Molto spesso, quando parliamo di privacy, sentiamo nominare la figura del DPO. Altrettanto spesso ci rendiamo conto però che tantissime persone non sanno davvero cosa sia questa figura, ne quali siano le sue funzioni o che, a determinate condizioni, è addirittura obbligatorio nominare in azienda questa figura.

Nel presente articolo spiegheremo meglio la figura del DPO (Data Protection Officer), il suo ruolo in azienda e quando questo può (o deve) essere nominato e da chi.

Chi è il DPO (Data Protection Officer)

Questa figura, anche se di fatto già presente in alcune legislazioni europee, è stata introdotta con il GDPR (ovvero con il Regolamento generale sulla protezione dei dati n.2016/679). Il Data Protection Officer è un professionista che ha competenze trasversali (per lo più giuridiche, informatiche) e che svolge un ruolo fondamentale in azienda; possiamo quindi dire che è un consulente esperto che va ad affiancare il titolare del trattamento nella gestione del trattamento dei dati personali.

Il Garante italiano ha precisato sul punto che, sebbene non esista alcun albo professionale, è necessario che il DPO abbia un'approfondita conoscenza della normativa e delle ...

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Laurea in diritto internazionale penale “I gender crimes nel diritto penale internazionale“ Iscritta all'Ordine degli Avvocati di Pistoia. Nel 2021 partecipa al Corso di Alta Formazione in Fashion Law presso l'Università Cattolica di Milano. Mi occupo di aspetti legali su proprietà intellettuale, marchi, brevetti, fashionlaw e diritto informatico.