Sanzioni fatturazione elettronica. Le regole da considerare e gli importi dovuti in caso di fattura omessa, errata o tardiva. Il Codice tributo da indicare nel modello F24.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 129 del 14 maggio 2020 ha chiarito che non è possibile spostare in avanti il termine di 12 giorni in caso di fattura immediata, anche se la scadenza ricorre in un giorno festivo.

La normativa vigente prevede sanzioni pesanti per le fatture elettroniche inviate in ritardo, con errori, scartate dal Sistema di interscambio oppure omesse.

Vediamo quali sono gli importi e le possibilità di ravvedimento operoso delle sanzioni previste in caso di tardivo o errato invio della fattura elettronica nel 2020, oltre che sui principali codice errori previsti dall’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni fatturazione elettronica 2020: gli importi da pagare

Il ritardo, l’omissione o gli errori nell’invio della fattura elettronica può comportare gravi conseguenze per il contribuente, soprattutto in termini di sanzioni.

ViolazioneSanzioni amministrative
Violazione registrazione o fatturazione senza conseguenze sul calcolo dell’IVADa 250 euro a 2.000 euro
Fatturazione elettronica o registrazione omessa, tardiva o errataDal 90% al 180% dell’imposta, con importo minimo di 500 euro
Violazione fatturazione elettronica e o registrazione importi esenti, non imponibili, non soggetti ad IVA o reverse chargeDal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro;
Se non ci sono conseguenze sul calcolo dell’IVA o delle imposte sui redditi le sanzioni sono compresa da un minimo di 250 ad un massimo di 2.000 euro
Violazioni solo formali/

In caso di più violazioni di obblighi legati alla fatturazione elettronica o alla registrazione le sanzioni si applicano una sola volta, sulla base del principio del cumulo giuridico.

Sanzioni fatturazione elettronica per il periodo transitorio

Periodicità liquidazione IVAData fatturaSanzioni
TrimestraleUguale o inferiore al 30 giugno 2019– Nessuna sanzione se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo cui la fattura si riferisce;
– 20% delle sanzioni previste in via ordinaria se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
MensileUguale o inferiore al 30 settembre 2019– Nessuna sanzione se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo cui la fattura si riferisce;
– 20% delle sanzioni previste in via ordinaria se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

contribuenti IVA (mensili) potevano beneficiare della riduzione delle sanzioni fino alla liquidazione IVA scaduta lo scorso 16 ottobre 2019, ovvero per tutte le fatture con IVA a debito emesse fino alla data dello scorso 30 settembre.

I contribuenti IVA (trimestrali), il periodo transitorio è terminato il 20 agosto 2019.

Ravvedimento operoso

Le sanzioni da pagare in caso di omessa, errata o tardiva fatturazione elettronica possono essere ridotte tramite ravvedimento operoso, ovvero, le sanzioni sono ridotte di:

  • 1/9, entro 90 giorni dall’effettuazione dell’omissione o dell’errore;
  • 1/8, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/7, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/6, oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione.

Sanzioni fatturazione elettronica e l’emissione della fattura

Il regime sanzionatorio deve essere valutato sulla base del momento in cui è obbligatoria l’emissione della fattura elettronica:

  • In caso della fattura immediata l’invio della fattura elettronica al Sistema di Interscambio è possibile entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, ovvero dalla data del documento;
  • In caso di fattura differita l’emissione e l’invio telematico della fattura elettronica deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Sanzioni fatturazione elettronica: Codice tributo modello F24

In caso di omissioni, errori o ritardi nella fatturazione elettronica occorre ravvedersi mediante il pagamento delle sanzioni.

Il pagamento delle sanzioni deve essere eseguito tramite modello F24, compilando la sezione erario ed utilizzando il codice tributo 8911.

Fattura immediata e sanzioni: il termine dei 12 giorni è valido anche in caso di festivo

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta all’Interpello n. 129 del 14 maggio 2020, ha chiarito che la trasmissione della fattura immediata oltre la scadenza dei 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, anche se cade in un giorno festivo, è punibile con le sanzioni previste dalla legge.

In quanto non è possibile applicare la norma secondo la quale gli adempimenti, anche se solo telematici, che scadono in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo.

La regola, infatti, riguarda gli adempimenti che il contribuente deve assolvere nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.

L’Agenzia delle Entrate ha così chiarito che, in caso della fattura occorre tutelare la controparte contrattuale, a cui è destinato il documento, e garantire la possibilità di esercitare alcuni diritti fiscalmente riconosciuti.

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