Il Quadro VJ della dichiarazione IVA deve essere compilato per dichiarare acquisti o importazioni di beni o servizi per le quali l’assolvimento dell’imposta si realizza mediante il metodo della cosiddetta “inversione contabile” o “reverse charge”, cioè con imposta dovuta dal cessionario o committente.

Il Quadro VJ della dichiarazione Iva deve essere compilato dai contribuenti che hanno effettuato nell’anno operazioni di acquisto o importazione di beni o servizi per le quali l’assolvimento dell’imposta, contrariamente alla regola generale che stabilisce che questa è dovuta dal cedente o prestatore, si realizza invece mediante il metodo della cosiddetto “reverse charge“, per il quale l’imposta è dovuta dal cessionario o committente.

dichiarazione-iva-quadro VJ

Vediamo, quindi, di seguito le modalità di compilazione del Quadro VJ della dichiarazione Iva, per l’indicazione degli acquisti effettuati con inversione contabile (sia per operazioni interne che esterne).

Cominciamo!

La compilazione del quadro VJ della dichiarazione Iva

Il Quadro VJ consente di determinare, nel Rigo VJ19 il totale dell’imposta relativa alle operazioni effettuate in reverse charge. Questo totale viene poi trasferito nel Quadro VL, nel Rigo VL1, al fine di concorrere alla liquidazione del tributo.

Trattandosi di operazioni di acquisto, esse, pur comportando un debito d’imposta (in virtù dell’inversione contabile), non possono transitare per il Quadro VE. Questo quadro, infatti, accoglie esclusivamente le operazioni attive, e proprio a tal fine è stato creato l’apposito Quadro VJ.

Le operazioni indicate nel Quadro VJ devono essere indicate anche nel Quadro VF al fine di determinare l’ammontare complessivo degli acquisti e di consentire il diritto alla detrazione. Questo sempre che, e nella misura in cui, tale diritto sussista, in relazione alla singola operazione effettuata.

Le tipologie di acquisto previste nel Quadro VJ

Il Quadro VJ prevede 18 distinte tipologie di operazioni di acquisto, suddivise nei Righi da VJ1 a VJ18 per i quali l’imposta è dovuta dall’acquirente con il metodo del “reverse charge”, cioè mediante emissione di autofattura ovvero mediante integrazione della fattura ricevuta dal fornitore (acquisti da soggetti non residenti, acquisti di oro, acquisti intracomunitari, ecc.).

Restano estranee al Quadro VJ le autofatture per operazioni che non configurano tecnicamente un “acquisto” e che sono emesse per esigenze di tecnica operativa ovvero per operazioni che pur configurando un “acquisto” non sono ivi specificamente richiamate. Ne sono un esempio le seguenti:

La ripartizione degli acquisti nel Quadro VJ

All’interno del quadro VJ della dichiarazione Iva trovano posto le seguenti tipologie di operazioni di acquisto.

Acquisti di beni provenienti da San Marino e dal Vaticano

Nel Rigo VJ1 deve essere indicato l’ammontare degli acquisti, e la relativa imposta, di beni provenienti dalla Repubblica di San Marino e dallo Stato Città del Vaticano, per i quali l’imposta non è stata applicata dal cedente e che sono stati quindi autofatturati dal cessionario.

Si ricorda che questi acquisti, limitatamente a quelli effettuati presso fornitori della Repubblica di San Marino che non hanno applicato l’Iva, sono indicati anche nel Rigo VF24, Campo 6.

Estrazione di beni da depositi Iva (Art. 50-bis, comma 6, D.L. n. 331/1993)

Nel Quadro VJ, rigo VJ2 deve essere indicato l’importo imponibile, e la relativa imposta, delle operazioni di estrazione di beni dai depositi Iva. Deve trattarsi di beni estratti per l’immissione in consumo nel territorio dello Stato (quindi non oggetto di cessione intracomunitaria o di esportazione).

La base imponibile è costituita dall’importo della fattura emessa dal fornitore all’atto dell’introduzione del bene nel deposito, ovvero, in caso di intervenute successive transazioni di compravendita, dall’ultimo valore di cessione aumentato. In ogni caso, dei corrispettivi delle eventuali prestazioni di servizi effettuate sui beni medesimi durante la giacenza nel deposito.

Acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti (Art. 17, comma 2)

Nel Rigo VJ3 deve essere indicato l’importo imponibile, e la relativa imposta, delle operazioni di acquisto effettuati presso un soggetto non residente, privo di stabile organizzazione.

In tal caso, infatti, ferma restando l’imponibilità dell’operazione effettuata, si ha lo spostamento della soggettività tributaria e dei conseguenti obblighi dal cedente al cessionario o dal prestatore al committente.

L’autofattura, che in tal caso deve essere emessa in unico esemplare, deve essere registrata sia tra le operazioni attive, ai fini della liquidazione e del versamento periodico dell’Iva, sia tra le operazioni passive, al fine della sua detrazione, sempreché l’imposta sia detraibile.

Vendita documenti di viaggio (Art. 74, comma 1, lett. e)

Nel Rigo VJ4 deve essere indicato, da parte degli esercenti l’attività, l’importo imponibile e la relativa imposta risultante dalle autofatture emesse per le provvigioni corrisposte agli intermediari per la vendita al pubblico dei biglietti di viaggio.

Tali operazioni, per effetto dell’art. 74, comma 1, lett. e), del DPR n. 633/72 e del relativo decreto di attuazione (D.M. 30 luglio 2009), sono disciplinate in regime “monofase” e, pertanto, l’imposta è dovuta direttamente dai soggetti esercenti l’attività.

Provvigioni corrisposte dalle agenzie di viaggio (Art. 74-ter, comma 8)

Il Rigo VJ5 è riservato alle Agenzie di viaggio. L’art. 74-ter, comma 8, del DPR n. 633/72, prevede che le agenzie di viaggio, per le prestazioni di intermediazione ricevute dagli intermediari con rappresentanza, debbano emettere le fatture per le provvigioni corrisposte agli intermediari medesimi e versare la relativa imposta.

Copia delle fatture deve essere inviata all’intermediario, il quale dovrà annotarla in dichiarazione nel Quadro VE. Gli adempimenti relativi alle agenzie di viaggio sono stati regolamentati con il D.M. 30 luglio 1999, n. 340.

Acquisti all’interno di rottami e simili (Art. 74, commi 7 e 8, e art. 35 D.L. n. 269/03)

Nel Rigo VJ6 deve essere indicato l’ammontare degli acquisti di rottami e degli altri materiali indicati nell’art. 74, commi 7 e 8, indicando distintamente l’ammontare imponibile e la relativa imposta. Per le importazioni di rottami si veda il successivo Rigo VJ10.

Acquisti di oro industriale e argento puro (Art. 17, comma 5)

Nel Rigo VJ7 deve essere indicato, da parte dei cessionari, l’importo imponibile e la relativa imposta, risultante dalle fatture integrate a norma dell’art. 17, comma 5, del DPR n. 633/72, per gli acquisti di oro industriale e di argento puro effettuati nel territorio dello Stato.

Acquisti di oro da investimento imponibile per opzione (Art. 17, comma 5)

Nel Rigo VJ8 deve essere indicato, da parte dei cessionari, l’importo imponibile e la relativa imposta, risultante dalle fatture integrate a norma dell’art. 17, comma 5, del DPR n. 633/72, per gli acquisti di oro da investimento, effettuati nel territorio dello Stato, che sarebbero stati normalmente esenti da imposta, ma che il cedente ha dichiarato invece imponibili, avendone facoltà, in via di opzione.

Acquisti intracomunitari di beni e servizi (Art. 46, comma 1, D.L. n. 331/93)

Nel Rigo VJ9 deve essere indicato, da parte dei cessionari, l’importo imponibile e la relativa imposta, risultante dalle fatture integrate a norma dell’art. 46, comma 1, del D.L. n. 331/93. Si tratta della disposizione che stabilisce l’obbligo di integrazione della fattura emessa dal fornitore per gli acquisti intracomunitari di beni di cui all’art. 38.

Nel Rigo VJ9 non devono essere inseriti gli acquisti di servizi presso operatori comunitari, soggette ad IVA in Italia. In tali casi, poiché il committente ha dovuto procedere all’emissione dell’autofattura a norma dell’art. 17, comma 2, del DPR n. 633/72, i relativi importi devono essere indicati nel Rigo VJ3.

Importazioni di rottami senza pagamento dell’Iva in dogana (Art. 74, commi 7 E 8, e art. 35 D.L. n. 269/2003)

Nel rigo VJ10 deve essere indicato l’ammontare delle importazioni di rottami e degli altri materiali indicati nell’art. 74, commi 7 e 8, effettuati dal contribuente in regime di imponibilità, indicando distintamente l’ammontare imponibile risultante dalla bolla doganale e la relativa imposta.

Importazioni di oro industriale e argento puro senza pagamento dell’Iva in dogana (Art. 70, comma 5)

Nel rigo VJ11 deve essere indicato, da parte degli importatori, l’importo imponibile e la relativa imposta, risultante dalle autofatture emesse a norma dell’art. 17, comma 5, del DPR n. 633/72.

Per le importazioni di oro industriale e di argento puro, per le quali l’imposta, pur liquidata in Dogana al momento dell’importazione, è assolta dall’importatore, che abbia rilasciato apposita attestazione, con il metodo del “reverse charge”. Ovviamente tali importazioni devono essere distinte dalle importazioni di oro da investimento che, pur dovendo essere effettuate dietro rilascio alla Dogana di un’apposita attestazione, sono effettuate in esenzione dall’imposta.

Acquisti di prestazioni di servizi eseguite in subappalto nel settore  edile (Art. 17, comma 6, lett. a), DPR n. 633/1972)

Nel rigo VJ12 deve essere indicato l’importo imponibile e la relativa imposta, risultante dalle fatture integrate a norma dell’art. 17, comma 6, lett. a), del DPR n. 633/72, per gli acquisti di prestazioni di servizi eseguite in subappalto nel settore delle costruzioni edilizie.

Sul punto vedasi la Circolare n. 37 del 29 dicembre 2006 dell’Agenzia delle Entrate.

Per approfondire: “Reverse Charge in edilizia

Acquisti di fabbricati (Art. 17, comma 6, lett. a-bis), DPR n. 633/72)

Nel rigo VJ13 deve essere indicato l’ammontare degli acquisti di fabbricati per i quali, in deroga al criterio di esenzione, il cedente, nel relativo atto di acquisto, ha manifestato l’opzione per il regime di imponibilità della relativa cessione.

Si tratta della disposizione di cui all’art. 17, comma 6, lett. a-bis) del DPR n 633/72.

Acquisti di telefoni cellulari (Art. 17, comma 6, lett. b), DPR n. 633/72)

Nel rigo VJ14 deve essere indicato l’ammontare degli acquisti di telefoni cellulari, per i quali l’imposta è dovuta dal cessionario.

Si tratta della disposizione di cui all’art. 17, comma 6, lett. b) del n 633/72.

Per approfondire: “Reverse charge telefoni cellulari

Acquisti di microprocessori (Art. 17, comma 6, lett. c), DPR n. 633/72)

Nel rigo VJ15 deve essere indicato l’ammontare degli acquisti di microprocessori e unità centrali di elaborazione, per i quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. c).

Sostanzialmente si devono indicare gli acquisti di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, per i quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. c).

Per approfondire: “Reverse charge PC e console da gioco

Acquisti di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti (Art. 17, comma 6, lett. a)-ter)

Nel rigo VJ16 devono essere indicati gli acquisti di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi a edifici per i quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. a-ter).

Per approfondire: “Servizi di pulizia in reverse charge

Acquisti di beni e servizi nel settore energetico (Art. 17, comma 6, lett. d-bis), d-ter) e d-quater)

Rigo VJ17 indicare gli acquisti di beni e servizi del settore energetico per i quali l’imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. d-bis), d-ter) e d-quater).

Acquisti effettuati dalle Pubbliche amministrazioni (comma 1 dell’art. 17-ter)

Rigo VJ18 indicare gli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni titolari di partita IVA e dagli altri soggetti di cui al comma 1-bis dell’art. 17-ter tenuti al versamento dell’imposta ai sensi del medesimo articolo, per i quali la relativa imposta ha partecipato alle liquidazioni periodiche ai sensi del comma 2 dell’art. 5 del decreto ministeriale 23 gennaio 2015, come modificato dal decreto ministeriale 27 giugno 2017.

Totale dell’IVA sulle operazioni del Quadro VJ

Nel rigo VJ19 deve essere indicato il totale dell’IVA sulle operazioni evidenziate nel presente quadro ottenuto sommando gli importi indicati nella colonna 2 dai righi VJ1 a VJ18.

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