Tutte le novità della Manovra 2027 sulla casa: taglio cedolare secca al 5%, Ecobonus al 65% e guida ai pagamenti entro il 31 dicembre
Il capitolo casa si preannuncia come uno dei pilastri centrali della nuova Legge di Bilancio 2027. L’esecutivo sta valutando un pacchetto di interventi fiscali volti a sostenere l’accesso all’abitazione, incentivare le locazioni di lungo periodo e promuovere la riqualificazione energetica degli immobili.
Il costo complessivo delle misure sulla casa potrebbe superare il miliardo di euro, in un contesto finanziario in cui la maggioranza è chiamata a reperire circa 5 miliardi di euro di coperture per l’intera manovra.

Cedolare Secca al 5% per i Canoni Concordati
Tra le novità principali spicca la proposta di ridurre l’aliquota della cedolare secca dal 10% al 5% per i contratti di locazione a canone concordato. La misura, avanzata dalla forza politica Noi Moderati e sostenuta da diverse associazioni di categoria, mira a contrastare l’emergenza abitativa favorendo l’immissione sul mercato di immobili residenziali a prezzi accessibili.
Condizioni e Immobili Interessati
Per beneficiare del dimezzamento dell’aliquota, il canone deve rispettare i limiti fissati dagli accordi territoriali tra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini. L’agevolazione è pensata per le abitazioni situate nei Comuni ad alta tensione abitativa e nei Capoluoghi di Provincia, applicandosi a:
- Contratti a canone concordato di lungo periodo ($3+2$ anni);
- Contratti per studenti universitari;
- Contratti a uso transitorio.
Simulazione del Risparmio Fiscale per i Proprietari
Il passaggio dall’aliquota del 10% al 5% garantirebbe un dimezzamento dell’imposta sostitutiva dovuta:
| Canone Mensile / Annuo | Imposta Attuale (10%) | Imposta Ipotizzata (5%) | Risparmio Annuo |
|---|---|---|---|
| 500 € al mese | 600 € | 300 € | 300 € |
| 700 € al mese | 840 € | 420 € | 420 € |
| 800 € al mese | 960 € | 480 € | 480 € |
| 1.000 € al mese | 1.200 € | 600 € | 600 € |
La misura potrebbe interessare circa 257 mila nuovi contratti nel 2027, con un costo stimato per l’erario di circa 100 milioni di euro.
Ecobonus e Detrazioni Edilizie: le Ipotesi per il 2027
Senza un intervento correttivo nella Manovra, dal 1° gennaio 2027 le aliquote dei principali bonus edilizi subiranno un taglio automatico previsto dalla legislazione vigente:
- Bonus Ristrutturazioni e Ecobonus su Abitazione Principale: scendono dal 50% al 36%;
- Altri Immobili e Seconde Case: scendono dal 36% al 30%;
- Bonus Mobili: l’agevolazione con tetto massimo di spesa di 5.000 euro per arredi ed elettrodomestici scade il 31 dicembre 2026.
Il Ritorno dell’Ecobonus al 65% per gli Interventi Mirati
Per incentivare la transizione energetica in linea con le direttive europee, il Ministero dell’Economia valuta di reintrodurre l’aliquota dell’Ecobonus al 65%. La detrazione maggiorata verrebbe riservata a specifici interventi ad alta efficienza:
- Installazione di pompe di calore e sistemi ibridi;
- Realizzazione di cappotti termici;
- Installazione di pannelli solari.
Il mantenimento delle aliquote attuali richiede circa 500 milioni di euro, a cui si aggiungerebbero circa 50 milioni all’anno per il potenziamento dell’Ecobonus al 65%.
Cosa Conviene Fare Entro il 31 Dicembre 2026?
In attesa del testo definitivo della Legge di Bilancio, i contribuenti che hanno programmato interventi di ristrutturazione o efficientamento possono valutare la gestione finanziaria delle spese.
Per i privati cittadini vige il principio di cassa: la detrazione spettante viene determinata dalla data in cui viene effettuato il pagamento. Saldare le fatture entro il 31 dicembre 2026 consente di cristallizzare l’aliquota del 50% sull’abitazione principale (o del 36% sulle seconde case) ed usufruire del Bonus Mobili.
I pagamenti devono essere eseguiti tassativamente tramite bonifico parlante, riportando:
- Causale del versamento con riferimento normativo;
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- Partita IVA o codice fiscale dell’impresa esecutrice dei lavori.
Altre Misure al Vaglio nel Pacchetto Casa
Il dossier governativo comprende ulteriori proposte di natura fiscale e immobiliare:
- Cedolare Secca al 21% per Negozi (C1): Reintroduzione dell’aliquota agevolata per i contratti di locazione di locali commerciali fino a determinate superfici, con un impatto stimato di 170 milioni di euro.
- Agevolazioni Prima Casa Under 36: Ipotesi di ripristino delle esenzioni dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale e sul mutuo per i giovani con ISEE contenuto.
- Società e Affitti Abitativi: Attesa di chiarimento giurisprudenziale dalle Sezioni Unite della Cassazione circa l’applicabilità della cedolare secca nei casi in cui l’inquilino sia una società.
Domande frequenti
Quali contratti di locazione permettono di accedere alla cedolare secca al 5%?
L’aliquota ridotta al 5% si rivolge ai contratti a canone concordato di lungo periodo (3+2 anni), agli affitti per studenti universitari e ai contratti a uso transitorio. Tali contratti devono riguardare immobili residenziali situati nei Capoluoghi di Provincia o nei Comuni ad alta tensione abitativa.
Quali sono i requisiti di pagamento per mantenere la detrazione edilizia al 50% entro il 2026?
I contribuenti privati devono saldare la fattura entro il 31 dicembre 2026 applicando il principio di cassa. Il pagamento va effettuato esclusivamente con bonifico parlante indicando causale con riferimento normativo, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale dell’impresa.
Quali interventi consentono di beneficiare del ritorno dell’Ecobonus al 65% dal 2027?
La detrazione potenziata al 65% è riservata a specifici interventi ad alta efficienza energetica. Nello specifico, le lavorazioni ammesse riguardano l’installazione di pompe di calore e sistemi ibridi, la realizzazione di cappotti termici e il montaggio di pannelli solari.
Cosa succede alle aliquote dei bonus edilizi dal 1° gennaio 2027 senza proroghe?
In assenza di correttivi normativi, le detrazioni scendono dal 50% al 36% per l’abitazione principale e dal 36% al 30% per le seconde case e gli altri immobili. Inoltre, il Bonus Mobili destinato all’acquisto di arredi ed elettrodomestici termina definitivamente la sua validità il 31 dicembre 2026.
È prevista la cedolare secca per l’affitto di locali commerciali come i negozi?
La Manovra 2027 valuta la reintroduzione della cedolare secca con aliquota agevolata al 21% per gli immobili di categoria catastale C1. La misura si applica ai contratti di locazione commerciale stipulati per locali con limiti definiti di superficie.