Bollo-auto-2021

Bollo auto 2021: cosa dobbiamo sapere? Il decreto Sostengo interviene nuovamente sul bollo auto, introducendo alcune importanti novità.

Il Decreto Sostegno ha introdotto alcune rilevanti novità sotto molteplici aspetti in termini di scadenze e imposte, uno dei quali è relativo al bollo auto. Al luce della crisi economica conseguente l’emergenza sanitaria, il Governo ha dovuto intervenire con degli strumenti di incentivo e sostengo all’economica.

Oltre a prevedere lo stanziamento di 31 miliardi di euro, da distribuire in incentivi e sussidi, sono state previste anche una serie di proroghe e sospensioni al pagamento dei contributi.

Vediamo quali novità in tema di bollo auto 2021.

Bollo-auto-2021

Cos’è il bollo auto?

L’emergenza sanitaria, come poc’anzi ha accennato, ha indotto nuovamente ad intervenire sulle scadenze e i pagamenti. In particolare alcune imposte sono state prorogate a più riprese al fine di ridurre la pressione fiscale sui cittadini, allo stato fortemente provati dalla crisi economica.

Prima di vedere cosa si prospetta in tema di bollo auto, vediamo preliminarmente a cosa si riferisce la presente imposta.

Il bollo auto, conosciuto anche come tassa di circolazione o tassa automobilistica, è un’imposta sul possesso di auto e moto. L’imposta in questione ha un costo variabile, che va calcolato in base ad una serie di fattori. Quindi nella quantificazione degli stessi si terrà conto:

  • La potenza del motore dell’automobile in kiloWatt, un valore che si ritrova sul libretto di circolazione del veicolo. Se il veicolo è molto vecchio e non trovi l’indicazione relativa ai kW, puoi fare riferimento al numero di CV (cavalli vapore) del mezzo;
  • Regione in cui risiede il proprietario del veicolo se diverso da chi guida l’auto;
  • La classe ambientale del veicolo ovvero la categoria Euro a cui appartiene l’auto o il motoveicolo;
  • Modello di auto.

Inadempimento

Cosa accade in caso di inadempimento del bollo auto? Invero sono molteplici le conseguenze per il mancato pagamento.

In primo luogo, a seguito dell’inadempimento potresti ricevere un avviso bonario spedito dal Comune o dall’Agenzia delle Entrate.

Tale avviso ha come obiettivo quello comunicare il dovere di parare il bollo, se risulta che tale adempimento non è stato posto in essere. Si invita poi il debitore a sanare la sua posizione entro 30 giorni dalla comunicazione.

Laddove il debitore comunque non procede all’adempimento del pagamento per il bollo auto, si procede alla c.d. iscrizione a ruolo del bollo auto non pagato.

Da questo momento in poi, ove non fosse adempiuto comunque all’onere tributario entro 60 giorni, il debitore può essere soggetto a procedura esecutiva e coartato al fine di ottenere la somma dovuta.

Oltre a tale procedura esecutiva, se non esegui il pagamento potresti essere sottoposto ad alcune importati sanzioni. In primo luogo chi non paga entro 14 giorni dalla scadenza sarà tenuto a versare:

  • una sanzione pari allo 0,1% dell’importo originario per ogni giorno di ritardo,
  • oltre agli interessi giornalieri dello 0,3%. 

Le novità del decreto Sostegno sul bollo auto

Con i precedenti provvedimenti il Governo aveva previsto lo slittamento dei termini di pagamento, secondo il seguente calendario:

  • Entro il 20 gennaio 2021 se il bollo è scaduto a dicembre 2020;
  • Entro il 31 maggio 2021 se il bollo scade ad aprile 2021;
  • Infine entro il 30 settembre 2021 se il bollo scade ad agosto 2021.

Le date in questione sono rimaste tendenzialmente inalterate. Tuttavia il Decreto Sostegno ha previsto la sospensione del pagamento di alcune imposte arretrate. In specie, la sospensione riguarda soltanto alcune categorie di soggetti: i contribuenti che hanno ricevuto una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione in merito al mancato pagamento del bollo auto nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015, non saranno tenuti a regolarizzare il pagamento.

Tali soggetti, laddove siano creditori dell’Agenzia per una somma inferiore ai 5000 euro, potranno beneficiare della predetta previsione.

Chi non beneficia dell’esenzione?

Non tutti gli automobilisti beneficeranno della sospensione, in particolare chi svolge prevalentemente attività economiche connesse al trasporto.

La regione Lombardia ha, tuttavia, deciso di esentare dal pagamento del bollo auto 2021 anche i veicoli, di proprietà o utilizzati in locazione, delle imprese che esercitano attività di trasporto di persone tramite servizio di noleggio di autobus o macchine con conducente o taxi.

Ulteriori esenzioni bollo auto

Ricordiamo che, prescindendo dalla previsione del decreto sostegno, sono previste ulteriori esenzioni:

  • le persone affette da disabilità, le quali dovranno inviare entro 90 giorni dall’emissione, un certificato redatto da parte dell’ASL che attesti lo stato di disabilità all’apposita amministrazione preposta;
  • esenzioni auto d’epoca,  il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha introdotto una riduzione del 50% del costo del bollo auto per i veicoli storici, per uso privato o professionale;
  • ecobonus, per alcune vetture ecologiche è prevista la riduzione dei 3/4 del bollo auto. Inoltre alcune regioni hanno anche previsto la cancellazione totale dell’onere contributivo.

1 COMMENTO

  1. …….. che hanno ricevuto una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione in merito al mancato pagamento del bollo auto nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015, non saranno tenuti a regolarizzare il pagamento……

    Buongiorno è sicura del periodo in considerazione che lo stralcio va dal 2000 al 2010?
    grazie
    saluti

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