Le auto elettriche sono sicuramente la nuova frontiera nel settore degli autoveicoli. Non solo consentono di risparmiare sull’uso dei carburanti, ma hanno l’incredibile beneficio di ridurre le emissioni inquinanti, per non parlare anche dell’assenza di rumore! Una delle maggiori problematiche alla loro diffusione sono i rifornimenti. Infatti sono ben poche le colonnine elettriche che sono dislocate sul territorio e che consentono di ricaricare le auto elettriche. Proprio per tale ragione che sono state previste delle iniziative per indurre alla realizzazione di colonnine elettriche per la ricarica elettrica. Il Bonus Colonnine è rivolto alle aziende e ai professionisti concedendo un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili. Inoltre, grazie al Decreto Rilancio e al Superbonus 110% è possibile usufruire del Bonus fiscale anche sull’installazione di infrastrutture dedicate ai veicoli elettrici, ottenendo un rimborso fiscale in 4 quattro quote annuali.

Tale incentivo, detto SuperEcobonus 110%, è operativo sia per il 2022 che per il 2023. Il bonus per l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche è previsto come intervento trainato nel Superbonus 110%. Per l’installazione delle colonnine si può usufruire del suddetto bonus solo se è inquadrabile come intervento trainato nel Superbonus. Pertanto, l’installazione delle colonnine di ricarica può essere considerato come intervento trainato se eseguito congiuntamente ad un intervento trainante.

E’ prevista una detrazione fiscale al 110% per le spese sostenute nel 2022 e 2023. La percentuale di detrazione scenderà al 70% per le spese sostenute nel 2024, ed al 65% nel 2025. La detrazione può avvenire mediante dichiarazione dei redditi in 4 quote annuali, oppure richiedendo lo sconto in fattura direttamente all’impresa che esegue i lavori. È possibile anche cedere il credito derivante dal bonus mediante procedura di cessione del credito.

E’ molto semplice presentare la domanda sul portale del Ministero della Transazione ecologica. Vediamo cosa c’è da sapere sul SuperEcobonus 110% per l’istallazione di colonnine elettriche.

Bonus colonnine elettriche e autoveicolo ibridi

Le auto elettriche sono sicuramente la nuova frontiera nel settore degli autoveicoli. Non solo consentono di risparmiare sull’uso dei carburanti, ma hanno l’incredibile beneficio di ridurre le emissioni inquinanti, per non parlare anche dell’assenza di rumore!

Una delle maggiori problematiche alla loro diffusione sono i rifornimenti. Infatti sono ben poche le colonnine elettriche che sono dislocate sul territorio e che consentono di ricaricare le auto elettriche. Ciò ovviamente costituisce un freno importante alla diffusione di tali nuove tecnologie.

Nel 2021 il numero delle colonnine disponibili nel nostro Paese è salito a 26.024, suddivise in 10.500 comuni. Invero, la maggior parte delle predette, circa 80% del totale, è disponibile sul suolo pubblico. Il restante 20% invece è collocato all’interno di parcheggi privati oppure aziende.

Tuttavia, i numeri sono in costante ascesa, perché come dicevamo è essenziale anche per la diffusione di questa tipologia di veicoli. Invero, i dati Motus-E hanno evidenziato due problematiche.

In primo luogo, solo il 6% del totale offre la corrente continua DC, con potenze di ultima generazione, il resto è tutto AC, con il 77% dei punti di ricarica che offre potenze dai 7 kW ai 43 kW.

In secondo luogo, la problematica più importante da risolvere riguarda il sud. Infatti, il sud Italia è quasi del tutto tagliato dalla rivoluzione elettrica. Le dieci regioni ad avere più colonnine sono Lombardia (17% e 4.543 punti di ricarica), Lazio e Piemonte (10%), Emilia-Romagna e Veneto (9%), Toscana (8%), Trentino-Alto Adige e Sicilia (4%), Puglia (3,5%) e Sardegna (3%). Come possiamo constatare, alcune importanti Regioni, soprattutto per densità di popolazione, come la Campania, non rientrano in questo elenco.

Proprio per tale ragione che sono state previste diverse iniziative, anche a livello locale, per incentivare gli operatori economici alla costituzione di nuove colonnine elettriche. Tra questi ricordiamo i bonus e gli incentivi per la loro realizzazione.

SuperEcobonus 110%

Il Decreto Rilancio 34/2020 ha previsto, per tutto il 2022 e 2023,  che l’installazione delle colonnine elettriche di ricarica degli autoveicoli costituisce un intervento trainante del SuperEcobonus 110%. Tale incentivo può essere impiegato anche negli anni 2024 e 2025, ma in questo caso cambiano le aliquote:

  • 70% nel 2024 
  • 65% nel 2025.

Come per le altre forme di incentivo appartenenti alla categoria degli ecobonus, è possibile ottenere dall’Agenzia delle Entrate la restituzione di quanto pagato al momento dell’acquisto o istallazione di colonnine elettriche e wallbox. Tale incentivo è erogato mediante detrazioni della spesa dalle tasse in 4 anni, oppure tramite lo sconto in fattura o la cessione del credito. In questi due ultimi casi, si provvede a fare richiesta all’impresa, oppure ad un intermediario finanziario, di anticipare la spesa al posto tuo, in cambio dei tuoi crediti.

Tuttavia, trattandosi di un intervento trainante per poter detrarre tali spese, devi realizzare l’intervento trainato. A questa categoria appartengono:

  • coibentazione termica per più del 25% delle superfici disperdenti dell’edificio
  • sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Oltre ad effettuare almeno un intervento trainante, l’insieme degli interventi trainati e trainanti dovrà garantire almeno il miglioramento di due classi energetiche dell’attestato di prestazione energetica APE.

Destinatari

Privati e condomini

Le spese sostenute e legate alla realizzazione dell’intervento possono accedere all’agevolazione. In particolare, è possibile detrarre le spese di progettazione, messa a norma dell’impianto elettrico esistente, l’acquisto del materiale, le spese sostenute per le eventuali autorizzazioni comunali, e quelle legate alla redazione dell’asseverazione e all’apposizione del visto di conformità. Sono comprese le spese relative all’aumento di potenza del contatore fino a 7kW.

Le spese sono relative all’installazione di una colonnina per unità immobiliare, per quanto riguarda le persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa. I massimali di spesa per poter usufruire del bonus per l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche dipendono dal numero di abitazioni presenti nell’edificio:

  • In edifici unifamiliari o unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendente e con accesso autonomo dall’esterno: 2.000 euro
  • Per edifici plurifamiliari o condomìni che installino al massimo otto colonnine: 1.500 euro
  • In edifici plurifamiliari o condomìni che installino più di otto colonnine: 1.200 euro

I pagamenti devono avvenire mediante bonifico parlante, il quale deve contenere il codice fiscale del beneficiario della detrazione, ed il codice fiscale oppure la Partita Iva del beneficiario del pagamento, ovvero del fornitore o del professionista che ha emesso la fattura. Nella causale devono essere indicati i riferimenti della fattura, ovvero numero e data di emissione, alla quale si riferisce il pagamento.

Imprese

Per quanto riguarda le imprese, sono previsti massimali di spesa diversi. Chi aderisce al Regime forfettario, può beneficiare del bonus per l’installazione di strutture di ricarica che non superino il valore di 20.000 euro. L’agevolazione prevede un contributo pari al 40% delle spese ammissibili.

Installazione di una colonnina a corrente alternata, con una potenza compresa tra 7,4 e 22 kW:

  • con singolo punto di ricarica, contributo pari ad 2.500 euro per singolo dispositivo
  • con doppio punto di ricarica, contributo pari ad 8.000 euro per singolo dispositivo

Installazione di una colonnina a corrente continua:

  • per impianti fino a 50 kW, contributo pari ad 1.000 euro per ogni kW
  • impianti oltre 50 kW, contributo di 50.000 euro per singola colonnina
  • in impianti oltre 100 kW, contributo di 75.000 euro per singola colonnina

I beneficiari sono imprese e professionisti. In particolare, per quanto riguarda le imprese per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica possono beneficiare del contributo le imprese che, sia alla data della concessione sia alla data dell’erogazione del contributo stesso, sono:

  • hanno sede sul territorio italiano; 
  • risultano attive e iscritte al registro delle imprese;
  • non sono in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione;
  • sono iscritte presso INPS o INAIL e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • sono in regola con gli adempimenti fiscali;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non hanno beneficiato di un importo complessivo di aiuti de minimis che, unitamente all’importo delle agevolazioni concesse a valere sul presente decreto, determini il superamento dei massimali previsti dal regolamento de minimis;
  • non hanno ricevuto né richiesto, per le spese oggetto del contributo di cui al presente decreto, alcun altro contributo pubblico;
  • non sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  • non hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni. 

Per quanto riguarda i professionisti:

  • presentano un volume d’affari, nell’ultima dichiarazione IVA trasmessa all’Agenzia delle entrate, così come risultante dal rigo VE50, non inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo di cui al presente decreto.  Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il  valore dell’infrastruttura di ricarica non può essere superiore a euro 20.000;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali   illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni;
  • sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali; 
  • sono in regola con gli adempimenti fiscali;
  • non hanno ricevuto né richiesto, per le spese oggetto del contributo di cui al presente decreto, alcun altro contributo pubblico.

Spese detraibili

Tramite il suddetto bonus è possibile accedere alla detrazione di tutte le spese relative all’acquisto e all’installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Ricordiamo poi anche le altre spese detraibili:

  • spese necessarie per l’esecuzione dei lavori;
  • per la progettazione;
  • le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per la messa in regola dell’impianto elettrico esistente;
  • per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • l’imposta sul valore aggiunto IVA;
  • l’imposta di bollo;
  • i diritti pagati per le concessioni;
  • le autorizzazioni;
  • le comunicazioni di inizio lavori;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori.

Ovviamente, come già evidenziato, possono essere detratte solo le spese soggette a fatturazione elettronica.

Articolo precedenteChe cos’è l’elusione fiscale e quando si realizza?
Prossimo ArticoloCosa sono i paradisi fiscali? Dove si trovano?
Avvocato "Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

Lascia una Risposta