Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il Decreto 2 marzo 2026 n. 3, con il quale è stato fornito il Modello aggiornato di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE e le istruzioni per la compilazione. Il richiedente, per la determinazione dell’ISEE, deve presentare un’unica Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in riferimento al proprio nucleo familiare. La DSU ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre.
Le principali novità riguardano il peso della prima casa nel patrimonio familiare e il sistema delle maggiorazioni legate alla presenza dei figli nel nucleo.
Per coloro che hanno già presentato la DSU nei primi mesi del 2026, l’aggiornamento dei moduli non comporterà la necessità di presentare una nuova dichiarazione.
L’INPS ha chiarito che, una volta entrate in vigore le nuove regole, le attestazioni ISEE verranno aggiornate automaticamente per tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026. In questo modo il nuovo valore verrà utilizzato direttamente per il calcolo dei bonus e delle prestazioni sociali interessate.

Novità ISEE 2026
La prima grande novità sul calcolo ISEE riguarda l’abitazione principale. La soglia che consente di escludere dal calcolo ISEE parte del valore della casa di residenza è stata alzata. Il limite sale a 91.500 euro, ma per i nuclei familiari che vivono nei capoluoghi delle città metropolitane la soglia arriva a 120.000 euro.
La franchigia aumenta ulteriormente se in famiglia sono presenti più figli conviventi, per ogni figlio successivo al primo si aggiungono 2.500 euro alla soglia di esclusione. Questo meccanismo riduce l’impatto della casa di proprietà sull’ISEE, favorendo soprattutto i nuclei familiari numerosi.
L’altra modifica riguarda la scala di equivalenza, ossia il parametro che adegua l’indicatore economico alla composizione della famiglia. Dal 2026 vengono riviste le maggiorazioni previste per la presenza dei figli. Per la prima volta viene introdotto un incremento specifico anche per le famiglie con due figli, mentre aumentano leggermente anche le maggiorazioni già previste per i nuclei più numerosi.
Inoltre, è stata prorogata la regola che esclude integralmente dal calcolo del patrimonio immobiliare gli immobili e i fabbricati di proprietà distrutti o dichiarati non agibili in seguito a calamità naturali.
L’aggiornamento della DSU era un passaggio necessario, per recepire le modifiche nei modelli così come nelle istruzioni di compilazione.
Le modifiche trovano applicazione per le misure di sostegno alle famiglie e all’inclusione sociale, come l’assegno di inclusione, il supporto per la formazione e il lavoro, l’assegno unico per i figli, il bonus asilo nido e il bonus nuovi nati.
Per queste prestazioni verrà utilizzato un calcolo più favorevole che tiene conto delle nuove soglie sulla prima casa e delle maggiorazioni familiari. Le nuove regole valgono sia per l’ISEE ordinario sia per l’ISEE minorenni utilizzato quando i genitori non sono coniugati o non convivono.
Modello aggiornato DSU
Con apposito Decreto sono stati approvati il modello aggiornato della DSU per il calcolo dell’ISEE e le relative istruzioni per la compilazione, riportate all’allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto.
Per l’applicazione delle novità occorre attendere la circolare INPS, che informerà sull’adozione della nuova modulistica nei propri sistemi. Intanto il decreto del Ministero del Lavoro permette di fare un passo in più per l’avvio a regime delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Il quadro A – Nucleo Familiare (Modulo MB.1) è la sezione che accoglierà le novità in materia di maggiorazioni alla scala di equivalenza, sulla base della diversa composizione e delle caratteristiche del nucleo familiare.
Dal 1° gennaio 2026, per le famiglie con due figli debutta il valore dello 0,1% di maggiorazione, pari a 0,25% in caso di tre figli, 0,40% in caso di quattro figli e 0,55% da cinque figli in poi, come indicato nella tabella seguente.
| Numero Figli | Nuova Maggiorazione |
|---|---|
| 2 Figli | + 0,1 |
| 3 Figli | + 0,25 |
| 4 Figli | + 0,40 |
| 5 o più Figli | + 0,55 |
Il quadro B – Casa di Abitazione (Modulo MB.1) accoglie le modifiche alla franchigia sulla prima casa. Il limite di esenzione dal calcolo sale a 91.500 euro per le prestazioni sociali e per l’inclusione e a 120.000 euro per i residenti nei comuni capoluogo di città metropolitane. La franchigia base viene inoltre incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Il valore massimo di esenzione resta pari a 52.500 euro per le prestazioni diverse da quelle individuate dalla Legge di Bilancio 2026, come per il calcolo dell’ISEE universitario o per le agevolazioni in materia socio-sanitaria.