Tutte le informazioni utili per effettuare la chiusura giornaliera di cassa. Come effettuare la chiusura del registratore di cassa da un punto di vista fiscale. La guida.

Tutti i negozianti al dettaglio che si avvalgono per la vendita di registratori telematici di cassa sono tenuti ad effettuare la “chiusura giornaliera“.

La chiusura di cassa è disciplinata dal Decreto Ministeriale del 23.03.1983.

La chiusura giornaliera di cassa comporta l’emissione di un documento fiscale con cui vengono evidenziate informazioni molto utili ad identificare le vendite effettuate giornalmente.

Chiusura Giornaliera di Cassa
Chiusura Giornaliera di Cassa

Tale documento è fondamentale per effettuare correttamente le scritture contabili e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

In questo contributo intendo evidenziare tutti gli adempimenti che è necessario effettuare giornalmente per effettuare la chiusura giornaliera di cassa.

Cominciamo!

Il registratore telematico di cassa

Il registratore di cassa o anche più semplicemente “cassa“, è un dispositivo elettronico per calcolare e memorizzare le transazioni di vendita. Il dispositivo è legato, normalmente, ad un cassetto per immagazzinare il denaro ordinato nei vari tagli.

Il registratore telematico di cassa stampa una ricevuta per l’acquirente (c.d. “scontrino fiscale” fino al 2019 “documento commerciale” dal 2020).

Il documento commerciale è un documento cartaceo che deve contenere (ex art. 2 DM 07.12.2016):

  • Data e ora di emissione;
  • Numero progressivo;
  • Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome dell’emittente;
  • Numero e partita IVA dell’emittente;
  • Ubicazione dell’esercizio;
  • Descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; per i prodotti medicinali in luogo della descrizione può essere indicato il numero di autorizzazione alla loro immissione in commercio (AIC);
  • Ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.

Il documento commerciale non è un documento valido ai fini fiscali. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2020 i commercianti al minuto sono tenuti ad effettuare al trasmissione telematica dei corrispettivi. Questa trasmissione può avvenire giornalmente tramite il registratore telematico, o attraverso il servizio web messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Al termine di ogni giornata lavorativa gli esercenti attività di vendita al dettaglio devono effettuare la chiusura giornaliera di cassa. Sostanzialmente, si tratta di andare a stampare il riepilogo delle vendite e degli incassi della giornata. Tale documento deve essere poi verificato con gli incassi di denaro esistenti e con i pagamenti effettuati con POS.

Vediamo, quindi, le modalità per effettuare la chiusura giornaliera di cassa.

La procedura legata alla chiusura giornaliera di cassa

La chiusura giornaliera di cassa è un adempimento obbligatorio per i tutti i venditori al dettaglio. In sostanza la procedura riguarda tutti gli operatori che certificano le vendite mediante l’utilizzo di registratori di cassa (Decreto Ministeriale 23.03.1983).

Si tratta di un obbligo richiesto ai fini fiscali, e che rimane invariato anche con la certificazione telematica dei corrispettivi di vendita.

Ma, che cosa significa, praticamente, effettuare la chiusura di cassa?

Effettuare la chiusura giornaliera di cassa significa, da un punto di vista pratico, emettere uno scontrino. Ovvero, un documento in cui viene visualizzato l’ammontare complessivo dei corrispettivi del giorno.

In questo scontino riepilogativo vengono visualizzati alcuni dati importanti per verificare che importo incassato e certificato giornalmente siano allineati.

Il documento riepilogativo emesso dal registratore telematico contiene i seguenti dati:

  • La Partita IVA del negoziante emittente;
  • L’ubicazione dell’esercizio commerciale;
  • Eventuali sconti e rettifiche applicate giornalmente;
  • Rimborsi per resi di merce venduta o imballaggi cauzionati;
  • I corrispettivi in tutto o in parte non riscossi;
  • Il numero dei documenti commerciali emessi, la data e l’ora di emissione, il logotipo fiscale e il numero di matricola dell’apparecchio.

La stampa di questo documento è indispensabile per andare ad effettuare il riscontro tra gli importi incassati e quelli certificati giornalmente.

Gli aspetti operativi legati alla chiusura giornaliera di cassa

La chiusura giornaliera di cassa deve essere effettuata, da un punto di vista operativo, non oltre le ore 24 del giorno di emissione del primo scontrino fiscale. Questo anche qualora l’attività prosegue oltre tale orario.

Nel caso in cui l’attività lavorativa comprenda più turni operativi (come ad esempio per i bar, i negozi, etc) lo scontrino di chiusura giornaliera deve essere emesso al termine del turno che si conclude prima della mezzanotte.

Se invece l’attività si protrae oltre le ore ventiquattro (ad esempio per i locali notturni) il documento riepilogativo deve essere emesso al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività, con riferimento alla data di inizio dell’evento.

I dati del documento commerciale di chiusura vengono memorizzati in maniera indelebile nella memoria fiscale del registratore telematico di cassa. Tali dati devono essere conservati sino ad esaurimento dello spazio disponibile.

Ricordo che è necessario effettuare la chiusura giornaliera di cassa anche se l’importo dei corrispettivi e pari a zero. Mentre non è obbligatoria l’emissione nei casi di sospensione dell’attività per cause di forza maggiore (ferie, malattia, infortuni ecc.).

La chiusura fiscale giornaliera deve essere conservata dall’utente per almeno 5 anni.

Esempio di chiusura giornaliera di cassa di un BAR – Ipotizziamo un BAR che effettua la chiusura dell’attività ordinariamente alle ore 02:00 del mattino.
Gli incassi realizzati dalle hh. 24 alle hh. 2.00 del mattino del giorno seguente possono essere annotati tra i corrispettivi del giorno precedente, ovvero quello di apertura dell’attività.

Aspetti fiscali legati alla chiusura giornaliera di cassa

La procedura che consente di effettuare la chiusura giornaliera del registratore di cassa è un’operazione importante in quanto è richiesta dalla normativa fiscale.

Perché la chiusura del registratore di cassa è così importante da un punto di vista fiscale? 

La chiusura giornaliera da un punto di vista fiscale consente di determinare il volume delle vendite giornaliere effettuate dall’esercente. Sostanzialmente si tratta dello stesso volume di vendita certificato elettronicamente all’Agenzia delle Entrate dal registratore di cassa telematico.

Infatti, dal 1° gennaio 2020 i commercianti al minuto sono tenuti alla certificazione telematica dei corrispettivi giornalieri. Ne ho parlato approfonditamente in questo contributo:

Corrispettivi elettronici commercianti: guida pratica

Questo adempimento sostituisce l’obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi, nel quale dovevano essere annotate le vendite effettuate dagli esercenti vendite al dettaglio.

Da un punto di vista fiscale la procedura di chiusura giornaliera di cassa è utile per verificare che quanto certificato dal registratore corrisponda agli effettivi incassi giornalieri.

Quindi, possiamo dire che la chiusura di cassa giornaliera rappresenta un adempimento indispensabile per compilare correttamente le scritture contabili necessarie alla determinazione delle vendite giornaliere.

Dal registratore di cassa, si determinano i corrispettivi lordi di vendita, dai quali dovrà essere scorporata l’IVA secondo le varie aliquote, stabilite in base all’oggetto venduto.

Vediamo adesso alcune particolarità che possono riguardare l’emissione di scontrini e che hanno a che vedere con la chiusura giornaliera di cassa.

Alternatività tra emissione del documento commerciale di vendita e la fattura

Un aspetto importante da conoscere è che vi è una sorta di alternatività tra l’emissione del documento commerciale e la fattura elettronica.

L’articolo 22, comma 1, n. 1 del DPR n. 633/72, stabilisce che:

per le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, l’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione

La norma sopra citata permette ai commercianti al minuto di poter rilasciare il documento commerciale in luogo dell’emissione della fattura.

Resta fermo, però, l’obbligo di emissione della fattura nel caso in cui il cliente, anche privato, ne faccia esplicita richiesta.

La richiesta, tuttavia, deve essere effettuata non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, così come determinata ai sensi dell’articolo 6 del DPR n. 633/72.

Quindi, nel caso della vendita al dettaglio il cliente può richiedere l’emissione della Fattura Elettronica al momento della consegna dei beni acquistati. Oppure al momento del pagamento del corrispettivo se il pagamento avviene prima della consegna dei beni.

A tale proposito la C.M. n. 97/E/97 precisa che l’emissione della Fattura Elettronica può essere richiesta al momento dell’effettuazione dell’operazione, così come disciplinato dall’articolo 6 del DPR n. 633/72 (c.d. “fatturazione immediata“).

In tal caso, l’emissione della fattura, se avviene contestualmente alla consegna del bene o all’ultimazione della prestazione, fa venire meno l’obbligo di rilascio del documento commerciale. Invece, in caso di fattura immediata emessa in un momento successivo, ma entro le ore 24 del giorno in cui è effettuata l’operazione, è necessario rilasciare anche lo scontrino (Circ. Min. 4 aprile 1997 n. 97/E).

Se la richiesta di fattura viene avanzata successivamente, il venditore che all’atto della consegna o del pagamento ha dovuto emettere scontrino può legittimamente rifiutarsi di emettere la fattura.

IL REGISTRO DEI CORRISPETTIVI

Da un punto di vista fiscale se un cliente richiede l’emissione della fattura dopo che è stato emesso lo scontrino fiscale, il registro dei corrispettivi non deve tenere conto di tale operazione. Questo, in quanto, la fattura sarà riepilogata nel tra le operazioni di vendita tramite passaggio dal Sistema di Interscambio. Questo per evitare che una stessa operazione sia iscritta due volte.

L’aspetto che deve essere sempre tenuto in considerazione è che il totale giornaliero derivante dalla chiusura giornaliera di cassa sia uguale al totale dei corrispettivi dello stesso giorno. Al netto delle fatture di vendita emesse.

Infine, ricordo che nella fattura di vendita generata da scontrino viene sempre riportato il numero e data dello scontrino fiscale.


La chiusura giornaliera di cassa: conclusioni

In questo articolo ho cercato di riepilogarti tutte le informazioni utili per effettuare correttamente la procedura legata alla chiusura giornaliera di cassa.

Si tratta di una procedura importante sia per l’azienda, per verificare la “cassa” del giorno, sia da un punto di vista fiscale, sia ai fini reddituali che IVA.

L’arrivo dei corrispettivi telematici cambia, ma non stravolge la metodologia e la procedura della chiusura di cassa. Tuttavia, se hai dei dubbi o vuoi raccontarci la tua esperienza lascia un commento di seguito.

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Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

83 COMMENTI

  1. Buonasera.
    Un quesito…..
    Nel caso di attività che si protrae oltre le ore 24, la chiusura di cassa si effettua alla fine della giornata lavorativa.
    Questo è valido per tutte le attività oppure solo per quelle tipo BAR, PUB, RISTORANTI ecc….
    Lo chiedo perché chi mi ha venduto il registratore di cassa mi ha detto che posso chiudere a fine giornata lavorativa anche se oltre le 24, mentre il mio commercialista mi ha detto che essendo la mia un’attività di tipo itinerante (vendita e somministrazione birra artigianale alle fiere, sagre ecc…) non rientra nella casistica sopra riportata e quindi dovrei chiudere alle 24 e poi chiudere nuovamente alla fine della giornata. La cosa mi sembra un poco assurda per ovvi motivi.
    Che ne dite?
    Grazie.

  2. Nel suo caso non si tratta di eventi particolari o turni di lavoro, quindi la chiusura di cassa deve essere effettuata entro le 24.00. Poi aprirà la giornata successiva.

  3. Salve, nel caso una persona per errore dimenticasse di fare la chiusura giornaliera, e si ritrovasse a fare la chiusura di due giorni insieme, come si procede per la compilazione del registro dei corrispettivi?

  4. Buongiorno,
    vorrei sapere se con il nuovo registratore di cassa collegato direttamente all’agenzia dell’entrate, bisogna comunque riportare i dati sul registro dei corrispettivi.
    Inoltre vorrei sapere se è possibile non fare la chiusura giornaliera della cassa, quando l’esercizio è chiuso come ad esempio la domenica ( tenendo conto però che la mia attività in alcune domenica è aperta)

  5. Salve, gestisco da solo un piccolo negozio di alimentari, la chiusura giornaliera del reg di cassa deve essere eseguita anche quando il negozio rimane chiuso ad esempio la domenica i giorni festivi o quando devo assentarmi per necessità? Inoltre, da gennaio 2020 e non oltre i sei mese devo avvalermi dela procedura di emergenza per l’invio dei corrispettivi , in quanto il tecnico non riesce ad consegnare il reg telematico entro dicembre 2019 , anche in questo caso,devo eseguire la chiusura giornaliera quando il negozio rimane chiuso ? Grazie

  6. Buonasera, il tecnico che mi ha venduto il registratore di cassa mi ha detto che devo fare la chiusura anche nei gg in cui il negozio è chiuso (domenica e festivi siamo chiusi) . A me pare molto strano che, ad esempio il giorno di natale, non posso nn fare chiusura se il negozio è chiuso.

  7. Dovendo chiudere la cassa con invio telematico tra le 22 e le 24 spesso riscontro problematiche . Al momento dell invio la risposta è trasmissione non avvenuta . Questo avviene per più tentativi . Non potendo aspettare oltre sono costretto a effettuare tale chiusura alla riapertura dell esercizio . Ciò avviene ma la data di chiusura riportata è del giorno dopo . Incorro in sanzioni? È corretto ciò?

  8. Salve, in caso di dimenticanza di chiusura (e invio telematico) serale, se il giorno dopo si è già iniziato a battere scontrini, come funziona la chiusura di due giorni consecutivi? (Prima non mi ponevo il problema, e per 2o3 volte ho fatto chiusura di due giorni specificandolo sul registro corrispettivi cartaceo!) Grazie.

  9. Buongiorno, ho una pizzeria da asporto che chiude alle 23, e ho scoperto ieri che tra le 22 e le 24 non si può trasmettere la chiusura, come devo fare? nn posso farla entro le 22 perché poi come fare con l’ora successiva e ovviamente alle 24 sono già a casa..se la faccio alle 23 non può poi essere trasmessa alle 24 autonomamente dalla cassa?

  10. Salve, per quanto riguarda i ticket buoni pasto, al momento del pagamento si effettua totale non riscosso, ma ciò cosa comporta ora con la nuova trasmissione dei dati? Se ora non si devono annotare i corrispettivi nel apposito libro. Il sistema provvederà da solo a differenziali?

  11. Buonasera, ho un piccolo negozio di antiquariato. Gli anni scorsi, fino al 31/12/2019 ho sempre effettuato la chiusura del registratore di cassa solamente se avevo fatto degli scontrini durante la giornata. Rischio di incorrere in sanzioni? Grazie

  12. Salve Alessandro, la cosa migliore è quella di operare con registratore telematico in modo che possa provvedere in autonomia all’invio dei corrispettivi. Non si deve fare confusione tra data di chiusura di cassa e data di invio dei corrispettivi. Io devo chiudere la cassa al momento di chiusura dell’attività, poi per inviare telematicamente i corrispettivi ho 12 giorni al massimo.

  13. La chiusura di cassa si fa quando l’attività è rimasta aperta, ma poi deve ricordarsi di comunicare i corrispettivi di ogni giornata, anche quando il negozio è rimasto chiuso. Ci sono 12 giorni di tempo per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

  14. Buonasera Federico,
    In caso di ferie o malattia si deve obbligatoriamente comunicare, tramite il registratore di cassa, che l’attività è chiusa?
    O basta alla riapertura eseguire una chiusura di cassa alla mattina?
    Grazie per il suo tempo.
    Matteo

  15. Salve Matteo, tutti i giorni dell’anno devono essere comunicati all’AdE come corrispettivi. Se l’attività in quei giorni è chiusa si comunica l’importo a zero. Tuttavia, la comunicazione non deve essere fatta giornalmente, ma ci sono 12 giorni di tempo per ciascun giorno dell’anno.

  16. Salve Dott. Migliorini.
    Ho una attività che spesso chiude fra le 22 e le 24. Attualmente effettuiamo la chiusura a fine attività ed inviamo i dati, ovviamente con esito negativo nella maggior parte dei casi.
    Il tecnico che ci ha fornito il registratore di cassa ci ha detto di effettuare una nuova chiusura, a zero, ad apertura attività, il giorno seguente per inviare i dati e poi una seconda a fine giornata. È corretto o posso attendere la prima chiusura in orario consono i cui inviare tutte le chiusure effettuate con esito negativo ? Ovviamente non oltre il 12° giorno.
    Grazie

  17. Dott.Federico Migliorini ,
    sono un tecnico reg. di cassa(telematico).
    In base al suo articolo, rispondo a Matteo:
    In caso di attivita’ lavorativa senza incasso è necessario fare una chiusura(documento gestionale) ad importo zero che sarà inviato all’A.E.
    Se invece l’attività è chiusa eccezionalmente ed improvvisamente (per qualsiasi motivo malattia etc),non bisogna effettuare la chiusura(documento gestionale), ma il reg. telematico in automatico alla riapertura chiederà comunque di effettuare un chiusura (con importo zero) prima di effettuare qualsiasi operazione.
    A Marzio:
    dalle 22 alle 24 l’A.E. non riceve file(documenti gestionali) , che comunque devono essere effettuati dall’esercente alla chiusura dell’attività lavorativa.. Quindi in quegli orari il reg.telematico memorizza senza inviare il documento gestionale di chiusura.
    I reg. telematici che vendo ed assisto possono inviare i corrispettivi memorizzati con una operazione manuale inviando così quindi all’A.E. le chiusure giacenti nella memoria del reg.telematico senza dover fare chiusure a zero etc. Ovviamente nei 12 giorni successivi alla memorizzazione della prima chiusura non inviata. Inoltre se per 11 giorni effettuo chiusure (doc.gestionali) e non le invio, il reg. telematico all’effettuazione della 12″ chiusura si blocca e non ritorna a funzionare se non si scarica dalle 11 chiusure giacenti in memoria.(si possono scaricare anche in un pennino usb e trasmetterle manualmente tramite il sito dell’A.E. ma credo fino al 30 GIugno).
    Abbiamo l’esperienza degli utenti che hanno cominciato il telematico il 1 Luglio 2019
    Grazie e ciao a tutti.

  18. Buonasera ho effettuato l’annullamento di uno scontrino commerciale, ma non ho fatto chiusura cassa, da quel giorno non ho svolto attività e la riprendo giorno 9, effettuerò la chiusura cassa, appena arrivo la mattina, e riporterà anche l’annullamento di quello?
    Grazie

  19. Salve volevo chiedere, oggi ho effettuato una chiusura fiscale, ma penso che la carta era messa male, infatti non mi ha rilasciato nulla, secondo i tecnici però è stata comunque effettuata, perché li ho chiamati subito, effettivamente qualcosa ha fatto il registratore, perché ha fatto il solito tumore quando emette qualcosa, qualcuno di esperto può dirmi se è davvero così?
    Grazie

  20. Buonasera, sono un po confusa perchè sento pareri discordanti. Io ho una piccolissima attività artigianale di decorazione, dove non ho orari fissi di apertura, anzi, spesso sono fuori sede per sopralluoghi con i clienti, ed emetto gli scontrini quando ricevo bonifici di acconto o di saldo lavori. Trattandosi di lavori che durano mesi, in un anno potrei emettere anche solo 20/30 scontrini. Il commercialista mi dice che devo trasmettere la chiusura di cassa solo se in quel giorno ho emesso uno scontrino, il tecnico, che devo farla e trasmetterla, tutti i giorni anche se non ho avuto incassi. Quindi non capisco cosa devo fare! Tra l’altro, se dovessi farla obbligatoriamente ogni giorno, sarebbe un problema perchè spesso mi capita di stare fuori diversi giorni per lavoro e senza preavviso, quindi non potrei nemmeno prevedere la chiusura e quindi impostarla nel registratore. Aiuto! Grazie

  21. Grazie per pronta risposta: in effetti era una delle opzioni che avevo come artigiano, ma purtroppo, a causa del fatto che ho anche la licenza per la vendita al pubblico di alcuni accessori, sono obbligata ad avere (già acquistato) il registratore di cassa: per cui mi rimane la problematica, anche se per alcuni clienti, emetto le fatture… Il suggerimento poteva essere molto comodo, anche per non dover fare l’acquisto del registratore, se non fosse che sarebbe veramente un disastro dover chiedere anche al cliente che entra in studio per acquistare al volo un oggetto da €5 (non avrebbero la pazienza di lasciarmi tutti i dati per creargli la fattura) si rischia di perdere le piccole vendite.

  22. Buongiorno
    Mi scusi, ma nei giorni di chiusura quali la Domenica, la sera devo comunque passare in negozio a fare la chiusura?
    Mi sembra pazzesca questa cosa. Domenica e Lunedì di Befana che era festa non ho fatto la chiusura.

  23. Salve, è capitato che un dipendente abbia dimenticato di effettuare la chiusura di cassa. Io me ne sono accorto nell’effettuare la chiusura fiscale del giorno dopo.
    In tal caso come bisogna comportarsi?
    Grazie

  24. Buongiorno, ottimo articolo, ma mi resta un solo dubbio su questi 2 passi :
    “La chiusura giornaliera di cassa deve essere effettuata, da un punto di vista operativo, non oltre le ore 24 del giorno di emissione del primo scontrino fiscale. Questo anche qualora l’attività prosegue oltre tale orario.
    ……
    “Se invece l’attività si protrae oltre le ore ventiquattro (ad esempio per i locali notturni) il documento riepilogativo deve essere emesso al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività, con riferimento alla data di inizio dell’evento.”
    Ma non sono in contraddizione le due cose? O comunque in caso di un cocktail bar con apertura alle ore 18 e chiusura alle ore 02 , quando devo fare la chiusura? (se leggo la prima frase alle 24, se leggo la seconda alle 02…. o interpreto male io ‘)
    grazie

  25. Salve e scusate la domanda forse stupida. Ho una piccola attività artigianale e sono solito chiudere l’intero mese di agosto per almeno 25 giorni consecutivi. Poniamo che il 31 luglio a chiusura faccio l’ultima chiusura di cassa e invio telematico. Come dovrei regolarmi il 1 settembre alla riapertura considerando che il periodo di chiusura é superiore ai 12 giorni di cui leggo? Ci sono delle sanzioni per il mancato invio telematico? Grazie.

  26. Buon giorno,
    La chiusura fiscale del registratore deve contenere pagamenti con pos e pagamenti contanti giusto?
    La mia domanda è: se oltre a rilasciare lo scontrino fiscale si emettano fatture di vendita che vengano pagate con il pos, la relativa chiusura giornaliera, risulta differente rispetto agli introiti effettivi. (cioè il pagamento effettuato per la fattura non è inserita nella chiusura del registratore di cassa … ciò può comportare una verifica fiscale? oppure
    grazie

  27. La chiusura della cassa non deve tenere in considerazione le cessioni fatte con fattura, ma solo quelle da certificare nei corrispettivi telematici. La gestione della fattura e del suo incasso sono diverse. Se non si effettua questa procedura possono esserci problemi.

  28. Sono la dipendente di una lavanderia, siccome siamo stati chiusi per alcuni giorni, vista la situazione del Covid-19, domani dovrei aprire il negozio, mi può dire se dovrei fare una chiusura fiscale pari a zero per poter effettuare altre operazioni fiscale oppure non serve? Grazie mille se mi risponde

  29. Buongiorno Dottore,
    ho una lavanderia e servo dei poliambulatori che mi chiedono la fattura per le prestazioni, ma mi pagano con bonifico bancario a 30 gg fm. Io emetto fattura elettronica contestualmente alla consegna dei capi: devo fare anche lo scontrino elettronico?
    Grazie

  30. Salve, visto che siamo tutti chiusi in casa e con le attività chiuse dall’11 marzo cosa bisogna fare visto che sono passati più di 12 giorni dall’ultimo invio telematico? Si potrà emettere la prossima chiusura il primo giorno utile di riapertura? Grazie

  31. Salve! Avrei una domanda: l’invio dei corrispettivi elettronici dovrebbe semplificare la vita, visto che non si dovrebbe più fare il libro dei corrispettivi. Però invece Il commercialista continua ad averne bisogno perché non esiste un luogo Dove poter scaricare un resoconto del mese coi corrispettivi giornalieri e relative aliquote. Sul sito di AE la parte dei corrispettivi è ridicola: bisogna entrare in ciascuna operazione per visualizzare l’aliquota e non c’è modo di stampare un “riassunto” mensile
    A me sembra assurda questa cosa!
    Siete a conoscenza di qualche soluzione?
    Grazie!

  32. Purtroppo non ci sono soluzioni, la certificazione telematica dei corrispettivi è solo un adempimento aggiuntivo ma non semplifica la vita a voi commercianti al minuto perché il registro dei corrispettivi, anche se non più obbligatorio è comunque indispensabile per la tenuta della contabilità IVA.

  33. Buongiorno,sono un commerciante ambulante al dettaglio di abbigliamento,starò in vacanza per venti giorni ad agosto,al mio rientro prima di usare il registratore telematico,dovrò fare una chiusura di cassa con importo zero per i venti giorni che non avrò lavorato?

  34. Per emettere documento fiscale alternativo agli scontrini non utilizzo un registratore telematico, ma gli strumenti messi a disposizione dall’ Agenzia delle Entrate su sito web. In questo caso mi sembra capire che non si rende indispensabile la chiusura giornaliera della cassa, Potrebbe confermare?
    Qualora necessitasse come fare per effettuarla correttamente?
    Grazie anticipate per la risposta e cordiali saluti

  35. La chiusura di cassa è legata al registratore telematico, non alla procedura web dell’Agenzia delle Entrate. Naturalmente però il totale incassato giornalmente deve corrispondere al totale dei documenti commerciali emessi, in questo senso la chiusura di cassa deve essere ugualmente effettuata.

  36. Un informazione ho avuto il primo anno 2020 il registratore di cassa il 31 dicembre ho fatto la chiusura giornaliera, oggi 04/01/2021 riaprendo l’attività e accendendo la cassa mi stampa lo scontrino dei giorni che non ho lavorato , ma di sotto il gt programmato mi esce l’intero importo , in pratica questo non si azzera che siamo il nuovo anno ? Vorrei delle informazioni ha chi ha più esperienza

  37. renato commerciante ambulante calzature esco una volta a settimana solo il sabato devo fare la chiusura di cassa sempre e comunque tutti i giorni? o e sufficiente farla solo il sabato

  38. Ho appena ricevuto il POS, mai usato quindi mai fatta una chiusura e non ho capito se nel registro dei corrispettivi devo fare la somma della chiusura giornaliera del pos e registratore telematico o devo procedere come sempre(solo RT). grazie

  39. Lo scontrino cartaceo della chiusura di cassa deve essere conservato o si può buttare, visto che la conservazione dei corrispettivi avviene tramite Registratore Telematico?

  40. Buongiorno dottore , magari è un tema già affrontato e mi è sfuggito ma la domanda è: lanprocedura per la chiusura contabile del POS corretta è chiuderlo una sola volta nell’arco della giornata o anche ad ogni cambio turno può esser giusto ?

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