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Modello 730 o Redditi? Come fare la scelta giusta

Come scegliere correttamente il modello dichiarativo tra modello 730 e modello Redditi Persone Fisiche. Tempistiche di presentazione, redditi dichiarabili e tempi di attesa per i crediti chiesti a rimborso.

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modello 730 o redditi

Quali sono i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi? In quali casi è possibile presentare il modello 730 e in quali casi si è tenuti a presentare il modello Redditi?

Se anche tu ti stai ponendo una di queste domande, hai sicuramente bisogno di aiuto per affrontare al meglio il momento di predisposizione della tua dichiarazione dei redditi. Devi sapere che ogni soggetto residente fiscalmente in Italia (ai sensi dell’articolo 2 del TUIR), che ha percepito redditi nell’arco di un periodo di imposta è tenuto, genericamente (salvo eventuali casi specifici di esonero), a presentare la dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi è lo strumento con il quale il contribuente dichiara “scientemente” i propri redditi e ne corrisponde i tributi all’Erario (DPR n 600/73). Detto questo, la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche può essere effettuata, alternativamente, attraverso la compilazione di uno dei seguenti modelli:

  • Il modello Redditi Persone Fisiche (ex modello Unico PF), o
  • Il modello 730.

Si tratta di due modelli dichiarativi distinti, ognuno di essi idoneo a soddisfare in maniera migliore specifiche categorie di contribuenti. Per questo motivo, può essere utile, riepilogare schematicamente le differenze di utilizzo dei due modelli. Il mio obiettivo, in questo articolo, è quello di aiutarti ad effettuare la scelta giusta per le tue esigenze. La scelta di un modello dichiarativo, piuttosto che l’altro, ha delle conseguenze da un punto di vista fiscale che è necessario conoscere. Andiamo ad analizzare, quindi, come scegliere il corretto modello dichiarativo tra il modello 730 o il modello Redditi PF.


Quali soggetti possono compilare il modello 730?

I contribuenti che possono utilizzare il modello 730 per la loro dichiarazione dei redditi sono, generalmente:

  • I lavoratori dipendenti e
  • I pensionati

Queste due categorie di soggetti si avvalgono della figura del sostituto di imposta (ex art. 23 del DPR n. 600/73) che eroga loro i redditi. Il sostituto di imposta è il datore di lavoro o l’ente pensionistico, a seconda che il soggetto sia un lavoratore dipendente o un pensionato.

Negli ultimi anni vi è anche la possibilità di presentare il modello 730 anche se si è in assenza di un sostituto di imposta. In questo caso, il contribuente presenta la dichiarazione ed effettua autonomamente l’eventuale conguaglio. Nel caso l’addebito o l’accredito di imposta risultante dalla dichiarazione sono regolati attraverso il conto corrente direttamente da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Detto questo, quindi, se rientri in questa casistica ti consiglio di utilizzare il modello 730 (al posto del modello Redditi) solo se la dichiarazione chiude con un credito di imposta. Infatti, in questo caso la procedura di rimborso è più celere rispetto a quanto puoi ottenere con il modello Redditi PF. Il vantaggio principale del modello 730, infatti, è quello di riuscire ad ottenere il rimborso delle imposte a credito direttamente in busta paga (tramite il proprio datore di lavoro), o attraverso l’Agenzia delle Entrate (in caso di assenza di sostituto di imposta).

ATTENZIONE:
La possibilità di presentazione del modello 730 senza sostituto di imposta è legata al rispetto di uno specifico requisito, ovvero quello di aver perso il sostituto di imposta nell’anno oggetto di dichiarazione. Per approfondimenti consiglio la lettura di questo articolo dedicato: “Modello 730 senza sostituto d’imposta: come funziona?“.

Il modello 730 precompilato

Per presentare il modello 730 i contribuenti interessati possono usufruire dei dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’Amministrazione finanziaria, infatti, a partire dal mese di aprile/maggio di ogni anno, mette a disposizione il c.d. “730 precompilato” ai contribuenti. Questa procedura consente al contribuente, previo l’ottenimento dei codici di accesso, di avere una dichiarazione dei redditi già quasi completamente predisposta. Si tratta sicuramente di un bel vantaggio, ma attenzione! L’esperienza insegna che molto spesso i dati precompilato sono inesatti o incompleti.

Se desideri fruire del modello 730 precompilato ti consiglio sempre di verificarlo in ogni sua parte, in quanto, potrebbero esserci diversi errori. Questi errori, se riscontrati dall’Agenzia successivamente potrebbero comportarti l’applicazione di sanzioni (“infedele dichiarazione dei redditi: le sanzioni“). Quindi, una volta effettuato l’accesso al tuo 730 precompilato ti consiglio di verificare tutti i dati ed eventualmente di modificarli. A procedura avvenuta potrai confermare ed inviare la tua dichiarazione dei redditi.

Se non sei in grado di gestire questa procedura da solo è opportuno farsi affiancare da un dottore Commercialista esperto per presentare il modello 730 con modalità “ordinaria“.

Presentazione del modello 730 con intermediario

Come anticipato, in alternativa, i contribuenti possono presentare il modello 730 attraverso l’assistenza di un intermediario. Possono essere intermediari abilitati:

  • I Centri di Assistenza Fiscale o in alternativa
  • I dottori Commercialisti abilitati.

L’aspetto che devi tenere presente è che la scelta di avvalersi di un intermediario può esserti utile se hai poca dimestichezza con gli aspetti fiscali. L’intermediario ti aiuterà a presentare la dichiarazione andando a compilare tutti i dati della stessa, lasciandoti libero da questi adempimenti. Anche in questo caso è possibile presentare il modello 730 ad un CAF o ad un professionista abilitato anche in assenza di un datore di lavoro tenuto ad effettuare il conguaglio. Pertanto, non è più necessario che il contribuente abbia, nell’anno in corso, un rapporto di lavoro o di collaborazione con un sostituto d’imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio nei termini previsti. 

Qual’è la scadenza di presentazione del modello 730/2021?

Se intendi presentare il modello 730 devi tenere presente la scadenza di presentazione del modello 730/2021. In questo caso vi è un unica data di scadenza, ovvero il 30 settembre 2021. La scadenza riguarda sia la presentazione del modello 730 precompilato attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, ma anche la presentazione del modello attraverso il proprio sostituto di imposta, o attraverso un professionista abilitato.

Quali sono i vantaggi del modello 730?

Il vantaggio della presentazione del modello 730 si ha in queste situazioni:

  • La dichiarazione dei redditi si chiude con un credito. Se la dichiarazione si chiude a credito per il contribuente significa che il datore di lavoro ha applicato ritenute maggiori rispetto all’imposta dovuta per effetto delle detrazioni applicate in sede di dichiarazione. In questo caso il modello 730 è più conveniente in quanto permette di farsi accreditare in tempi brevi il credito d’imposta direttamente in busta paga, attraverso minori ritenute applicate nell’anno successivo;
  • Facilità di compilazione del 730. Qualora il contribuente possieda esclusivamente redditi di lavoro dipendente, redditi fondiari e/o redditi di lavoro autonomo occasionale presentare il modello 730 conviene in quanto è più semplice da compilare rispetto al modello Redditi. Inoltre, non essendoci particolari calcoli da fare il modello 730 è accessibile a tutti i contribuenti che vogliono compilare autonomamente la dichiarazione senza l’ausilio di CAF o professionisti.

Di seguito puoi trovare il modello 730 precompilato 2020 e le relative istruzioni di compilazione da scaricare.


Quali soggetti devono compilare il modello Redditi PF?

Si è tenuti ad utilizzare il modello Redditi PF, al posto del 730, quando il contribuente che deve presentare la dichiarazione dei redditi ha percepito:

  • Redditi di impresa;
  • Redditi di lavoro autonomo e sia possessore di Partita IVA;
  • Oppure, redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria. Si tratta di, redditi non compresi tra quelli indicati nel modello 730. Classico caso è quello delle attività finanziarie (in regime dichiarativo).

Il modello Redditi è un modello dichiarativo più complesso rispetto al modello 730. In questo modello, infatti, è possibile dichiarare qualsiasi tipologia di reddito percepita dal contribuente nell’anno. Inoltre, solo attraverso la compilazione del modello Redditi PF è possibile effettuare il monitoraggio delle attività finanziarie estere detenute dai soggetti residenti nel nostro Paese. Monitoraggio che si effettua presentando l’apposito quadro dedicato, ovvero il quadro RW. Inoltre, il modello Redditi può essere utilizzato per integrare o modificare dati non inseriti o erroneamente inseriti in un modello 730 (“Correzione del modello 730“). Per questi motivi il modello Redditi è lo strumento fiscale più utilizzato per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

Tuttavia, occorre tenere presente che il modello Redditi presenta lo svantaggio legato al fatto che la maggiore complessità di compilazione necessita l’ausilio di un Commercialista abilitato che si occupi degli aspetti legati alla predisposizione ed invio dello stesso modello. Inoltre, con questo modello i tempi di recupero dei crediti sono molto più lunghi, sempre che non si scelga di utilizzare i crediti in compensazione orizzontale.

Qual è la scadenza di presentazione del modello Redditi PF 2021?

Il modello Redditi PF deve essere presentato telematicamente entro 30 novembre di ogni anno, con riferimento ai redditi dell’anno precedente. Tuttavia i pagamenti delle imposte avvengono alle date del 30 giugno per il pagamento del saldo dell’anno precedente e per il versamento del primo acconto dell’anno in corso, mentre il secondo acconto è fissato per il 30 novembre.

In quali casi posso presentare il modello 730 ed il modello Redditi PF congiuntamente?

In alcuni casi specifici (monitoraggio fiscale, versamento di IVIE o IVAFE, redditi di capitale, etc), non è possibile per il contribuente adempiere a tutti i propri adempimenti fiscali con la presentazione del solo modello 730. In questi casi il contribuente è chiamato alla presentazione di moduli aggiuntivi alla dichiarazione dei redditi, attraverso la presentazione anche del modello Redditi PF. In particolare, il contribuente che si trova in questa fattispecie ha di fronte due possibilità:

  • Presentare il modello 730 indicando i propri redditi, oneri e spese e presentare il frontespizio del modello Redditi PF, unitamente ai quadri RM, RT e modulo RW nei modi e nei tempi previsti per la presentazione del modello Redditi PF;
  • Presentare, in alternativa, integralmente il modello Redditi PF (che comprende sia i quadri base del modello 730 ed i quadri aggiuntivi).

Quando devo presentare i quadri aggiuntivi RM RT e RW?

Devono presentare i quadri aggiuntivi del modello Redditi Persone Fisiche tutti i contribuenti che:

  • Sono soggetti al monitoraggio fiscale, attraverso la compilazione del quadro RW;
  • Sono soggetti al pagamento dell’IVIE e dell’IVAFE (sempre attraverso il quadro RW);
  • Hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva (quadro RT);
  • Hanno percepito redditi soggetti a tassazione separata (come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi) quando sono erogati da soggetti che non hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte, ossia che non fanno da sostituti d’imposta (quadro RM);
  • Redditi di capitale di fonte estera, diversi da quelli che concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente (quest’ultimi vanno dichiarati nel modello base), percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti, tali redditi sono soggetti ad imposizione sostitutiva nella stessa misura della ritenuta alla fonte a titolo di imposta applicata in Italia sui redditi della stessa natura (quadro RM).

Nel quadro RM devono essere indicati:

  • Redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana
  • interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva (D.Lgs. n. 239/1996);
  • Indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
  • Proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20%;
  • Redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%;
  • Compensi derivanti da lezioni private e ripetizioni  percepiti da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado che non intendono optare per la tassazione ordinaria (articolo 1, comma 13 della Legge n. 145/18);
  • I dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni operata nel 2019.

Nel quadro RT devono essere indicati:

  • Plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate, escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in società residenti in Paesi o Territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati e altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito;
  • Minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria e si intende riportarle negli anni successivi;
  • I dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni operata nel 2019.

Il quadro RW deve essere compilato:

  • Da chi detiene investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria;
  • Dai proprietari (o titolari di altro diritto reale) di immobili situati all’estero.

I quadri RM, RT e RW devono essere presentati insieme al frontespizio del modello Redditi Persone fisiche nei modi e nei termini previsti per la presentazione di questo modello di dichiarazione.


Modello 730 o Redditi PF: come fare la scelta giusta?

Di seguito andrò a riepilogare, in forma schematica, le fattispecie che consentono la presentazione del modello 730, piuttosto che del modello Redditi PF. Vediamole insieme.

Chi deve presentare il modello Redditi PF

  • Contribuenti possessori di Partita IVA. Questo anche se non hanno percepito reddito nel periodo di imposta;
  • Dipendenti che abbiano cambiato datore di lavoro nell’anno, e che quindi sono in possesso di più Certificazioni Uniche senza conguaglio;
  • I dipendenti che abbiano ricevuto o meno il riconoscimento da parte del datore di lavoro di detrazioni, deduzioni e redditi nello stesso anno fiscale della dichiarazione dei redditi. In alternativa può essere presentato anche il 730;
  • Contribuenti che abbiano ricevuto redditi di capitale soggetti e/o plusvalenze soggette secondo norma di legge ad imposta sostitutiva. Questi devono essere indicati nel quadro del Modello Redditi RT e RM.

In ogni caso, la scelta del modello Redditi PF è alternativa rispetto al modello 730.

Chi deve presentare il Modello 730

  • I lavoratori dipendenti;
  • I soggetti che percepiscono redditi di capitale;
  • Soggetti che percepiscono percepiscono redditi dall’estero;
  • I soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;
  • I soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • I sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • I giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
  • Le persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  • I produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti di imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA.

Modello 730 o modello Redditi PF: conclusioni

L’obiettivo che mi sono posto con questo articolo è quello di fare chiarezza nella scelta del modello reddituale da utilizzare. Ogni anno mi accorgo sempre che ci sono tantissimi errori commessi nella scelta del modello da utilizzare per dichiarare i propri redditi. Si tratta di scelte che, inevitabilmente, condizionano il contribuente.

Pensa al caso di un lavoratore dipendente che sceglie di utilizzare il modello 730, quando questo chiude a debito. A partire da giugno il dipendente subirà trattenute ingenti in busta paga, perché oltre a quelle ordinarie dovrà essere trattenuto il debito di imposta da 730. Non è una situazione piacevole. Pensa, invece, se questo stesso soggetto avesse scelto di presentare la dichiarazione con il modello Redditi. In questo caso il debito può essere versato direttamente con modello F24, senza che venga toccata la busta paga.

Un bel vantaggio, non credi?!

Per fare scelte corrette di questo tipo, devi conoscere bene la normativa per utilizzarla a tuo vantaggio, nei casi in cui è possibile. Mi auguro di essere riuscito, con questa lettura a stimolare la tua riflessione sull’argomento e a non farti trovare impreparato in questa campagna dichiarativa.

Se hai letto questo articolo e ti stai rendendo conto che necessiti dell’analisi della tua situazione personale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento. Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

Commenti:
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106 COMMENTI

  1. Buonasera.
    Ho sempre compilato la procedura informatizzata per il 730 e non ho mai sbagliato.
    La compilo per me, lavoratore dipendente, e per mio padre, pensionato.
    L’anno scorso, dichiarazione reddito 2019, ho compilato per mio padre, la dichiarazione dei redditi per persone fisiche, rendendomene conti subito dopo l’invio. Non ho potuto correggerlo, sebbene abbia chiamato il call center dell’agenzia dell’entrate.
    Mio padre aveva un credito di circa 400 euro Come posso fare a recuperare questo credito? Devo farlo con la prossima dichiarazione?
    La ringrazio e la saluto cordialmente.

  2. buonasera,
    complimenti per articolo che è molto chiaro. avrei una domanda: io ho acquistato la prima casa nel 2019 ed ho redditi da affitto 2019 da locazioni brevi d a pagare con cedolare secca. quale modello devo usare? inoltre sono obbligato a versare acconto cedolare secca anno prossimo? grazie e buona Pasqua

  3. Salve, sono un lavoratore dipendente da 5 anni e ho sempre utilizzato il modello 730 per ottenere il rimborso delle spese.
    A novembre 2019 ho aperto un conto c/o un broker estero e quindi devo dichiarare il versamento effettuato e le eventuali plus/minusvalenze derivate dai miei investimenti.
    Ho già ottenuto il precompilato del modello redditi per la parte relativa ai movimenti esteri.
    Devo quindi presentare sia modello 730 come ogni anno per il lavoro dipendente in Italia che modello redditi per la parte estera?
    Grazie

  4. Nel corso del 2019 ero titolare di partita iva e dipendente ( pagavo le tasse quindi tramite il sostituto d’imposta). Nel 2019 ho chiuso la partita IVA e non ho fatturato nulla ( 0 fatture emesse nel 2019).
    Quest’anno lavoro presso la stessa azienda dell’anno scorso ( pago ancora le tasse tramite sostituto d’imposta).

    Posso utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi( ho spese da dedurre)?

  5. Buonasera, il mio unico reddito è l’affitto di una casa a canone concordato cedolare secca al 10%. Si tratta quindi di redditi soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta alla fonte a titolo di imposta;. Devo fare il 730?
    Grazie
    Giovanni

  6. Grazie per la risposta. lo scorso anno non l’ho fatta. Vorrei sanare la situazione e sapere se questo mio ritardo debba essere considerato come “tardiva dichiarazione” od “omessa dichiarazione “. Vorrei cortesemente sapere quale sanzione dovrei pagare, considerando che non avrei dovuto pagare irpef in quanto solo reddito da cedolare secca con imposta sostitutiva pagata.. Il covid-19 ha portato proroghe nelle scadenze della presentazione della dichiarazione dei redditi?
    Saluti
    Giovanni.

  7. Scusate, un mio nipote ha svolto nel 2019 solo un lavoro autonomo occasionale. Ha percepito lordi 1000 euro, rit. acconto € 200, netti € 800.
    Mi dicono che può recuperare questi 200 euro di trattenuta, è corretto? Con 730 o con mod. Redditi? E’ studente e ha solo questo reddito.
    Grazie
    Claudio

  8. Nel 2019 ho avuto per tre mesi redditi da lavoro dipendente, otto mesi di disoccupazione, un mese di pensione. Inoltre fino a marzo avevo una partita iva mai utilizzata e chiusa. Quale dichiarazione dei redditi devo presentare? il modello 730 o il modello redditi PF?

  9. Buonasera, io l’anno scorso ho guadagnato 7500 euro in ritenuta d’acconto, rientranti nei redditi diversi rigo d5. Devo presentare il 730 o il modello pf? Il sito dell’agenzia delle entrate mi consiglia il 730. Grazie

  10. Buongiorno, dal primo Marzo di quest’anno sono possessore di Partita IVA, mentre l’anno scorso ho lavorato come dipendente per una azienda. Ho terminato a Gennaio con il contratto a tempo indeterminato e poi ho avuto un nuovo contratto PT da febbraio fino al 31 luglio.
    Ora volevo sapere se devo presentare il modello 730 oppure il modello redditi PF?
    Grazie per l’attenzione

  11. Buongiorno, lo scorso anno per la prima vota ho ricevuto dalla azienda per cui lavoro come dipendente,, delle Restricted Stock Units.
    L’azienda è americana e si tratta quindi di operazione finanziaria etera.
    Come devo comportarmi quest’anno con la dichiarazione dei redditi?
    Posso usare il mod. 730 e integrare poi con il quadro RW della dichiarazione PF?
    Oppure devo presentare solo la dichiarazione dei redditi PF?
    Ringrazio anticipatamente

  12. Buongiorno, mio padre, pensionato, ha sempre presentato il modello unico (adesso redditi persone fisiche) compensando gli affitti da cedolare secca con le rate dell’imu ( Ma rimanendo sempre a credito). Attualmente, da dichiarazione del precompilato 2020, è in credito di qualche migliaio di euro. Può quest’anno presentare il 730, pur in presenza di locazioni con cedolare secca per il 2019, in modo da recuperare con la busta paga di luglio il credito maturato in questi anni senza rimetterci niente?Se presenta il 730, penso che dovrà pagare l’IMU per gli appartamenti a parte con l’F24 entro il 16 di giugno. Corretto? ringrazio e porgo cordiali saluti

  13. Buongiorno. Negli ultimi anni ho avuto solo redditi da capitale (azioni italiane, fondi ed etf) in regime amministrato dalla banca, e quindi non ho mai presentato dichiarazione. Corretto? Nel 2019 in aggiunta a questi ho svolto una prestazione da lavoro autonomo occasionale per un sostituto d’imposta. Vorrei recuperare la ritenuta d’acconto e portarla in detrazione sull’imu seconda casa. Quale modello devo compilare? Devono rientrare anche i redditi da capitale (sempre regime amministrato dalla banca)? Grazie

  14. Buonasera, sono una dipendente e da circa 3 anni non ho ritenute IRPEF, e mi è stato sconsigliato di presentare la dichiarazione dei redditi. Anche quest’anno la stessa situazione ma mio marito, assunto come dipendente in un’azienda dal 20 maggio 2019, nella certificazione unica 2020 risulta avere ritenute IRPEF pari a 226,78€ ed un addizionale regionale all’irpef di 122,76€.

    Inoltre mio marito è titolare di una società con partita IVA, ma tale società risulta inattiva.
    Nell’anno 2019 abbiamo avuto purtroppo Molte spese sanitarie, è possibile recuperarle attraverso la dichiarazione dei redditi 730 o PF inserendo tutte le spese del nostro nucleo familiare ( marito moglie e due figli minorenni)?
    Grazie mille per l’attenzione

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