scontrino elettronico

Lo scontrino elettronico è una innovazione relativamente recente, che va a sostituire lo scontrino cartaceo tradizionale. Si tratta infatti di un obbligo previsto per le attività che si occupano di commercio. Tramite scontrino elettronico, come avviene con la fatturazione elettronica, si tiene traccia di quali sono le transazioni avvenute presso l’attività commerciale. Per alcune categorie di attività, lo scontrino elettronico risulta obbligatorio, e si tratta in particolare di una misura presa per la lotta all’evasione fiscale. Lo scontrino elettronico infatti permette di comunicare immediatamente la transazione avvenuta all’Agenzia delle Entrate.

Lo scontrino elettronico comporta la presenza di registratori di cassa telematici che consentono la trasmissione, e in questo senso si tratta di un obbligo relativamente recente, a partire da gennaio 2021. Tuttavia la scadenza è stata rimandata ancora fino al 31 ottobre 2021.

In alcuni casi è obbligatorio presentare un sistema volto a emettere scontrini elettronici, per tutte le attività che risultano obbligate alla presentazione dei corrispettivi. La misura è già stata applicata inizialmente nel 2019, ma solamente con l’obbligo di utilizzo per chi supera i 400.000 euro di fatturato. Al momento ci sono diversi casi di obbligo nell’emissione di scontrino elettronico tramite il nuovo sistema, vediamo quali in questo articolo.

Per quanto riguarda le sanzioni, la sanzione prevista nel caso di omessa o irregolare memorizzazione o trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri ammonta al 90% dell’imposta. In caso di omessa o irregolare memorizzazione o trasmissione dei dati, la sanzione prevista è pari all’importo fisso di 100 euro qualora la violazione non abbia inciso sulla determinazione del tributo.

E’ prevista un’ulteriore sanzione, da 250 euro a 2.000 euro, in caso di mancata manutenzione ordinaria dei registratori di cassa telematici ovvero in caso di mancata richiesta di intervento di manutenzione ordinaria.


Cos’è lo scontrino elettronico?

Lo scontrino elettronico è uno strumento dalla duplice valenza: da un lato permette una semplificazione maggiore del sistema fiscale, garantendo la rapida trasmissione delle comunicazioni relative ai pagamenti.

Dall’altro lato è uno strumento valido per la lotta all’evasione fiscale, in quanto di fatto obbliga le attività che rientrano nell’applicazione dello scontrino elettronico a presentare correttamente tutte le transazioni, così da applicare la tassazione corretta.

Lo scontrino elettronico riguarda l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi previsto per i titolari di partita IVA che esercitano attività di commercio al minuto. Al fine di poter memorizzare e trasmettere i dati degli scontrini elettronici, gli esercenti sono obbligati a dotarsi di registratori di cassa telematici. In alternativa all’utilizzo del Registratori di cassa telematici, è possibile avvalersi della procedura di invio dei dati messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, adatta esclusivamente per gli esercenti che effettuano operazioni a ridotta frequenza giornaliera.

Lo scontrino elettronico potrebbe essere una vera e propria rivoluzione, un cambiamento molto simile a quello già iniziato con l’obbligo di fatturazione elettronica da parte dei lavoratori con Partita Iva. Grazie allo scontrino elettronico, i dati relativi alle vendite commerciali della giornata verranno automaticamente trasmessi all’Agenzia delle Entrate, durante la chiusura giornaliera di cassa.

Grazie allo scontrino elettronico vengono memorizzate e registrate tutte le transazioni, e inviate in modo automatico, senza che il proprietario dell’attività si trovi a procedere in qualche modo con modalità di presentazione aggiuntive.

Come funziona la trasmissione elettronica dei dati?

Lo scontrino elettronico prevede che i dati vengano inviati automaticamente all’Agenzia delle Entrate, che tuttavia mette a disposizione dei cittadini una piattaforma web apposita nel caso in cui l’attività ancora non si sia adeguata telematicamente.

Pertanto, coloro che emettono scontrini o ricevute fiscali per certificare le proprie operazioni sono obbligati a memorizzare e trasmettere in modalità telematica i dati dei corrispettivi giornalieri, dotandosi di registratori telematici. L’obbligo di dotarsi di registratore di cassa idoneo alla memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri è entrato in vigore il 1° gennaio 2021, il quale è stato prorogato al 1° aprile 2021 e poi al 1° ottobre 2021.

Entro il primo giorno di ottobre è necessario adeguarsi alla nuova modalità di trasmissione, che di fatto funziona automaticamente, purché venga rinnovato il registratore di cassa con le sue funzionalità. Tutte le informazioni inerenti l’attività, con la relativa Partita Iva, i beni venduti, la cifra corrispondente al pagamento, saranno registrati tramite memorizzazione.

Questo tipo di sistema sostituisce del tutto lo scontrino cartaceo, rendendo la procedura di acquisto più snella, e la comunicazione più diretta con il fisco. Alcuni sono obbligati alla trasmissione di questi dati, in particolare chi ha un’attività commerciale di vendita.

Va ricordato che la spesa per l’aggiornamento dei registratori di cassa è a carico del commerciante, ma esiste un’agevolazione del 50% sui nuovi registratori acquistati, e un bonus che può arrivare anche a 50 euro per l’aggiornamento dei vecchi registratori di cassa.

Quali sono i dati obbligatori dello scontrino elettronico?

I commercianti e gli esercenti attività di commercio al minuto generano il documento commerciale anche mediante il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate. Nel documento commerciale dovranno essere indicati obbligatoriamente:

  • La data e l’ora di emissione;
  • numero progressivo;
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, dell’emittente;
  • numero di partita IVA dell’emittente;
  • ubicazione dell’esercizio;
  • descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; per i prodotti medicinali in luogo della descrizione può essere indicato il numero di autorizzazione alla loro immissione in commercio (AIC);
  • ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.

Quando è obbligatorio lo scontrino elettronico?

Lo scontrino elettronico consiste in una nuova modalità di trasmissione dei dati, ed è obbligato a presentare questa modalità di registrare i dati chi normalmente presenta i corrispettivi. Questo significa che per molte attività è necessario aggiornare i registratori di cassa, e chi non lo fa potrebbe anche essere sanzionato.

Per farlo secondo le ultime proroghe c’è tempo ancora fino ad ottobre, tuttavia risulta obbligatorio per alcune categorie di attività. Si tratta di artigiani e commercianti, che effettuano normalmente vendite al pubblico.

La transazione comunque avrà bisogno di tempo per avvenire presso tutte le attività in cui è necessaria, per questo motivo sono già state applicate delle proroghe alla scadenza del limite massimo per procedere con l’aggiornamento, e si prevede che probabilmente ci vorrà ancora tempo.

Le sanzioni connesse alla trasmissione dei dati dello scontrino elettronico

Sono invece esonerati dall’obbligo di attivare il sistema di tracciamento elettronico e di emissione di relativo scontrino elettronico attività come: servizi per il trasporto pubblico, tabaccherie e edicole, attività di radio e telecomunicazione, centri adibiti alla distribuzione del carburante. Per queste attività è prevista un’applicazione graduale dello scontrino elettronico, in base ai litri di carburanti venduti.

Sono anche escluse le attività di scuola guida, la vendita di cibo presso le mense aziendali, la vendita di cibi e bevande presso luoghi pubblici come i cinema o i teatri. Per tutte queste attività non è previsto quindi l’aggiornamento del registratore di cassa per poter garantire lo scontrino elettronico.

Sanzioni per mancato aggiornamento dei registratori di cassa

Sono previste tuttavia, per chi non aggiorna i registratori di cassa, alcune sanzioni, che includono anche chi non procede alla corretta memorizzazione e trasmissione dei dati. Queste sanzioni sono applicate non solamente quando i registratori di cassa non vengono aggiornati a tale scopo, ma anche nel momento in cui presentano un malfunzionamento del sistema. In poche parole, il commerciante deve, oltre ad adeguarsi al sistema telematico, anche controllarne il corretto funzionamento.

La Legge di Bilancio 2021 ha modificato la disciplina sanzionatoria legata all’obbligo dello scontrino elettronico. In caso di violazioni circa la memorizzazione o trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri:

In caso di mancata o tardiva memorizzazione o trasmissione dei dati, ovvero di memorizzazione e trasmissione con dati incompleti o errati, si applica una sanzione pari al 90%dell’imposta. In caso di violazioni sia nella memorizzazione dei dati sia nella trasmissione dei dati la sanzione applicata è unica.

Qualora la violazione non incida sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione è pari a 100 euro per trasmissione.

In caso di quattro violazioni nel corso di 5 anni, si applica la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, da tre giorni a un mese o da uno a sei mesi in caso di violazioni relative a corrispettivi di importo superiore a 50.000 euro.

Per quanto riguarda l’obbligo di dotarsi di registratore di cassa telematico:

  • Sanzione del 90% si applica anche in caso di mancato o irregolare funzionamento dei registratori di cassa telematici;
  • In caso di mancata richiesta di intervento per la manutenzione del RT ovvero di omessa verifica periodica, la sanzione prevista va da 250 a 2.000 euro;
  • In caso di omessa installazione del registratore telematico, si applica la sanzione da 1.000 a 4.000 euro.

In caso di manomissione è prevista una sanzione da 3.000 a 12.000 euro, salvo che il fatto non costituisca reato. In tal caso si applica inoltre la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nei locali a essa destinati, da 15 giorni a due mesi e, in caso di recidiva, da due a sei mesi.

Va ricordata inoltre una particolarità che riguarda anche i consumatori. Questo cambiamento in linea generale non va a influenzare l’acquisto dei cittadini presso i negozi, ma dato che i pagamenti verranno registrati in modo telematico, il consumatore non avrà più l’obbligo di tenere lo scontrino cartaceo per eventuali controlli, perché le transazioni vengono memorizzate direttamente presso i registratori di cassa dei negozi.

Lotteria degli scontrini e scontrino elettronico

Ci si chiede se con l’arrivo del nuovo sistema telematico e dello scontrino elettronico, cambierà qualcosa per la lotteria degli scontrini. La risposta è no. La lotteria degli scontrini, allo stesso modo dell’introduzione dello scontrino elettronico, è una misura presa per il contrasto all’evasione fiscale.

In linea generale lo stato sta optando per garantire iniziative che possano in qualche modo contenere l’evasione fiscale, riducendo anche il denaro in contante in circolazione. Per farlo, vengono impiegate misure che prevedono anche agevolazioni importanti su determinate spese purché vengano effettuate tramite pagamenti tracciabili.

Si tratta dei bonus per l’edilizia, come ad esempio il superbonus 110%, utilizzabili da chi vuole applicare lavori di ristrutturazione sui propri immobili e deve affrontare ingenti spese. Le agevolazioni in questo senso sono possibili unicamente presentando pagamenti di tipo tracciabile.

Allo stesso modo, anche lo scontrino elettronico va nella direzione della lotta all’evasione fiscale, rendendo più trasparenti le transazioni e il rapporto tra cittadini e fisco.


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