Saldo IVA entro il 18 marzo: guida al versamento

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Guida al versamento del saldo IVA 2018 in scadenza il 18 marzo 2019. Istruzioni per il versamento con modello F24 codice tributo 6099 anno 2018 e le indicazioni per la dichiarazione IVA, quadro VL.

Il termine per effettuare il versamento del saldo IVA 2018 è il prossimo 18 marzo 2019.

Il versamento dell’IVA dovuta a saldo per l’anno 2018 deve essere effettuato entro il 18 marzo prossimo. Tuttavia, è ammesso il pagamento entro il termine previsto per eseguire il versamento delle imposte sui redditi, con l’applicazione della maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese che intercorre tra il 18 marzo 2019 e la data dell’adempimento.

Con questo versamento si apre la stagione dedicata alla predisposizione e alla trasmissione della dichiarazione IVA per l’anno 2018, il cui termine ultimo di presentazione è il 30 aprile 2019.

Inoltre, è possibile decidere se versare l’IVA dovuta in unica soluzione oppure se versare l’IVA in modo rateale. In questo caso sono dovuti gli interessi dello 0,33% mensile, fino al mese di novembre.

In questo articolo voglio parlarti, in dettaglio, delle modalità di versamento del saldo IVA 2018.


Determinazione dell’IVA dovuta per il 2018


Il primo passo per arrivare al versamento dell’IVA è quello di determinare l’importo dovuto.

Il contribuente dotato di Partita IVA è tenuto ad eseguire le liquidazioni ed i relativi versamenti IVA con periodicità:

  • Mensile;
  • Trimestrale

Entrambe le modalità sono effettuate in via provvisoria, in quanto la liquidazione definitiva dell’IVA dovuta per il 2018 avviene soltanto nel momento della dichiarazione annuale.

All’interno della dichiarazione annuale l’importo del saldo IVA 2018 da versare è determinato all’interno del quadro VL.

Come si determina il saldo IVA?

L’importo dell’IVA dovuta a saldo è determinato effettuando la differenza tra l’IVA a debito e l’IVA a credito (ammessa in detrazione).

Entrambi gli importi sono quelli relativi all’anno solare 2018. La dichiarazione IVA va sempre per anno solare.

L’importo così determinato viene scontato dei versamenti IVA che sono stati eseguiti nell’anno. Viene poi tolto l’importo dell’eventuale credito IVA dell’anno precedente (che non è stato chiesto a rimborso oppure utilizzato in compensazione).

La determinazione del saldo IVA può portare ai seguenti risultati:

  • IVA A CREDITO. Se l’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale è inferiore all’ammontare dell’IVA detraibile aumentato dei versamenti periodici eseguiti. Tale importo è iscritto al rigo VL39;
  • IVA A DEBITO. Se l’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale è superiore all’ammontare dell’IVA detraibile aumentato dei versamenti periodici eseguiti (importo evidenziato al rigo VL38;
  • IVA A ZERO. Se l’IVA dovuta per l’intero anno è pari all’importo dell’IVA detratta e dei versamenti che sono stati eseguiti.

L’importo di IVA a debito così determinato deve essere versato se supera la franchigia di € 10,33, arrotondato a € 10,00 nel modello dichiarativo.


Termine per il versamento del saldo IVA 2018

Il saldo IVA a debito determinato dalla dichiarazione annuale deve essere obbligatoriamente versato entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.

Quest’anno, ad esempio entro il 18 marzo (il 16 cade di sabato, l’adempimento slitta al 18) deve essere versato il saldo IVA relativo all’annualità 2018.

Mentre, la scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale IVA è fissato al 30 aprile 2019, sempre con riferimento all’annualità 2018.

Come si paga il saldo IVA 2018?

Il versamento del saldo IVA 2018 può essere effettuato alternativamente, con una delle seguenti modalità:

  • Versamento con modello F24 in unica soluzione;
  • Versamento con modello F24 in forma rateale. Possibilità di effettuare versamenti con rate di pari importo. Nel caso è necessario osservare le seguenti regole:
    • La prima rata deve essere versata entro il 18 marzo 2019;
    • Le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16 di ogni mese successivo al 18 marzo 2019 applicando gli interessi nella misura fissa dello 0,33% mensile (articolo 5 del DM 21.5.2009);
    • Il pagamento può essere frazionato in un massimo di 9 rate. I versamenti devono concludersi entro il mese di novembre 2019.

Versamento del saldo IVA 2018: le scadenze

Vediamo le possibilità offerte ai contribuenti per effettuare il versamento del saldo IVA.

Versamento del saldo IVA dovuto con la dichiarazione annuale

Versamento in unica soluzione entro il 18 marzo 2019

oppure

Versamento in forma rateale con le seguenti scadenze

RATASCADENZAINTERESSI
1° RATA18 marzo
2° RATA16 aprile0,33%
3° RATA16 maggio0,66%
4° RATA17 giugno 0,99%
5° RATA16 luglio1,32%
6° RATA20 agosto1,65%
7° RATA17 settembre1,98%
8° RATA16 ottobre2,31%
9° RATA16 novembre2,64%

Versamento del saldo IVA dovuto con differimento previsto per le imposte sui redditi

E’ possibile eseguire il versamento del saldo IVA in unica soluzione entro il 18 marzo 2019, ovvero vi è la possibilità di scegliere tra le seguenti alternative:

  • Il contribuente può eseguire il pagamento del saldo in unica soluzione entro il 18 marzo 2019, ovvero rateizzare secondo quanto visto in precedenza.
  • In alternativa, il contribuente ha la possibilità di effettuare il pagamento osservando le regole previste in materia di imposte sui redditi. Il versamento, in questo caso è fissato entro la scadenza del 1° luglio 2019 (il 30 giugno 2019 cade di domenica).

E’ possibile far slittare il versamento entro il 31 luglio 2019 con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse. In ogni caso la somma dovuta deve essere maggiorata degli interessi forfettari dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese.

In pratica, possiamo fare le seguenti osservazioni:

  • Scegliendo di effettuare il pagamento entro il 1° luglio 2019 l’importo del saldo IVA deve essere maggiorato dell’1,2% (ovvero 0,4% per tre mesi);
  • Scegliendo di eseguire il pagamento entro il 31 luglio 2019 l’importo del saldo IVA deve essere maggiorato dell’1,6% (ovvero lo 0,4% per quattro mesi);
  • E’ consentita la possibilità di eseguire il versamento in unica soluzione ovvero in forma rateale. Questo anche se il saldo IVA è versato secondo le scadenze fissate per le imposte sui redditi. I versamenti devono essere sempre di rate di pari importo.

Come si fanno i conteggi per il pagamento rateale del saldo IVA?

In pratica, in caso di versamento in forma rateale, i conteggi relativi al pagamento devono essere eseguiti osservando la seguente procedura:

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  • Il saldo IVA deve essere maggiorato dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il giorno 18 marzo 2019 e il giorno 1° luglio 2019 (cadendo di domenica il 30 giungo 2019) o il 31 luglio 2019;
  • L’importo ottenuto deve essere diviso per il numero delle rate prescelte. Sulle rate successive alla prima devono essere applicati gli interessi forfetari fissi di rateazione dello 0,33% mensile;
  • L’ultima rata deve essere versata entro il mese di novembre.

Pertanto, chi presenta la dichiarazione IVA volendosi avvalere dei termini previsti per le imposte sui redditi può eseguire il versamento del saldo osservando uno dei seguenti termini:

  1. Il 18 marzo 2019, senza operare alcuna maggiorazione;
  2. Il 1° luglio 2019, applicando la maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18.3.2019 e la data del versamento;
  3. Oppure, il 31 luglio 2019, applicando la maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18 marzo 2019 e la data del versamento.

Compensazione verticale del credito IVA

Il contribuente ha la possibilità di effettuare la compensazione (parziale o totale) del debito IVA con eventuali altri crediti (es. IRPEF, IRES, IRAP, etc), che risultano dalla dichiarazione dei redditi.

Nel caso in cui il pagamento avvenga “a zero” a seguito della compensazione effettuata la maggiorazione dello 0,4% non è dovuta. Se, invece, la compensazione viene effettuata in modo parziale, la maggiorazione dello 0,4% deve essere computata soltanto sulla differenza di IVA a debito.

Una precisazione importante su questo punto deve essere effettuata sulle imprese che hanno esercizi sociali non coincidenti con l’anno solare. In questo caso è possibile beneficiare del differimento dei termini di versamento dell’IVA versando l’imposta entro il 1° luglio 2019. Questo a prescindere dai diversi termini previsti in materia di imposte sui redditi.

Riepilogo: versamento del saldo IVA dovuto con le imposte sui redditi

Versamento al 1° luglio 2019

Versamento con scadenza 1° luglio 2019. Applicazione della maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18.3.2019 e la data di versamento (cioè 1,2% se il pagamento è fatto il 1.7.2019).

Versamento in forma rateale (fino ad un massimo di 6 rate), con le seguenti scadenze.

  • Maggiorazione del saldo IVA 2018 dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18.3.2019 e la data di versamento (cioè 1,2% se il pagamento è fatto il 1.7.2019);
  • Suddivisione in rate mensili di uguale importo da versare:
    • La prima rata, entro il 1.7.2019, senza interessi maggiorazione;
    • Le rate successive, entro il giorno 16 di ogni mese successivo (salvo la terza per la quale il termine scade il 20.8) con la maggiorazione degli interessi mensili dello 0,33%.

Versamento con scadenza 31 luglio 2019

Versamento con scadenza 31 luglio 2019. Adempimento entro il 20.8.2018 con la maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18.3.2019 e la data di versamento (cioè 1,6% se il pagamento è fatto il 31.7.2019).

Oppure


Versamento in forma rateale (fino ad un massimo di cinque rate). Maggiorazione del saldo IVA 2018 dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 18.3.2019 e la data di versamento (cioè 1,6% se il pagamento è fatto il 31.7.2019) e, quindi, suddivisione in rate mensili di uguale importo da versare:

  • La prima rata, entro il 31.7.2019, senza interessi di maggiorazione;
  • Le rate successive, entro il giorno 16 di ogni mese successivo con la maggiorazione degli interessi mensili dello 0,33% (cioè degli interessi dello 0,18% per la seconda rata scadente il 20.8 cui va aggiunto lo 0,33% mensile per le rate successive del 16.9, del 16.10 e del 18.11).

Saldo IVA 2019: le modalità di versamento

Il versamento del saldo IVA deve essere effettuato utilizzando il modello F24, indicando, nella Sezione Erario:

  • Il codice tributo 6099 per l’IVA dovuta con la dichiarazione annuale;
  • Il codice tributo 1668 per gli interessi rateali;
  • Numero della rata che si sta versando ed il numero totale delle rate. Ad esempio “0101” per il versamento in unica soluzione e “0107” per la prima di 7 rate da versare;
  • L’anno di riferimento dell’IVA;
  • L’importo del versamento, arrotondato all’unità di euro (per cui corrisponde a quanto è esposto nella dichiarazione annuale). Se il versamento è differito alla scadenza di giugno/luglio e/o è fatto in maniera rateale, l’importo va esposto arrotondato al centesimo di euro.

Il modello F24 deve essere presentato anche nel caso di “saldo zero” dovuto all’avvenuta compensazione con altri crediti tributari e/o contributivi.

I versamenti a saldo zero in F24 devono essere sempre presentati, esclusivamente in modalità telematica (home banling o canali Entratel/Fisconline).


Esempio di versamento del saldo IVA

Un commerciante presenta la dichiarazione IVA relativa all’anno “n” in forma unificata con il modello Redditi PF.

Il saldo dovuto, pari ad € 4.000 viene rateizzato in 4 rate con il differimento del versamento della prima rata al 30 giugno “n+1”.    L’importo dovuto al 30 giugno “n+1” è pari a:  

€ 4.000 + (4.000 x 1,2%) = € 4.048    

Conseguentemente i versamenti rateali sono così determinati:  

  •  1° rata entro il 30/06/ “n+1” sarà pari ad € (4.048/ 4) = € 1.012
  • 2° rata entro il 16/07/”n+1″ sarà pari ad € (1.012 + (1012 x 0,33%)) = € 1.015,34
  • 3° rata entro il 20/08/”n+1″ sarà pari ad € (1.012 + (1.012 x 0,66%)) = € 1.018,68 
  • 4° rata entro il 16/09/”n+1″ sarà pari ad € (1.012 + (1.012 x 0,99%)) = € 1.022,02

Casistiche particolari del versamento del saldo IVA

Una volta viste le modalità di versamento del saldo IVA 2018 vediamo alcune casistiche particolari legate ai regimi di vantaggio.

Applicazione del Regime Forfettario nell’ultima dichiarazione IVA

Il contribuente che ha adottato il Regime Forfettario, di cui alla Legge n 190/2014, articolo 1, commi da 54 a 89 e successive modificazioni è chiamato ad un adempimento nella prima dichiarazione IVA.

Questo soggetto è tenuto a barrare la casella VA14. Questo al fine di segnalare che si tratta dell’ultima dichiarazione in regime ordinario IVA, prima del passaggio al Regime Forfettario.

In questo caso il versamento del saldo IVA deve essere effettuato entro il 18 marzo 2019 sull’importo che deriva dalla differenza tra l’IVA a debito pagata e l’IVA a credito detraibile.

In alternativa è possibile scegliere di eseguire il versamento entro i termini previsti in materia di imposte sui redditi, in unica soluzione ovvero usufruendo della forma rateale.

L’eventuale imposta dovuta per effetto della rettifica della detrazione (articolo 1, Legge n 190/14) deve essere compresa nel rigo VF70 della dichiarazione. Rigo riservato alle rettifiche della detrazione disciplinate dall’articolo 19-bis del DPR n 633/72.

Contribuenti usciti dal Regime dei Minimi

Il soggetto che ha applicato l’articolo 27, commi 1 e 2, del DL n 98/11 e che ne è uscito per forza o per opzione deve effettuare la rettifica della detrazione IVA a credito.

La detrazione deve essere effettuata considerando tutti i beni e servizi che non sono ancora stati ceduti o utilizzati.

In altre parole, deve essere indicata la rettifica della detrazione al netto della parte eventualmente già utilizzata in diminuzione delle rate ancora dovute per la rettifica di ingresso al regime.


Versamento del saldo IVA: conclusioni

In questo articolo ho voluto riepilogarti le modalità per effettuare il versamento del saldo IVA derivante dalla dichiarazione.

La dichiarazione IVA deve essere presentata con obbligo per tutti i soggetti dotati di partita IVA. Questi soggetti sono chiamati ad effettuare il versamento dell’IVA al 18 marzo, oppure alle scadenze previste per le imposte sui redditi.

Ovviamente deve essere preso in considerazione il fatto che il versamento in forma rateale comporta il sostenimento di interessi. Tuttavia, considerata la percentuale esigua degli stessi, è possibile pensare di operare in maniera conveniente andando a rateizzare l’importo. Questa operazione se effettuata nel modo giusto può essere un valido strumento per finanziare l’impresa nei mesi massimi previsti per il rateizzo lasciando per più tempo in azienda le somme relative al versamento dell’IVA.


Se hai un dubbio su questa procedura, lasciami un commento di seguito e se l’articolo ti è piaciuto condividilo.


Saldo IVA: approfondimenti

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