730 Precompilato 2018: guida alla presentazione

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Modello 730 Precompilato 2018. Guida alla presentazione telematica dal cassetto fiscale. Soggetti obbligati ed esclusi dalla presentazione. Bonus fiscali e spese detraibili per lavoratori dipendenti e pensionati.

In questi ultimi giorni, leggendo online una serie di articoli che parlano del modello 730, ho notato una serie infinita di inesattezze. Da Commercialista so benissimo che la qualità della scrittura online, specialmente su questi argomenti non è eccelsa.

Tantissimi portali online, che non si occupano nemmeno di tematiche fiscali hanno pubblicato tantissimi articoli a tema 730, senza però badare alla qualità di quello che vi scrivono.

Il risultato è che ogni anno tantissimi contribuenti, leggono questi articoli ed in buona fede finiscono spesso per commettere errori di compilazione, oppure ancora peggio non presentano la dichiarazione pur essendone obbligati.

Dico questo, perché ogni anno a luglio, chiuso il periodo dichiarativo dei 730 in Studio ci troviamo sempre con contribuenti a cui dobbiamo rimediare errori nelle proprie dichiarazioni dei redditi. Si sa, chi può preferisce far da solo, specialmente nel modello 730. Tuttavia, sovente, si continuano a commettere tantissimi errori.

L’obiettivo che mi pongo con questo articolo è quello di fornirti una guida pratica sulla presentazione del modello 730 Precompilato 2018. Ovvero il modello dichiarativo utile per la tassazione dei redditi percepiti nel 2017.

Modello 730 precompilato

 

Modello 730 Precompilato 2018: come non sbagliare

La prima cosa da fare quando si parla di dichiarazione dei redditi è quella di mettersi nelle condizioni di non commettere errori.

Il primo errore che si fa è affidarsi sempre a fonti poco attendibili (amici, parenti, colleghi di lavoro, etc). Bene, eliminate tutto questo.

Per il modello 730 l’unica fonte davvero attendibile è il modello 730 di dichiarazione e le relative istruzioni di compilazione.

Ogni anno, infatti, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione sul proprio sito internet il modello dichiarativo e tutte le istruzioni di compilazione.

Se sei tra i contribuenti che preferisce fare da solo nella propria dichiarazione dei redditi, il punto di partenza è sicuramente questo.

Come avrai visto ti ho inserito i link per andarti a scaricare il modello 730/2018 e le istruzioni di compilazione.

Una volta presa dimestichezza con il modello dichiarativo e con le istruzioni, il passo successivo è quello di ottenere le credenziali di accesso al 730 Precompilato 2018.

Modello 730 Precompilato 2018: credenziali di accesso

L’accesso al modello 730 Precompilato 2018 può essere effettuato o attraverso il Possesso del Pin Inps del proprio cassetto previdenziale. Oppure attraverso l’accesso al proprio cassetto fiscale, tramite la procedura Fisconline.

Se non hai ancora a tua disposizione una di queste credenziali di accesso, ti riepilogo brevemente la procedura di richiesta:

  • Pin Inps – Accedi al sito Inps.it e cerca la sezione dedicata alla richiesta del Pin Online. Riceverai subito la prima parte del Pin, al momento della registrazione sul portale. Mentre la seconda parte ti arriverà a casa per posta, nei 15 giorni seguenti;
  • Fisconline – Anche in questo caso occorre accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata alla richiesta degli accessi Fisconline. Allo stesso modo, una parte del codice sarà subito comunicata e la seconda parte arriverà per posta nei 15 giorni successivi.

Una volta che sarai in possesso di almeno uno di questi codici di accesso potrai andare ad accedere al 730 Precompilato 2018. E’ sufficiente collegarsi al portale Inps, o a quello dell’Agenzia delle Entrate. Ecco i link ai portali di accesso:

INPS – 730 Pre compilato 2018: accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate

Fisconline – Accesso al Precompilato 2018 Agenzia delle Entrate

Una volta effettuato l’accesso bisogna capire come muoversi.

Casi di esonero dal 730 Precompilato 2018

Ho già affrontato il tema delle situazioni di esonero dal modello 730 in questo articolo: “7 casi di esonero dal modello 730“.

Ti rimando a questo contributo se hai bisogno di informazioni più dettagliate su questo argomento.

Quello che ti indicherò adesso sono i principali casi di esonero dal modello 730.

Sono esonerati i contribuenti che hanno esclusivamente i redditi indicati, al verificarsi delle condizioni esposte.

  1. Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati. Solo se l’immobile non è situato nello stesso comune dell’abitazione principale;
  2. Redditi derivanti da lavoro dipendente o da pensione;
  3. Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  4. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto;
  5. Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni, pensioni sociali;
  6. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva. Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico;
  7. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Condizioni da rispettare

Relativamente ai punti 2 – 3 – 4 per ricadere nell’esonero dalla presentazione del Modello 730, devono essere verificate le seguenti condizioni:

  • Redditi corrisposti per 365 giorni l’anno da parte di un unico sostituto di imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • Inoltre, le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

730 Precompilato 2018 scadenza

Il modello 730 Precompilato è a disposizione di tutti i contribuenti interessati a partire dal 15 aprile di ogni anno.

Il termine ultimo di presentazione del modello dichiarativo tramite i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate è il 23 luglio 2018.

La stessa scadenza del 23 luglio riguarda anche gli intermediari, come i Commercialisti. Tuttavia, a patto di aver inviato entro il 7 luglio più dell’80% dei modelli.

In ogni caso, per maggiore chiarezza ecco un riepilogo con le principali scadenza modello 730 Precompilato 2018:

  • A partire dal 15 aprile 2018: l’Agenzia delle Entrate, rende disponibile per gli aventi diritto, il 730 precompilato online.
  • Il 7 luglio 2018: scadenza 730 ordinario;.
  • 23 luglio scadenza 730 precompilato;
  • 2 maggio: possibilità per i contribuenti che utilizzano il 730 precompilato, di poter modificare, integrare, accettare o trasmettere la dichiarazione precompilata.

Altro aspetto importante è che solo dalla data del 2 maggio 2018 sarà possibile per il contribuente modificare i dati relativi al modello 730 Precompilato 2018.

Se hai dubbi riguardo la scadenza del 730 Precompilato Agenzia Entrate, contattami!

Verifiche da fare sul modello 730 Precompilato 2018

La prima cosa da fare una volta avuto accesso al modello 730 Precompilato 2018 è  effettuare delle verifiche sulla rispondenza dei dati ivi riportati.

L’errore che commettono in tanti è quello di prendere sempre per buoni i dati presenti nel 730 precompilato Agenzia delle Entrate.

Questi dati, infatti, sono stati preventivamente acquisiti telematicamente dagli intermediari. Pertanto, si tratta di dati non verificati, per questo soggetti ad essere spesso incompleti o non corretti.

L’Amministrazione finanziaria ha a disposizione una moltitudine di dati che vengono trasmessi ogni anno dai vari intermediari (Certificazioni uniche, deduzioni e detrazioni fiscali). Tuttavia, non sempre i dati caricati nel modello precompilato sono stati inseriti in modo corretto. Oppure, spesso sono soltanto dati parziali.

Per questo motivo, viste anche le numerose domande pervenuteci sull’argomento, abbiamo deciso di stilare una breve guida alle verifiche da fare sul modello 730 precompilato.

Dichiarazione precompilata: le scelte da fare

Se sei arrivato fino a questo punto ti starai chiedendo come modificare i dati incompleti o inesatti nella tua dichiarazione.

In particolare, davanti al 730 Precompilato hai a disposizione due diversi tipi di scelte:

Accettare senza modifiche il 730 Precompilato

Consiglio di seguire questa scelta solo se ti accorgi che tutto il modello 730 non presenta errori.

In questo caso l’articolo 5 del D.Lgs. n. 175/2014 prevede la preclusione dal controllo formale sui dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata e forniti da soggetti terzi.

Questo fermo restando il controllo delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni, alle deduzioni, e alle agevolazioni di cui beneficerai presentando la dichiarazione.

Modificare o integrare i dati nel 730 Precompilato

Si tratta della scelta da effettuare in quasi tutti i casi. Le situazioni in cui il modello 730 è corretto in origine non sono molte.

Magari non tutti riescono a trovare gli errori presenti, perché magari non hanno dimestichezza con la dichiarazione, ma vi assicuro che molti dati devono essere sempre modificati.

In questo caso l’Amministrazione finanziaria potrà effettuare il controllo sia formale che documentale della dichiarazione presentata.

Questo in quanto la dichiarazione è modificata rispetto ai dati forniti nel modello precompilato.

730 Precompilato e controlli dell’Agenzia

A prescindere dalla scelta operata, resta ferma la possibilità per l’Amministrazione finanziaria, di operare tutti i controlli del caso che attengono alla sostanza della dichiarazione.

In pratica, è opportuno sottolineare che è cura del contribuente verificare la bontà del contenuto reddituale della dichiarazione che intende accettare.

Ove, invece, dovessero emergere redditi non dichiarati resta possibile per il l’Amministrazione finanziaria procedere all’accertamento.

Questo anche se il contribuente ha accettato la dichiarazione precompilata senza apportare alcuna modifica.

Quando il 730 si considera modificato?

Con la Circolare n. 11/E/2015 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la dichiarazione si considera comunque accettata dal contribuente se è trasmessa con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta.

Sono state considerate irrilevanti a tal fine le modifiche dei dati anagrafici del contribuente:

  • La modifica dei dati identificativi del soggetto che effettua il conguaglio;
  • La scelta dell’utilizzo del credito che emerge dal modello;
  • Infine, la scelta di non versare o di versare in misura inferiore gli acconti dovuti e di rateizzare i versamenti.

Non è, invece, tra le ipotesi di modifica la variazione del Comune del domicilio fiscale del contribuente. Dato che va ad incidere sul calcolo delle addizionali.

Quindi, il modello 730 precompilato si considera modificato dal contribuente quando vi sono variazioni o integrazioni dei dati indicati nella dichiarazione. Ma deve trattarsi di dati che incidono nella determinazione del reddito imponibile o dell’imposta da versare.

730 con crediti superiori a €. 4.000

Un aspetto da non sottovalutare sul 730 è l’eventuale credito.

I modelli 730 precompilati modificati dal contribuente possono essere sottoposti a controllo preventivo. Con successivo rimborso a cura delle Entrate.

Tali circostanze possono essere:

  • Quando il modello presenta elementi di incoerenza rispetto alle integrazioni effettuate dal contribuente
  • Quando il modello chiude con un imposta a credito, chiesta rimborso superiore a €. 4.000.

Il controllo delle Entrate dovrà essere effettuato entro 4 mesi dal termine previsto per l’invio della dichiarazione (23 luglio).

Per questo motivo il rimborso deve essere erogato non oltre il sesto mese successivo al termine per la trasmissione del modello (22 gennaio 2019).

Il controllo, quindi, non potrà essere effettuato se il credito Irpef che scaturisce dal modello 730 precompilato è accettato senza modifiche. Oppure, anche se il modello è stato modificato, qualora il credito non superi la soglia dei €. 4.000.

I controlli possono essere effettuati anche se la trasmissione del modello 730 precompilato è stata effettuata tramite l’utilizzo di intermediari abilitati come dottori Commercialisti.

Per evitare questo tipo di controlli il contribuente può sfruttare l’apposita sezione del modello 730 ove può effettuare la scelta di destinare parte del credito per la compensazione tramite modello F24.

Classico caso è quello del credito Irpef da 730 utilizzato in F24 per la compensazione del debito Imu o Tasi. In questi casi, per evitare i controlli preventivi sarà sufficiente che il credito residuo. Al netto di quello da utilizzare in compensazione, non superi l’importo soglia di €. 4.000.

Come verificare i dati del Precompilato?

La presenza, nel 730 Precompilato 2018 di molte più informazioni rispetto a quelle presenti lo scorso anno non deve far abbassare il tuo livello di controllo.

L’esperienza degli anni passati dimostra che ogni arricchimento della base dati che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente necessita di un periodo di assestamento.

Infatti, la trasmissione delle informazioni e la loro corretta collocazione sono procedure complesse.

In particolare, le verifiche che ti consiglio di effettuare appartengono a tre tipologie:

  • Il test di correttezza sui dati indicati nel modello;
  • L’utilizzo o lo scarto delle possibili detrazioni o deduzioni che il sistema propone nel foglio aggiuntivo (eventuale);
  • L’inserimento degli eventuali dati mancanti su redditi, deduzioni o detrazioni fiscali.

Ognuna di queste operazioni può portare, in caso di errore, all’applicazione di una sanzione.

Come, ad esempio, il mancato inserimento di un reddito o l’esposizione di ritenute maggiori rispetto a quelle effettive. Oppure, all’inverso si può arrivare alla rinuncia ad una agevolazione sulle imposte. Ad esempio, se si omette l’indicazione di una spesa legittimamente deducibile o detraibile.

I principali errori nei dati della Precompilata

Aprendo il 730 precompilato, ti trovi di fronte a dati provenienti:

  • Dalle certificazioni uniche (Cu) trasmesse dai sostituti di imposta;
  • Dalle informazioni presenti in anagrafe tributaria, quali i dati catastali, le compravendite immobiliari, i contratti di locazione registrati, i versamenti effettuati con modello F24;
  • Dagli invii massivi effettuati da soggetti terzi (prime fra tutte le banche); dalle informazioni che possono essere ricavate dalla dichiarazione precedente. Ad esempio: crediti portati a nuovo, detrazioni ripetute per quote annue.

Negli scorsi anni, le maggiori segnalazioni di errori sulle precompilate sono arrivate con riferimento ai:

  • Dati catastali;
  • Ai giorni di durata del rapporto di lavoro o di pensione (soprattutto in presenza di più rapporti);
  • Ai contributi previdenziali delle colf, alle indennità di mobilità, cassa integrazione e simili.

Dati non presenti nella Precompilata

Quest’anno, la certificazione unica contiene molti più dati rispetto allo scorso anno. Questo come detto, in quanto, i sostituti di imposta sono stati chiamati a un maggior lavoro, con una più ampia possibilità di errore.

Per le spese intestate ai figli, il sistema le ha acquisite collegandole al codice fiscale del minore e verranno attribuite nelle precompilate sulla base delle percentuali emergenti dalle certificazioni uniche riguardanti i familiari a carico.

Tuttavia, questa non rappresenta l’unica regola possibile.

Le spese per i figli possono, infatti, essere ripartite dal coniuge che ha sostenuto effettivamente la spesa e lo annota sul documento,

Cosa, questa che inevitabilmente comporta una modifica ai dati presenti nel modello precompilato per essere attuata.

Per questo stimo che anche quest’anno saranno moltissimi saranno i dati mancanti. Dai farmaci da banco alle spese sanitarie sostenute presso professionisti non iscritti agli albi dei medici (per esempio, fisioterapisti), dalle erogazioni liberali alle spese di istruzione non universitaria e così via.

In questo casi sei chiamato ad integrare il dato mancante, pena la perdita della detrazione fiscale. Sapendo, tuttavia, che in questo modo la dichiarazione non è più “accettata senza modifiche“.

Per cui, oltre a rispondere dell’indicazione di redditi, ritenute, crediti di imposta, etc, ti assumi la responsabilità anche di tutti gli altri dati, compresi quelli comunicati da terzi e già presenti nel modello.

Verifiche da fare sul 730 precompilato

Vediamo adesso di seguito una elencazione dei dati presenti e mancanti nel modello 730 precompilato.

Il tutto con i miei consigli per effettuare le verifiche:

Dati relativi agli immobili

Per quanto riguarda i dati relativi agli immobili, fate attenzione alla correttezza dei dati catastali, della rendita catastale e dell’importo del canone di locazione.

Non è raro trovare informazioni mancanti, o errate riguardo a questi dati.

I redditi da fabbricati sono una categoria dove si registrano molti errori. Anche perché molte delle variazioni intervenute nell’anno non sono ancora passate dal catasto.

Per questo ti consiglio di  prestare particolare attenzione alle modifiche intervenute sugli immobili. Specialmente a quelle intervenute nell’ultimo anno.

Dati relativi ai redditi

Attenzione, nella precompilata non sono presenti tutti i redditi che hai percepito. Ma solo quelli derivanti da Certificazione Unica e da locazione (comprese le locazioni turistiche).

I redditi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo verso committenti esteri o privati. Le pensioni estere, e le plusvalenze imponibili non sono mai indicati nel 730 precompilato.

Pertanto devono essere aggiunti a mano dal contribuente.

L’errore che commettono in molti è pensare che se un reddito non è riportato nel precompilato, allora non va dichiarato.

Attenzione! Le cose non stanno così, l’omissione di un reddito da dichiarare, comporta l’applicazione di sanzioni per dichiarazione infedele.

Sanzioni che vanno dal 90% al 180% dell’imposta dovuta e non versata su quel reddito.

Prima di commettere errori consultatevi sempre con un esperto.

Ritenute subite nel 730

Anche le ritenute subite sono elemento di fondamentale importanza.

In questo caso le verifiche che devi fare sono obbligatorie.

La trasmissione delle Certificazioni Uniche potrebbe non essere stata incompleta o non corretta.

Per evitare errori di cui è responsabile il contribuente, consiglio di verificare sempre con attenzione questo campo.

In particolare verifica che le ritenute presenti in busta paga siano coincidenti con quelle indicate nella CU.

Spese sanitarie

E’ la detrazione più utilizzata dagli italiani.

Il dato inserito nella precompilata non tiene conto dei farmaci da banco (molte farmacie non hanno trasmesso questi dati al sistema Sts). Pertanto devono essere conteggiati e aggiunti a mano dal contribuente.

Per quanto riguarda le spese di ricovero le strutture hanno comunicato il dato complessivo, ma non tutto è detraibile (come il comfort durante la degenza).

Il contribuente deve verificare l’importo detraibile guardando la fattura. Per le spese di natura estetica, il dato trasmesso è quello complessivo, ma non tutte le spese, anche in questo caso, non sono detraibili. E’  necessario prestare molta attenzione a tutti i possibili errori.

Familiari a carico

Se vi sono familiari a carico, molto probabilmente il dato deve essere verificato.

Non sempre, infatti, i dati a disposizione del datore di lavoro o ente pensionistico sono aggiornati con le variazioni dell’anno.

Per questo modificare i dati correttamente è importante per fruire delle giuste deduzioni.

Codice fiscale del coniuge non a carico – Il dato, reperito dai sostituti di imposta, può presentare degli errori. Opportune le verifiche.

Spese funebri

Tieni conto che sono state trasmesse soltanto le spese per attività di pompe funebri. Ma non quelle connesse sostenute presso altri soggetti, come marmisti, fioristi, o uffici cimiteriali del Comune.

Il dato corretto deve essere integrato a mano secondo la documentazione in tuo possesso.

Rimborsi di casse sanitarie

Si trovano all’interno del quadro D del modello 730.

In questo caso, se riguardano anni precedenti è opportuno verificare di aver operato a suo tempo la relativa detrazione fiscale.

Contributi per la previdenza complementare

Per i contributi versati per conto di familiari a carico, è importante verificare chi ha sostenuto la spesa. E se il familiare è effettivamente a carico.

E’ importante verificare i contributi versati dal sostituto di imposta (già considerati nella Certificazione Unica), e quelli versati in proprio. Che dovrebbero trovare collocazione nel 730 precompilato.

Ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico

Il dato sulle ristrutturazioni edilizie è inserito nella dichiarazione precompilata, ma all’interno del prospetto informativo.

Il prospetto informativo contiene dati aggiuntivi alla dichiarazione che devono essere obbligatoriamente confermati dal contribuente.

Per questo ti consiglio sempre di verificare attentamente il dato con le fatture in tuo possesso.

Bonus mobili

La detrazione del bonus mobili è legata al sostenimento di una spesa per ristrutturazione edilizia.

Il pagamento deve essere effettuato con bancomat o carte di credito.

Il dato è assente nel modello 730 precompilato.

Contributi per collaboratori domestici

La quota dei contributi per collaboratori domestici a carico del datore di lavoro è deducibile dal reddito.

Tale spesa è indicata nel modello 730 precompilato tenendo conto anche della quota di contributi a carico del datore di lavoro.

E’ opportuno effettuare le verifiche su questo dato e togliere la quota non deducibile.

Oneri deducibili e detraibili NON presenti nel 730 precompilato

Spese sanitarie sostenute presso:

  • Ottici o parafarmacie, fisioterapisti e altri professionisti non medici;
  • Spese sanitarie sostenute all’estero; assegni all’ex coniuge; erogazioni liberali a Onlus, partiti politici, istituti scolastici;
  • Spese per frequenza scolastica; attività sportive dei figli;
  • Spese per frequenza di asili nido;
  • Acquisto di immobili ristrutturati;
  • Intermediazioni immobiliari;
  • Adozioni internazionali;
  • Consorzi di bonifica.

730 Precompilato 2018: consulenza

Se sei arrivato sino alla fine di questo articolo, ti faccio i miei complimenti.

Non è semplice avere pazienza per arrivare a leggerti un report lungo come questo.

Sicuramente però, se sei arrivato fino qui, significa che probabilmente hai ancora qualche dubbio riguardo alla presentazione della tua dichiarazione dei redditi.

Se devi presentare il 730 Precompilato 2018 non ti devi preoccupare. Sono qui per aiutarti.

Se hai un semplice dubbio e cerchi risposta immediata, lascia pure un commento di seguito.

Altrimenti, per questioni più complesse contattami attraverso l’apposito servizio di consulenza di coaching one to one su Skype. Potrai farmi tutte le tue domande e chiarire i tuoi dubbi su ogni aspetto della tua dichiarazione dei redditi.

Che aspetti, approfittane subito! Ecco il link:

Coaching one to one su Skype

14 COMMENTS

  1. Articolo molto interessante che mi lascia un dubbio, sembrerebbe che l’invio del 730 precompilato e modificato mi renda responsabile dei dati registrati come ad esempio la spesa per un farmaco di cui non dispongo del relativo scontrino parlante o perché l’ho perduto o perché non l’ho mai acquistato trattandosi di un possibile errore di precompilazione. Se l’Agenzia delle Entrate, al controllo, richiede la documentazione di spesa anche di quanto è stato inserito dal loro sistema, che fare? Conviene evitare di richiedere la detrazione relativa a quella spesa di cui non si dispone dello scontrino parlante?

  2. Se non si ha la documentazione relativa alla spesa sostenuta, meglio non modificare la dichiarazione precompilata. In caso di variazione e controlli, senza esibire la documentazione la detrazione viene tolta e viene applicata la sanzione.

  3. Devo comunque modificare il 730 precompilato perché devo portare in detrazione altre spese che non sono state considerate e di cui dispongo regolare documentazione di spesa. Presumo che la soluzione debba essere quella di non indicare nelle detrazioni la spesa medica già considerata nel 730 precompilato e proveniente dal flusso dati del Sistema Tessera Sanitaria, di cui però non ho lo scontrino parlante. Questo in teoria dovrebbe salvaguardarmi da una possibile sanzione. Grazie mille per l’eventuale replica.

  4. scusate, riscrivo quanto scritto ieri perché non ho capito se il msg è partito…
    Buongiorno. Al 730 precompilato di mia madre (disabile, con 104 e invalidità/assegno di accompagnamento) devo aggiungere spese per:
    – trasporto con mezzi appositi e carrozzina per tot 170 euro
    – spese per acquisto presso negozio di ortopedia di Poltrona reclinabile (euro 936,00 con iva 4%) e Ausili bagno (euro 92). Vorrei sapere in quale rigo inserire qs spese: E 3? / E4? / E 25?
    Grazie molte
    Vania

  5. Buon giorno ,nella dichiarazione 730 web anni 2015 2016 ho scordato di indicare il codice fiscale coniuge non ha carico. Sono a chiedere se vengono applicate sanzioni x questa dimenticanza. Grazie

  6. Nel 730 di quest’anno posso inserire le spese per attività sportive sostenute nel 2017 e praticate da mio figlio che compie i 5 anni d’età a giugno 2018?
    Grazie.

  7. buonasera, sul 730 precompilato mio e del mio compagno, sono indicate le medesime spese relative a ns. figlio, di cui scarichiamo il 50% ognuno. E’ corretto? il sistema considererà soltanto il 50% o devo modificare io l’elenco delle spese inserite in entrambi i 730? inoltre non sono presenti spese di fisioterapia sempre relative a ns. figlio e le spese scolastiche di cui abbiamo certificazione della scuola, che dovranno quindi essere integrate e purtroppo non ho proprio capito come si procede alle modifiche del precompilato.

  8. Le spese dei figli sono imputate al 50% tra i genitori. Per il resto, è impossibile spiegarle come modificare il precompilato. Se vuole però offriamo un servizio di compilazione del 730.

  9. Salve,stupidamente preso dai tanti problemi,ho dimenticato di accettare e confermare 730 precompilato.
    Come posso rimediare?Sono lavoratore dipendente ed ho casa e due box di proprieta’,solo questi.

    Grazie

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