Si parla molto in questo periodo di assegno unico, ovvero l’aiuto statale alle famiglie con figli che racchiuderà tutte le misure al momento presenti in materia, facendo chiarezza in un mare di bonus e provvedimenti al momento attivi.

Ricordiamo che da quando è scoppiata la pandemia, il governo ha alternato bonus alle imprese con misure specifiche per il sostegno delle famiglie, in particolare quelle con figli. Oltre a queste misure, erogate a partire dallo scoppio della pandemia, ce ne sono altre già presenti da tempo che aiutano le famiglie italiane ad affrontare le spese specifiche per i figli piccoli.

L’assegno unico è stato prospettato per portare chiarezza e omologare il sostegno statale in un’unica rata mensile, da erogare alle famiglie italiane con figli, fin dal settimo anno di età. Il provvedimento fa parte di un più ampio Family Act, che determina gli aiuti erogati alle famiglie in senso globale.

Ma l’assegno unico più volte è stato tema di dibattito, e al momento non è ancora stato attivato. Le fonti ufficiali ci dicono che sarà reso disponibile a partire dal 2022, quando tutte le procedure per richiederlo saranno rese note.

Eppure esiste un assegno-ponte messo a disposizione già da questa estate, per poter aiutare le famiglie affiancandosi ai bonus già esistenti. Questo assegno-ponte anticiperà i tempi previsti per l’erogazione dell’assegno unico, ma non invaliderà tutte le forme di sostegno che il governo ha già reso disponibili agli italiani.

Assegno unico 2021
Assegno unico 2021: l’assegno-ponte anticipa il 2022

Assegno Unico 2022: i beneficiari

Abbiamo visto che l’assegno unico è uno dei provvedimenti del Family Act, il più atteso. Tra le principali novità di questo tipo di misura a sostegno delle famiglie, ne vediamo la sua applicazione per i genitori che lavorano. L’assegno unico si compone di una erogazione mensile, in via sperimentale, che può arrivare anche a 250 euro per ogni figlio per cui si richiede il sostegno.

L’assegno unico verrà erogato, secondo le disposizioni ufficiali fin ora rese note, in modo universale, cioè potranno accedervi sia i lavoratori dipendenti che gli autonomi, e il bonus prevede di essere assegnato fin dal settimo mese di gravidanza, e, oltre la maturità del figlio, fino ai 21 anni di età.

Indubbiamente le famiglie italiane sono state messe a dura prova dagli ultimi avvenimenti relativi alla pandemia e alla crisi economica che ne è derivata. L’assegno unico è uno degli strumenti per sostenere le famiglie, e incentivare le nascite.
Ricordiamo che il nostro paese purtroppo detiene il record negativo per nascite. Moltissime coppie non scelgono più di fare figli, e la demografia del paese ne risente.

Assegno Unico: i punti di forza

Tra i punti a favore dell’assegno unico, troviamo sicuramente il fattore omogeneità. Un bonus erogato in forma unica eviterebbe tutta una serie di procedure burocratiche volte a chiedere le singole forme di sostegno attualmente presenti. E sarebbe una garanzia maggiore nell’ottenimento dell’aiuto economico.

Bisogna anche pensare che l’universalità del bonus fa sì che a poter attingere al sostegno saranno anche i genitori disoccupati o i lavoratori autonomi. Non solamente i lavoratori dipendenti. Sicuramente questa misura ha reso interessante il provvedimento, oltre che accessibile ad una maggiore platea di beneficiari.

L’importo dell’assegno unico potrà variare da 50 a 250 euro mensili, in base alla situazione reddituale delle famiglie, valutata secondo l’attestazione ISEE. Inoltre è decisa una quota maggiorata per le famiglie che hanno a carico figli portatori di disabilità.
L’assegno unico è un tipo di sostegno universale che darà una svolta decisiva al panorama di aiuti e di sgravi fiscali a cui le famiglie italiane già possono fare riferimento. Oltre ai vantaggi però, non mancano le criticità su questo bonus tanto discusso.

Assegno unico: le criticità

Nonostante l’assegno abbia una natura universale, cioè verrà reso accessibile a tutte le famiglie, non mancano le polemiche su questo bonus. Secondo alcuni, andrà a penalizzare le famiglie che già ricevono bonus a sostegno di importanti spese relative ai figli.

Per l’assegno unico sono stanziati 22 miliardi di euro. Una cifra notevole, ma che provocherebbe penalizzazioni prima di tutto per i figli a carico delle famiglie che hanno superato i 22 anni di età. E’ il caso di maggiorenni che stanno per esempio studiando frequentando una università, o che non recepiscono sufficiente reddito all’autonomia.

L’assegno unico verrà erogato in base alla situazione reddituale di entrambi i genitori, in riferimento all’intero nucleo famigliare. Per questo motivo può comportare delle penalizzazioni a livello economico per i genitori che già recepiscono sostegni che verranno di fatto sostituiti da quest’unico bonus.

L’assegno unico doveva arrivare già a luglio, ma è rimasto ancora sospeso. Per questo motivo moltissimi italiani non hanno ancora ben chiaro come sarà il bonus, e nello specifico bisognerà attendere al 2022. Per anticipare i tempi però, è stato introdotto un assegno-ponte valido a partire da luglio 2021. Ma dalle ultime conferme risulterà attivo solo per poche famiglie.

Assegno-ponte valido da luglio 2021

L’assegno unico in ogni caso arriverà non prima del 2022. Però c’è la possibilità che alcune famiglie italiane ricevano già l’assegno-ponte a partire da luglio 2021. L’ipotesi, più volte messa in dubbio, è stata confermata da Mario Draghi, che ha dichiarato che l’Assegno Unico non verrà applicato già nel 2021. Ma si dovrà ancora attendere.

L’attesa è dovuta principalmente alla presenza degli altri bonus, incluse le detrazioni fiscali per i figli a carico, che ne rallentano l’applicazione. Al momento l’assegno-ponte verrà applicato sui lavoratori autonomi e verrà erogato anche ai disoccupati, mentre tutti gli altri dovranno aspettare ancora il 2022.

L’assegno unico è una misura decisiva, che di fatto modifica tutte le agevolazioni fiscali e i bonus già esistenti. Per questo motivo non sono pochi i lavori per poter rendere disponibile questa forma di sussidio agli italiani.

Ricordiamo che al momento, oltre alle normali detrazioni fiscali previste per i figli, nel panorama dei sostegni alle famiglie troviamo anche: il bonus baby sitter, il bonus bebè, il bonus asili nidi, e così via. Si tratta di agevolazioni e bonus che sono stati introdotti sia prima dello scoppio della pandemia che durante. E non è semplice districarsi in una moltitudine di sostegni di questo tipo.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura e ne ho fatto un lavoro. Autrice indipendente. Ho collaborato con agenzie web e svolto diverse attività di volontariato: durante gli anni di studio rappresentavo un’associazione studentesca impegnata ad organizzare eventi culturali nel mondo della comunicazione. Nel 2019 ho viaggiato all’estero, partecipando come volontaria ai lavori per il Global Platform for Disaster Risk Reduction presso l’ONU di Ginevra (Svizzera)."

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