Tassazione in Australia
Tassazione in Australia

Qual è il sistema fiscale utilizzato in Australia? In questo contributo andremo ad analizzare le modalità di applicazione delle imposte sui redditi nel continente australiano che presenta diverse particolarità vista la coesistenza di regimi di tassazione federale affiancati a normative locali. Il governo federale gestisce le seguenti imposte: imposte sui redditi; tassazione indiretta su vendite di beni e prestazioni di servizi; dazi all’importazione; imposte di fabbricazione. I singoli Stati hanno invece autorità impositiva relativamente alle seguenti imposte: imposta sulle retribuzioni; tassazione sui terreni e immobili; imposta di bollo; altre imposte indirette.

CAPITALECanberra
LINGUA UFFICIALEInglese
MONETADollaro australiano
FORMA ISTITUZIONALEMonarchia costituzionale federale
CONVENZIONE CON ITALIASi

L’Australia è un paese dell’emisfero australe che comprende la terraferma del continente australiano, l’isola della Tasmania e numerose isole minori negli oceani Indiano e Pacifico. L’Australia è divisa in sei stati e due territori, con Canberra come capitale. La lingua ufficiale dell’Australia è l’inglese e la valuta è il dollaro australiano (AUD).

Sei colonie britanniche, che furono create alla fine del XVIII e XIX secolo, furono federate e divennero il Commonwealth of Australia nel 1901. Negli ultimi decenni, l’Australia si è trasformata in un’economia di mercato avanzata e competitiva a livello internazionale. Vantava una delle economie in più rapida crescita dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) durante gli anni ’90, un risultato dovuto in gran parte alle riforme economiche adottate negli anni ’80. Le abbondanti e diversificate risorse naturali dell’Australia attraggono alti livelli di investimenti esteri e comprendono vaste riserve di carbone, minerale di ferro, rame, oro, gas naturale, uranio e fonti di energia rinnovabile. L’Australia ha anche un vasto settore dei servizi ed è un importante esportatore di risorse naturali, energia e cibo. Detto questo andiamo ad analizzare il regime fiscale di tassazione per le società e per le persone fisiche residenti in Australia.

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Trasferirsi in Australia è considerato un sogno per la maggior parte degli italiani: un Paese che permette molte opportunità, con una qualità della vita eccellente e ricco di risorse naturali. Non a caso l’Australia rappresenta per molti un luogo dove trasferirsi per iniziare una nuova vita. Lasciare il proprio Paese di origine per cercare fortuna all’estero non è una scelta facile. Inoltre, se si sceglie come metà un Paese come l’Australia bisogna mettere in conto una serie di difficoltà da superare, prima tra tutte quella legata all’ottenimento del visto di ingresso.

Negli ultimi anni l’Australia è stata presa d’assalto da molti giovani provenienti dall’Europa ma anche da altre zone del mondo per cercare lavoro. Per questo motivo, il Governo australiano ha deciso di mettere degli stringenti criteri di selezione per l’ottenimento del visto di ingresso (maggiori informazioni al sito del Dipartimento di Immigrazione australiano). In questo articolo non troverai informazioni riguardanti il tuo trasferimento, ma cercheremo di fornirti tutte le informazioni sulle modalità di tassazione dei redditi che andrai a percepire in Australia. Questo può esserti di aiuto sia per capire se il lavoro che ti hai trovato in Australia può permetterti di sostenerti in loco, oppure per vedere se le imposte che ti hanno trattenuto sono effettivamente quelle dovute.

Vuoi trasferirti in Australia? Vuoi conoscere il sistema fiscale Australiano? In questo articolo troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Trasferirsi in Australia: il sistema fiscale

Trasferirsi in Australia e trovare lavoro comporta necessariamente la conoscenza del sistema fiscale sia per non farsi trovare impreparati che per capire quale sarà l’imposizione fiscale che sarà applicata sul compenso percepito. Anche il sistema fiscale australiano prevede l’imposizione fiscale sui soggetti ivi residenti per tutti i redditi prodotti, ed una tassazione territoriale per i soggetti non residenti.

In generale è residente chi soggiorna nel Paese ovvero colui che abbia nel Paese il proprio domicilio e non mantenga all’estero la propria dimora principale. Quindi è residente chi soggiorna in Australia in modo continuo o alternato per più della metà del periodo d’imposta, a meno che la sua dimora principale non permanga all’estero ovvero sia evidente l’intenzione di non rimanere in Australia.

In tal senso valgono principi di common law basati sul comportamento concludente dell’individuo. In ogni caso, chi intende soggiornare per meno di 6 mesi non è considerato fiscalmente residente mentre l’intenzione espressa a trattenersi per un periodo superiore ai due anni origina la fattispecie di residenza fiscale fin dall’inizio.

Il periodo di imposta in Australia

Il periodo di imposta, in Australia, inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo. I soggetti residenti sono assoggettati a tassazione su tutti i redditi percepiti di fonte interna ed estera secondo aliquote progressive in base a scaglioni di reddito mentre i non residenti sono assoggettati a una ritenuta di imposta a titolo definitivo in misura del 30%. Questo, salvo le minori aliquote stabilite nelle varie Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni siglate dall’Australia con gli altri Paesi. Tra cui si segnala la convenzione siglata con l’Italia.

Come si individua la residenza fiscale personale in Australia?

Secondo le regole attuali, le persone sono residenti in Australia se risiedono in Australia, e questo include quanto segue:

  • Individui il cui domicilio è in Australia, a meno che non abbiano un luogo di dimora permanente al di fuori dell’Australia.
  • Individui che sono stati effettivamente in Australia per più della metà dell’anno di reddito (cioè almeno 183 giorni nell’anno di reddito), a meno che il luogo di dimora abituale dell’individuo non sia al di fuori dell’Australia e l’individuo non intenda risiedere in Australia.
  • Se l’individuo è un “lavoratore idoneo” ai fini della legislazione relativa ai diritti alla pensione dei dipendenti pubblici federali.

Le persone che iniziano un contratto di lavoro in Australia possono essere considerate residenti se rimangono nel paese per più di sei mesi. La cittadinanza e la nazionalità non determinano la responsabilità per l’imposta sul reddito australiana.

Un residente temporaneo ai fini fiscali è, in linea di massima, una persona fisica che:

  • Possiede un visto temporaneo concesso ai sensi del Migration Act 1958
  • Non è residente in Australia ai sensi del Social Security Act 1991, e
  • Non ha un coniuge australiano come definito nel Social Security Act 1991.

Un residente temporaneo sarà esente dall’imposta australiana sul reddito di origine straniera, mentre un residente in Australia è soggetto all’imposta sul reddito mondiale.

Gli accordi fiscali dell’Australia con alcuni altri paesi contengono regole speciali per determinare la giurisdizione in cui tassare determinati tipi di reddito. La maggior parte dei trattati contiene regole “tie-breaker” che cercano di superare le situazioni in cui un individuo è trattato come residente sia in Australia che nell’altro paese trattato fiscale. La determinazione dello status di residente ai sensi di queste regole di spareggio prevale sul funzionamento delle regole di status di residente generale di cui sopra.

Il governo australiano ha annunciato nel suo bilancio federale 2021/22 che sostituirà e modernizzerà le norme fiscali per determinare la residenza fiscale individuale. In base a questa proposta, ci sarà un nuovo test primario di residenza in cui un individuo diventerebbe un residente fiscale australiano se è fisicamente presente in Australia per 183 giorni o più in qualsiasi anno fiscale. Se un individuo non soddisfa questo test primario, si applicano i test secondari. Questi test secondari stabilirebbero criteri oggettivi, ad esempio se un individuo ha il diritto di risiedere permanentemente in Australia, se ha un alloggio australiano, una famiglia situata in Australia o collegamenti economici australiani. Si propone che le nuove regole australiane sulla residenza fiscale individuale si applichino a partire dal 1° luglio successivo all’entrata in vigore della legislazione di abilitazione, ovvero non prima del 1° luglio 2022.

Trasferirsi in Australia: tassazione dei redditi

In Australia vengono tassati i redditi prodotti su base mondiale da un soggetto ivi fiscalmente residente in base al worldwide income principle. Al contrario, un soggetto non residente, viene tassato sui soli redditi prodotti in Australia.

Il reddito imponibile viene determinato detraendo dall’ammontare lordo le diverse deduzioni concesse per legge. L’ammontare lordo viene calcolato come sommatoria delle diverse categorie reddituali indicate nella normativa fiscale federale, quindi:

  • Redditi da lavoro;
  • Redditi d’impresa;
  • Capital gain;
  • Dividendi;
  • Rendite e canoni;
  • Interessi.

Le deduzioni competono in generale in merito alle spese sostenute nel conseguimento di reddito imponibile e vanno ad aggiungersi alle detrazioni concesse ex lege.

Redditi da lavoro

Sono inclusi nella categoria dei redditi da lavoro, oltre alle somme corrisposte direttamente per lo svolgimento dell’attività lavorativa, quanto percepito al termine del periodo lavorativo dal datore e/o da fondi pensionistici, così come i compensi percepiti da membri degli organi amministrativi delle società. I fringe benefit invece sono tassati in capo al datore di lavoro e non vengono quindi considerati nell’imponibile del lavoratore. I redditi da lavoro sono imponibili in base al criterio di cassa.

In particolare, la quasi totalità dei lavoratori dipendenti sono soggetti a un specifico regime fiscale denominato “PAYG” (Pay-As-You-Go), secondo cui il datore versa per conto del lavoratore gli acconti d’imposta sul reddito calcolati sulla base di coefficienti indicati dall’Amministrazione finanziaria australiana.

Redditi da pensione

Particolarmente interessante, in questo senso, è il regime fiscale di tassazione dei redditi da pensione di fonte estera. Tali redditi sono soggetti al normale regime di tassazione per i redditi delle persone fisiche in Australia. Tuttavia, mancando una specifica disciplina a riguardo i pensionati italiani (sia privati che ex INPDAP) hanno la possibilità di chiedere la detassazione della pensione italiana per essere assoggettati alla sola tassazione australiana.

Redditi di impresa e professionali

La normativa fiscale australiana considera tali oltre agli introiti percepiti nel corso dell’attività di impresa, anche i compensi ottenuti nello svolgimento di libere professioni, cosi come i compensi percepiti da artisti e sportivi, laddove non inquadrati in un rapporto di lavoro subordinato.

Costi e spese sono considerati deducibili se sostenuti direttamente nella produzione di reddito imponibile.

Redditi da capital gain

In Australia vige un sistema di imputazione che evita la doppia imposizione sui redditi societari concedendo in capo all’azionista persona fisica percettore di dividendi un credito d’imposta su quanto pagato dalla società quale corporate tax.

Il credito è a valere sul debito d’imposta complessivo a carico del percettore, e se eccedente il suo debito tributario, la differenza verrà rimborsata alla società annullando del tutto la doppia imposizione che altrimenti ne deriverebbe.

Redditi da dividendi

Sui dividendi pagati da una società residente non è prevista l’applicazione di ritenute alla fonte nel caso questi ultimi siano relativi a redditi assoggettati ad ordinaria corporate tax alla fonte. In caso contrario, invece, è prevista l’applicazione di una ritenuta ordinaria del 30%.

Redditi da rendite, canoni e interessi

Tali redditi subiscono una ritenuta alla fonte nella misura del 10%. Tuttavia sono previste alcune fattispecie esenti. I redditi maturati da ogni soggetto residente nel corso del periodo d’imposta vengono dichiarati dallo stesso contribuente.

La liquidazione di quanto dovuto avviene attraverso il pagamento di acconti calcolati sulla base della precedente dichiarazione, utilizzando il sistema PAYG (“Pay as You Go”). Questo sistema è valido sia per coloro che come unici redditi abbiano quelli di lavoro dipendente (in tal caso i versamenti sono fatti mensilmente dal datore), che per coloro che svolgano attività d’impresa (individualmente o tramite soggetti fiscalmente trasparenti) o di lavoro autonomo.

Redditi delle persone giuridiche

Trasferirsi in Australia, naturalmente è possibile anche gli enti societari, spostando la propria sede legale. Sono tassati in Australia i redditi di fonte mondiale prodotti da società ivi residenti. Le società non residenti invece sono assoggettate ad imposizione solo sui redditi prodotti sul territorio tramite stabile organizzazione. In linea generale una società è residente se costituita in Australia. Tuttavia, sono considerate residenti fiscalmente in Australia anche le società, che sebbene costituite all’estero, svolgano in Australia la propria attività di impresa. In tal senso essenziale risulta il luogo in cui vengono assunte le decisioni prese dagli amministratori. Inoltre, la normativa fiscale australiana include nel novero dei soggetti residenti le società estere che agiscono in Australia e la cui maggioranza di capitale sia detenuta da soggetti ivi residenti.

Le società residenti in Australia sono soggette all’imposta australiana sul reddito sul reddito mondiale. In genere, le società non residenti sono soggette all’imposta sul reddito australiana solo sul reddito di origine australiana. Tuttavia, se una società è residente in un paese con cui l’Australia ha concluso un accordo sulla doppia imposizione (DTA), il diritto dell’Australia di tassare gli utili aziendali è generalmente limitato agli utili attribuibili a una stabile organizzazione (PE) in Australia.

Tutte le società sono soggette a un’aliquota fiscale federale del 30% sul reddito imponibile, ad eccezione delle società c.d. “piccole o medie imprese“, che sono soggette a un’aliquota fiscale ridotta del 25% per l’anno di reddito 2021/22. L’aliquota ridotta si applica solo a quelle società che, insieme a determinati soggetti “collegati“, scendono al di sotto della soglia di fatturato aggregato di 50 milioni di AUD. La normativa fiscale prevede, inoltre, che un’azienda non possa beneficiare dell’aliquota ridotta a meno che i c.d. “passive income” specificamente definiti (inclusi, tra l’altro, interessi, affitti e plusvalenze nette) che percepisce non rappresentino più dell’80% del suo reddito totale imponibile per l’anno. 

Residenza fiscale delle società

Una società è residente in Australia ai fini dell’imposta sul reddito se è costituita in Australia o, se non è costituita in Australia, se svolge attività in Australia e:

  • La sua direzione e controllo centrale sono in Australia (test CM&C) o
  • Il suo potere di voto è controllato da azionisti residenti in Australia.

Le recenti linee guida dell’Australian Taxation Office (ATO) hanno indicato che se una società costituita all’estero svolge un’attività e ha la gestione e il controllo centrali in Australia, svolgerà attività in Australia come ente residente ai fini deel test di residenza CM&C. Questo anche se nessuna quota delle effettive operazioni di economiche o di investimento dell’azienda abbiano luogo in Australia. Tuttavia, il governo ha proposto emendamenti alla legislazione esistente per chiarire la posizione in modo che una società costituita all’estero sarà trattata come residente fiscale australiana solo se ha un “collegamento economico significativo con l’Australia“. Questo test sarà soddisfatto laddove le attività commerciali principali dell’azienda sono intraprese in Australia e la sua gestione e controllo centrale è in Australia. 

Definizione di stabile organizzazione (PE)

Il concetto di stabile organizzazione è stabilito sia nel diritto nazionale che in varie DTA concluse con l’Australia. Laddove una società sia residente in un paese con cui l’Australia ha una DTA, è importante tenere conto della definizione di stabile organizzazione ivi contenuta poiché questa si applicherà generalmente in via prioritaria al diritto nazionale. In linea di massima, secondo il diritto nazionale australiano, una stabile organizzazione è un luogo in cui o attraverso il quale una persona svolge qualsiasi attività commerciale e include:

  • Un luogo in cui la persona esercita la propria attività tramite un agente (tranne quando l’agente non ha, o non esercita abitualmente, un’autorità generale per negoziare e concludere contratti per conto della persona).
  • Un luogo in cui la persona ha, utilizza o installa attrezzature sostanziali o macchinari sostanziali.
  • Un luogo in cui la persona è impegnata in un contratto di costruzione.
  • Se la persona è impegnata nella vendita di beni fabbricati, assemblati, lavorati, imballati o distribuiti da un’altra persona per, o su o per conto di, la prima persona e una di queste persone partecipa alla gestione, al controllo o al capitale dell’altra persona o di un’altra persona partecipa alla gestione, al controllo o al capitale di entrambe le persone, il luogo in cui le merci sono fabbricate, assemblate, lavorate, imballate o distribuite.

La maggior parte delle DTA contiene una definizione di stabile organizzazione simile, anche se non identica, alla definizione del diritto nazionale.

I dividendi e la corporate tax

Inoltre, con particolare riferimento ai dividendi, si fa rilevare che i dividendi pagati tra società residenti sono tassati in capo al percipiente, che risulta poi titolare di un credito d’imposta pari all’ammontare di corporate tax pagata a monte, rendendo di fatto esente l’imposizione sul dividendo in ambito intercompany.

Infine, una società non residente è assoggettata a corporate tax, nella sua misura ordinaria, per i redditi d’impresa prodotti in Australia tramite una propria stabile organizzazione. Il sistema australiano non prevede quindi una branch profit tax separata. I profitti rimessi dalla stabile organizzazione alla propria casa madre non sono soggetti alle ordinarie ritenute sui dividendi.

Nel caso in cui le società non residenti operino, a prescindere da una loro presenza, tramite subsidiary o branch, (“buy and sell operation“), la normativa fiscale australiana prevede singole imposizioni sulla base dell’asset oggetto di transazione.

Imposta su beni e servizi (GST) in Australia

Il governo federale riscuote la GST a un’aliquota del 10% e distribuisce le entrate ai governi statali. La GST è un’imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata a ogni livello della catena di produzione e commercializzazione e si applica alla maggior parte dei beni e servizi, con i fornitori registrati che ottengono crediti per la GST sugli input acquisiti per effettuare forniture tassabili.

Cibo, con alcune significative eccezioni; esportazioni; la maggior parte delle forniture sanitarie, mediche ed educative; e alcune altre forniture sono “esenti da GST” (l’equivalente di “aliquota zero” in altre giurisdizioni IVA) e quindi non soggette a GST. Un fornitore registrato di una fornitura esente da GST può recuperare i relativi crediti d’imposta a monte, sebbene la fornitura non sia tassabile.

Gli affitti residenziali, la seconda o successiva fornitura di locali residenziali, la maggior parte delle forniture finanziarie e alcune altre forniture sono “imposte a monte” (“esente” in altre giurisdizioni IVA) e non sono soggette a GST. Tuttavia, il fornitore non può recuperare i relativi crediti d’imposta a monte, ad eccezione del fatto che i fornitori finanziari possono ottenere un credito d’imposta a monte ridotto del 75% della GST sull’acquisizione di determinati servizi.

L’assicurazione sanitaria è esente da GST. L’assicurazione sulla vita è tassata. L’assicurazione generale è tassata. Le spese di inversione possono essere applicate ai servizi o ai diritti forniti dall’estero, in cui il destinatario è registrato o deve essere registrato e utilizza la fornitura esclusivamente o in parte per una fornitura non accreditabile.

La GST è applicabile alle forniture transfrontaliere di prodotti e servizi digitali importati da consumatori australiani. Questa misura garantisce che i prodotti digitali e altri servizi importati forniti ai consumatori australiani da entità straniere siano soggetti alla GST. I fornitori non residenti sono tenuti a registrare, riscuotere e versare la GST sui prodotti e servizi digitali che forniscono ai consumatori australiani.

Il modo in cui le regole GST australiane si applicano a tutte le forniture transfrontaliere che coinvolgono entità non residenti operano per garantire che le imprese non residenti non debbano impegnarsi inutilmente nel sistema GST australiano. Ciò include l’estinzione della responsabilità della GST per determinate forniture tra non residenti e l’estensione delle regole di esenzione dalla GST a determinate forniture effettuate a non residenti.

Non esiste una doppia imposizione delle valute digitali garantendo che le forniture di valuta digitale ricevano un trattamento GST equivalente alle forniture di denaro.

La GST è pagabile su determinate forniture di beni di basso valore (valutati a 1.000 AUD o meno) acquistati dai consumatori e importati in Australia.

Trasferirsi in Australia: la dichiarazione dei redditi

I contribuenti residenti il cui reddito imponibile è superiore a 18.200 AUD sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.

Gli stranieri residenti devono presentare la dichiarazione dei redditi soltanto se il reddito o il guadagno è di fonte interna. La dichiarazione deve essere presentata entro il 31 ottobre mentre sono previsti termini più estesi per altre categorie di contribuenti. Se decidete di affidarvi ad un Tax agent del luogo potreste presentare la dichiarazione anche dopo il 31 ottobre.

Il modo più semplice per compilare la dichiarazione è utilizzare un software, MyTax, disponibile sul sito dell’Australian Taxation Office (ATO). Possono utilizzare il software soltanto le persone fisiche e gli imprenditori individuali. In alternativa è sempre possibile compilare il modulo dichiarativo in cartaceo ed inviarlo all’Australian Taxation Office. L’Agenzia fiscale australiana è piuttosto celere nel processare le dichiarazioni dei redditi. Pensate che le dichiarazioni presentate online sono sottoposte a controllo in soli 12 giorni (50 giorni per le dichiarazioni cartacee). Superati i controlli potrete vedervi bonificare direttamente sul vostro conto corrente gli importi a credito spettanti, oppure dovrete versare le imposte dovute.

Per poter presentare la dichiarazione dei redditi dovrete avere con voi il Payment Summary che il vostro datore di lavoro australiano è obbligato a rilasciarvi ogni anno. In questo documento troverete indicato il reddito lordo percepito, le imposte trattenute e versate per vostro conto e il Tax File Number, ovvero il vostro codice fiscale australiano.

Di seguito una tabella con le imposte dovute in Australia per ogni scaglione di reddito da lavoro percepito.

Tabella: le imposte dovute in Australia per scaglioni di reddito

REDDITO IMPONIBILE (AUD)IMPOSTA FISSAIMPOSTA SUL REDDITO ECCEDENTE (%)
0 – 18.2000
18.200 – 45.00019% sul reddito superiore a 18.200
45.000 – 120.0005.09232,5% sul reddito superiore a 45.000
120.000 – 180.00029.46737% sul reddito superiore a 120.000
180.000 – oltre51.66745% sul reddito superiore a 180.000

Nota: questa tabella non include il prelievo Medicare di un ulteriore 2% del reddito imponibile, che si applica alla maggior parte dei residenti. Ad alcuni contribuenti con reddito più elevato non coperti dall’assicurazione sanitaria per la copertura ospedaliera dei pazienti privati ​​si applica un supplemento di prelievo Medicare compreso tra l’1% e l’1,5%. Tariffe speciali si applicano al reddito non guadagnato dei bambini di età inferiore ai 18 anni alla fine dell’anno in cui tale reddito è superiore a 416 AUD.

Inoltre, la tabella sopra non include le compensazioni fiscali, tra cui la compensazione dell’imposta sul reddito basso (massimo 700 AUD per coloro che guadagnano fino a 37.500 AUD) e la compensazione dell’imposta sul reddito basso e medio (massimo 1.080 AUD) che può essere applicata per ridurre l’imposta complessiva dovuta per coloro con reddito imponibile inferiore a AUD 126.000 (si noti che la compensazione dell’imposta sul reddito basso e medio è stata estesa per continuare ad applicarsi all’anno di reddito 2021/22). 

Aliquota di tassazione soggetti non residenti in Australia

REDDITO IMPONIBILE (AUD)IMPOSTAIMPOSTA SUL REDDITO ECCEDENTE (%)
0 – 120.00032,5%
120.000 – 180.00039.00037%
180.000 – oltre61.20045%

Nota: i non residenti non sono tenuti a pagare la tassa Medicare in Australia. Quanto sopra non tiene conto di eventuali detrazioni fiscali applicabili.

Esiste una soglia esentasse in Australia?

Si. La soglia esentasse in Australia è $ 18,200 e per avere diritto a questa è necessario essere considerato residente ai fini fiscali. Il significato di questo in poche parole è che spendendo più di 183 giorni in Australia sarai in grado di guadagnare $ 18.200 senza pagare imposte.

Quando posso fare domanda per il mio rimborso delle imposte?

Per richiedere il rimborso tasse è necessario presentare una dichiarazione dei redditi. È possibile presentare la dichiarazione dei redditi sia alla fine dell’anno fiscale sia quando si lascia l’Australia in modo permanente e non si intende lavorare ancora per l’anno fiscale in corso. Quest’ultimo è indicato come valutazione anticipata e questo significa che i titolari di visti temporanei che si stanno dirigendo a casa o addirittura continuano a viaggiare verso una nuova destinazione e sono in partenza dall’Australia prima del 30 giugno possono presentare richiesta per il loro rimborso anticipato. Questo processo avviene tramite un’applicazione cartacea che richiede 6-8 settimane per essere elaborata.

Le dichiarazioni fiscali di fine anno sono elettroniche e richiedono 10-12 giorni lavorativi per essere

Principali trattati stipulati con l’Italia

  • Convenzione firmata a Camberra il 14 dicembre 1982 è stata ratificata con legge n. 292 del 27 maggio 1985, ed è entrata in vigore dal 5 novembre 1985. L’accordo per lo scambio di informazioni è stato firmato a Canberra il 4 dicembre 1986.
  • L’accordo per effettuare verifiche fiscali simultanee è stato invece firmato a Roma il 6 giugno 2002.

Trasferirsi in Australia: conclusioni

In questo articolo ho cercato di riepilogarti quali sono le principali variabili fiscali che devi tenere in considerazione se hai deciso di trasferirti in Australia.

Se stai leggendo questo articolo e stai programmando il tuo viaggio in Australia o sei recentemente arrivato vale la pena pianificare di rimanere in Australia per almeno 183 giorni (o più) perché questo ti permetterà, insieme ad altri criteri, di beneficiare di un rimborso dell’imposta sul reddito e aumentare il tuo budget di viaggio per visitare ancora di più di questo grande paese. In generale se hai bisogno di un consulente esperto che possa indicarti i tuoi obblighi fiscali lato italia del tuo trasferimento in Australia contattami.

Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

11 COMMENTI

  1. sono un pensionato italiano ex dipendente del pubblico impiego, percepisco annualmente un reddito lordo di euro 36.000,00 (trentaseimila), se mi trasferisco in Australia, che tassa pagherei sulla mia pensione italiana, naturalmente chiedendo le agevolazioni fiscali all’INPS ex INPDAP.
    GRAZIE

  2. Mio figlio cittadino italiano má residente in Spagna regolarmente iscritto all aire Attualmente sta lavorando in Australía . Come si deve comportar con la dichiarazioni dei redditi ?

  3. Salve Riccardo, suo figlio dovrà sicuramente cambiare l’iscrizione estera AIRE. Per la dichiarazione dei redditi bisogna capire dove è la residenza fiscale di suo figlio. Il punto di partenza è quello.

  4. Mio figlio cittadino italiano è residente in Australia ed iscritto all’Aire. E’ dipendente di una società finlandese che ha una sede in Australia dove lui lavora. La società lo dovrebbe temporaneamente trasferire in Europa dove lavorerebbe per una società italiana. Come si deve regolare per le questioni fiscali, residenza e quant’altro e soprattutto dovendo poi fra qualche anno ritornare in Australia?
    Grazie

  5. Buongiorno, ad agosto partirò per un anno con il working holiday visa (rientrando così a pieno nel periodo di imposta australiano).
    Non mi è chiaro se le tasse dovrò pagarle solo in Australia (con la possibilità di chiedere il tax refund) o anche in Italia.
    Grazie mille

  6. buongiorno,

    che tipo di agevolazioni fiscali ci sono per i lavoratori o pensionati disabili (la mia è dell’80% di disabilità) in australia? come funziona, nel caso si voglia trasferire . conosco la parte che riguarda residenza per investimento minimo di 500 mila dollari, che non è di mio interesse….
    non è necessario specificare la tipologia e l’ampiezza delle agevolazioni, mi basta sapere se c’è.

    grazie

  7. Buongiorno, sono pensionato con reddito di euro 45.000 annui, attualmente sono residente alle isole Canarie con tassazione locale. Quanto pagherei in Australia prendendo la residenza? Sono iscritto all’Aire.
    Grazie mille

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