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Rilevazione contabile dei dividendi: effetti fiscali

Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale
3 min di lettura
In sintesi

La rilevazione dei dividendi deliberati dalla controllata verso la controllante (holding): iscrizione in bilancio ed effetti fiscali.

Per la società controllante (ipotizziamo una holding di partecipazioni) che detiene partecipazioni finanziarie immobilizzate è importante rilevare correttamente in bilancio i dividendi delle società controllate.

Sotto il profilo fiscale, come sappiamo, i dividendi sono esclusi dalla formazione del reddito per il 95% del loro ammontare per la società controllante. Questa detassazione è legata al fatto che i dividendi sono utili assoggettati ad una doppia imposizione economica (prima come utili in capo alla società controllata erogante e poi una seconda volta come dividendi sulla controllante che li percepisce). In questo contesto occorre prestare attenzione alla corretta modalità di rilevazione contabile dei dividendi ed i relativi riflessi fiscali.

La rilevazione contabile dei dividendi per la società controllante

Nel caso in cui il percettore del dividendo è una società di capitali gli utili incassati concorrono a formare il reddito d’impresa in misura pari al 5% del loro ammontare, senza applicazione di alcuna ritenuta (ex art. 89 del TUIR).

Ipotizzando, ad esempio, un dividendo percepito pari a 100, è necessario operare in sede di dichiarazione dei redditi una variazione in diminuzione pari a 95. Di fatto, solo il 5% del dividendo distribuito è soggetto a doppia imposizione economica. Nel caso in cui la controllante percipiente adotti il regime di trasparenza fiscale (ex art. 115 e 116 del TUIR), non si ha doppia imposizione. Questo, in quanto il regime di trasparenza determina l’effetto di una sterilizzazione completa rendendo della doppia imposizione. Infatti, il reddito percepito dalla società viene imputato, pro quota, direttamente in capo ai soci partecipanti.

Scritture contabili

Sotto il profilo contabile il codice civile non indica un procedimento standard. Questo ha permesso di dare rilevanza ai dividendi nelle scritture contabili in base a due criteri alternativi:

  • Per cassa, ossia nell’esercizio in cui i dividendi sono incassati;
  • Per competenza, ossia nell’esercizio in cui si formano i dividendi poi distribuiti o anche nell’esercizio in cui è deliberata la distribuzione.

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Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale

Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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