Comunicazione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Le farmacie, le aziende sanitarie locali, medici e odontoiatri sono gli operatori sanitari tenuti ad effettuare l’invio dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti al Sistema Tessera Sanitaria, per la predisposizione del modello 730 precompilato. Fatturazione elettronica non obbligatoria per gli operatori sanitari che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Ogni anno gli operatori sanitari sono tenuti a presentare una apposita comunicazione dei dati dei contribuenti al Sistema Tessera Sanitaria. Il termine per la trasmissione della Comunicazione spese sanitarie riferite all’anno 2019 al Sistema Tessera Sanitaria è il 31 gennaio 2020.

La Comunicazione spese sanitarie è un adempimento introdotto dall’articolo 3, comma 3 del DLgs n 175/2014. Norma secondo la quale i soggetti che erogano prestazioni sanitarie devono rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate alcune informazioni inerenti a tali spese.

Queste informazioni sono poi utilizzate dall’Amministrazione Finanziaria al fine di rendere disponibili ai contribuenti i propri modelli 730 e Redditi PF precompilati.

Comunicazione spese sanitarie 2020
Comunicazione spese sanitarie 2020

In questo contributo voglio andare ad analizzare tutte le informazioni utili per effettuare la Comunicazione spese sanitarie 2020.

Cominciamo!

Come funziona la Comunicazione delle spese sanitarie?

Quando un soggetto effettua il pagamento di una prestazione sanitaria, riceve un documento fiscale attestante la spesa sostenuta (ricevuta, fattura o scontrino).

Da quel momento si attiva il processo di registrazione e messa a disposizione del dato relativo alla spesa sostenuta dal singolo cittadino.

Infatti, la procedura che deve seguire l’operatore sanitario è la seguente:

  • L’erogatore del servizio sanitario, tenuto per legge all’invio dei dati del documento fiscale al Sistema TS entro il 31 gennaio successivo all’anno di pagamento, invia telematicamente le informazioni al Sistema TS;
  • Il Sistema TS raccoglie tutti i dati pervenuti ed invia all’Agenzia delle entrate, per ogni cittadino, le somme suddivise per tipologia di spesa;
  • L’Agenzia delle entrate mette a disposizione del cittadino i dati ricevuti nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi recante l’importo delle spese sanitarie sostenute ai fini della detrazione IRPEF;
  • Nel mese di Febbraio il cittadino può prendere visione delle spese inviate dall’erogatore a suo nome e manifestare il suo diniego (funzione di Consultazione sul Sistema TS) all’invio dei dati all’Agenzia delle entrate per la precompilazione della dichiarazione dei redditi relativamente ai dati di competenza dell’anno precedente.

Quali sono gli operatori sanitari tenuti alla comunicazione delle spese sanitarie?

Ai sensi del comma 3 dell’articolo 3, del D.Lgs. n. 175/2014, oltre ai soggetti obbligati dall’anno 2015 (farmacie, strutture specialistiche pubbliche e private accreditate, gli iscritti all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri) e quelli obbligati dall’anno 2016  (strutture autorizzate ai sensi dell’ articolo 8-ter Dlgs n 502/1992  e strutture autorizzate alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari ai sensi dell’articolo 70, comma 2, Dlgs n 193/ 2006, parafarmacie, ottici, iscritti agli albi professionali degli psicologi, infermieri, ostetrici, medici veterinari, tecnici sanitari di radiologia medica), a partire dal 2019 sono tenuti all’invio dei dati di spesa sanitaria privata anche:

  • Le strutture della sanità militare;
  • La farmacia assistenziale dei mutilati e invalidi di guerra e del lavoro (ANMIG);
  • Gli iscritti all’albo dei biologi;
  • Gli iscritti ai nuovi Albi delle professioni sanitarie istituiti dal decreto del Ministero della salute del 13 marzo 2018:
    • Tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
    • Tecnico audiometrista;
    • Il Tecnico audioprotesista;
    • Tecnico ortopedico;
    • Dietista;
    • Tecnico di neurofisiopatologia;
    • Tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
    • Igienista dentale;
    • Fisioterapista;
    • Logopedista;
    • Podologo;
    • Ortottista e assistente di oftalmologia;
    • Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
    • Tecnico della riabilitazione psichiatrica;
    • Terapista occupazionale;
    • Educatore professionale;
    • Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
    • Assistente sanitario.

I nuovi soggetti obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

I dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche, a partire dal 1° gennaio 2019, diverse da quelle già previste dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 dovranno essere inviati entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, quindi entro il 31 gennaio 2020 in relazione alle spese sostenute nel 2019.

I nuovi soggetti obbligati sono:

  • a. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
  • b. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico audiometrista;
  • c. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico audioprotesista;
  • d. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico ortopedico;
  • e. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di dietista;
  • f. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico di neurofisiopatologia;
  • g. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • h. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di igienista dentale;
  • i. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di fisioterapista;
  • j. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di logopedista;
  • k. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di podologo;
  • l. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di ortottista e assistente di oftalmologia;
  • m. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
  • n. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  • o. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di terapista occupazionale;
  • p. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di educatore professionale;
  • q. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • r. gli iscritti all’albo della professione sanitaria di assistente sanitario;
  • s. gli iscritti all’albo dei biologi.

Registratori telematici come strumenti per l’invio

Si ricorda che i registratori telematici e i c.d. “Server RT” possono essere utilizzati anche per l’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri.

Lotteria vs Sistema TS

Inoltre, va detto che i soggetti che trasmettono i dati al Sistema tessera sanitaria, fino al 30 giugno 2020, con i registratori telematici non potranno trasmettere i dati necessari all’attuazione della lotteria, non essendo ancora state individuate soluzioni tecniche che possano rispettare le previsioni in materia di protezione dei dati personali di cui al Reg. UE 2016/679. Pertanto, i soggetti che trasmettono i dati al Sistema TS non acquisiscono il codice lotteria dei clienti.

Le strutture autorizzate che erogano assistenza protesica (sanitarie, officine ortopediche etc..), hanno l’obbligo dell’invio dei dati ai sensi del DM 2 agosto 2016?

Tali strutture non sono tenute all’invio dei dati qualora non siano autorizzate ai sensi dell’art. 8-ter del Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992.

Le strutture medico veterinarie organizzate in forma giuridica di società (s.r.l., stp ecc) il cui rappresentante legale è un medico veterinario, hanno obbligo di comunicare i dati?

Le strutture da lei citate non hanno l’obbligo in quanto non rientrano tra coloro che sono autorizzate ai sensi del 8 ter della legge 502 del 1992. Comunque essendo nel caso specificato il rappresentante legale un medico veterinario lo stesso ha facoltà di inviare i documenti emessi dalla società relativamente alle spese veterinarie, comunicando in fase di accreditamento, la Partita Iva della Società di cui egli è rappresentante legale.

Ottici e parafarmacie (registrati con propria Partita IVA presso l’elenco del Min. salute) le cui spese sanitarie sono emesse con scontrino o fattura\ricevuta fiscale avente Partita IVA diversa (ad esempio quella dell’ipermercato o supermercato), hanno l’obbligo di invio dei dati?

Considerato che la norma pone l’obbligo solo agli esercizi commerciali di cui all’articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai sensi dell’articolo 5 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, ai quali è stato assegnato dal Ministero della salute il codice identificativo univoco previsto dal decreto del Ministro della salute del 15 luglio 2004 e agli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della salute di cui agli articoli 11, comma 7, e 13 del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46 e che il documento fiscale deve essere emesso dai medesimi soggetti, tali strutture non sono tenute all’invio dei dati in quanto il soggetto che emette lo scontrino o fattura\ricevuta fiscale non risulta essere ricompreso negli elenchi del Ministero della salute.

Fattura Elettronica e invio dati al Sistema Tessera Sanitaria

La Legge n 145/2018, ha introdotto un’importante novità per le fatture relative a prestazioni per le quali è previsto l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS).

Ebbene, in questi casi è stato infatti disposto il divieto di fatturazione elettronica.

In pratica, tutto rimane come in passato: la fattura deve essere emessa e consegnata cartacea al cliente, senza invio del file .xml.

Per effetto delle disposizioni contenute nell’art. 9-bis del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, che prevede l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 10-bis del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, anche ai soggetti non tenuti all’invio dei dati al sistema tessera sanitaria, viene sancito anche per l’anno 2020 il divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche.

Il sistema TS metterà a disposizione dell’Agenzia delle entrate i dati fiscali (ad esclusione della descrizione e del codice fiscale del cliente) delle fatture ricevute dagli operatori sanitari.

Ambito oggettivo: le prestazioni sanitarie

Come indicato nell’allegato A del citato decreto, le prestazioni oggetto di comunicazione si differenziano a seconda del soggetto che eroga la prestazione sanitaria. In particolare, rientrano tra le prestazioni oggetto di comunicazione quanto di seguito riportato:

Farmacie pubbliche e private

  • Ticket (quota fissa e/o differenza con generico);
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Acquisto di medicinali;
  • Spese riguardanti l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici CE (ad esempio, apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna);
  • Altre spese sanitarie detraibili (ad esempio, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, misurazione con modalità non invasiva della pressione arteriosa etc.);
  • Altre spese sanitarie non comprese nell’elenco.

Strutture sanitarie pubbliche e private accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari del SSN e dei SASN

  • Ticket (franchigia e/o quota fissa, pronto soccorso e accesso diretto);
  • Spese prestazioni assistenza specialistica ambulatoriale esclusi interventi di chirurgia estetica;
  • Visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Intervento di chirurgia estetica ambulatoriale o ospedaliero;
  • Protesica e integrativa (extra farmacia e strutture accreditate);
  • Prestazioni chirurgiche, esclusi gli interventi di chirurgia estetica deturpanti;
  • Ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze, al netto delle spese relative ai comfort;
  • Spese prestazioni assistenza specialistica ambulatoriale esclusi interventi di chirurgia estetica;
  • Visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • Cure termali, previa prescrizione medica;
  • Altre spese sanitarie non comprese nell’elenco.

Medici e odontoiatri

  • Spese per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale esclusi gli interventi di chirurgia estetica;
  • Visite mediche generiche e specialistiche o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • Prestazioni chirurgiche ad esclusione della chirurgia estetica;
  • Interventi di chirurgia estetica ambulatoriali o ospedalieri;
  • Certificazioni mediche;
  • Altre spese sanitarie non comprese nell’elenco.

Comunicazione spese sanitarie: i dati da comunicare

Come emerge dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 103408/2015 del 31 luglio 2015, per ciascuna spesa o rimborso i dati da comunicare al Sistema Tessera Sanitaria sono:

  • Codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso;
  • Codice fiscale o partita Iva e cognome e nome o denominazione del soggetto di cui all’articolo 3, comma 3  D.Lgs. n. 175/2014;
  • Data del documento fiscale che attesta la spesa;
  • Tipologia della spesa;
  • Importo della spesa o del rimborso;
  • Data del rimborso.

Comunicazione spese sanitarie: termini e modalità di invio dei dati

Per quanto concerne la tempistica di invio dei dati, si fa presente che la stessa deve essere effettuata entro e non oltre il mese di gennaio dell’anno successivo a quello della spesa da parte del contribuente. 

Per l’anno 2019, le spese oggetto di monitoraggio sono quelle sostenute a partire dalla data del 1° gennaio 2018, con il conseguente obbligo di comunicazione entro il 31 gennaio 2019 in relazione alle spese sanitarie sostenute a decorrere da tale data e fino al 31 dicembre 2018. 

Come precisato dal Mef nel citato Decreto, i dati possono essere trasmessi anche tramite le associazioni di categoria e i soggetti terzi abilitati all’invio telematico.

A tal fine, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, è necessaria una specifica abilitazione al Mef per l’invio telematico dei dati per conto del soggetto delegante. L’invio dei dati riguardanti le spese richiede, però, ancora una serie di passaggi propedeutici all’operazione.

Il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri dovranno trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria l’elenco aggiornato delle strutture sanitarie e dei medici per consentire il rilascio agli interessati della necessaria abilitazione ai servizi telematici del Sistema Tessera Sanitaria.

Iscrizione al Sistema Tessera Sanitaria

Per poter adempiere al nuovo obbligo di invio dei dati, ogni soggetto che emette fattura a privati cittadini italiani, come prima cosa deve iscriversi al Sistema Tessera Sanitaria attraverso il sito www.sistemats.it.

Dalla home page del sito, per procedere alla propria iscrizione, è necessario cliccare sul link “730-spese sanitarie” riportato nella colonna di sinistra del sito.

Attraverso questo link si accede ad una seconda pagina web riepilogante le principali norme che hanno disciplinato l’obbligo di invio dei dati al Sistema TS. All’interno di tale pagina si trova un secondo link intitolato “Registrazione/accreditamento al Sistema TS” .

Si apre quindi un’ulteriore pagina web all’interno della quale occorre cliccare sul link “Registrazione per la richiesta delle credenziali del sistema TS”.

Si entra a questo punto nel vivo della registrazione al sistema. Come prima cosa apparirà un menù a tendina all’interno del quale, tra le diverse opzioni proposte.

Cliccando sul pulsante conferma, si verrà portati in un’ulteriore pagina web all’intero della quale verranno richiesti tutti i dati del Professionista.

La pagina è divisa in due sezioni. Nella prima sezione dovranno essere inseriti i dati del richiedente la registrazione, quali:

  • Partita Iva: deve essere indicata la partita iva del professionista;
  • Codice fiscale richiedente: deve essere indicato il codice fiscale del professionista;
  • Numero Tessera Sanitaria e data di scadenza: deve essere indicato il numero della tessera sanitaria del Professionista e la relativa data di scadenza.

Tali dati, possono essere reperiti sul retro della Tessera Sanitaria.

Invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

L’invio dei dati al sistema può avvenire con due modalità:

  1. Modalità sincrona“. Vengono trasmessi individualmente i dati di ogni singola fattura;
  2. Modalità asincrona“. Viene trasmesso un unico file contenente i dati di una molteplicità di fatture. Tale file deve essere predisposto secondo specifiche tecniche previste dal sistema TS.

La modalità sincrona, ossia l’invio dei dati di ogni singola fattura, viene solitamente utilizzato dal professionista che provvede in via autonoma all’invio dei dati delle proprie fatture.

Per far ciò, il professionista può utilizzare la specifica funzione presente all’interno della propria area riservata del sito www.sistemats.it e che analizzeremo in seguito.

La modalità asincrona, invece, viene utilizzata principalmente dai consulenti fiscali dei singoli professionisti che, gestendo la contabilità del professionista, attraverso specifici software gestionali sono in grado di generare un unico file contenente i dati di tutte le fatture emesse dal professionista.

In tal caso, provvede il consulente fiscale ad inviare al sistema quest’unico file contenente tutte le informazioni.

Comunicazione spese sanitarie tramite consulente

Per attribuire al consulente fiscale l’onere dell’invio dei dati, per prima cosa occorre delegarlo attraverso la specifica funzione “Deleghe” presente all’interno dell’area personale del sito.

Nell’attribuire la delega al consulente fiscale, occorre indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata del consulente, il codice fiscale del consulente e nel codice sede tendenzialmente si inserisce il valore “000”.

A questo punto, il consulente riceverà sul proprio indirizzo di posta elettronica certificata un’email con la quale il Sistema lo informerà della delega ricevuta. Il professionista non dovrà quindi fare null’altro, se non avere l’accortezza di informare il proprio consulente e di verificare che quest’ultimo abbia ottenuto la delega da parte del Sistema TS.

Comunicazione spese sanitarie in proprio

Qualora invece il professionista voglia provvedere in via autonoma all’invio dei propri dati, utilizzando la cosiddetta modalità sincrona, dovrà accedere alla specifica funzione “Inserimento spese sanitarie” presente all’interno della propria area riservata.

Dati da comunicare nella Comunicazione spese sanitarie

In particolare, i dati richiesti dal sistema in questa prima videata, con riferimento ad ogni singola fattura, sono i seguenti:

  1. Partita Iva erogatore. Occorre inserire la Partita Iva del professionista che ha erogato il servizio sanitario;
  2. Data emissione. Occorre inserire la data di emissione della fattura;
  3. Dispositivo. Convenzionalmente occorre indicare il N. 1. Su ogni fattura caricata dovrà sempre essere inserito il numero 1. Non è ben chiaro a cosa serva tale campo;
  4. Numero documento. Occorre indicare il numero della fattura;
  5. Pagamento anticipato. Ad oggi non è ben chiaro a cosa si riferisca tale opzione. Non deve comunque essere mai selezionata.
  6. Data pagamento. Occorre indicare la data del pagamento della fattura. Solitamente tale data corrisponde alla data di emissione della fattura. Può però accadere che il professionista emetta la fattura prima di incassare il corrispettivo;
  7. Codice fiscale assistito. Occorre indicare il codice fiscale del paziente a cui è stata emessa la fattura. Si ricorda che devono essere comunicati al Sistema TS solo i dati delle fatture emesse nei confronti di consumatori privati, dotati quindi del tradizionale codice fiscale alfanumerico. Non devono invece essere comunicati i dati delle fatture emesse ad enti, società o associazioni dotate del codice fiscale numerico;

Si clicca sul pulsante “avanti“.

Vengono riproposti i dati inseriti nella pagina precedente ed occorre inserire gli ulteriori dati:

  1. Tipo di spesa. E’ prevista un’unica tipologia di spesa da selezionare “SP – Prestazioni sanitarie”.
  2. Importo. Occorre inserire il totale fattura.

Cliccando sul tasto “Aggiungi” il totale fattura e la tipologia di spesa vengono memorizzati.

Invio dei dati al sistema tessera sanitaria

A questo punto occorre cliccare sul pulsante “Avanti” per l’invio definitivo dei dati al Sistema. Si apre un’ultima pagina riepilogativa di tutti i dati inseriti.

Per rendere definitivo il caricamento della fattura, occorre ancora una volta cliccare sul pulsante “Conferma”. Per ogni singola fattura inviata, il Sistema rilascerà un numero di protocollo. I protocolli sono consultabili all’interno della sezione “Gestione spese sanitarie”.

Le sanzioni legate all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

L’articolo 9 (Irregolarità̀ formali) del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, nel testo inserito dalla legge di conversione 17 dicembre 2018, n. 136, prevede la possibilità di definire “Le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018” con il pagamento di 200 euro per ciascun periodo d’imposta.

Possono essere oggetto di definizione le irregolarità, infrazioni o inosservanze, commesse in annualità per le quali non è ancora decorso il termine di decadenza alla data del 24 ottobre 2018, ovvero contenute in atti o procedimenti pendenti alla data del 19 dicembre 2018 e non ancora divenuti definitivi alla data del versamento della prima rata della somma dovuta per la regolarizzazione.

L’agevolazione citata rientra nell’ambito della macro-definizione della pace fiscale e riguarda la generalità dei contribuenti, ossia anche coloro che agiscono al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa. Possono, inoltre, avvalersi della regolarizzazione i sostituti d’imposta, gli intermediari e gli altri soggetti tenuti, ai sensi di specifiche disposizioni, alla comunicazione di dati riguardanti operazioni fiscalmente rilevanti.

L’ambito oggettivo di definizione comprende infrazioni, inosservanze o omissioni aventi natura formale, commesse in materia di IVA, IRAP, IRPEF, imposte sostitutive, ritenute alla fonte e crediti d’imposta.

Le violazioni ravvedibili dall’operatore sanitario

Sulla base delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con la Circolare n° 11/2019, possono essere oggetto di definizione in linea generale, le violazioni:

  • per le quali il legislatore ha previsto sanzioni amministrative pecuniarie entro limiti minimi e massimi o in misura fissa, non essendoci un omesso, tardivo o errato versamento di un tributo sul quale riproporzionare la sanzione;
  • legate ad inosservanze di formalità ed adempimenti suscettibili di ostacolare l’attività di controllo, anche solo in via potenziale;
  • che non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta, ovvero sul versamento del tributo.

Le sanzioni amministrative in caso di omesso o ritardato invio dei dati

Fatta tale doverosa ricostruzione e rimandando al provvedimento dell’Agenzia datato 15 marzo 2019 in merito alle modalità di definizione, veniamo ora al suo caso specifico.

L’art. 3, comma 5-bis del D.Lgs. 175/2014 prevede che in caso di omesso, tardivo o errato invio dei dati di spesa sanitaria al S.T.S. da parte dei professionisti sanitari interessati dall’adempimento, si applica la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, con un massimo di euro 50.000.

Nei casi di errata comunicazione dei dati, la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa.

Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di euro 20.000.

La circolare n° 11/2019 ha individuato, a titolo di esempio, alcuni specifici casi nei quali è ammesso il ricorso alla definizione in commento. A detta dell’Amministrazione Finanziaria, l’omessa o tardiva comunicazione dei dati al sistema tessera sanitaria (cfr. l’articolo 3, comma 5-bis del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175) rientra nell’ambito agevolativo, art. 9 D.L. 119/2018 e ss.mm.ii.

72 COMMENTI

  1. salve, sono una psicologa ho trasmesso il giorno 2febbraio 2020 circa 10 fatture al sistema sanitario… avendole inviate entro 5 giorni avrò comunque la sanzione? grazie per gentile risposta.

  2. Salve, ho apprezzato il vostro articolo. Sono un ottico indipendente e ad oggi ho sempre inviato i dati al STS manualmente. Da quest’ anno con l’ introduzione (già effettuata) dell’ invio telematico dei corrispettivi mi si pone però una serie di dubbi:
    a) lI nostro invio telematico avviene solo per gli scontrini, ma per le FATTURE di SPESE SANITARIE che emettiamo comunque senza riferimenti di scontrino ( e quindi senza aver battuto l’ importo) come mi devo comportare? Devo fare la trasmissione telematica all ‘agenzia delle entrate anche di queste (e se sì come…e entro quali termini…) o basta la comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria?
    b) gli SCONTRINI PARLANTI che già vengono trasmessi telematici, devo comunque inserirli manualmente anche sul STS ?
    c) le Fatture con OPPOSIZIONE come e a chi le devo trasmettere?
    d) da luglio, dovremo scegliere se inviare i dati al CANALE SANITA’ ? Cosa significa? E per le spese che non hanno a che fare con la sanità e quindi col STS (occhiali da sole ad esempio…) ?
    Grazie

  3. Salve, sono un ortottista e sto alla data di oggi (18/03/2020), trasmettendo le fatture relative al periodi di imposta 2019. Visto in tardivo inserimento, mi devo aspettare una sanzione?
    Grazie e resto in attesa.

  4. Domanda tecnica: le “ricevute sanitarie” dei medici, come vanno considerate – come ricevute (e pertanto passibili dell’ulteriore comunicazione quale corrispettivo) o come fatture (e pertanto, obbligate al solo invio al sistema ts entro gennaio 2021)?
    Con la eventuale riforma di luglio 2020 sono cambiati i termini per gli invii al sistema ts per il primo semestre?

  5. Salve dottore.
    Con un mio cliente c’è stato un malinteso: io ero convinta che le spese TS avrebbe dovuto inviarle lui al sistema mentre, non so per quale ragione, lui era convinto che avrei dovuto farlo io.
    Riassumendo…mi ha delegato e oggi 06/04 ho provveduto all’invio…quindi con tanto ritardo. Quello che mi fa paura è la sanzione perchè dovrebbe toccare il massimo visto che si tratta 1360 fatture (quindi 50.000 euro..ma le fatture sono di piccolissimo importo …dai 10 euro ad un max di 70)
    .Mi chiedo…c’è qualche speranza che non si applichi la sanzione visto che per lui, essendo biologo nutrizionista, è scattato per quest’anno l’obbligo di invio al TS??

  6. Maria purtroppo non siamo in grado di darle riposte certe, non ci sono ancora capitati casi di notifica di sanzioni. Magari, invece, a qualche lettore è capitato, speriamo che qualcuno ci aiuti.

  7. Buonasera,
    sono una biologa nutrizionista, ho trasmesso i dai al sistema tessera sanitaria ma ho anche emesso la fattura elettronica accorgendomi solo successivamente del divieto di emetterla ai sensi della Legge n 145/2018.
    E’ prevista una sanzione per questo errore?
    Grazie,
    Annalisa Gussoni

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