Grazie al cloud, oggi è possibile spostare i sistemi di archiviazione ed elaborazione verso elaboratori centralizzati, a prescindere dal singolo computer e dai server locali. Attraverso questo sistema accade che le informazioni e le applicazioni sono sempre più collocate nel cyberspazio, piuttosto che singolarmente negli apparecchi degli utenti, e l'inquadramento del rapporto contrattuale tra cloud provider e utenti fruitori dei servizi può diventare veramente complesso considerata la presenza di elementi di estraneità rispetto a determinati ordinamenti.

Nel presente articolo analizzeremo quelle che potrebbero essere le criticità del cloud computing, la struttura del contratto e la sua qualificazione giuridica.

Cloud computing: le possibili criticità riscontrabili

Il primo problema che può venire in rilievo in tema di cloud computing è quello relativo alla lingua nella quale stipulare il contratto: i più importanti operatori di settore che offrono servizi in cloud sono in realtà statunitensi e pertanto la maggior parte dei contratti viene redatta in lingua inglese.

Da ciò discende quindi un’altra problematica, legata all’utilizzo di termini tecnici: spesso l’utilizzo ...

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