Chiusura Giornaliera di Cassa: come fare?

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Tutte le informazioni utili per effettuare la chiusura giornaliera di cassa. Come effettuare la chiusura del registratore di cassa da un punto di vista fiscale. La guida.

Tutti i negozianti al dettaglio che si avvalgono per la vendita di registratori di cassa sono tenuti ad effettuare la “chiusura giornaliera“.

La chiusura di cassa è disciplinata dal Decreto Ministeriale del 23.03.1983.

La chiusura giornaliera di cassa comporta l’emissione di un documento fiscale con cui vengono evidenziate informazioni molto utili ad identificare le vendite effettuate giornalmente.

Tale documento è fondamentale per effettuare correttamente le scritture contabili e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

In questo contributo intendo evidenziare tutti gli adempimenti che è necessario effettuare giornalmente per effettuare la chiusura giornaliera di cassa.

Cominciamo!

Chiusura giornaliera di cassa
Chiusura giornaliera di cassa

IL REGISTRATORE DI CASSA

Il registratore di cassa o anche più semplicemente “cassa“, è un dispositivo meccanico o elettronico per calcolare e memorizzare le transazioni di vendita. Il dispositivo è legato, normalmente, ad un cassetto per immagazzinare il denaro ordinato nei vari tagli.

Il registratore di cassa stampa una ricevuta per l’acquirente (c.d. “scontrino fiscale“). Si tratta di un documento cartaceo che reca:

  • I dettagli della transazione;
  • Il pagamento;
  • La data dell’acquisto;
  • L’identificativo della cassa che ha eseguito l’operazione.

A partire dal 1° gennaio 2021 per tutti i commercianti al minuto vi sarà l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi. Trasmissione che deve avvenire, giornalmente, tramite appositi registratori, all’Agenzia delle Entrate.

Al termine di ogni giornata lavorativa gli esercenti attività di vendita al dettaglio devono effettuare la chiusura giornaliera di cassa. Sostanzialmente, si tratta di andare a stampare il riepilogo delle vendite e degli incassi della giornata. Tale documento deve essere poi verificato con gli incassi di denaro esistenti.

Vediamo, quindi, le modalità che andremo a vedere di seguito.

LA CHIUSURA GIORNALIERA DI CASSA

La chiusura giornaliera di cassa è un adempimento obbligatorio per i tutti i venditori al dettaglio. In sostanza la procedura riguarda tutti gli operatori che certificano le vendite mediante l’utilizzo di registratori di cassa (Decreto Ministeriale 23.03.1983).

Si tratta di un obbligo richiesto ai fini fiscali, e che rimarrà anche con la certificazione telematica dei corrispettivi di vendita.

Ma, che cosa significa, praticamente, effettuare la chiusura di cassa?

Effettuare la chiusura giornaliera di cassa significa, da un punto di vista pratico, emettere uno scontrino. Ovvero, un documento in cui viene visualizzato l’ammontare complessivo dei corrispettivi del giorno.

In questo scontino vengono visualizzati anche altri dati obbligatori. Come ad esempio:

  • La Partita IVA dell’emittente;
  • L’ubicazione dell’esercizio;
  • Eventuali sconti e rettifiche applicate;
  • Rimborsi per resi di merce venduta o imballaggi cauzionati;
  • I corrispettivi in tutto o in parte non riscossi;
  • Il numero degli scontrini fiscali, la data e l’ora di emissione, il logotipo fiscale e il numero di matricola dell’apparecchio.

ASPETTI OPERATIVI DELLA CHIUSURA GIORNALIERA DI CASSA

La chiusura giornaliera di cassa deve essere effettuata, da un punto di vista operativo, non oltre le ore 24 del giorno di emissione del primo scontrino fiscale. Questo anche qualora l’attività prosegue oltre tale orario.

Nel caso in cui l’attività lavorativa comprenda più turni operativi (come ad esempio per i bar, i negozi, etc) lo scontrino di chiusura giornaliera deve essere emesso al termine del turno che si conclude prima della mezzanotte.

Se invece l’attività si protrae oltre le ore ventiquattro (ad esempio per i locali notturni) il documento riepilogativo deve essere emesso al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività, con riferimento alla data di inizio dell’evento.

I dati dello scontrino di chiusura vengono memorizzati in maniera indelebile nella memoria fiscale del registratore di cassa. Tali dati devono essere conservati sino ad esaurimento dello spazio disponibile.

Ricordo che è necessario effettuare la chiusura giornaliera di cassa anche se l’importo dei corrispettivi e pari a zero. Mentre non è obbligatoria l’emissione nei casi di sospensione dell’attività per cause di forza maggiore (ferie, malattia, infortuni ecc.).

La chiusura fiscale giornaliera deve essere conservata dall’utente per almeno 5 anni.

Esempio di chiusura giornaliera di cassa

  1. Chiusura giornaliera di cassa di un BAR

    Ipotizziamo un BAR che effettua la chiusura dell’attività ordinariamente alle ore 02:00 del mattino.
    Gli incassi realizzati dalle hh. 24 alle hh. 2.00 del mattino del giorno seguente possono essere annotati tra i corrispettivi del giorno precedente, ovvero quello di apertura dell’attività.

CHIUSURA GIORNALIERA DI CASSA: ASPETTI FISCALI

La procedura che consente di effettuare la chiusura giornaliera del registratore di cassa è un’operazione importante in quanto è richiesta dalla normativa fiscale.

Perché la chiusura del registratore di cassa è così importante da un punto di vista fiscale? 

La chiusura giornaliera da un punto di vista fiscale consente di determinare il volume delle vendite giornaliere effettuate dall’esercente, che dovranno essere registrate sul registro dei corrispettivi.

Il registro dei corrispettivi è uno dei registri fiscali previsti dalla normativa, nel quale devono essere annotate le vendite effettuate dagli esercenti vendite al dettaglio.

Quindi la chiusura di cassa giornaliera diventa un adempimento indispensabile per andare a compilare correttamente le scritture contabili necessarie alla determinazione delle vendite giornaliere.

Dal registratore di cassa, si determinano i corrispettivi lordi di vendita, dai quali dovrà essere scorporata l’IVA secondo le varie aliquote, stabilite in base all’oggetto venduto.

Vediamo adesso alcune particolarità che possono riguardare l’emissione di scontrini e che hanno a che vedere con la chiusura giornaliera di cassa.

SCONTRINO FISCALE ED EMISSIONE DELLA FATTURA

L’articolo 22, comma 1, n. 1 del DPR n. 633/72, stabilisce che:

per le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, l’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione

La norma sopra citata permette ai commercianti al minuto di poter rilasciare lo scontrino fiscale in luogo dell’emissione della fattura.

Resta fermo, però, l’obbligo di emissione della fattura nel caso in cui il cliente, anche privato, ne faccia esplicita richiesta.

La richiesta, tuttavia, deve essere effettuata non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, così come determinata ai sensi dell’articolo 6 del DPR n. 633/72.

Quindi, nel caso della vendita al dettaglio il cliente può richiedere l’emissione della Fattura Elettronica al momento della consegna dei beni acquistati. Oppure al momento del pagamento del corrispettivo se il pagamento avviene prima della consegna dei beni.

A tale proposito la C.M. n. 97/E/97 precisa che l’emissione della Fattura Elettronica può essere richiesta entro e non oltre le 24 ore successive all’effettuazione dell’operazione. Così come disciplinato dall’articolo 6 del DPR n. 633/72 (c.d. “fatturazione immediata“).

In tal caso, l’emissione della fattura, se avviene contestualmente alla consegna del bene o all’ultimazione della prestazione, fa venire meno l’obbligo di rilascio dello scontrino. Invece, in caso di fattura immediata emessa in un momento successivo, ma entro le ore 24 del giorno in cui è effettuata l’operazione, è necessario rilasciare anche lo scontrino (Circ. Min. 4 aprile 1997 n. 97/E).

Se la richiesta di fattura viene avanzata successivamente, il venditore che all’atto della consegna o del pagamento ha dovuto emettere scontrino può legittimamente rifiutarsi di emettere la fattura.

IL REGISTRO DEI CORRISPETTIVI

Da un punto di vista fiscale se un cliente richiede l’emissione della fattura dopo che è stato emesso lo scontrino fiscale, il registro dei corrispettivi non deve tenere conto di tale operazione. Questo, in quanto, la fattura sarà riepilogata nel tra le operazioni di vendita tramite passaggio dal Sistema di Interscambio. Questo per evitare che una stessa operazione sia iscritta due volte.

L’aspetto che deve essere sempre tenuto in considerazione è che il totale giornaliero derivante dalla chiusura giornaliera di cassa sia uguale al totale dei corrispettivi dello stesso giorno. Al netto delle fatture di vendita emesse.

Infine, ricordo che nella fattura di vendita generata da scontrino viene sempre riportato il numero e data dello scontrino fiscale.


CHIUSURA GIORNALIERA DI CASSA: CONCLUSIONI

In questo articolo ho cercato di riepilogarti tutte le informazioni utili per effettuare correttamente la procedura legata alla chiusura giornaliera di cassa.

Si tratta di una procedura importante sia per l’azienda, per verificare la “cassa” del giorno, sia da un punto di vista fiscale, sia ai fini reddituali che IVA.

L’arrivo dei corrispettivi telematici cambia, ma non stravolge la metodologia e la procedura della chiusura di cassa.

Se hai dei dubbi o vuoi raccontarci la tua esperienza lascia un commento di seguito.

10 COMMENTS

  1. Buonasera.
    Un quesito…..
    Nel caso di attività che si protrae oltre le ore 24, la chiusura di cassa si effettua alla fine della giornata lavorativa.
    Questo è valido per tutte le attività oppure solo per quelle tipo BAR, PUB, RISTORANTI ecc….
    Lo chiedo perché chi mi ha venduto il registratore di cassa mi ha detto che posso chiudere a fine giornata lavorativa anche se oltre le 24, mentre il mio commercialista mi ha detto che essendo la mia un’attività di tipo itinerante (vendita e somministrazione birra artigianale alle fiere, sagre ecc…) non rientra nella casistica sopra riportata e quindi dovrei chiudere alle 24 e poi chiudere nuovamente alla fine della giornata. La cosa mi sembra un poco assurda per ovvi motivi.
    Che ne dite?
    Grazie.

  2. Nel suo caso non si tratta di eventi particolari o turni di lavoro, quindi la chiusura di cassa deve essere effettuata entro le 24.00. Poi aprirà la giornata successiva.

  3. Salve. Usando una cassa meccanica ed un pos wireless gestito tramite app e collegato al conto del locale come viene calcolato il totale per la chiusura?

  4. La chiusura di cassa è data dalla somma degli incassi ricevuti, a prescindere dal metodo di pagamento.

  5. Buonasera,
    dopo aver fatto la chiusura giornaliera, il totale non riscosso bisogna toglierlo manualmente dal totale cassa?

  6. salve dopo una chiusura giornaliera mi sono accorto di aver battuto per errore tot soldi…. come si puo fare per correggere la chiusura?

  7. Deve indicare l’errore sullo scontrino di chiusura, e riportare l’importo corretto nel registro dei corrispettivi.

  8. Salve, nel caso una persona per errore dimenticasse di fare la chiusura giornaliera, e si ritrovasse a fare la chiusura di due giorni insieme, come si procede per la compilazione del registro dei corrispettivi?

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