Corrispettivi Elettronici 2020: guida pratica per i commercianti

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Come arrivare preparati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per: commercianti, albergatori e ristoratori. Modalità per adempiere all’obbligo ed alternative disponibili. Guida pratica per comunicare i corrispettivi elettronici 2020.

Corrispettivi Elettronici
Corrispettivi Elettronici

A partire dal 1° gennaio 2020 entrano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 1 del DLgs, n 127/15. Si tratta della normativa che prevede la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Sono soggetti ai corrispettivi elettronici tutti i soggetti che ad oggi hanno la possibilità di rendicontare le vendite attraverso il registro dei corrispettivi. Mi riferisco principalmente a tutti i commercianti al minuto, i ristoratori e gli albergatori. Restano esclusi, invece, gli E-commerce.

Si tratta, sostanzialmente dei soggetti che hanno registrato un volume d’affari annuo (relativo al 2018) inferiore ai 400.000 euro. Per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, l’obbligo è iniziato a decorrere dal 1.7.2019.

In questo articolo voglio offrirti una guida pratica per gestire nel modo corretto la trasmissione elettronica dei corrispettivi. Inoltre, vedremo insieme una possibile alternativa alla trasmissione dei corrispettivi elettronici.

Cominciamo!

Chi sono i soggetti obbligati ai corrispettivi elettronici?

La normativa di riferimento prende in considerazione i corrispettivi. Questo significa che sono interessati alla norma:

  • I commercianti al minuto;
  • Gli esercenti attività turistico ricettive di tipo alberghiero;
  • I ristoratori;
  • Etc..

Tutti questi soggetti devono applicare la memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi indipendentemente dal regime fiscale applicato.

Sostanzialmente devono applicare i corrispettivi elettronici i soggetti che adottano:

Sono interessati anche i soggetti in Regime Forfettario. Questi soggetti, anche se non sono tenuti agli obblighi della Fatturazione Elettronica devono adempiere ai corrispettivi telematici. Questo sempre in attesa dell’uscita di una causa di esclusione.

Come funzionano operativamente i corrispettivi elettronici?

Scontrini
Scontrini

I soggetti interessati dalla disposizione sono tutti quelli che ad oggi hanno la possibilità di emettere:

  • Scontrini, o
  • Ricevute fiscali,

per certificare i propri incassi.

Dal 1° gennaio 2020 questi soggetti sostituiscono questa documentazione con l’emissione di un documento commerciale. Si tratta di un documento a natura “non fiscale” che viene emesso esclusivamente attraverso:

  • Un registratore telematico (RT), oppure
  • Una procedura apposita, messa a disposizione sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

I corrispettivi elettronici, quindi, permettono ai commercianti di sostituire, scontrino fiscale, ricevuta fiscale e registro corrispettivi. Questi documenti non sono più obbligatori a partire dal 2020.

Come adempiere alla trasmissione dei corrispettivi: il registratore telematico

L’adempimento legato alla trasmissione dei corrispettivi elettronici può essere effettuato attraverso:

  • L’acquisto di un registratore telematico apposito;
  • L’adeguamento del registratore di cassa esistente.

La prima possibilità è quella di sostituire il registratore di cassa con un nuovo registratore telematico (RT). Si tratta di un registratore di cassa “evoluto“, in grado di:

  • Connettersi ad internet;
  • Produrre il documento commerciale da consegnare ai clienti;
  • Memorizzare in modo sicuro il corrispettivo;
  • Trasmettere telematicamente il tracciato XML all’Agenzia delle Entrate.

Al momento della chiusura giornaliera di cassa l’RT, in automatico, ovvero senza che il commerciante debba fare qualcosa, predispone e sigilla il file XML con i dati complessivi dei corrispettivi della giornata e lo invia alla Agenzia delle entrate.

Sostanzialmente, è possibile utilizzare il registratore telematico senza la connessione a internet durante la giornata e connetterlo solo al momento della chiusura e invio.

Credito di imposta per acquisto del registratore telematico

Per i soggetti che acquistano un nuovo registratore telematico è previsto un credito di imposta scomputabile direttamente dal modello F24 pari al 50% del costo del registratore con un massimo di 250 euro.

Ovviamente il costo del registratore telematico è deducibile dal reddito dell’impresa attraverso la procedura dell’ammortamento.

In alternativa, se il registratore di cassa che si possiede è piuttosto recente, è possibile il suo adeguamento. In questo caso il credito di imposta è applicabile con un massimale di 50 euro.

Corrispettivi elettronici attraverso il servizio online dell’Agenzia delle Entrate

In alternativa alla possibilità di utilizzare il registratore telematico è possibile utilizzare la procedura online messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di un apposito servizio messo a disposizione dal portale “Fatture e corrispettivi“.

Per seguire questa procedura per la certificazione telematica dei corrispettivi è necessario:

  • Effettuare l’accesso all’area dedicata personale utilizzando:
    • Le credenziali Spid, oppure
    • I servizi telematici Entratel o Fisconline, oppure
    • La Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • Procedere alla compilazione del documento commerciale. Si tratta, sostanzialmente, di compilare una sorta di ricevuta fiscale, verificare i propri dati anagrafici precompilati, digitare i dettagli dell’operazione (descrizione dei beni ceduti o prestazioni rese, distinta indicazione di imponibile e IVA per ciascun articolo ceduto/servizio reso, indicazione eventuale sconto, indicazione degli importi pagati in contanti, con strumenti elettronici o non ancora pagati);
  • Procedere alla generazione del documento commerciale (non fiscale) in formato PDF;
  • Fare scegliere al cliente la modalità del rilascio, cartaceo oppure invio a mezzo email o altra modalità come MMS, Whatsapp, etc;
  • Procedere alla memorizzazione e conseguente invio all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi elettronici di ogni operazione. Questa procedura necessita di una connessione di rete internet sempre attiva.

Utilizzo congiunto di registratore telematico e procedura web delle Entrate

L’esercente o l’artigiano può anche decidere di utilizzare sia il registratore telematico che la procedura web.

Ad esempio, si può installare il registratore telematico presso un punto vendita, ma può esserci anche personale che svolge attività fuori dal punto vendita (es. manutenzioni, vendita a domicilio ecc.). Queste ultime operazioni possono essere memorizzate, generando il documento commerciale da rilasciare al cliente, mediante la procedura web.

Sarà il sistema dell’Agenzia delle entrate poi a sommare i corrispettivi pervenuti dal registratore telematico e quelli registrati con la procedura web, mostrando il totale dei corrispettivi all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.

Emissione della Fattura elettronica come alternativa alla certificazione dei corrispettivi

L’adempimento legato alla trasmissione dei corrispettivi elettronici ha un’alternativa.

Infatti, per le piccole imprese che emettono poche ricevute fiscali e si sono già abituate alle Fatture elettroniche magari disponendo di un software, può essere opportuno valutare di rilasciare fatture elettroniche per ciascuna operazione effettuata e a tutti i clienti.

In questo modo si evita sia l’acquisto del registratore telematico che l’utilizzo della procedura web della Agenzia delle entrate.

In pratica, l’emissione della Fattura Elettronica per ogni singola operazione permette di superare la certificazione telematica dei corrispettivi.

Altrimenti, in alternativa, sono a disposizione anche soluzioni software proposte da operatori privati. Si tratta di programmi collegati all’Agenzia delle Entrate che sono in grado di emettere Fatture Elettroniche e trasmissione dei corrispettivi.

Termini di invio dei corrispettivi telematici

I corrispettivi elettronici devono essere memorizzati uno a uno e giorno per giorno. Questi devono essere trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate nel termine di 12 giorni.

Nel caso in cui si opti per il registratore telematico sarà questi, in autonomia, a collegarsi dopo la chiusura giornaliera con i server dell’Agenzia delle Entrate. Il registratore, infatti, è in grado di trasmettere i file in totale autonomia. Per fare questo è comunque necessaria una connessione internet sempre attiva.

Tuttavia, qualora vi siano dei problemi di connessione di rete sono previsti, comunque, 12 giorni di tempo per trasmettere i corrispettivi. Oppure, è possibile riconnettere il registratore con altre procedure previste.

Cosa fare nei periodi di chiusura dell’esercizio commerciale?

In relazione ai periodi di chiusura dell’esercizio commerciale, l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione sul registratore telematico. Sarà quest’ultimo che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.

Sei mesi di procedura transitoria

Per i primi sei mesi è prevista un periodo transitorio.

Dal 1.1.2010 al 30.6.2020 non sono applicate sanzioni. Questo a condizione che venga effettuato l’invio dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle entraste.

Questo significa che chi non riesce a procurarsi e a farsi attivare entro il 1.1.2020 un registratore telematico può continuare a emettere scontrini o ricevute fiscali con gli attuali metodi (e qui però ci sarà da capire cosa accade con la lotteria degli scontrini anch’essa annunciata dal 1.1.2020) e inviarli alla Agenzia delle entrate entro il mese successivo attraverso i servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate all’interno dell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

E-commerce: no all’invio dei corrispettivi giornalieri

I corrispettivi derivanti dal commercio elettronico indiretto sono esonerati dall’obbligo di trasmissione telematica.

Questo aspetto è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta ad Interpello n 198/19. Per gli E-commerce resta fermo l’obbligo di annotazione delle vendite nel registro corrispettivi, oppure l’emissione della fattura (obbligatoria se richiesta dal cliente).

Un contribuente ha chiesto alle Entrate di sapere se sono soggetti all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica anche i corrispettivi conseguiti dalle vendite on line. L’istante, che opera nel settore della grande distribuzione sia con vendite al minuto che on line, ritiene che i corrispettivi relativi all’E–commerce non debbano essere trasmessi telematicamente all’Agenzia e dunque non rientrano nelle previsioni dell’articolo 2 del Dlgs n 127/2015.

Secondo l’Agenzia delle Entrate i corrispettivi derivanti dal commercio elettronico sono esonerati dall’obbligo di invio telematico. Essi devono essere annotati nel registro delle operazioni effettuate (articolo 24 DPR n 633/1972) insieme a quello delle fatture eventualmente emesse (articolo 23 dello stesso DPR n 633/72).

Le disposizioni in tema di invio telematico dei corrispettivi non si ripercuotono sulla disciplina IVA in quanto commercio elettronico indiretto. L’operazione di vendita online, in quanto assimilata alle vendite per corrispondenza, è esonerata da ogni obbligo di certificazione, salvo il caso in cui il cliente richieda la fattura.

Da ultimo, come stabilito dal decreto del Mef n.115/2019, in fase di prima applicazione, l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non si applica alle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi. Pertanto, conclude l’Agenzia, sono esonerati dall’obbligo i corrispettivi giornalieri derivanti dall’E-commerce.

Corrispettivi telematici e regime sanzionatorio

La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1997 (articolo 6, comma 3, e articolo 12, comma 2).

In particolare, la sanzione è pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro. È prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi).

Corrispettivi Elettronici: consigli

Dal primo gennaio 2020 cambiano le regole per tutti i commercianti al minuto. In particolare:

  • Non è più obbligatoria la tenuta del registro dei corrispettivi;
  • Non è più necessario conservare copie dei documenti rilasciati ai clienti;
  • Inoltre non deve più essere conservato il libretto di servizio del registratore telematico;
  • Le verifiche periodiche dei registratori diventano biennali (da annuali).

Il mio consiglio è quello di non farti trovare impreparato a questi adempimenti. Se hai dei dubbi riguardanti la tua situazione lascia un commento di seguito. Riceverai tutta la nostra assistenza.

Altrimenti, contattami per una consulenza personalizzata.

171 COMMENTI

  1. Buongiorno, volevo sapere laddove si presenta l’installazione per un soggetto con regime ordinario e ventilazione IVA come ci si comporta con l’applicazione dell’IVA per ogni reparto merceologico?

  2. Salve io sono ambulante volevo chiederle per i giorni che non apriamo per mal tempo oppure festività tipo il 1 gennaio va mandata la chiusura a 0…invece la domenica che non ho come giornata lavorativa la salto oppure digito 0? Grazie

  3. Buonasera, gestiamo un piccolo agriturismo stagionale da Maggio a Settembre come seconda attività. Facciamo tutto su prenotazione su base minima settimanale e multipli, quindi in totale emettiamo in tutta la stagione al massimo 10-15 ricevute fiscali. Per far capire abbiamo un incasso stagionale lordo medio di 6000-7000 euro tutto fatturato, anche perchè con il regime forfettario agricolo non vi è nessuna convenienza ad evadere.
    La domanda è questa: per 10-15 fatture annue non ci conviene certo acquistare un registratore che emette scontrini; è possibile usare solamente la comunicazione via web nel momento che emettiamo la ricevuta?

  4. Se utilizza la procedura web deve fare a mano la comunicazione anche nei giorni di ferie. Ci sono 12 giorni per farla per ogni data.
    Come detto più volte il problema della procedura web è legato a situazioni di mancanza di connessione. Come detto però ci sono 12 giorni per l’invio e si possono trovare soluzioni alternative.

  5. In caso di ventilazione dei corrispettivi, lo scontrino può non riportare l’aliquota IVA, è sufficiente specificare la dicitura “AL – Altro non IVA“. Si tratta di un’eccezione per il layout del documento commerciale, che deve sempre indicare l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto relativa ai beni o servizi acquistati.
    Sul punto vedi la risposta all’interpello numero 420 del 23 ottobre 2019.

  6. Buongiorno dott Migliorini sono un forfettario con ditta individuale vendita di caffè in capsule e cialde presso consumatori clienti finali .. cosa mi conviene fare? Emettere solo fatture elettroniche? Seppur nn è obbligatorio mentre lo è per l’invio corrispettivi… Materialmente quando vado da un cliente privato e non ad effettuare la consegna…. Cosa mi conviene fare? Fermo restando il regime forfettario.. grazie mille

  7. Grazie per la risposta dott. Solo non ho capito se devo fare fatture ancora cartacee come ho sempre fatto oppure elettronica ..bypassando l’invio dei corrispettivi.. ditta individuale regime forfettario consegna e vendita caffè presso clienti finali tramite macchine caffè . grazie ancora

  8. Salve !
    Una sola piccola domanda :
    Essendoci attivati tramite il web agenzia entrate per la trasmissione delle ricevute fiscali , è sufficiente solo l’invio della singola operazione generata col documento commerciale on line o è anche necessario creare / inviare dei corrispettivi ? (Siamo un affittacamere)

  9. Buongiorno dr. Migliorini,
    sono un piccolo esercente in regime forfetario. Devo ancora acquistare il RT e sto provando a compilare “fatture e corrispettivi” in forma manuale sull’applicativo AdE. Per un forfetario è corretto indicare come aliquota IVA 0%? Le operazioni effettuate sono “non imponibili”, giusto? Le altre voci previste nel menù a tendina sono: escluse ex art. 15, non soggette, esenti, regime del margine, inversione contabile, ventilazione IVA. Credo che “non imponibili” sia la più corretta. Inoltre, entro quando devo effettuare la registrazione? Entro il 12 gennaio o entro il 2 febbraio?
    Grazie mille!

  10. Salve,
    una sola domanda, una ditta che vende e-commerce servizi e’ esonerata al corrispettivo telematico?
    Qui parla in modo generico e non si capisce se riguarda solo la vendita di merce e servizi. In certi siti spiega che rientrano anche i servizi, ma avrei bisogno di un chiarimento.
    Saluti.
    Giorgia

  11. Buonasera
    non ho capito la tempestica dell’invio tramite sito ag.entrate.
    il mese di corrispettivi relativi a gennaio posso inviarlo in unica soluzione ad esempio il primo giorno di febbraio
    oppure devo registrare ogni chiusura entro 12 giorni (il 1 gennaio lo devo inviare entro 12 giorni, il 2 entro 12 gg e così di seguito)?
    Grazie per darmi conferma.

  12. Salve Giorgia, chi opera in E-commerce ha l’esonero dalla certificazione telematica dei corrispettivi, deve continuare ad operare per queste cessioni con il registro corrispettivi.

  13. Bungiorno, la procedura del sito Agenzia Entrate qui non funziona punto.
    Ha accettato il primo giorno (7 gennaio) e rifiuta ogni tentativo di inserire il secondo. Codice errore “nome file duplicato”. Il nome file XML e il progressivo è stato cambiato e il file caricato on line, stesso risultato.
    Non esiste nessuna assistenza on line sul sito, il commercialista non può fare niente.
    Non ci sono macchine da acquistare disponibili presso il mio fornitore fino a fine mese di gennaio, forse.
    E adesso siamo nelle peste, cosa normale in questo “paese” delle prese in giro, attività chiusa, punto di domanda su come inserire i giorni a zero, dal momento che non è possibile in alcun modo.

  14. Buon pomeriggio. Io ho come giorno di chiusura del negozio la domenica ed il lunedì. Devo comunque fare la chiusura e la trasmissione all’Agenzia anche in quei giorni?
    Nei giorni lavorativi diciamo normali capita anche che non emetto nessuno scontrino. Cosa devo fare?
    Grazie

  15. Salve sono titolare di una S.r.l. Che si occupa di vendita al banco perché ho un negozio fisico e di vendita online,
    In questo caso come mi devo comportare?

  16. Buonasera,
    Per l’E-commerce non si devono emettere più ne scontrini ne ricevute fiscali ma annotarli solamente su registro? voce per voce e giorno per giorno?
    La merce può viaggiare senza documento DDT?

  17. Vito è impossibile fornirle consulenza in un commento, ma deve trovare le migliori soluzioni (che non è detto siano identiche) per il negozio fisico e per la vendita online. Se vuole mi contatti in privato per una consulenza, e la assisteremo per sciogliere tutti i suoi dubbi.

  18. Salve, una domanda, io non ho ben chiara solo una cosa, per ora non sono in possesso del registratore di cassa telematico, sto effettuando le comunicazioni tramite web all agenzia delle entrate, la mia domanda è la seguente: non avendo entrata tutti i giorni (sono un affittacamere) devo comunicare ugualmente zero per ogni giorno di non incasso tramite web?
    Grazie in anticipo.

  19. Buongiorno, opero nel settore turisti gestendo una piccola attività di noleggio natanti da spiaggia…..mi è poco chiara una cosa in tutto il procedimento…..vi sono 12 giorni di tempo per la registrazione telematica dei corrispettivi della giornata, viene a meno l’obbligatorietà dello scontrino fiscale sostituito da un documento non fiscale che ne certifica l’operazione. La domanda,è : quest’ultimo documento “non fiscale” deve obbligatoriamente essere prodotto mediante registratore telematico o app AE connessa a stampante oppure l’operazione può essere annotata su cartaceo e successivamente le operazioni registrate tutte in un secondo momento??? Perchè in spiaggia, l’utilizzo dell’ APP subordinata ad un altro dispositivo quale la stampante, la trovo macchinosa data la mole di lavoro, come altresì diventa macchinoso gestire un RT in quanto alla vicinanza all’acqua e data la mancanza di corrente per alimentarlo….grazie

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