Nomina degli Amministratori nelle SPA

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Nelle SPA, se lo statuto non dispone diversamente, trova applicazione il modello tradizionale ove la funzione amministrativa è esercitata dall’Amministratore o dal Consiglio di Amministrazione. Vediamo, di seguito la disciplina che riguarda la nomina degli amministratori e la loro sostituzione (cooptazione) nel modello tradizionale.

Una delle caratteristiche delle Società per Azioni (SPA) possono optare tra tre diverse forme di amministrazione:

  • Il modello tradizionale;
  • Il sistema monistico;
  • Oppure, il sistema dualistico.

Qualora nulla sia previsto nello statuto si applica il modello tradizionale di amministrazione. In questo modello di corporate governance la funzione amministrativa è esercitata dagli Amministratori.

In questo articolo andrò ad approfondire le modalità di nomina degli amministratori e la loro sostituzione nel modello tradizionale di governance.

Cominciamo!

Nomina degli amministratori nelle SPA
Nomina degli amministratori nelle SPA

PROCEDURA DI NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI NELLE SPA

I primi amministratori dalla nascita della società devono essere nominati nell’atto costitutivo.

Successivamente, gli amministratori sono nominati dall’assemblea ordinaria. Aspetto importante da sottolineare è che competenza dell’assemblea ordinaria è inderogabile, salvo alcuni casi particolari previsti e codificati nel codice civile.

Sostanzialmente le deroghe alla nomina assembleare degli amministratori sono le seguenti:

  • Come detto, i primi amministratori, sono nominati nell’atto costitutivo;
  • Lo statuto può riservare la nomina di un componente indipendente del CDA ai possessori degli strumenti finanziari;
  • La legge o lo statuto può riservare allo Stato o a enti pubblici la nomina di uno o più amministratori con gli stessi diritti ed obblighi degli altri. Questi amministratori possono essere revocati solo da chi li ha nominati;
  • Gli stessi amministratori provvedono alla nomina dei componenti del CDA venuti a mancare durante l’esercizio con deliberazione approvata dal collegio sindacale (cooptazione). Questo, purché la maggioranza sia rappresentata da amministratori nominati dall’assemblea.

LA COOPTAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI NELLE SPA

Qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più amministratori gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sindacale. Questo, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall’assemblea.

Questa disciplina, definita cooptazione degli amministratori è contenuta nell’articolo 2386 del codice civile.

Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea. La ratifica da parte dell’assemblea comporta la permanenza in carica degli stessi fino alla scadenza di quelli in carica all’atto della loro nomina.

Ai fini dell’applicazione della disciplina della cooptazione degli amministratori è necessario fare riferimento alle disposizioni statutarie. Disposizioni che possono prevedere, ad esempio il criterio del “simul stabunt simul cadent“, ove alla cessazione di taluni amministratori cessa l’intero consiglio.

In questa fattispecie gli amministratori non possono ricorrere alla cooptazione. Infatti, l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio deve essere convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti in carica.

Se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli amministratori, l’assemblea per la nomina dell’amministratore o dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza dal collegio sindacale. Organo che può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.

ACCETTAZIONE DELLA CARICA DOPO LA NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI

La nomina dell’amministratore nominato dall’assemblea ordinaria deve essere comunicata al soggetto prescelto e da questi accettata.

Può capitare che il nuovo amministratore sia presente direttamente nell’assemblea dei soci che lo nomina. In questo caso, l’accettazione della nomina può avvenire direttamente nel verbale assembleare.

L’accettazione della carica di amministratore può essere anche tacita. E’ possibile parlare di accettazione della carica anche quando vengono posti in essere atti incompatibili con la volontà di rifiutare. Ne è un esempio il compimento di un atto di amministrazione societaria.

Solo a seguito dell’accettazione (tacita o espressa), si costituisce il rapporto giuridico tra le parti. Se, invece, il designato amministratore oppone il suo rifiutol’assemblea ordinaria deve essere nuovamente convocata per la nomina di un nuovo amministratore.

Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio:

  • L’interdetto;
  • L’inabilitato;
  • Il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.

LA PUBBLICITA’ DELLA CARICA DI AMMINISTRATORE DI SPA

Una volta accettata la carica di amministratore vi sono degli obblighi pubblicitari da rispettare.

Gli amministratori, attraverso la società che li ha nominati devono provvedere all’iscrizione dei propri dati presso il Registro delle Imprese, tenuto presso la Camera di Commercio.

L’iscrizione nel Registro delle Imprese ai fini pubblicitari deve avvenire entro i 30 giorni successivi alla notizia della loro nomina.

Devono essere comunicate al Registro delle Imprese le seguenti informazioni:

  • Dati anagrafici. Nome, cognome di ciascuno degli amministratori;
  • Luogo e data di nascita;
  • Domicilio e cittadinanza;
  • Dati del rappresentante che opera in nome e per conto della persona giuridica nominata amministratore della società.

Questo è quanto prevede l’articolo 2383 del codice civile.

In questa comunicazione devono essere indicati quali amministratori hanno la rappresentanza della società. Deve essere precisato se tali amministratori hanno la rappresentanza congiuntamente o disgiuntamente.

Le cause di nullità o di annullabilità della nomina degli amministratori che hanno la rappresentanza della società non sono opponibili ai terzi dopo l’iscrizione presso il registro delle imprese. Questo, salvo che la società provi che i terzi ne erano a conoscenza.

DURATA DELLA CARICA DI AMMINISTRATORE

Gli amministratori di SPA non possono essere nominati per un periodo superiore ai 3 esercizi. La scadenza si ha alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

Questo è quanto prevede l’articolo 2383 del codice civile. Da sottolineare che il termine di tre anni di durata della carica è inderogabile. Pertanto, lo Statuto può fissare una durata inferiore al suddetto lasso di tempo, ma mai superiore.

Gli amministratori sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto. Aspetto importante è che l’incarico di amministratore non può essere tacitamente rinnovato.

Gli amministratori sono revocabili dall’assemblea in qualunque tempo, anche se nominati nell’atto costitutivo. Rimane salvo il diritto dell’amministratore al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa.

NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI NELLA SPA: CONCLUSIONI

La procedura relativa alla nomina degli amministratori è inderogabile. Questo significa che deve essere curata nei precisi dettami del codice civile.

Come visto possono esserci diversi casi in cui il nuovo amministratore della SPA può non essere nominato dall’assemblea. Classico caso è quello della cooptazione, ove gli amministratori rimasti in carica nominano, fino a ratifica assembleare un nuovo amministratore.

Altro aspetto importante è l’accettazione della nomina e la successiva pubblicità della carica, con i poteri di rappresentanza eventualmente attribuiti.

Se hai dubbi riguardanti l’applicazione della normativa sulla nomina degli amministratori nelle SPA, contattami!

Segui il sottostante link per metterti in contatto con me e ricevere una consulenza personalizzata su questo argomento.

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