Convenzione Italia-Cina contro le doppie imposizioni: cosa cambia dal 2026 per le imprese

HomeFiscalità InternazionaleConvenzione Italia-Cina contro le doppie imposizioni: cosa cambia dal 2026 per le imprese

Il trattato fiscale sino-italiano firmato nel 2019 ed efficace dal 1° gennaio 2026 ridisegna la tassazione di dividendi, interessi e royalties per le società italiane operative in Cina: ecco le condizioni, i requisiti e i rischi da gestire.

La convenzione doppia imposizione Italia Cina 2026 è l'accordo bilaterale ratificato con L. 182/2024 (GU n. 283 del 3 dicembre 2024) che sostituisce il trattato del 1986. In vigore dal 1° gennaio 2026, introduce aliquote differenziate su dividendi, interessi e royalties, una nuova soglia per la stabile organizzazione da cantiere e una clausola antiabuso ispirata al Modello OCSE 2017.

Confronto tra la Convenzione 1986 e la nuova Convenzione in vigore dal 1° gennaio 2026.

Tutti Dividendi Interessi Royalties Stabile Org. Capital Gain

Categoria 1986 Dal 2026 Condizioni

Dividendi (Qualificati) Convenzione 198610%

Nuova 2026 5% RISPARMIO 50%

Condizioni Partecipazione ≥25% per almeno 365 giorni.

Interessi (Enti Pubblici) Convenzione 198610%

Nuova 2026 0% ESENZIONE

Condizioni Governo, Banche Centrali, CDP, SACE, SIMEST.

S.O. Cantiere Convenzione 19866 mesi

Nuova 2026 12 mesi FAVOREVOLE

Condizioni Soglia temporale raddoppiata per evitare la tassazione in Cina.

Capital Gain (Società Operative) Convenzione 1986Tassazione Cina

Nuova 2026 Esclusiva Italia NUOVO

Condizioni Se l'attivo non è prevalentemente immobiliare (<50%).

Fonte: Legge 182/2024 (GU 03/12/2024). Efficacia: 1° gennaio 2026. Analisi a scopo informativo. Consultare un professionista per casi specifici.

Dal 1986 al 2026: perché cambia il quadro fiscale bilaterale L'accordo bilaterale tra Italia e Repubblica Popolare Cinese per eliminare le doppie imposizioni sui redditi è stato aggiornato per la prima volta in quarant'anni. Il trattato precedente, firmato a Pechino il 31 ottobre 1986, era rimasto in vigore per tutto il periodo di crescita esponenziale degli investimenti diretti italiani in Cina, accumulando un progressivo disallineamento rispetto agli standard internazionali nel frattempo elaborati dall'OCSE. Il nuovo Accordo, sottoscritto a Roma il 23 marzo 2019, è stato recepito nell'ordinamento italiano con la Legge 18 novembre 2024, n. 182, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 2024. Le sue disposizioni sono efficaci dal 1° gennaio 2026: con riferimento alle ritenute alla fonte, si applicano alle somme erogate a partire da tale data; con riferimento alle altre imposte sui redditi, ai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2026. Il ritardo tra la firma (2019) e l'entrata in vigore (2026) non è insolito per i trattati bilaterali, che richiedono il completamento delle procedure di ratifica interne in entrambi gli Stati contraenti. In Italia, il iter parlamentare si è...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Addizionali IRPEF su pensione pubblica italiana: si applicano anche ai non residenti

Il prelievo INPS per tributi locali su pensione di fonte italiana non si ferma alla residenza estera: la Risposta...

Acquisto società estera: rischi esterovestizione e accertamento

Chi acquista una società estera preesistente non eredita solo asset e contratti: eredita anche il profilo di rischio fiscale....

Paesi a tassazione territoriale nel 2026: confronto tra Panama, Costa Rica, Georgia e Paraguay

Quattro giurisdizioni che non tassano i redditi di fonte estera: meccanismi fiscali, requisiti di residenza e rischi concreti per...

Esimente CFC: attività economica effettiva, criteri di sostanza e documentazione da predisporre

La disapplicazione della disciplina sulle imprese estere controllate dipende dalla capacità del socio residente di dimostrare una struttura con...

Aprire una società a Hong Kong: regime fiscale, vantaggi e rischi per l’imprenditore italiano

Il sistema fiscale territoriale della Regione Amministrativa Speciale azzera le imposte sui profitti esteri, ma per un residente italiano,...

Ravvedimento operoso quadro RW: sanzioni, calcolo e procedura aggiornati

La regolarizzazione delle attività estere non dichiarate segue regole diverse a seconda del tipo di violazione, del Paese di...