Il 2026 segna una svolta importante per i contribuenti alle prese con debiti pregressi verso il proprio Comune. È arrivato infatti il via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per l’estensione della definizione agevolata anche ai tributi locali, integrandola di fatto nell’impianto della nuova Rottamazione-quinquies.
Si sta pensando, quindi, di estendere la rottamazione dei tributi locali anche ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione e rendere la sanatoria uguale per tutti, in tutti i 7.900 Comuni italiani. Si tratta di un’opportunità preziosa per regolarizzare le posizioni pendenti riguardanti IMU, TARI, imposta di soggiorno, canoni patrimoniali e multe stradali, beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi. Ma attenzione: il meccanismo non è automatico per tutti.
Attualmente ogni Comune può decidere autonomamente se attivare una propria rottamazione per i tributi locali. Pochi enti hanno definito regole chiare e coerenti. Se venisse estesa la rottamazione quinquies anche ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) dai Comuni, si passerebbe ad un modello unico, simile a quello già utilizzato per gli altri debiti.

Novità 2026: la gestione centralizzata tramite AdER
Fino agli anni scorsi, la sanatoria dei tributi locali ha spesso incontrato enormi difficoltà applicative. La ragione era semplice: ogni singolo Comune doveva redigere e approvare un proprio regolamento autonomo, creando una giungla burocratica che ha disorientato i cittadini e limitato i risultati della misura.
L’elemento di rottura del 2026, approvato con un recente emendamento al decreto fiscale, è il passaggio a un modello standardizzato. I crediti che gli enti locali hanno affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) (generalmente dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023) potranno ora rientrare in una procedura unica gestita direttamente dall’ente di riscossione statale, replicando lo schema già collaudato per le cartelle esattoriali nazionali.
Rottamazioni tributi locali locali 2026
La rottamazione locale potrebbe partire a breve e nell’emendamento che si pensa di presentare si sta pensando di offrire all’Agenzia delle Entrate Riscossione due euro di contributo per ogni contribuente invece dell’ordinario aggio previsto, per fare in modo che l’AdER gestisca la sanatoria locale.
Se l’emendamento venisse confermato, la rottamazione quinquies potrebbe concernere tutti i crediti affidati dagli enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La proposta ha i consensi della maggior parte dei Comuni grandi, ma il Mef prima di dare il via libera definitivo sta cercando di capire quale sarà l’adesione da parte di tutti i Comuni perché, è da sottolineare, i Comuni avranno una scelta.
Per i tributi locali la logica sarebbe la stessa della rottamazione quinquies nazionale, chi decide di aderire paga l’importo originario dovuto, insieme alle spese di notifica e di procedura, senza sanzioni né interessi. Per le multe, la sanzione principale resta dovuta, mentre la definizione agevolata interviene su interessi, maggiorazioni e oneri accessori accumulati negli anni.
Una vecchia multa per sosta vietata o accesso in zona a traffico limitato potrebbe così perdere gran parte dei costi aggiuntivi, riducendosi alla sanzione iniziale. Per Imu o Tari, la rottamazione consentirebbe di evitare l’aumento delle somme dovuto a mora e interessi, permettendo di chiudere posizioni datate senza il peso degli anni di ritardo.
Scadenze
Il termine per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies statale è il 30 aprile 2026, con possibilità di versare l’intero importo entro il 31 luglio oppure di dilazionare il pagamento fino a 54 rate bimestrali. Per i debiti locali occorre attendere le decisioni dei singoli enti. Gli enti che intendono aderire dovranno comunicarlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 settembre 2026.
Succsessivamente all’approvazione definitiva del decreto fiscale, sarà emanato un provvedimento del direttore dell’Agenzia che definirà le istruzioni operative e le modalità di adesione per i singoli enti.