Identificazione diretta ai fini Iva: la procedura

HomeIVA nei rapporti con l'esteroIdentificazione diretta ai fini Iva: la procedura

Gli operatori economici residenti in uno Stato UE quando devono effettuare operazioni rilevanti ai fini IVA in Italia, hanno la possibilità di registrarsi in Italia con la procedura di identificazione diretta prevista dall'art. 35-ter del DPR n. 633/72.

La procedura di identificazione diretta ai fini Iva prevista dall'art. 35-ter del DPR n. 633/72 può essere applicata dai soggetti passivi Iva residenti in altro Stato membro UE che devono registrarsi in Italia per svolgere operazioni rilevanti ai fini dell'imposta. Tale procedura si pone come alternativa rispetto alla nomina di un rappresentante fiscale (ex art. 17, co. 3 del DPR n. 633/72). Deve essere evidenziato che, inoltre, la procedura in commento trova applicazione anche nei confronti di soggetti residenti in un paese extra-UE con cui esistono strumenti giuridici che disciplinano la reciproca assistenza in materia di imposizione indiretta (secondo quanto previsto dalla Ris. n. 220/E/2003). In pratica, si tratta della Norvegia (vedasi Ris. n. 44/E/2020) e il Regno Unito (vedasi Ris. n. 7/E/2021). La medesima regola vale anche per i soggetti passivi italiani che operano in altri paesi UE nei quali non vige più l'obbligo di nomina del rappresentante fiscale. Avvio di attività in Italia per azienda non residente Solitamente, quando, un'azienda non residente inizia ad operare in Italia ha di fronte a se alcune possibilità per gestire correttamente gli aspetti tributari. In particolare, le possibilità sono le seguenti:

Creazione di una società controllata (subsidiary) in Italia; Creazione di una branch (stabile organizzazione) in Italia; L'identificazione diretta ai fini Iva in Italia.

Nel dettaglio, le modalità a disposizione dipendono dal grado di presenza in Italia del soggetto non residente. Come detto, il soggetto estero può aprire una subsidiary in Italia e gestire con questa il flusso reddituale che arriva dall'attività italiana. Si tratta, senza dubbio, della modalità più completa per operare in Italia per qualsiasi tipologia di attività. In alternativa, è possibile optare per la costituzione di una stabile organizzazione in Italia. La stabile organizzazione è data dalla presenza stabile in Italia del soggetto estero tramite un ufficio o una sede fissa, senza che vi sia un autonomo soggetto di diritto staccato dall'azienda estera. Questo può essere il caso di aziende estere che concludono contratti in Italia ed esercitano direttamente nel territorio dello Stato un'attività economica. In ultima istanza, quando l'azienda non ha in Italia una presenza fisica, ma ivi vi svolge la propria attività, può essere richiesta l'identificazione diretta della stessa. Questa procedura è valida solo ai fini Iva, la cui procedura è disciplinata dall'art. 35-ter del DPR n. 633/72. Caso classico per cui è richiesta è quello che riguarda le aziende di e-commerce indiretto e che superano i 10.000 euro di fatturato annuo nella UE, verso privati, ed operano anche in Italia. Queste aziende sono obbligate, alternativamente, a:

Identificarsi in Italia ai fini Iva; Applicare il regime Iva OSS, per adempiere agli obblighi Iva in Italia.

Regime Iva OSS degli ecommerce Il legislatore ha offerto ai soggetti passivi, in alternativa alla nomina di un rapprese...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Aliquote IVA in Europa 2026: tabella aggiornata e novità fiscali

Le aliquote IVA nell'Unione Europea per il 2026 variano tra un minimo del 15% (applicato come soglia base) e...

Iva stand fieristici: guida territorialità e reverse charge

La fornitura di stand fieristici è un servizio generico (ex art. 7-ter): la fattispecie non rientra nelle deroghe per...

Omocodia: persone con lo stesso codice fiscale, cosa fare?

L'omocodia si verifica quando due o più persone hanno lo stesso codice fiscale. Questo avviene se due o più...

Agevolazione prima casa 2026: guida a requisiti e novità

L'agevolazione prima casa in Italia nel 2026 offre vantaggi fiscali significativi a chi acquista la propria abitazione principale. Queste...

Fattura proforma: cos’è, come si compila e quando usarla

La fattura proforma è un documento senza valore fiscale utilizzato dai professionisti per richiedere il pagamento prima dell'incasso. Scopri...

Regime OSS IVA: guida completa per l’E-commerce

Il regime OSS (One Stop Shop) è il sistema IVA semplificato che consente agli operatori e-commerce di dichiarare e...