Holding Svizzera: esenzione da ritenuta sui dividendi della controllata italiana

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Al ricorrere di alcuni requisiti la Holding Svizzera può beneficiare dell’esenzione da ritenuta sui dividendi erogati dalla controllata italiana. Risoluzione n 57/E/2019 delle Entrate. Tutti i dettagli di seguito.

L’allocazione di redditi in determinati Paesi senza violare o eludere la normativa tributaria internazionale è l’obiettivo di molte imprese multinazionali.

Quando si riesce ad ottenere questo obiettivo significa che si sta perseguendo nel modo corretto la propria Pianificazione Fiscale Internazionale.

Tuttavia, le esigenze fiscali delle varie autorità fiscali rendono molto difficile riuscire a perseguire costantemente questi obiettivi. Molte imprese, infatti, effettuano questo tipo di allocazione senza valide ragioni economiche. Il tutto senza rispettare le normative fiscali nazionali e internazionali.

Su questo argomento, per quanto riguarda la Holding Svizzera, è interessante osservare quanto previsto dalla Risoluzione n 57/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate.

In questo articolo andrò ad analizzare in dettaglio la Risoluzione in commento per verificare l’applicabilità di questa fattispecie analizzata. Se stai pensando ad una Holding Svizzera per la tua attività, questo articolo potrebbe essere per te molto interessante.

Cominciamo!


Il regime di tassazione dei dividendi erogati a controllante estera

Prima di analizzare la fattispecie oggetto di analisi è opportuno fare un quadro generale della situazione.

I flussi di dividendi erogati tra società appartenenti allo stesso Gruppo, in ambito UE, possono godere di particolari agevolazioni.

Si tratta delle agevolazioni indicate dalla Direttiva n 90/435/CE, meglio conosciuta come “Direttiva Madre-Figlia“. Questa è una particolare disposizione introdotta per evitare che il gruppo interessato dalla distribuzione di dividendi transnazionale possa subire una doppia tassazione economica.

Si ha il fenomeno della doppia tassazione economica quando uno stesso reddito viene assoggettato due volte a tassazione per uno stesso presupposto. Nel caso dei dividendi la doppia imposizione economica deriva:

  • Dalla tassazione in uscita nel Paese della società controllata erogante;
  • Dalla tassazione del flusso di reddito incassato dalla società controllante.

Attraverso la Direttiva Madre-Figlia è possibile, al ricorrere di determinate condizioni, di azzerare la ritenuta alla fonte a titolo di imposta prevista sulla distribuzione di dividendi.

Si tratta delle distribuzioni di dividendi effettuate dalle società controllate (figlie), nei confronti della casa madre (Holding, controllante), localizzata in Paesi differenti dell’Unione Europea.

Vediamo la norma interna che regola fiscalmente questa fattispecie.

Tassazione di dividendi erogati a Holding estere

In ambito nazionale, il nostro sistema tributario prevede due diverse modalità per la tassazione dei dividendi erogati nei confronti di Holding estere:

REGIME DEL RIMBORSO

Il soggetto residente (controllato) eroga i flussi reddituali (dividendi) ed opera la ritenuta alla fonte a titolo di imposta. La ritenuta è applicata nella misura prevista dall’articolo 27, comma 3-ter del DPR n 600/73. L’aliquota prevista è del 1,20%.

In questa fattispecie, il soggetto controllante non residente che ha incassato i dividendi ha facoltà di presentare istanza di rimborso all’Italia. Questo per vedersi restituita la ritenuta fiscale subita.

REGIME DELL’ESENZIONE

In questo caso il soggetto residente (controllato), nel rispetto delle condizioni previste dalla Direttiva Madre-Figlia, può evitare l’applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di imposta.

La richiesta di disapplicazione della ritenuta deve avvenire da parte del soggetto (Holding) non residente. Naturalmente, la Direttiva Madre-Figlia trova applicazione esclusivamente in ambito UE.

Il regime dell’esenzione è disposto dall’articolo 27-bis, comma 3, del DPR n 600/73.


Holding Svizzera e dividendi: la normativa internazionale

Questo preambolo risulta indispensabile per affermare che anche in ambito internazionale esistono particolari agevolazioni, nella specie della Direttiva Madre-Figlia.

Questo tipo di esenzione sui dividendi è applicabile anche al caso della società residente in Italia nei confronti della controllante residente in Svizzera.

Questo è quanto ha affermato l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n 57 del 15 febbraio 2019. Con questa risoluzione l’Agenzia ha spiegato le modalità di tassazione dei dividendi corrisposti nei confronti di un soggetto di diritto svizzero.

Vediamo di analizzare la fattispecie in dettaglio.

Risoluzione n 57/E/2019 sulla Holding Svizzera

Nel caso delineato vi è un pagamento di flussi reddituali effettuato da una società istante (Aco), partecipata al 100% dalla casa madre (Bco), avente sede in Svizzera.

Aspetto fondamentale della questione è che la controllante estera (Bco) assume lo “status di Hoding“. Questo significa che in base alla Legge Svizzera, può essere assoggettato a tassazione in modo privilegiato.

Si tratta di un regime il forza del quale i redditi possono essere assoggettati solo alle imposte federali, senza applicazione delle imposte cantonali e municipali. In pratica la tassazione si limita ad un’imposta cantonale sul capitale, con aliquota dello 0,075%.

In questo specifico caso Bco ha rinunciato (nel 2017) alle agevolazioni previste per la Holding Svizzera. Per farlo ha presentato una specifica comunicazione alla Confederazione fiscale Svizzera. Questa le ha rilasciato una certificazione attestante che la società non gode di alcuna agevolazione fiscale in qualità di Holding di partecipazioni.

Pertanto, Bco risulta essere soggetta alle imposte cantonali, municipali e federali in Svizzera.

Ulteriori condizioni di questa fattispecie

Il caso esposto nell’istanza di interpello presenta ulteriori caratteristiche che per brevità vado a riepilogare schematicamente di seguito:

  • Il dividendo sarà distribuito dalla società Aco nel 2019;
  • Il reddito percepiti dalla controllante Bco non residente sarà assoggettato ad imposizione in Svizzera. La tassazione avviene con il criterio di “cassa”, in base al regime ordinario riferito alle regole dell’anno di distribuzione;
  • Bco è una società residente in Svizzera, non ha una stabile organizzazione in Italia. Questa rappresenta un autonomo centro di interessi e non può essere considerata una costruzione di puro artificio;
  • L’impresa estera ha formalmente rinunciato al beneficio fiscale previsto per le holding.

Dividendi erogati ad Holding Svizzera: la risposta dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate, sulla base di queste argomentazioni ha preso a riferimento l’articolo 15 dell’accordo CE-Confederazione Svizzera. Accordo meglio conosciuto come “Madre-Figlia con la Svizzera” siglato il 26 ottobre 2004.

Tale accordo prevede che:

dividendi corrisposti dalle società figlie alle società madri non sono soggetti a imposizione fiscale nello Stato d’origine

il tutto a condizione che ricorrano le condizioni previste dall’accordo. Tali condizioni prevedono che entrambe le società
devono essere assoggettate all’imposta diretta sugli utili. Entrambe le società non devono beneficiare di esenzioni e devono adottare la forma di una società di capitali.

Nel caso oggetto di analisi sia Bco è una società ordinariamente assoggettata ai tre livelli di imposizione sui redditi vigenti in Svizzera.

Per questo motivo la distribuzione di utili deve essere esente da ritenuta in Italia in base all’articolo 15 dell’accordo CE-Confederazione elvetica.

Holding Svizzera: quando beneficia di agevolazioni?

Sul punto occorre prendere a riferimento anche i chiarimenti forniti dalla stessa Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n 93/E/2007. In questo documento sono stati forniti chiarimenti in relazione al requisito dell’assoggettamento all’imposta diretta sugli utili.

Nel documento è stato sottolineato che l’assoggettamento all’imposta sugli utili non è integrato quando la Holding Svizzera

anche se non totalmente esente da imposizione, sia beneficiaria di esenzioni ad almeno uno dei tre livelli (municipale, cantonale e federale) di tassazione del reddito per effetto di specifiche disposizioni di legge o anche per effetto di provvedimenti amministrativi

In pratica, le società svizzere che intendono beneficiare del regime Madre-Figlia non devono godere di particolari regimi agevolativi che consentano l’esenzione dei redditi da uno dei tre livelli di tassazione diretta (federale, cantonale e municipale).

Tutto questo premesso, nel caso analizzato risulta dirimente il fatto che Bco abbia rinunciato formalmente (dal 2017) al regime delle Società Holding residenti in Svizzera.

La tassazione Svizzera del dividendo percepito

Inoltre, i dividendi erogati da Aco saranno distribuiti a Bco nel 2019 e gli stessi saranno assoggettati a tassazione in base al regime ordinario vigente nella Confederazione Svizzera. Regime consistente nell’applicazione della c.d. “riduzione per partecipazioni“.

Si tratta di un istituto simile alla nostra “Partecipation Exemption“, che come noto, non può essere considerato un regime fiscale agevolativo o di favore.


Holding Svizzera con dividendi in esenzione: conclusioni

Sulla base delle argomentazioni sopra riportate l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che i dividendi distribuiti dalla società Aco, nei confronti della controllante Bco, possano beneficiare dell’accordo CE-Svizzera.

Il tutto in quanto è stata rispettata la verifica della sussistenza di tutte le condizioni previste dal trattato.

Riportando le argomentazioni della risoluzione in ambito più generale possiamo dire che una Holding Svizzera controllante di società italiane operative ha la possibilità di beneficiare di questo regime di esenzione sui dividendi. Questo è possibile soltanto a patto che la società Svizzera rinunci formalmente alle agevolazioni fiscali di tassazione spettanti in Svizzera.

Tuttavia, in parte, tali agevolazioni, comunque sono compensate dalla possibilità di applicare la norma sulla “riduzione per partecipazioni“.

Si tratta di un’informazione da non sottovalutare se stai pensando ad una Holding Svizzera per il tuo gruppo italiano.

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