correlati ad acquisti rilevanti, al raggiungimento di una o più soglie, in base agli accordi sottoscritti tra il fornitore e il cliente.

A determinate condizioni così, le imprese, possono concedere a titolo di sconto prodotti alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa.

Trattamento IVA

Per quanto riguarda il trattamento IVA, il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto non concorre alla formazione della base imponibile IVA (escluso art. 15), se si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • La cessione avviene sulla base di accordi già sottoscritti originariamente nel contratto di fornitura;
  • L’aliquota IVA, applicabile al bene ceduto a titolo di abbuono o sconto, non deve eccedere quella dei beni oggetto dell’operazione principale.

Diversamente il trattamento IVA da applicare sarà quello naturale, assoggettando ad IVA con l’aliquota propria del prodotto ceduto.

ESEMPIO

Cessione di beni per € 5.000 e sconto merce per € 1.000.
CASO 1 – SCONTO ASSOGGETTATO A IVA  

DAREAVERE
CREDITI VS/CLIENTI5.100,00
MERCI C/VENDITA5.000,00
SCONTI C/VENDITA1.000,00
IVA DEBITO1.100,00
6.100,006.100,00


CASO 2 – SCONTO NON ASSOGGETTATO A IVA  

DAREAVERE
CREDITI VS/CLIENTI4.880,00
MERCI C/VENDITA5.000,00
SCONTI C/VENDITA1.000,00
IVA DEBITO880,00
5.880,005.880,00


Nel primo caso avremo il calcolo dell’IVA sul totale della cessione, non ricorrendo i requisiti sopra indicati:
5.000 x 22%= 1.100, e quindi un totale crediti verso clienti per 5.100 (5.000 merce + 1.100 Iva – 1.000 sconto).

Nel secondo caso invece, ricorrendo i requisiti, l’IVA verrà calcolata unicamente sulla cessione non soggetta a sconto e quindi:
4.000 x 22%= 880, e quindi un totale crediti verso clienti per 4.880 (5.000 merce + 880 Iva – 1.000 sconto).

Fatturazione

Nel caso di sconto merce va indicato, nella fattura destinata al cliente, il valore normale del bene oggetto di cessione gratuita a titolo di sconto.

Cessione gratuita di omaggi

A differenza degli sconti merce, la cessione di omaggi, è una attività volta a promuovere l’immagine della impresa.

La cessione di beni in omaggio può riguardare beni che non rientrano nell’attività dell’impresa, beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa come anche omaggi ai dipendenti.

Si analizza per completezza sia la fase di acquisto di omaggi, sia la successiva cessione a titolo gratuito.

Trattamento IVA

 Beni che non rientrano nell’attività d’impresa

ACQUISTO
In fase di acquisto è possibile detrarre l’IVA nel solo caso in cui il valore unitario degli stessi non ecceda € 50,00; per gli acquisti il cui valore unitario ecceda € 50,00, l’IVA è invece indetraibile.

CESSIONE
La cessione di questa tipologia di omaggi è esclusa IVA ai sensi dell’articolo 2 comma 2 numero 4 del DPR 633/1972.

BENI ALLA CUI PRODUZIONE O AL CUI SCAMBIO È DIRETTA L’ATTIVITÀ D’IMPRESA
ACQUISTO

L’acquisto effettuato a monte è da considerarsi detraibile ai fini IVA.

CESSIONE
L’operazione è soggetta ad IVA.

Omaggi ai dipendenti

  • Beni che non rientrano nell’attività dell’impresa
    ACQUISTO
    In fase di acquisto l’IVA risulta indetraibile.
    CESSIONE
    L’operazione è esclusa IVA ai sensi dell’articolo 2 comma 2 numero 4 del DPR 633/1972.
  • Beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa
    ACQUISTO
    L’IVA in fase di acquisto degli stessi è da considerarsi detraibile.
    CESSIONE
    L’operazione è soggetta ad IVA.

Fatturazione

Nel caso specifico di omaggi di beni soggetti ad IVA, per i quali si decida di non addebitare la stessa mediante meccanismo di rivalsa si può alternativamente:

  • Emettere autofattura ogniqualvolta si effettui una cessione oppure autofattura cumulativa a fine mese con il totale delle cessioni di omaggi effettuate, distinte per ciascuna aliquota e con indicazione del valore normale dei beni;
  • Annotare le cessioni nel registro omaggi.

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