Termine di Emissione della Fattura Elettronica

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Termine di emissione della Fattura Elettronica. Nuove regole di emissione della Fattura a partire dal 1° luglio 2019. Data di emissione della Fattura e modalità di registrazione delle fatture emesse.

L’obbligo di Fatturazione Elettronica a partire dal 1° gennaio 2019 impone alcune considerazioni in merito al termine di emissione della Fattura.

Ordinariamente, infatti, il termine di emissione della fattura non varia, ed è quello stabilito dall’articolo 6 del DPR n 633/72, ovvero al termine di esecuzione dell’operazione. Oppure, al più tardi, al momento di effettuazione del pagamento.

Tale norma, subirà una deroga a partire dal 1° luglio 2019. Da quel momento il termine di emissione della fattura sarà a partire dal decimo giorno successivo a quello in cui l’operazione si è conclusa.

In questo articolo voglio spiegarti i termini di emissione della Fattura Elettronica e le ripercussioni che ci possono essere per gli operatori in questo periodo.

Data di emissione della Fattura

Preliminarmente occorre richiamare i principi generali in tema di obblighi di fatturazione. Questo sottolineando in particolare le stretta correlazione fra emissione del documento e momento di effettuazione dell’operazione.

A norma dell’articolo 21, comma 1, ultimo periodo del DPR n 633/72 la fattura:

cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna o spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente

Articolo 21, comma 1, del DPR n 633/72

Secondo il disposto di cui all’articolo 21, comma 4, del DPR n 633/72, nella versione che resterà in vigore sino al 30.6.201927, la fattura “è
emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione
” determinata a norma dell’articolo 6 del DPR n 633/72. Questo fatte salve le deroghe elencate alle lett. a) – d) dello stesso comma.

In estrema sintesi, in via generale, il momento di effettuazione dell’operazione determina la data in cui deve essere emessa la fattura, che si considera, a sua volta, emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione.

Ne consegue che, dovrebbe esserci perfetta coincidenza fra la data di emissione della fattura, il momento di effettuazione dell’operazione e la data di trasmissione del documento. Fatte salve le ipotesi di deroga di cui all’articolo 21, comma 4, lettere a), b), c) e d) comma 4 del DPR n 633/72 (vedi tabella seguente).

Termine di emissione della Fattura Elettronica

La regola generale prevede che:

La fattura è emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione determinata a norma dell’articolo 6, del DPR n 633/1972

Vediamo, di seguito, le deroghe a questa regola generale:

  1. Fattura Differita. Per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione ed avente le caratteristiche determinate con DPR 472/96. Nonché per le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, può essere emessa una sola fattura, recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime.
  2. Fattura del cedente per conto del cessionario. Per le cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente la fattura è emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni.
  3. Operazioni di servizi intra-UE. Per le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti nel Territorio di un altro Stato membro dell’Unione europea non soggette all’imposta ai sensi dell’articolo 7-ter, la fattura è emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
  4. Operazioni di servizi extra-UE. Per le prestazioni di servizi di cui all’articolo 6, comma 6, primo periodo, rese o ricevute da un soggetto passivo stabilito fuori dell’Unione europea, la fattura è emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Tabella termine di emissione della fattura

Risulta quindi estremamente importante verificare preliminarmente, caso per caso, quale sia il momento di effettuazione dell’operazione. Questo tenendo peraltro presente che se, anteriormente alla data in cui si verificano gli eventi sotto riportati o indipendentemente da essi, sia emessa fattura o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

Tipologia di operazioneMomento di effettuazione
Cessione di beni immobiliData della stipula
Cessione di beni mobiliData della consegna o spedizione
Cessioni i cui effetti traslativi o costitutivi si producono posteriormenteData in cui si producono gli effetti costitutivi
Cessione di beni per atto della pubblica autoritàData in cui viene pagato il corrispettivo
Passaggi dal committente al commissionario di beni acquistati in esecuzione di contratti di commissioneData della vendita da parte del commissionario
Destinazione al consumo personale o familiare dell’imprenditoreData del prelievo dei beni
Cessione di beni inerenti a contratti estimatori
Data della rivendita a terzi o, per i beni non
restituiti
Prestazioni di serviziData del pagamento del corrispettivo
Prestazioni di servizi gratuite di valore superiore a
50,00 euro
Data in cui viene resa la prestazione

In considerazione delle caratteristiche proprie della fattura elettronica, si è posta, in modo particolare, la questione relativa alla possibilità che il momento della trasmissione del documento non coincidesse con quello di effettuazione dell’operazione.

Termine di emissione della fattura elettronica e data di trasmissione

L’Agenzia delle Entrate ha disposto, nel Provvedimento 30.4.2018 n. 89757, che la data di emissione del documento, deve essere indicata nel campo “Data” della sezione “DatiGenerali” del file della fattura elettronica.

Il file fattura, una volta predisposto, viene inviato al Sistema di Interscambio, che opera alcuni controlli sul documento e solo al superamento degli stessi con esito positivo:

  • Trasmette al cessionario o committente la fattura elettronica. Ove il recapito sia avvenuto con successo, invia al soggetto trasmittente la ricevuta di consegna della stessa. Ricevuta contenente l’informazione della data di ricezione da parte del destinatario;
  • Nel caso in cui il recapito non sia possibile, rende disponibile al cessionario/committente la fattura elettronica nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, informando il cedente/prestatore. Affinché questi, a sua volta, comunichi al ricevente che il documento è a sua disposizione nella predetta area.

La “ricevuta di consegna” e la “ricevuta di impossibilità di consegna” attestano che la fattura è emessa.

La necessaria coincidenza fra il momento di effettuazione dell’operazione e la trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio, pur se coerente con le disposizioni normative che disciplinano l’emissione del documento potrebbe peraltro originare alcune difficoltà di ordine pratico.

Termine di emissione della fattura: scarto temporale tra emissione e trasmissione periodo 01.01 – 30.06.2019

Con DL n 119/18 la questione è stata definitivamente risolta, avendo il Legislatore consentito che potesse sussistere un periodo di tempo fra il momento di effettuazione dell’operazione e quello di emissione/trasmissione del documento.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 10 del DL n 119/2018, per il primo semestre del periodo d’imposta 2019, le sanzioni di cui all’articolo 6 del DLgs n 471/97 (per omessa fatturazione), non si applicano se la fattura è emessa in formato elettronico

“entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto”

Questo ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del DPR n 100/98.

Inoltre, ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 10, comma 1, lett. b) del DL n 119/2018, le suddette sanzioni si riducono dell’80% nel caso in cui la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica IVA del periodo successivo.

Fattispecie
Fattura emessa in formato elettronico dopo il momento
di effettuazione dell’operazione ma entro il termine per
la liquidazione periodica IVA
Nessuna sanzione
Fattura emessa in formato elettronico dopo il momento
di effettuazione dell’operazione ma entro il termine per
la liquidazione IVA del periodo successivo
20% della sanzione di cui all’art. 6 del DLgs.
471/97

Le riduzioni e attenuazioni delle sanzioni si applicano anche nell’ipotesi in cui il cessionario committente abbia detratto l’imposta in assenza del documento elettronico (ad esempio solo sulla base di una copia cartacea dello stesso) o non abbia provveduto alla
regolarizzazione.

Non verranno applicate sanzioni in capo al cessionario/committente che abbia detratto l’imposta senza essere in possesso della “E-fattura”, se il documento è emesso “anche avvalendosi della regolarizzazione
disposta dall’articolo 6, comma 8, del DLgs n 471/97 entro i termini della propria liquidazione periodica
”.

Termine di emissione della fattura: scarto temporale articolo 21 comma 4 DPR IVA

L’articolo 11 del DL n 119/18 ha novellato, con decorrenza 1.7.2019, l’articolo 21 del DPR n 633/72.

In particolare:

  • Grazie a una modifica del comma 4, viene prevista la possibilità di emettere la fattura “immediata” entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione determinata . Questo ai sensi dell’articolo 6 del DPR n 633/72;
  • Se la data di emissione della fattura non coincide con quella in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi o con quella in cui è corrisposto, in tutto o in parte, il corrispettivo, occorre indicare in fattura la data di effettuazione dell’operazione. Articolo 21, comma 4, lettera g-bis del DPR n 633/72.

La disposizione, che ha valenza generale e non si riferisce alla sola fattura elettronica, non muta l’esigibilità dell’imposta e la liquidazione della stessa,.

Questo considerato che, nel caso in cui la data di emissione della fattura e quella di effettuazione dell’operazione differiscano, l’esigibilità è comunque determinata da quest’ultima, che deve essere indicata nel documento.

Atteso, peraltro, che la fattura elettronica si considera emessa quando è trasmessa al cessionario/committente per il tramite del Sistema di Interscambio, è necessario che anche la trasmissione avvenga nel nuovo arco temporale concesso dalla norma (10 giorni).

La disposizione decorre, come detto, dall’1.7.2019, al fine di consentire che siano operati i necessari adeguamenti (attraverso un’indispensabile modifica delle specifiche tecniche).

Annotazione delle fatture emesse 2019

L’articolo 12 del DL n 119/18 ha modificato l’articolo 23 del DPR n 633/72, sostituendone il comma 1.

Nella versione novellata la norma prevede che il soggetto passivo debba annotare, in apposito registro, le fatture emesse:

“nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni”

Rispetto alla previgente versione della disposizione, che prevedeva l’annotazione entro 15 giorni dall’emissione, viene ampliato il termine per la registrazione delle fatture emesse.

Come indicato nella Relazione illustrativa al decreto, la misura interessa:

  • Le fatture “immediate”;
  • Le fatture “differite/riepilogative”. Articolo 21 comma 4 terzo periodo lett. a) del DPR n 633/72;
  • Le fatture emesse per documentare prestazioni di servizi rese verso soggetti UE. Articolo 21 comma 4 terzo periodo lettera c) del DPR n 633/72;
  • Le fatture emesse per documentare prestazioni di servizi rese a/ricevute da soggetti extra-UE. Articolo 21 comma 4 terzo periodo lettera d) del DPR n 633/72.

Costituiscono un’eccezione, sempre contenuta nel novellato art. 23 del DPR 633/72, le fatture relative alle cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente (art. 21 co. 4 terzo periodo lett. b) del DPR 633/72), che devono essere registrate “entro il giorno 15 del mese successivo a quello di emissione, con riferimento al medesimo mese”.

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