Lotteria degli scontrini: l’analisi di un fallimento annunciato

0
261

Lotteria degli Scontrini dal 1° gennaio 2020 come strumento antievasione per incentivare il cashless e l’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili come carte di credito e debito. Tutte le informazioni utili per partecipare all’estrazione di premi in denaro esenti da tassazione erariale e tutte le motivazioni che portano a ritenere fallimentare questo strumento.

Uno degli strumenti ideati per combattere l’utilizzo del denaro contante è la cd. “Lotteria degli scontrini“. Si tratta di provvedimento (art. 1 comma 540 della Legge n 232/16) che prevede l’estrazione di premi legati al pagamento con mezzi tracciati in esercizi convenzionati.

Attraverso questo strumento il legislatore ha voluto introdurre una forma di incentivo al cashless, promuovendo l’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili come carte di debito o di credito.

In questo modo, tutti i contribuenti che acquistano, non nell’esercizio di impresa, arte o professione abituale, beni o servizi in esercizi convenzionati possono partecipare all’estrazione di premi. Da premettere che questo strumento è da considerarsi a partecipazione facoltativa.

Si tratta, essenzialmente, di una norma che astrattamente deve essere colta con favore, ma che, all’atto pratico rischia di essere davvero poco incentivante, ma soprattutto complicata nella sua attuazione.

Di seguito puoi trovare tutte le informazioni utili, ed i documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate sull’argomento.

Cominciamo!

La Lotteria degli Scontrini: il funzionamento

Per effetto dell’art. 1, comma 540, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, è stato previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2020:

i contribuenti, persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi possono partecipare all’estrazione di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale

Per partecipare all’estrazione è necessario:

  • Che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio “codice lotteria” all’esercente, e
  • Che il commerciante trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi della singola cessione o prestazione.

Il codice lotteria deve essere generato da ogni contribuente all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate, all’interno dell’area dedicata a “Fisconline“.

Con le modifiche introdotte dall’art. 19 del DL n 124/19 è stata integrata tale norma nel prevedere che i premi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo di imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Esclusione del premio da tassazione IRPEF

Sostanzialmente, i premi ricevuti attraverso la Lotteria degli Scontrini devono ritenersi esclusi dall’imposizione ai fini IRPEF e da qualsiasi prelievo erariale.

Questo assicura al vincitore di percepire l’intero importo stabilito per ciascun premio in palio e mira ad incentivare la partecipazione alla lotteria rafforzando:

L’aspetto su cui interrogarsi è se l’estrazione di 36 premi ordinari all’anno (che andranno a 36 persone), più un premio annuale di fine anno, saranno davvero un deterrente contro l’evasione fiscale da contante?! Per il momento qualche dubbio rimane, ma proseguiamo la lettura!

I premi in palio nella Lotteria: maggiori possibilità se si paga con mezzi tracciati

Come detto, l’obiettivo della lotteria è quello di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori privati.

A tal fine è stato previsto che, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, d’intesa con il Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono istituiti premi speciali, per un ammontare complessivo annuo non superiore a 45 milioni di euro. Importo, questo da attribuire mediante estrazioni aggiuntive a quelle ordinarie, per i soggetti che effettuano transazioni attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.

Allo stesso tempo la norma prevede, nell’ambito del predetto ammontare complessivo, l’applicazione di premi anche per gli esercenti che hanno certificato le operazioni di cessione di beni ovvero prestazione di servizi.

In sostanza, viene affiancata alla Lotteria degli Scontrini una specifica estrazione di premi in denaro riservati soltanto ai consumatori finali quanto agli operatori IVA. Questo qualora il pagamento della operazione commerciale avvenga esclusivamente con pagamento elettronico.

Nella versione precedente della norma, invece, era previsto solo l’aumento delle probabilità di vincita nella lotteria ordinaria.

Le estrazioni mensili dei premi in denaro

Le estrazioni dei premi legati alla Lotteria degli Scontrini avvengono con cadenza mensile.

I premi per i contribuenti estratti sono i seguenti:

  • 50.000 euro per il primo classificato;
  • 30.000 euro per il secondo classificato;
  • 10.000 euro per il terzo classificato.

E’ previsto un termine di 90 giorni per richiedere il premio attraverso un apposito sito appositamente dedicato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

E’ prevista, poi, una estrazione di fine anno della lotteria. In questo caso il primo classificato può portare a casa un premio che può arrivare fino ad un massimo di un milione di euro.

Le sanzioni per i commercianti

La norma prevede, accanto al sistema premiante anche una serie di sanzioni.

Infatti, al fine di assicurare una concreta attuazione al sistema incentivante, l’esercente che, al momento dell’acquisto rifiuti il codice lotteria del contribuente, o non trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione, è punito con una sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500.

In caso di concorso di violazione non si applica il sistema mitigativo del concorso di violazione e delle continuazione previsto dall’art. 12 del DLgs n 472/97.

In merito, è stata prevista anche una fase transitoria in cui la citata sanzione non si applica agli esercenti che assolvono temporaneamente l’obbligo di memorizzazione dei corrispettivi mediante misuratori fiscali già in uso non idonei alla trasmissione telematica, emettendo scontrini fiscali sui quali non è possibile indicare il codice lotteria dell’acquirente in ragione dello strumento con cui sono emessi, ovvero mediante ricevute.

Lotteria degli Scontrini: conclusioni

Il legislatore ha voluto introdurre una norma di carattere strutturale per cercare, nel tempo, di incentivare l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici per ridurre le operazioni commerciali effettuate esclusivamente in contanti.

Mi riferisco a tutte quelle operazioni effettuate al di fuori dell’attività di impresa arte o professione non certificate fiscalmente, in quanto effettuate in contanti. Allo stesso tempo, l’obiettivo è quello di aumentare la compliance dichiarativa degli operatori economici nelle transazioni con i consumatori finali.

Ma da quanto appreso sinora è davvero possibile ritenere questo uno strumento vincente?!

Il conflitto di interessi tra consumatori e commercianti è minimo

Uno degli obiettivi di questa norma è quello di far leva sul conflitto di interessi tra consumatori e commercianti. Il conflitto di interessi si realizza quando ci sono interessi economici si segno opposto all’interno della transazione.

Questo si realizza, sostanzialmente, attraverso forme che incentivino la richiesta di certificazione del pagamento da parte del consumatore privato. Soggetto che, ad oggi, non ha alcun interesse a certificare il proprio pagamento.

L’utilizzo di una lotteria con 36 estrazioni ordinarie all’anno, potrebbe non essere abbastanza per incentivare il consumatore finale. Questo anche perché, ad avviso di chi scrive, il pagamento in contanti rimarrà sempre preferibile in tutti quei casi in cui, il commerciante riservi uno “sconto cassa” legato al pagamento in contanti.

Un vero e proprio incentivo alla certificazione dei pagamenti potrebbe essere, invece, quello che vuole la possibilità di dedursi o detrarsi alcune di queste spese dalla propria dichiarazione dei redditi. Norma, che viene adottata, con esiti più o meno diversi in molti Paesi.

La Lotteria non tiene conto del valore degli acquisti effettuati

Un’aspetto su cui riflettere è che con la Lotteria degli Scontrini non si tiene conto del valore degli acquisti effettuati dai contribuenti.

Prendiamo il caso di due soggetti che effettuano un acquisto di un bene per un dato valore economico, ma con due modalità di pagamento differenziate. Il primo soggetto paga il bene con un unica soluzione. In questo caso ha diritto a ricevere dei ticket legati alla transazione eseguita. Il secondo soggetto suddivide il pagamento in più tranches. In questo caso, per uno stesso valore acquistato, questo soggetto ha diritto a più ticket di partecipazione alla lotteria.

Questo meccanismo che non tiene conto del valore dei beni o servizi acquistati consente maggiori probabilità di vincita a chi effettua più transazioni (anche solo di 1 euro) rispetto a chi effettua meno transazioni (ma magari di valore più elevato).

Sostanzialmente, chi effettua con unico acquisto ha meno probabilità di vincere rispetto a chi effettua lo stesso acquisto (in valore) ma frazionando i pagamenti. Tutto questo potrebbe portare all’effettuazione ci comportamenti fraudolenti.

Lotteria degli scontrini e occhio del Fisco

L’aspetto, forse il più importante, su cui ti invito a riflettere riguarda la tracciabilità degli acquisti.

Mi riferisco al fatto che partecipando alla Lotteria l’Agenzia delle Entrate è in grado di avere traccia di qualsiasi acquisto tu stia effettuando.

Per essere più chiari, attraverso i codici di acquisto è molto facile per l’Agenzia confrontare reddito dichiarato con tutte le spese sostenute (sia quelle certificate da Fattura Elettronica, sia quelle avvenute con codice lotteria).

Non è detto che l’Agenzia delle Entrate utilizzi direttamente questo strumento per selezionare i contribuenti da sottoporre a controllo. Tuttavia, non deve essere dimenticato che questi dati sono raccolti dall’Agenzia e che indirettamente potrebbero essere utilizzati per veicolare possibili controlli sui contribuenti che presentano “anomalie“.

Al momento, tuttavia, è stato chiarito che i dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate non potranno essere sfruttati per scopi istituzionali (lotta all’evasione). Tuttavia, non ci sono sicurezze che questa disposizione possa rimanere invariata in futuro.

Attenzione, quindi, a cosa volete far apparire sotto la “lente” del Fisco!


Lotteria degli scontrini: FAQ

  1. Cos'è la Lotteria degli Scontrini fiscali?

    La Lotteria degli Scontrini è una disposizione introdotta al fine di incentivare il conflitto di interessi tra consumatori e commercianti. L'obiettivo è quello di incentivare il cashless attraverso l'utilizzo di strumenti di pagamenti tracciati, come carte di credito o carte di debito. Il privato consumatore può accedere al Portale della Lotteria e ritirare il proprio codice da comunicare ai negozianti al momento dell'acquisto. La partecipazione alla Lotteria è sempre a titolo facoltativo.

  2. Ticket della Lotteria degli Scontrini

    Il consumatore privato al momento dell'acquisto di beni o servizi di valore superiore ad 1 euro può rilasciare al negoziante il proprio codice della lotteria. Con questo codice il negoziante può inviare i corrispettivi telematici associando la vendita al consumatore. In questo modo il consumatore ha la possibilità di andare sul Portale della Lotteria per verificare il numero di ticket associati all'acquisto a lui attribuibili. Se il pagamento avviene con mezzi tracciati il numero di ticket associati all'acquisto aumenta.

  3. Chi può partecipare alla Lotteria degli Scontrini?

    I soggetti che possono partecipare all'estrazione dei premi legati alla Lotteria degli Scontrini sono quelli che presentano i seguenti requisiti:
    – Persone fisiche maggiorenni;
    – Residenti nel territorio dello Stato;
    – Che effettuano acquisti di beni o servizi fuori dall'attività di impresa, arte o professione;
    – Che effettuano acquisti presso negozianti che trasmettono elettronicamente i corrispettivi di vendita.

  4. Lotteria degli scontrini: cosa si vince?

    La Lotteria degli Scontrini prevede un'estrazione mensile con tre premi:
    – 50.000 euro al primo classificato;
    – 30.000 euro al secondo classificato;
    – 10.000 euro al terzo classificato.
    Inoltre, vi è un estrazione di fine anno che prevede un premio che può arrivare fino ad un milione di euro.

  5. Dove trovare il codice lotteria?

    Il codice lotteria si ottiene accedendo alla propria pagina personale all'interno di “Fisconline”, il portale messo a disposizione all'interno del sito dell'Agenzia delle Entrate nel quale è possibile trovare sia il codice lotteria in formato numerico, che il codice sotto forma di immagine (QR-code). Questo formato, di facile lettura, può essere letto dai registratori telematici dotati di lettore ottico.

Lascia una Risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here